Venerdì 8 novembre 2019

Rassegna quotidiani locali a cura dell’Ufficio stampa e redazione web
08 novembre 2019

L'Unione Sarda

 

 

1 - L’UNIONE SARDA di venerdì 8 novembre 2019 / CAGLIARI - Pagina 16

UNIVERSITÀ. Inaugurazione con Visco
SOS DELLA RETTRICE: «TAGLI ALLE RISORSE, RISCHIAMO LA PARALISI»

«L'Università è in costante crescita: migliora la qualità della didattica, dei servizi e della ricerca. Ma le risorse continuano a diminuire e questo ci preoccupa molto. Noi tutti stiamo facendo il massimo con passione e impegno ma oltre non si può andare, siamo a un punto in cui o arrivano nuovi fondi o rischiamo di fermarci e allora si torna indietro».
Questo il grido d'allarme lanciato ieri dalla rettrice Maria del Zompo, alla vigilia dell'inaugurazione dell'anno accademico in programma oggi con la prestigiosa partecipazione del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. «Abbiamo incrementato l'offerta formativa e garantiamo l'esenzione delle tasse a oltre la metà dei nostri 26 mila studenti anche grazie alla Regione che si dimostra sempre attenta e vicina al nostro ateneo - ha sottolineato dal Del Zompo - ma in sei anni i fondi statali a nostra disposizione sono diminuiti di 17 milioni e se non saranno aumentati i nostri sforzi rischiano di essere vanificati».
Fra le novità annunciate, dopo la positiva esperienza della sala rosa con annesso baby parking, spicca la prossima nascita di un vero e proprio asilo nido nel complesso di Sa Duchessa, in modo da consentire ai genitori studenti e dipendenti di usufruire gratuitamente di un servizio in grado di consentire loro la prosecuzione degli studi e dell'attività lavorativa.
«Abbiamo già trovato i fondi necessari, circa 450 mila euro, e sarà pronto entro la fine del 2020 - ha annunciato il direttore generale Aldo Urru -, poi bisognerà capire come affrontare i costi di gestione». Altro passo importante è l'ingresso fra le 17 università europee del progetto Educ, una rete di cooperazione finanziata dalla Commissione Ue in cui Cagliari avrà come partners gli atenei di Potsdam, Rennes, Paris Nanterre, Masaryck e Pecs.
A conclusione dell'incontro, spazio anche alle spinose questioni legate all'accorpamento del Microcitemico e del Businco all'Azienda ospedaliero-universitaria e al destino della Clinica psichiatrica attualmente ospitata in locali fatiscenti e non a norma in via Liguria. Quanto alla prima questione, legata alla necessità di posti letto per garantire l'accreditamento della facoltà di Medicina, Del Zompo ha sottolineato che «i dubbi sollevati dai medici dei due ospedali sono tutti facilmente superabili». Mentre sul mancato trasloco della Clinica al San Giovanni di Dio - stoppato dalla Regione che vorrebbe trasferire nell'ex ospedale civile i poliambulatori di viale Trieste - non ha nascosto le sue perplessità: «Sono assolutamente compatibili, al San Giovanni di Dio c'è spazio per ospitare entrambi i servizi». (m. le.)

 

 

2 - L’UNIONE SARDA di venerdì 8 novembre 2019 / PRIMA
BODEI. Si è spento ieri a 81 anni, il filosofo cagliaritano, grande maestro: ha insegnato negli atenei di mezzo mondo. A PAGINA 43

CULTURA - Pagina 43

LUTTO. Cagliaritano, aveva 81 anni

Addio a Remo Bodei, filosofo che guardava al passato per capire l'oggi

A dar retta a sua moglie, ogni volta che metteva piede a Cagliari, il robusto accento mai contaminato si rinvigoriva. Forse perché in Sardegna, Remo Bodei, un filosofo che ha frequentato le università di mezzo mondo (Cambridge, Los Angeles, New York, Heidelberg) si sentiva come «un pesce nell'acqua». A casa. Ci era ritornato due anni fa per ricevere a Villacidro il riconoscimento speciale della giuria del Dessì. Un'occasione anche intima per far riaffiorare i ricordi dell'infanzia e quelli a lungo rimossi della guerra, quando era sfollato con la famiglia nella vicina Gonnosfanadiga. Ieri Remo Bodei, filosofo, 81 anni, cagliaritano, se n'è andato, sconfitto da un male più forte di lui. Ogni incontro con lui era l'occasione per avere una bussola per decifrare un presente sempre più caotico e provare a immaginare un futuro possibile. Così a Francis Fukuyama teorico della fine della storia, Bodei replicava sostenendo che «in realtà le guerre si sono moltiplicate, c'è stata una smobilitazione delle masse e soprattutto si sono acuite le diseguaglianze. Per arrivare a questo punto il capitalismo ci ha impiegato sette secoli. Ci saranno mutamenti, ma come dice un amico “il capitalismo ha i secoli contati”». In un suo recente saggio aveva indagato il concetto di limite e l'irresistibile desiderio di superare tutto. «È così dalla modernità in poi», spiegava. «Gli antichi peccavano di hybris se superavano i limiti imposti da Zeus. Ma l'uomo si è sempre proposto di superare quelli geografici o nel campo scientifico, religioso. Ci sono limiti che è lecito e giusto oltrepassare. Penso all'articolo 3 della Costituzione italiana che si impegna a rimuovere gli ostacoli di sesso, razza, religione». Amava raccontare che lui, aspirante fisico, era diventato filosofo per caso. «Mi piaceva tutto, tranne diritto e medicina. Ma è il caso a guidare la nostra vita. Un amico aveva un libretto con le regole per accedere alla Normale di Pisa. Allora non sapevo neppure della sua esistenza. E poi, l'ambiente di Fisica a Roma non era così gradevole». Tra le passioni di una vita per Bodei c'era la musica: «Mi accompagna sempre e la applico alla filosofia: sposa il massimo del rigore matematico con il pathos». Quanto poi al rapporto col tempo cercava «di congiungere le tre qualità del tempo, passato-nostalgia, presente-dissipazione, futuro-ciò che ci verrà dal cielo. C'è poi il tempo della musica che mi permette di andare nel retrobottega dell'anima e godere del tempo, aperto alla memoria e a quello che ho davanti».

Caterina Pinna

 

3 - L’UNIONE SARDA di venerdì 8 novembre 2019 / REGIONE - Pagina 7

LICEI E TECNICI: PACINOTTI E OTHOCA AI VERTICI REGIONALI
ISTRUZIONE. I dati sardi di Eduscopio, un atlante utile a capire dove iscrivere i propri figli per ottenere migliori risultati. Dalle due scuole di Cagliari e Oristano i migliori sbocchi per università e lavoro

Quali sono i licei che preparano meglio all'università? E quali gli istituti tecnici che danno maggiori possibilità di trovare un lavoro dopo il diploma?

Alla domanda che tra qualche mese si porranno decine di migliaia di genitori dà una risposta oggettiva la fondazione Agnelli con l'annuale edizione di “Eduscopio”, un atlante on line che negli anni si è conquistato rispetto e autorevolezza tanto da diventare uno strumento utile per la scelta. Sono stati analizzati i dati di circa 1.255.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (2013/14, 2014/15, 2015/16) in circa 7.300 indirizzi di studio nelle scuole superiori statali e paritarie.

PACINOTTI IN CIMA. Tra i licei sardi, la performance migliore è quella dello Scientifico Pacinotti di Cagliari che supera di oltre cinque punti i Classici Dettori di Tempio, Gramsci di Olbia e Dettori di Cagliari. A seguire, nella top ten, l'Alberti di Cagliari, il Fermi di Nuoro, il Don Bosco di Cagliari, il Costa Azara di Sorgono, l'Euclide di Cagliari e il Canopoleno di Sassari. La classifica tiene conto dell'indice Fga, un parametro che considera esami sostenuti, media dei voti e crediti acquisiti dagli studenti nel primo anno di università. Un dato ritenuto importante perché viene inteso come diretta conseguenza della preparazione che le scuole hanno dato ai loro diplomati.

TECNICI: PREVALE L'OTHOCA. Per gli istituti tecnici e i professionali c'è un'altra classifica, basata sugli sbocchi lavorativi: tasso di occupazione e coerenza fra studi fatti e lavoro trovato. Da questo punto di vista la scuola migliore dell'Isola è il Tecnico industriale Othoca di Oristano, seguito dall'Agrario Duca degli Abruzzi di Elmas, dal Commerciale Mossa di Oristano, dal Giua di Cagliari (che è sia un istituto tecnico che un liceo scientifico delle scienze applicate), dal Ruju e dal Devilla- Dessì-La Marmora di Sassari.

IL PESO DEL PERCORSO NETTO. Dall'anno scorso per tutti si è aggiunto anche un altro indicatore: quello dei diplomati che hanno compiuto il percorso in tempo netto, senza mai incorrere in una bocciatura. Se la percentuale di diplomati in cinque anni è alta, la scuola è inclusiva. Se è bassa, la scuola è selettiva. Contrariamente alle attese, come ci tiene a sottolineare il direttore della Fondazione Andrea Gavosto, Eduscopio dimostra che non è vero che le scuole più selettive siano anche quelle che preparano meglio all'università e al lavoro. Anzi. Su questo parametro spicca il liceo De Castro di Oristano con il 78,1% di studenti che si diplomano in regola, a seguire l'Asproni di Nuoro (76,2%), il Don Bosco di Cagliari (75%), il Dettori di Tempio (71,2%) e di Cagliari (67,5%), il Siotto di Cagliari (63,8%) e il Motzo di Quartu (62,8%).

COPIARE LE BUONE PRATICHE. «I dati sorprendono e ci dicono, tra le tante cose, che occorre studiare e copiare le buone pratiche», ragiona Maria Luisa Ariu, segretaria regionale della Cisl scuola. «Riscontrare che le migliori performance universitarie non sono quelle di chi si diploma in regola mi fa riflettere sull'importanza delle competenze trasversali nella formazione dei nostri ragazzi. In tante scuole la modalità di trasmissione del sapere non è più adeguata e, evidentemente, non consente ai ragazzi di adattarsi alle novità della vita universitaria. Insomma», aggiunge, «forse non li stiamo allenando bene a cavarsela fuori dalla scuola, nella vita in un ateneo e in quella lavorativa. È anche vero che molte competenze trasversali si forniscono nel corso delle attività extracurriculari che si svolgono nel pomeriggio», conclude. «Se considera che molti dei nostri studenti sono pendolari e spesso devono sobbarcarsi lunghi viaggi si capisce perché tutto ciò, nella pratica, non sia sempre applicabile».

Fabio Manca

 

4 - L’UNIONE SARDA di venerdì 8 novembre 2019 / CULTURA - Pagina 42

EXMA. FestivalScienza
Per Gouthier e Foschi la matematica è un gioco, una sfida

Anche oggi, l'Exma in via San Lucifero, a Cagliari, sarà invasa dalle magliette blu degli studenti che partecipano alla seconda giornata del XII “FestivalScienza”. Si inizia alle 9 con Massimiliano Foschi e Daniele Gouthier che presentano il loro libro Matematica per giovani menti in cui dimostrano che la matematica è anche gioco, sfida, intrattenimento. Alle 17,15 Roberto Defez racconta la sua “Scoperta”. Come la ricerca scientifica può cambiare l'Italia, un viaggio dietro le quinte del mondo della scienza. Sandra Savaglio che ha lavorato alla Johns Hopkins University di Baltimora, allo Space Telescope Science Institute, all'Istituto Max Planck per la fisica extraterrestre e ora insegna all'Università della Calabria sarà la protagonista, alle 18.30, dell'incontro dal titolo “Tutto l'universo per chi ha poco spazio-tempo”. Tre gli appuntamenti nella sala convegni della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2, sempre a Cagliari. Alle 16 Alberto Diaspro tiene un seminario dal titolo Il pane e le rose nel tempo delle nanotecnologie: il fattore tempo ha mutato radicalmente il nesso tra scienza e vita quotidiana. Alle 17 tutti a Dar la caccia ai numeri con Massimiliano Foschi e Daniele Gouthier. Alle 19 sarà inaugurata l'esposizione fotografica e video “82°07'Nord - in barca a vela ai confini del Polo, sulle tracce del dirigibile Italia” realizzata dal CRS4.

La Nuova Sardegna

 

4 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 8 novembre 2019 / SARDEGNA - Pagina 6
UNIVERSITÀ

Borse di studio, oltre 10mila idonei

Deriu, Pd: ne mancano 611 a Sassari

CAGLIARI Le graduatorie delle borse di studio pubblicate dagli Ersu di Cagliari e Sassari superano per la prima volta i 10mila idonei di borsa di studio, esattamente 10.429, ma 611 studenti dell'Università di Sassari non sono beneficiari. «È una ferita per la Sardegna - spiega il consigliere regionale Pd Roberto Deriu - che in questi anni si è contraddistinta per l'aumento incontrastato degli idonei alla borsa di studio, rendendoli tutti beneficiari. È assolutamente prioritario che l'assessore regionale della Pubblica istruzione induca l'Ersu di Sassari a dichiarare beneficiari tutti i 611 studenti che attualmente non lo sono, rassicurandoli sul loro futuro e sulla loro possibilità di intraprendere e proseguire il percorso accademico». Qualche giorno fa il Deriu aveva rivolto un pubblico appello ald Andrea Biancareddu, chiedendo l'immediata risoluzione del problema: «I fondi a disposizione sono sufficienti per dare la borsa a tutti gli idonei come già l'assessore aveva dichiarato. Aspettiamo le conferme, e solo allora potremmo esprimere la massima soddisfazione per un risultato che abbiamo costruito, passo dopo passo, negli ultimi anni, e che oggi potrebbe concretizzarsi: il superamento dei 10mila studenti idonei e beneficiari di borsa di studio in Sardegna».

 

 


5 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 8 novembre 2019 / CULTURA E SPETTACOLI - Pagina 36
E' morto Marco Bodei
filosofo cagliaritano prestato al mondo

ROMASi è spento ieri a 81 anni Renzo Bodei, filoso del dialogo e personaggio di primo piano nel mondo della cultura italiana. Nato a Cagliari nell'agosto del '38 lo studioso ha dedicato la vita alla scuola e all'insegnamento prima all'università di Pisa (dove si era laureato) poi in giro per il mondo da Cambridge a Los Angeles, da New York ad Heidelberg. Cresciuto frequentando le lezioni di Bloch, ha seguito il pensiero teoretico, ha studiato Spinoza e Gadamer e approfondito la filosofia tedesca, curando anche le opere italiane di Hegel e Adorno.
Pensatore capace di lucide analisi politiche e sociali, che aveva già anticipato, in tempi non sospetti, il declino degli intellettuali («non servono più» era solito dire) e il ritorno della realtà con cui fare, anche filosoficamente, i conti non aveva mai smesso di amare lo studio e sapeva trasmettere passione e curiosità agli studenti.
La sua lezione più bella è la sua idea di filosofia che definiva «Una forma di igiene mentale, un aiuto a orientarsi nel mondo». Tra i suoi libri "Geometria delle passioni" (Feltrinelli), "Limite" (Il Mulino), "Le forme del bello" (Il Mulino).Filosofo del dialogo, delle passioni e della ragione, analizzava il passato per comprendere il presente. I suoi libri sono tradotti in molte lingue. Nel 1992 ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa Sezione Saggistica. Bodei ha difeso la sua passione e il suo mestiere sino alla fine. «Malgrado i ripetuti annunci è certo che la filosofia, al pari dell'arte, non è affatto "morta" - ha spiegato con la consueta lucidità in una delle ultime interviste -. Essa rivive anzi a ogni stagione perché corrisponde a bisogni di senso che vengono continuamente - e spesso inconsapevolmente - riformulati. A tali domande, mute o esplicite, la filosofia cerca risposte, misurando ed esplorando la deriva, la conformazione e le faglie di quei continenti simbolici su cui poggia il nostro comune pensare e sentire».


 

 


6 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 8 novembre 2019 / SARDEGNA - Pagina 7
EDUSCOPIO >> LA CLASSIFICA DELLE SCUOLE
Al classico è derby gallurese: Olbia e Tempio al primo posto

Scientifico, vince il Pacinotti di Cagliari. Tecnico, ok Alghero

IL MARCONI DI SASSARI SVETTA TRA I LICEI

È IL MIGLIORE DELL'ISOLA

SASSARI Olbia e Tempio si dividono il primato per il miglior liceo classico dell'isola, al Pacinotti di Cagliari lo scettro per il miglior scientifico, mentre il Lussu di Sant'Antioco ottiene i punteggi più alti tra i linguistici. Nell'indirizzo scienze umane svetta il Baudi di Vesme di Iglesias, mentre il Marconi di Sassari non solo è primo per le scienze applicate, ma ottiene il punteggio più alto di tutte le scuole dell'isola, a prescindere dall'indirizzo. Tra gli istituti tecnici il Roth di Alghero è primo tra quelli a indirizzo economico, mentre l'Asproni Fermi di Iglesias guida la classifica degli istituti tecnologici. Anche quest'anno le scuole della Sardegna sono finite nella lente di ingrandimento di Eduscopio, il portale della Fondazione Agnelli che ogni anno elabora i dati sulle migliori superiori che preparano i giovani all'università. Un'indagine in cui viene messa a confronto la media dei voti conseguiti agli esami universitari dai diplomati di ogni scuola con la percentuale del numero di esami superati al primo anno. Insomma, la valutazione di ogni scuola superiore dipende dai risultati dei suoi ex alunni all'università. Il portale - nato nel 2014 e gratuito - si propone di aiutare a scegliere la scuola dopo la terza media. Eduscopio è diventato un riferimento per le famiglie e per le stesse scuole come dimostrano gli oltre 1,5 milioni di utenti che hanno a oggi visitato il portale, con 6,7 milioni di pagine consultate.
LICEO CLASSICO. Quest'anno sul primo gradino del podio ci sono due licei galluresi, il Dettori di Tempio e il Gramsci di Olbia, che partendo da basi diverse - il primo da un voto medio alla maturità di 85.5 per gli immatricolati, il secondo da 81.9 - ottengono lo stesso punteggio grazie a una media più alta negli esami universitari degli studenti di Olbia. Al secondo posto, per un soffio, il Dettori di Cagliari e al terzo il Don Bosco sempre del capoluogo. A seguire il Canopoleno di Sassari, mentre l'Azuni è 11esimo su 20.
LICEO SCIENTIFICO. Per gli amanti dei numeri il Pacinotti di Cagliari non ha rivali. Medaglia d'argento per il Marconi Lussu di San Gavino, mentre il bronzo lo conquista un altro liceo del capoluogo, l'Alberti. La classifica prosegue con il Fermi di Nuoro e il Volta di Ghilarza. Al Nord il primo è il Segni di Pozzomaggiore, seguito dallo Spano di Sassari e dal Fermi di Alghero. Ma oggi accanto allo scientifico è nato anche l'indirizzo scienze applicate, dove a svettare è il Marconi di Sassari, la scuola che ottiene il più alto punteggio di tutta l'isola, seguita, seconda in assoluto e non sono per scienze applicate, dal Brotzu di Quartu. Scienze umane. Tra i vecchi istituti magistrali il Baudi di Vesme di Iglesias è primo, seguito dall'Eleonora d'Arborea di Cagliari e dal Benedetto Croce di Oristano. Quinto il Satta di Nuoro. Al Nord il primo è il Mossa di Olbia, seguito dal Fermi di Alghero e dal Dettori di Tempio.
LINGUISTICO. I più bravi nello studio delle lingue straniere sono i diplomati al Lussu di Sant'Antioco, argento a quelli che arrivano dal Manno di Alghero e bronzo agli ex alunni dell'Asproni di Nuoro. Tecnico economico. Il Roth di Alghero non ha rivali tra gli istituti a indirizzo economico. Sugli altri due gradini del podio il Mossa di Oristano e il Dessì La Marmora di Sassari.
TECNICO TECNOLOGICO. L'Asproni Fermi di Iglesias primo tra i tecnici a indirizzo tecnologico. Secondo e terzo posto restano al sud dell'isola, il Mattei di Decimomannu e l'Othoca di Oristano. A metà classifica il Ruju di Sassari, primo istituto tecnologico del Nord secondo Eduscopio.
(al.pi.)

 

Questionario e social

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