Venerdì 12 giugno 2020

Rassegna quotidiani locali a cura dell’Ufficio stampa e redazione web
12 giugno 2020

L'Unione Sarda

 


 

1 - L’UNIONE SARDA di venerdì 12 giugno 2020 / PRIMO PIANO - Pagina 2

Fase 3. Primo sì al piano di riconversione da 42 milioni

RETE OSPEDALIERA, 101 NUOVI POSTI IN TERAPIA INTENSIVA
La commissioni Sanità accelera sulla riforma. Sindacati e Anci: “Rafforzare il territorio”

L'Ares non dovrà essere una replica dell'Ats. Ieri in commissione Sanità la raccomandazione è arrivata forte e chiara da Anci, sindacati e ordini dei medici e degli infermieri, tutti ascoltati sulla riforma della Sanità che il presidente Domenico Gallus vorrebbe approvare entro giugno e mandare in Aula a luglio. Il testo unico di 48 articoli prevede il ripristino di otto Asl con personalità giuridica ma anche la presenza l'Azienda regionale della salute che svolgerà una serie di funzioni centralizzate per conto delle Asl.

Il nodo Ares

Insomma sostituirà la Asl unica anche se avrà molti meno poteri: è centrale di committenza e ha la gestione della selezione del personale del servizio sanitario regionale. La preoccupazione però resta. «Sembra che con l'Ares si voglia ripercorrere la stessa strada, vanificando ogni azione di potenziamento della sanità territoriale», hanno detto ieri le sigle. «Va superata l'esperienza centralista dell'Ats, senza cedere a tentazioni di continuità con l'Ares», hanno osservato i medici.. Gli infermieri hanno suggerito di «definire con chiarezza le funzioni dell'Ares limitandole a quelle amministrative».

Medicina territoriale

Per il presidente dell'Anci Emiliano Deiana «la riforma dovrà tenere conto delle caratteristiche dell'intero territorio regionale e gli atti aziendali dovranno essere frutto di un processo di condivisione con i territori».

Da parte sua, il presidente del parlamentino Gallus ha assicurato che l'Ares non sarà una replica dell'Ats. E a chi gli ha fatto notare che la riforma non riguarda la medicina territoriale, ha spiegato che «infatti il testo riguarda solo la governance, la medicina territoriale sarà oggetto di un'altra riforma».

Sui tempi, il vicepresidente della commissione Daniele Cocco (LeU) ha detto di essere d'accordo con il presidente della Regione quando sostiene che la prima cosa da approvare in Consiglio regionale è proprio la riforma sanitaria.

Terapia intensiva

Ieri la commissione ha anche approvato il piano di riconversione della rete ospedaliera regionale che prevede 101 nuovi posti letto di terapia intensiva (da 135 a 236) e 58 di sub-intensiva che potranno essere prontamente convertiti in caso di nuova emergenza. Il Piano è inserito all'interno della programmazione nazionale stabilita nel Decreto Rilancio che assegna alla Sardegna oltre 42 milioni di euro. I posti di terapia intensiva saranno così ripartiti: 40 nell'Azienda Universitaria di Sassari, 6 ad Alghero, 4 a Ozieri, 6 nell'ospedale di Olbia, 10 al Mater, 28 al San Francesco di Nuoro, 4 a Lanusei, 24 a Oristano, 7 all'ospedale di San Gavino, 6 a Carbonia, 12 al Santa Barbara di Iglesias, 4 al Cto sempre di Iglesias. A Cagliari: 34 al Brotzu, 9 all'Azienda ospedaliera Universitaria, 4 al Marino, 38 al Santissima Trinità (compresi 6 di terapia intensiva pediatrica). «La riorganizzazione», ha precisato il dg dell'assessorato Marcello Tidore, «non modifica la rete ospedaliera esistente e la sua rimodulazione del 2018, ma la adatta alle nuove esigenze nate a seguito della pandemia. In particolare, le attività programmate riguarderanno lavori di realizzazione, ristrutturazione, adeguamento dei locali destinati ad accogliere i nuovi posti letto, l'acquisto delle apparecchiature, la separazione dei percorsi, l'individuazione di aree di permanenza nei punti di Pronto soccorso, l'acquisto di mezzi di trasporto secondari».

Roberto Murgia







 

2 - L’UNIONE SARDA di venerdì 12 giugno 2020 / AGENDA - Pagina 22

CONTAMINATION LAB

La finale della settimana edizione del CLab Unica si svolgerà in occasione dell’evento nazionale dell’Italia CLab Network, lunedì 22 giugno a partire dalle 17,30.

Sarà un evento virtuale, con migliaia di persone connesse da tutta Italia, raccolte ad ascoltare decine di menti brillanti in un unico posto.






 

3 - L’UNIONE SARDA di venerdì 12 giugno 2020 / PROVINCIA DI CAGLIARI - Pagina 27
Samatzai. Doppia gioia nella stessa sessione: “Grande soddisfazione”

MADRE E FIGLIA SI LAUREANO INSIEME
Tesi discusse in videoconferenza a due giorni di distanza

Due lauree in pochi giorni. In casa di Angela Baldussi, 53 anni, docente di scuola Primaria, le restrizioni imposte dal coronavirus regalano una doppia festa che ha visto lei e la figlia di 23 anni Alba Pitzus incoronarsi, rispettivamente, dell'alloro di dottoresse in lettere e architettura, a distanza di due giorni l'una dall'altra.

Le discussioni

La prima a strappare il nastro è stata la giovane Alba, studentessa della Scuola di Architettura all'ateneo di Firenze, che ha discusso la sua tesi due giorni fa, martedì, seguita a ruota dalla madre che ieri pomeriggio ha stappato lo spumante tenuto ancora in fresco, dopo aver discusso una tesi sulla sugli insediamenti nel territorio di Samatzai, chiudendo il suo corso di studi alla facoltà di Lettere di Sassari.

Entrambe dallo studio di casa, in teleconferenza con le rispettive commissioni di laurea, con lo stuolo dei parenti (i genitori di Angela Baldussi, e nonni di Alba, in primis ) a fare da cornice trepidante all'atto finale del percorso accademico delle due neo dottoresse. Tutti, studentesse e familiari, ligi alle norme sul distanziamento imposti dall'emergenza Covid.

Commenti a caldo

«Sono molto soddisfatta, per mia figlia e anche per me, per essere riuscita a completare il corso di studi che ho dovuto interrompere da ragazza», commenta Angela Baldussi, ex assessora del Comune di Samatzai.

Doppia festa quindi, per la docente di scuola Primaria e per la figlia Alba Pitzus, artefice di una tesi di laurea, altamente tecnica, che riporta alla città, il capoluogo toscano, che l'ha adottata. «Ho portato al vaglio della commissione il caso studio del padiglione di radioterapia dell'ospedale Careggi di Firenze», dice la neo dottoressa in architettura, altra faccia della stessa medaglia che porta stampate le doti di famiglia che l'ha vista correre, almeno negli ultimi anni, gomito a gomito con la madre.

Dopo anni

«Sono riuscita a farmi validare gli esami superati ai tempi dell'università, da ragazza», continua Angela: «È stato quello il punto di partenza che mi ha permesso di continuare, dopo molti anni, e concludere il corso di studi». La sua tesi, frutto di un lavoro di ricerca sul territorio, è dedicata agli insediamenti rurali che hanno dato origine alla Samatzai di oggi. Uno studio che promette di dare il suo contributo per ulteriori, eventuali studi sulla storia del paese, che ora possono contare sulla tesi sui primi insediamenti umani di Samatzai curata da Angela Baldussi.

Ignazio Pillosu

 







4 - L’UNIONE SARDA di venerdì 12 giugno 2020 / SASSARI E ALGHERO - Pagina 38

Sassari
NUOVO RETTORE, LE ELEZIONI AD OTTOBRE

È il giorno della verità per le elezioni del nuovo rettore dell'Università. Oggi si riunisce il Senato accademico con all'ordine del giorno, tra l'altro, il rinnovo delle cariche monocratiche (cioè il rettore) e collegiali (alcuni membri del cda i direttori dei dieci Dipartimenti). Tutti sono in scadenza il 31 ottobre.

Il rettore uscente Carpinelli, dopo un lungo silenzio, oggi annuncerà la convocazione delle elezioni, probabilmente a ottobre. Una data, seppur non ufficiale, che sta già suscitando proteste. Molti preferirebbero andare alle urne ai primi di settembre in modo da dare tempo al nuovo rettore (che entra in carica il 1° novembre) di prepararsi.

Il compito è gravoso. C'è da affrontare il problema del salario accessorio del personale amministrativo, che l'Ateneo non può pagare per un “buco” nel bilancio che risale agli anni 2010-17. Poi l'incompiuta Orto botanico e la ristrutturazione dell'ospedale Santissima Annunziata e delle Cliniche universitarie, per la quale l'Università ha già ottenuto circa 90 milioni di euro. I lavori, appena avviati, si sono fermati in maniera inspiegabile. Intanto, ci sono già sei candidati non ufficiali: Plinio Innocenzi (che ha smentito le voci di ritiro), Luca Gabriele Deidda, Roberto Furesi, Gavino Mariotti, Giampaolo Demuro e Corrado Rubino.

 

 

 

 

 

5 - L’UNIONE SARDA di venerdì 12 giugno 2020 /

UN GIORNO IN TV
“Monitor”, la ripartenza dell'Ateneo cagliaritano

Il Covid-19 ha cambiato l'offerta didattica delle Università italiane. In previsione del ritorno alla normalità, come cambierà il modo far didattica dell'Ateneo cagliaritano? Se ne parla, stasera alle 21, a “Monitor” su Videolina. Ospiti del programma, condotto da Andrea Sechi (foto, regia di Francesco Lattuca) dal Titolo “Università, la nuova era dopo il Covid”, Maria Del Zompo, rettore dell'Università di Cagliari, Ignazio Putzu, prorettore alla Didattica, e Gianni Fenu, prorettore all'Informatica.



 

La Nuova Sardegna


 

 

 

 

6 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 12 giugno 2020 / PRIMA
SASSARI
Università, a ottobre l’elezione del rettore 
  BAZZONI A PAGINA 13

SASSARI - Pagina 13
Oggi il rettore dovrebbe darne comunicazione al Senato accademico. Poi via alla campagna elettorale

UNIVERSITÀ, ELEZIONI A OTTOBRE

di Gianni Bazzoni
SASSARI Oggi alle 10,30 si riunisce il Senato accademico e in apertura di riunione il rettore Massimo Carpinelli dovrebbe fare alcune comunicazioni che riguardano l'indizione delle elezioni per la nomina del nuovo rettore che guiderà l'Università sassarese dai primi di novembre e fino al 2026. É molto probabile che la data utile sia compresa tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. Non si dovrebbe andare oltre. La valutazione del rettore uscente sembra essere chiara: consentire un periodo sufficiente per il confronto elettorale aperto e democratico. I potenziali candidati sono almeno quattro, anche se solo uno, Gian Paolo Demuro, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, il primo a scendere in campo tre mesi fa, ha già definito e fatto circolare il programma. Gli altri sono Gavino Mariotti, professore ordinario del Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali, indicato come rappresentante dell'area contrapposta a Carpinelli (e quindi di eventuali successori vicini a lui). Poi Giampaolo Demuro, appunto, e Luca Gabriele Deidda, pro rettore vicario, e Roberto Furesi, professore ordinario del Dipartimento di Agraria. Almeno un altro paio di nomi potrebbero essere ufficializzati nei prossimi giorni, forse quando si saranno chiariti meglio i rapporti di forza all'interno dell'Ateneo e le eventuali alleanze. L'argomento non è all'ordine del giorno della riunione di oggi, d'altronde il Senato non è competente sull'indizione delle elezioni - cosa che compete al rettore - ma la discussione ormai avviata dentro e fuori l'Università non può tenere fuori l'organismo di governo dell'ateneo turritano che da settimane è in fibrillazione. La mossa di Carpinelli potrebbe essere quella di rendere assolutamente trasparente un percorso che al momento non sembra avere particolari elementi di incertezza. A livello nazionale è previsto il cambio di 17 rettori, nessuno ha potuto fissare la data delle elezioni. E chi l'ha fatto ha dovuto revocare il provvedimento perchè l'atto sarebbe stato illegittimo. Il decreto legge 8 aprile 2020 n.22 aveva sospeso (articolo 7) le procedure elettorali per il rinnovo degli organi collegiali negli atenei "fino al perdurare dello stato di emergenza" per la situazione sanitaria. Il decreto è stato convertito in legge il 6 giugno 2020 e già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. L'articolo 7 conferma che "le procedure elettorali per il rinnovo degli organi collegiali e monocratici in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero da svolgersi durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, sono sospese fino al 30 giugno 2020".E aggiunge che fino a tale data, gli enti nell'esercizio della loro autonomia "possono adottare gli atti del procedimento propedeutici alle elezioni, previsti dagli statuti e dai regolamenti interni, con modalità anche telematiche, che assicurino il rispetto delle misure di prevenzione sanitaria disposte in relazione al contenimento del contagio da Covid-19". All'Università di Sassari non sono previste per statuto elezioni per via telematica, per cui fissare la data tra la fine di settembre e i primi di ottobre potrebbe equivalere alla disponibilità di un periodo congruo per il dibattito elettorale. L'incarico di Massimo Carpinelli scade il primo novembre e tra l'altro già si sa che - per effetto della legge Gelmini - non è rinnovabile. L'obiettivo si sposta sui candidati più vicini a lui: il pro rettore uscente Deidda, ma anche Furesi e in parte lo stesso Demuro che però ha già lasciato intendere di correre in piena autonomia. Da questi tre potrebbe uscire il nome dello sfidante su cui l'area Carpinelli potrebbe puntare nella sfida con Gavino Mariotti. Anche se non sono escluse candidature dell'ultima ora.

 

 

 

 

 

7 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 12 giugno 2020 / SASSARI - Pagina 13

Gian Paolo Demuro il primo candidato già a fine febbraio

Il primo a lanciare ufficialmente la candidatura per la successione al rettore uscente (e non rieleggibile) Massimo Carpinelli era stato Gian Paolo Demuro, direttore della facoltà di Giurisprudenza, ordinario di Diritto penale. Il docente aveva scelto i social per dare l'annuncio, con un post su Facebook. E per scendere in campo aveva scelto un titolo emblematico: "Il Rettore che verrà", con un programma elettorale in dodici punti dedicato a "I miei principi per l'Ateneo". Una rincorsa lunga cominciata a fine febbraio - in piena emergenza sanitaria per il Covid-19 - e che si concluderà con le elezioni previste tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. Tra le priorità del programma di Demuro i temi dell'autonomia e della partecipazione, legalità e trasparenza. Ma anche qualità, competenza, innovazione, semplificazione e conoscenza.

 

 

 

 

 

8 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 12 giugno 2020 / SASSARI - Pagina 13

Il caso degli studenti spagnoli

ERASMUS, IL TAR DÀ RAGIONE ALL'ATENEO sull'espulsione per il party in terrazza
Per il tribunale amministrativo il provvedimento adottato dal rettore è stato adeguato e proporzionato alla grave e irresponsabile condotta degli universitari

di Luca Fiori
SASSARI La richiesta di perdono al sindaco e al rettore e di una seconda possibilità alla città che li ha accolti per il progetto "Erasmus" non sono bastate. La redenzione in parrocchia e il volontariato alla mensa dei poveri di Cappuccini - dopo la festa in terrazza - non hanno convinto i giudici a ribaltare il provvedimento emesso dall'università a fine marzo, in piena emergenza sanitaria. Per il tribunale amministrativo di Cagliari non esistono motivi per sospendere la decisione del rettore dell'università Massimo Carpinelli di interrompere il programma europeo di mobilità studentesca dei sedici studenti denunciati dalla polizia locale il 19 marzo scorso, per un party abusivo in una terrazza di una palazzina che si affaccia tra via Matteotti e via Turati. Il Tar ha dunque respinto la richiesta dei sedici ragazzi spagnoli che dopo l'espulsione da parte dell'università di Sassari si erano rivolti alla giustizia amministrativa, ritenendo che i loro diritti di studenti fossero stati violati. Difesi per carità cristiana, come richiesto personalmente dal parroco di Cappuccini padre Isidoro, dall'avvocato Ignazio Vargiu, gli studenti "Erasmus" avevano chiesto di poter essere riammessi a frequentare i corsi dell'ateneo turritano e a sostenere gli esami, prima di fare rientro nelle università spagnole in cui sono iscritti. Non andrà così, perché per i giudici della prima sezione del tribunale amministrativo regionale (presidente Dante D'Alessio, consigliere estensore Tito Aru, consigliere, Antonio Plaisant) il provvedimento del rettore dell'ateneo sassarese era invece «adeguatamente motivato - si legge nel dispositivo del Tar - in ordine alle ragioni che hanno condotto alla sua emanazione, per le quali gli studenti sono stati anche denunciati alla Procura della Repubblica». Durante la festa in terrazza i sedici ragazzi erano stati individuati da un drone della polizia locale e poi segnalati alla magistratura per aver violato l'articolo 650 del codice penale. Per il Tar il provvedimento di sospensione firmato qualche giorno dopo dal rettore Carpinelli «risulta adeguato e proporzionato alla grave e irresponsabile condotta degli studenti - hanno scritto i giudici - soprattutto se si considera il contesto temporale nel quale, nel momento del massimo allarme sociale determinato dall'epidemia sanitaria Covid 19, e in totale spregio delle disposizioni adottate dalle autorità competenti». Ai sedici studenti aveva teso una mano padre Isidoro De Michele, a capo della parrocchia dei Cappuccini. Grazie al volontariato dei giovani spagnoli e di qualche cuoco sassarese il sacerdote era riuscito in piena emergenza sanitaria a far ripartire la mensa dei poveri del quartiere. Ma per il Tar «eventuali ravvedimenti o pentimenti sfociati nello svolgimento di attività socialmente utili - hanno scritto i giudici - potranno essere valutati in altre sedi giudiziarie, ma certamente non incidono nella valutazione di legittimità del provvedimento». La decisione segna un primo punto a favore dell'ateneo turritano, rappresentato dall'avvocato dello Stato Giandomenico Tenaglia. La richiesta di sospensione per ora è stata solo respinta e in seguito il Tar emetterà una sentenza. Nel mentre gli studenti stanno valutando con il loro legale la possibilità di rivolgersi al Consiglio di Stato. «Per ora anche al Tar è prevalso un atteggiamento punitivo - commenta amaramente l'avvocato Vargiu - nonostante le irregolarità evidenti del provvedimento rettorale».

Questionario e social

Condividi su: