UniCa UniCa News Notizie Tepilòra, Corrado Zoppi guida il team dell’Ente parco

Tepilòra, Corrado Zoppi guida il team dell’Ente parco

Ottomila ettari di paradiso: al via i lavori per la redazione del piano scientifico e di pianificazione dell’area regionale protetta e riserva della biosfera per l’Unesco. I ricercatori del Dicaar con il presidente di Ingegneria e architettura in prima fila: “Predisporremo anche il programma di sviluppo economico e sociale”
15 luglio 2020
Uno straordinario mix ambientale che fa capo ai comuni di Posada, Lodé, Bitti e Torpè

Natura e ambiente nel cuore della Sardegna. Il Piano firmato dagli specialisti della facoltà di Ingegneria e architettura

Mario Frongia

Uno scorcio di Sardegna dalle caratteristiche ambientali uniche. Ottomila ettari di paradiso. Con a capo i comuni di Lodè, Posada, Torpé e Bitti. Un insieme naturalistico con straordinarie potenzialità di sviluppo economico e sociale. Anche su queste frequenze si innesca la presenza degli specialisti dell’Università di Cagliari. Il dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (Dicaar) ha infatti stipulato nei giorni scorsi un Accordo di collaborazione con l’Ente parco regionale di Tepilora. Un’intesa che contiene il coordinamento della redazione del piano scientifico e di pianificazione dell’area. “Va costruito il piano operativo con attività, programmi e obiettivi da raggiungere. Il team è composto da ventuno soggetti, dobbiamo predisporre il Programma di sviluppo economico e sociale e il Regolamento” spiega Corrado Zoppi, coordinatore del gruppo di lavoro e responsabile scientifico dell’Ufficio di piano. Il Parco naturale regionale di Tepilòra è un'area naturale protetta della Regione Sardegna istituita nel 2014. Il 14 giugno 2017 il Parco ha ottenuto dall’Unesco il riconoscimento di riserva della biosfera.

Corrado Zoppi presiede la facoltà di Ingegneria e architettura dell'Università di Cagliari
Corrado Zoppi presiede la facoltà di Ingegneria e architettura dell'Università di Cagliari

Un Piano in divenire. Esperti e autorità locali si incontrano l’11 settembre

Gli esperti hanno trenta mesi di tempo per completare il progetto di pianificazione che sarà poi sottoposto all'approvazione definitiva dell'Amministrazione regionale. Ordinario di Pianificazione strategica ambientale e territoriale, il professor Zoppi coordina professionalità interne aAl personale del Parco, esperti delle Università di Cagliari e Sassari e dall'Agenzia Forestas.  “Il Piano è obbligatorio per legge ed è strumento di tutela dei valori naturali, ambientali, storico culturali e demo-antropologici del parco. Ne disciplina l'organizzazione del territorio, in relazione agli usi compatibili, suddividendolo in base al diverso grado di protezione. La prima riunione operativa l’abbiamo prevista il prossimo 11 settembre” spiega lo specialista cagliaritano.
 

Tepilòra include anche paesaggi, storia, costruzioni e siti nuragici
Tepilòra include anche paesaggi, storia, costruzioni e siti nuragici

Organizzazione dei territori, vincoli e usi, esigenze di tutela e conservazione

Uno studio che si muove tra obiettivi, territori, esaltazione di natura e ambiente. Il Piano deve disciplinare l'organizzazione generale del territorio, l’articolazione in sub aree, la definizione di vincoli e usi consentiti, in virtù delle esigenze di tutela e conservazione delle risorse naturali e ambientali. “Si deve tener conto – rimarca Corrado Zoppi - delle destinazioni d'uso pubblico e privato e delle relative norme applicative. Inoltre, vanno regolate le tipologie costruttive e i materiali consentiti, le modalità di conservazione, ristrutturazione e manutenzione delle strutture e infrastrutture esistenti, le modalità di esercizio delle attività produttive e compatibili con il parco”. Un percorso di pregio. Basilare per l’economia della zona, attento a tutele ambientali e sviluppo, attività di servizi, turistiche, artigianali, commerciali, agropastorali. Il Piano può prevedere l'individuazione delle aree contigue al parco stesso e la loro disciplina, sulla base di formali intese tra l'Ente parco e i Comuni interessati. Lo svolgimento delle attività andrà affidato a interventi di occupazione giovanile di volontariato, con particolare riferimento alle comunità terapeutiche e al servizio civile. “L’accessibilità nel territorio del parco avverrà su percorsi e strutture idonei per disabili, portatori di handicap e anziani. Mentre il Regolamento dovrà recepire le disposizioni inerenti attività di pesca, raccolta di specie vegetali, usi civici e diritti reali delle collettività locali, divieti, eventuali prelievi faunistici e abbattimenti selettivi che si dovessero rendere necessari” conclude il presidente della facoltà di Ingegneria e architettura dell’Università di Cagliari. Per gli specialisti dell’ateneo un altro percorso che esalta professionalità, filiere di ricerca, accreditamento e reputazione su vasta scala.
 

Ente Parco, tra istanze di innovazione, scienza e natura
Ente Parco, tra istanze di innovazione, scienza e natura

Da Crastazza a Sas tumbas: foreste, mare, fiumi, nuraghi, lecci, rapaci

Il parco si sviluppa su un'area che comprende la montagna di Tepilora (528 m), la foresta demaniale di Crastazza-Tepilora, parte della foresta demaniale di Sos Littos-Sas Tumbas (Bitti), il complesso forestale di Sant'Anna (Lodè), la foresta demaniale di Usinavà (Torpè) e il corso del rio Posada (Posada). All'interno del parco si trova il complesso nuragico di Su Romanzesu. Rigogliosa foresta mediterranea di sclerofille, tra lecci, corbezzolo, olivastro, rosmarino e mirto, dal 2018 ospita anche l’aquila del Bonelli. Presenti cinghiali, lepri, volpi, aquile reali (nidificano sul colle Tepilora), falco pellegrino, sparviero e poiana. Oasi preziosa e collaborazione vincente. "Con i migliori esperti sul piano ambientale, economico e geologico degli atenei sardi - ha detto il presidente del Parco e sindaco di Posada, Roberto Tola – lavoriamo su componente economica, impronta originale e innovativa, coinvolgimento di comuni, popolazioni e portatori di interesse". Anche dal direttore del Parco, Paolo Angelini, auspici significativi: “Il Piano del Parco è strumento basilare per un efficace sviluppo e una migliore gestione”.

Informazioni.

http://www.tepilorapark.it/news-dettaglio.phpid=60582&fbclid=IwAR0rPQgD_lZoMijOLFmmYjrzktf5CfDAcFIqGDbuVWhk66k6fDmEQsQvKV8

 

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