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Una proposta di legge per proteggere la flora sarda

La presenterà Gianluigi Bacchetta, direttore dell'Orto Botanico di UniCa, durante il Festival delle erbe spontanee di Ussaramanna. Il centro Servizi HBK cura la regia scientifica dell'importante appuntamento in calendario sabato 9 e domenica 10 aprile: nel fitto calendario di eventi, previsti un convegno nella mattinata del primo giorno, mostre, presentazioni di libri e laboratori per famiglie e piccini, degustazioni e concerti
08 aprile 2022
La locandina del Festival

La presentazione della proposta di legge per la tutela della flora sarda – nella Sala convegni dell’oleificio “Terra dei nuraghi” nella zona artigianale – apre ufficialmente il Festival delle erbe spontanee di Ussaramanna

Cagliari, 8 aprile 2022 - Sabato 9 e domenica 10 aprile si svolgerà a Ussaramanna l’unico Festival dedicato alle erbe spontanee che si realizza in Sardegna, una delle pochissime manifestazioni di questo genere a livello nazionale. Giunto alla 36ma edizione, il “Festival e mostra delle erbe spontanee Ussaramanna” rappresenta un’iniziativa che coinvolge – a partire dal centro amministrato da Marco Sideri - tantissimi soggetti pubblici: dai comuni del territorio al Consorzio Sa Corona Arrubia fino all’Università di Cagliari che già da anni collabora fattivamente alla realizzazione degli eventi in programma.

Dal punto di vista scientifico il coordinamento del Festival è infatti nelle mani del Centro Servizi Orto Botanico (HBK) dell’Università di Cagliari: a partire dal sabato mattina con la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare coordinata da HBK ("Flora autoctona della Sardegna: a un passo dalla legge regionale di protezione", il titolo del convegno), per tutto il prossimo weekend si susseguiranno una serie di appuntamenti culturali, scientifici e di approfondimento tecnico che coinvolgeranno numerosi enti e che porteranno alla presentazione di documentari, alla realizzazione di laboratori per le scuole, a mostre, escursioni, concerti, visite guidate. Di particolare rilievo anche la Mostra delle erbe spontanee.

Uno dei laboratori che caratterizzano il Festival
Uno dei laboratori che caratterizzano il Festival

“Dalla conoscenza che si produce in queste giornate aperte alla partecipazione del pubblico più ampio ed eterogeneo – spiega Gianluigi Bacchetta, direttore di HBK - nasce la coscienza, e grazie a questa si può finalmente giungere alla tutela"

Il Festival è un caleidoscopio in cui fanno mostra di sé numerose attività aperte al pubblico di tutte le età: non dunque un evento per soli addetti ai lavori, ma un fitto calendario di eventi che consentono la massima condivisione e che ben si inserisce nella politica dell’orto condiviso, e della condivisione del nostro patrimonio ambientale. “Dalla conoscenza che si produce in queste giornate aperte alla partecipazione del pubblico più ampio ed eterogeneo – spiega Gianluigi Bacchetta, direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Cagliari - nasce la coscienza, e grazie a questa si può finalmente giungere alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio ambientale. Si tratta non solo di tutelare, ma anche di valorizzare. E’ questo che facciamo come ateneo: scendiamo dal piedistallo, andiamo nei territori e lavoriamo con gli operatori perché possano avere un vantaggio, prima di tutto di conoscenza”.

La presentazione della proposta di legge per la tutela della flora sarda – nella Sala convegni dell’oleificio “Terra dei nuraghi” nella zona artigianale – apre ufficialmente il Festival delle erbe spontanee di Ussaramanna: Ignazio Camarda (Università di Sassari) e Gianluigi Bacchetta (Università di Cagliari) racconteranno la genesi e la struttura della proposta di legge, mentre il presidente della sezione sarda della Società Botanica Italiana, Emmanuele Farris, e i rappresentanti del Gruppo Micologico Nuorese, Renato Brotzu, e del Gruppo di Intervento Giuridico, Stefano Deliperi, spiegheranno la necessità della salvaguardia della flora sarda. Funzionari degli assessorati regionali all’ambiente e all’agricoltura parleranno del ruolo della Regione nella tutela della biodiversità e dell’agrodiversità. A seguire il dibattito e le conclusioni affidate agli assessori regionali Gianni Lampis e Gabriella Murgia.

Il direttore dell'Orto Botanico di UniCa, Gianluigi Bacchetta
Il direttore dell'Orto Botanico di UniCa, Gianluigi Bacchetta

Nei pomeriggi delle due giornate del Festival anche un'ampia carrellata di presentazioni di libri: Gianluca Iiriti, responsabile tecnico dell'Orto Botanico di UniCa, parlerà del suo “Alberi e fiori dal mondo: un viaggio all’Orto Botanico di Cagliari”

Dalle 16 al Monte Granatico al via un ciclo di conversazioni sul mondo naturale, moderate dal direttore dell’Orto Botanico di Cagliari Gianluigi Bacchetta: si va dalla presentazione del volume “Animali di Sardegna” di Domenico Ruiu e Giovanni Paulis ai libri “Attaccati alle radici”, di Lello Caravano e Enrico Spanu e “Montiferru, Planargia e oltre” di Ignazio Camarda e Sergio Vacca, fino al documentario “Dagli scarti nascon tesori” realizzato da Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu (Cada Die Teatro).

Dopo il Laboratorio del gusto dedicato al sale aromatizzato e colorato con le erbe spontanee (alle 16 a Casa Zedda), seguirà la degustazione nell’ambito della Sagra de Sa Pardula curata dalla Pro Loco di Ussaramanna, per finire con un concerto del gruppo etnico Sonalias e un’apericena.

Domenica 10 si comincia con laboratori e visite guidate al mattino, e – a partire dalle 10.30 al Monte Granatico - nuovo round di presentazione di libri: Ignazio Camarda presenterà “Grandi alberi e foreste vetuste della Sardegna”, mentre Gianluca Iiriti, responsabile tecnico dell'Orto Botanico di UniCa, parlerà del suo “Alberi e fiori dal mondo: un viaggio all’Orto Botanico di Cagliari”. “Trigu – Lo studio dei grani storici della Sardegna attraverso l’indagine etimologica delle denominazioni locali” è il titolo del volume di cui parleranno gli autori Francesco Mascia e Veronica Atzei, mentre chiuderà la carrellata il libro “La cucina della buona salute” curato da Carla Cossu.

Uno dei murales presenti nel paese di Ussaramanna
Uno dei murales presenti nel paese di Ussaramanna

Il Festival coinvolge – a partire dal Comune di Ussaramanna amministrato da Marco Sideri - tantissimi soggetti pubblici: dai comuni del territorio al Consorzio Sa Corona Arrubia fino ai due atenei sardi

Per tutta la giornata si susseguiranno i laboratori del gusto e di giardinaggio, con visite guidate e alle 16.30 il concerto di launeddas itinerante per il paese a cura di Franco Melis dell’associazione Sonus Antigus, mentre nelle due giornate del Festival nelle vie del centro storico di Ussaramanna saranno presenti stand espositivi di produttori e artigiani.

Il Festival coinvolge – a partire dal Comune di Ussaramanna amministrato da Marco Sideri - tantissimi soggetti pubblici: dai comuni del territorio al Consorzio Sa Corona Arrubia fino ai due atenei sardi.

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Consulta il programma completo del convegno del 9 aprile 2022

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