Venerdì 5 giugno 2020

Rassegna quotidiani locali a cura dell’Ufficio stampa e redazione web
05 giugno 2020

L'Unione Sarda

 


 

1 - L’UNIONE SARDA di venerdì 5 giugno 2020 / MONDO - Pagina 19
Egitto
Altri 15 giorni di cella a Zaky

IL CAIRO Altri 15 giorni di detenzione per Patrick George Zaky, lo studente egiziano dell'Università di Bologna in carcere in Egitto da inizio febbraio. La prossima udienza è prevista per il 16 giugno. Il rinnovo della misura, scrivono su Facebook gli attivisti che si battono per la causa del ricercatore, è avvenuto in assenza sua e dei suoi legali.
«L'ultima volta che Patrick si è presentato davanti a un pubblico ministero è stata il 7 marzo - aggiungono - il che significa che Patrick è stato in detenzione preventiva senza presentarsi davanti a un pubblico ministero già da quasi tre mesi».
Patrick, 28 anni, frequentava a Bologna il master europeo Gemma ed è un attivista per i diritti umani e civili, in particolare Lgbti. È in carcere da inizio febbraio con accuse che vanno dall'istigazione alla violenza al terrorismo basate su post Fb che i suoi legali disconoscono. Ha subito torture e minacce e la famiglia non lo vede dal 9 marzo. Amnesty International segnala casi di coronavirus nel complesso di Tora, dove Zaky è detenuto. Soggetto a rischio perché asmatico, gli attivisti ne chiedono la liberazione immediata anche per motivi di salute.




 

2 - L’UNIONE SARDA di venerdì 5 giugno 2020 / AGENDA - Pagina 25
Università. Parla Sandro Demuro
Sviluppo sostenibile e stato del mare

Si conclude oggi alle 16 il ciclo di seminari organizzati all'interno del percorso multidisciplinare dell'Università di Cagliari finalizzato a coinvolgere attivamente gli studenti sulle tematiche dello sviluppo sostenibile contenute nell'agenda Onu 2030. L'iniziativa, voluta dalla rettrice Maria Del Zompo, segue quelle già realizzate gli anni scorsi sui temi della prevenzione della corruzione e del rispetto delle differenze, non solo di genere.
L'incontro Sandro Demuro, docente di Geomorfologia, terrà l'intervento intitolato “Tra la terra ed il mare al tempo del cambiamento climatico: processi naturali, antropici e azioni possibili di adattamento, mitigazione e contrasto all'erosione delle spiagge mediterranee”. Sarà anche l'occasione per fare il punto sull'impegno assunto nei mesi scorsi da vari soggetti con la firma della Carta dell'Adamello in riferimento agli obiettivi 13 (Protezione delle aree più sensibili come le aree costiere) e 14 (mitigazione/contrasto effetti innalzamento dei livelli dei mari) del'agenda Onu 2030 e sull'azione portata avanti dal gruppo di ricerca coordinato da Demuro.
Il concorso Gli incontri - che si stanno svolgendo on line - sono seguiti da oltre 150 studenti, che si sfideranno poi in un contest in cui dovranno produrre, da soli o in gruppo, un video o un elaborato scritto in stile giornalistico rappresentativo del tema del concorso. Nelle prossime settimane si svolgeranno due incontri tecnici sulla realizzazione di un prodotto multimediale e sull'elaborazione di un testo giornalistico, tenuti da Antioco Floris e Sergio Nuvoli.




 

La Nuova Sardegna

 

 

 

 

3 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 5 giugno 2020 / SASSARI - Pagina 15
Lo studio dell'Università conferma: negli ultimi 20 anni l'isola è stara preservata
«ASINARA, PARADISO INCONTAMINATO»

SASSARI Il paesaggio dell'isola dell'Asinara, nel corso degli ultimi venti anni, ha mantenuto uno stato di conservazione eccellente e in particolare si caratterizza per un'elevata integrità il suo mare, che assolve una funzione cruciale per la conservazione dell'intero ecosistema. È la conferma che emerge dai primi risultati del progetto di ricerca "Gestione partecipata degli ecosistemi marini nella Amp Isola dell'Asinara con il coinvolgimento dei pescatori", finanziato dal Po-feamp Italia 2014-2020 - "Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca" e portato avanti, in questi mesi, dall'Università di Sassari nell'Area Marina Protetta Isola dell'Asinara. Nonostante l'emergenza sanitaria abbia temporaneamente bloccato le attività sul campo, procedono i lavori del progetto europeo, i cui obiettivi sono la promozione e l'adozione di nuovi modelli, virtuosi e partecipativi, di pesca sostenibile, insieme alle diverse istituzioni amministrative coinvolte. È stata portata avanti l'attività di analisi degli stakeholder attraverso la predisposizione di un questionario ad hoc, che ha visto coinvolti diversi testimoni privilegiati sia del mondo professionale che istituzionale. La conoscenza di specie da salvaguardare, la tipologia degli attrezzi da pesca usati, il problema dello scarto e l'importanza della taglia minima sono solo alcuni dei punti affrontati e discussi con i principali portatori d'interesse. «È stato molto stimolante il confronto con i pescatori a seguito della ripresa delle interviste: i pescatori infatti hanno mostrato grande interesse per i temi affrontati, proponendo essi stessi soluzioni volte a salvaguardare la risorsa ittica. Tutto ciò fa ben sperare in un esito positivo per una potenziale azione di riforma della gestione e della governance partecipata e condivisa dell'Amp Isola dell'Asinara con un sempre maggiore coinvolgimento dei pescatori», afferma Donatella Carboni, coordinatrice del progetto.
L'Area Marina Protetta "Isola dell'Asinara, istituita nel 2002, circonda l'isola con un'estensione di circa 108 chilometri: costituisce il prolungamento in mare dell'area protetta terrestre, sottoposta anch'essa a misure di salvaguardia ambientale sin dal 1997. La piccola pesca artigianale è una delle attività tradizionali più rilevanti svolte nell'Area Marina Protetta nelle zone B e C, insieme al pescaturismo. Divieto assoluto della pesca con lo strascico in area marina protetta.

Questionario e social

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