Sabato 28 settembre 2019

28 settembre 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web


 

 

1 - L’UNIONE SARDA di sabato 28 settembre 2019 / Cagliari (Pagina 21 - Edizione CA)
UNIVERSITÀ. È tornata a Villanova la “Notte europea dei ricercatori”
SCIENZA IN PIAZZA PER BATTERE LE FAKE NEWS
Per otto ore i ricercatori hanno dialogato con i cittadini

Si chiama “Notte europea dei ricercatori”. Ma piazza Garibaldi, teatro della kermesse di Cagliari (coinvolta con altre 115 città di tutta Europa), è già affollata quando il sole è ancora alto, verso le 16. Merito del primo dei tantissimi appuntamenti di un programma destinato ad andare avanti sino alle 24: nella scalinata davanti al Riva, si sistema l'intera squadra della Dinamo basket, accompagnata dal presidente Stefano Sardara e dal coach Gianmarco Pozzecco.
L'APERTURA
No, non è, come potrebbe apparire a prima vista, una facile mossa di marketing per richiamare visitatori. Il presidente della società sassarese è impegnato, con la sua fondazione, contro la ludopatia. L'Università, dal suo campo, come spiegano la rettrice Maria Del Zompo e il docente di Politica economica Vittorio Pelligra, studia il fenomeno. Una comunanza d'interessi che ha portato la Dinamo a essere testimonial dello “slot mob” cagliaritano: è stato proprio la squadra sassarese a premiare i due bar della piazza che hanno rinunciato ad avere al loro interno le slot machine.
L'OBIETTIVO
E, mentre giocatori e coach si sottopongono al rito dei selfie e degli autografi, i primi visitatori cominciano il giro degli stand allestiti per questa edizione della Sharper 2019 (Sharing researchers' passions for evidences and resilience). Un viaggio nella scienza a 360 gradi. Con l'obiettivo di far apprezzare, grazie alle chiacchierate con docenti, ricercatori, dottorandi e studenti, il metodo scientifico. «In un mondo», afferma Del Zompo, «che sta prendendo una brutta piega». Ovvio che certe manifestazioni hanno, soprattutto, l'obiettivo di mostrare il fatto che le teorie pseudoscientifiche siano, in realtà, vere e proprio fake news.
I GAZEBO
Ed è davvero un viaggio nella scienza, spaziando in tutti i campi e mostrando le ultime tecnologie. Impossibile citare tutti gli studi: si va dalle nanoparticelle per il trasporto dei farmaci alle specie animali aliene nei nostri territori; dalla teleriabilitazione al sardo dei testi antichi passato nei database; dall'acqua pulita dagli scarti di marmo al dna. Nel frattempo, i bambini si ritrovano a giocare con la scienza nell'area kids. Alle 17, sono iniziate anche le “4 chiacchiere con i ricercatori”: nei gazebo allestiti proprio per questa iniziativa, i docenti hanno affrontato una serie di temi di facile presa (anche se raccontati con rigore scientifico).
GLI OSPITI
Ma alla “Notte europea dei ricercatori” non hanno partecipato esclusivamente le facoltà universitarie. Forse sull'onda dei telefilm statunitensi, in tanti hanno cercato di capire come funzionano le indagini, affollando il gazebo della Polizia scientifica dove è stata ricostruita la scena di un crimine. Tema affrontato anche dai carabinieri del Ris mentre i Vigili del fuoco hanno mostrato il sistema “Dedalo” per la ricerca di persone disperse in aree senza copertura telefonica. Nello stand “Cagliari 2020”, invece, si è parlato di mobilità sostenibile, mentre i fisici dell'Infn e gli astronomi dell'Inaf e i ricercatori del Crs4 hanno raccontato la loro attività.
Marcello Cocco

 

2 - L’UNIONE SARDA di sabato 28 settembre 2019 / Primo Piano (Pagina 5 - Edizione CA)
LA VISITA. Previsti incontri istituzionali in prefettura: ancora incerto quello con Solinas
CONTE ARRIVA MERCOLEDÌ A CAGLIARI
Il premier parteciperà a un convegno sull'autonomia a Palazzo Viceregio

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà a Cagliari mercoledì prossimo, due ottobre. La conferma della notizia, già trapelata all'inizio del mese, è stata data ieri dall'università di Cagliari che ha invitato il capo del governo a un convegno internazionale su “Autonomia e responsabilità nella gestione delle crisi: quali modelli nazionali, europei e internazionali?” organizzato da Carlo Pilia, docente di Diritto privato al Dipartimento di Giurisprudenza. Conte sarà a Cagliari in veste di docente di Diritto civile all'Università di Firenze ma nel corso della sua breve visita dovrebbe incontrare una serie di rappresentanti istituzionali.
AGENDA DA DEFINIRE
L'agenda della seconda visita del premier nell'Isola dopo quella dell'11 febbraio scorso è in fase di definizione e al momento non prevede un incontro con il presidente della Regione Christian Solinas. Il governatore potrebbe cogliere l'occasione per ricordare a Conte gli impegni del governo sulle vertenze più calde, da quella sugli accantonamenti a quella dell'energia sino all'ex Alcoa ma, secondo indiscrezioni, vorrebbe che fosse Conte a recarsi a Villa Devoto per una questione di rispetto dell'autonomia e di garbo istituzionale. Sull'argomento l'entourage della Giunta non conferma ma nemmeno smentisce.
Anche per il sindaco del capoluogo Paolo Truzzu un faccia a faccia col premier sarebbe un'opportunità per ribadire la necessità di un impegno del governo sulla vicenda del vincolo paesaggistico che blocca lo sviluppo del Porto canale.
IL PROGRAMMA
L'inquilino di Palazzo Chigi atterrerà a Cagliari verso le 11,30 e alle 12 sarà a Palazzo Viceregio dove è prevista la sua relazione su “La responsabilità sociale dell'impresa”, nell'ambito del terzo modulo del convegno, dedicato alle crisi in ambito privato nel diritto dei contratti e dei consumatori, tema sul quale il premier ha scritto di recente un lavoro scientifico. Dopo il suo discorso, Conte pranzerà in prefettura e, nel primo pomeriggio avrà una serie di incontri. Non si sa se resterà in piazza Palazzo o se si sposterà a Villa Devoto, sede istituzionale della presidenza della Giunta regionale.
IL CONVEGNO
Il convegno al quale parteciperà Conte, in programma dal primo al 3 ottobre, radunerà intorno a un tavolo numerosi docenti, magistrati, professionisti ed esperti provenienti da una quindicina di Stati.
L'iniziativa si inserisce nell'ambito del circuito internazionale dedicato ai “Percorsi Mediterranei di Mediazione per la Pace” che ha già fatto tappa in diversi Paesi dislocati sulle sponde del Mediterraneo (Italia, Spagna, Marocco, Libano).
La finalità è quella di permettere agli studenti italiani e stranieri (a Cagliari con il programma Erasmus) di confrontarsi sulle tematiche del convegno con più di 50 relatori sia interni sia esterni all'Unione europea (Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Polonia, Grecia, Libano, Russia, Bielorussia, Georgia, Ucraina, Messico, Perù, Colombia, Argentina), con i quali negli ultimi anni l'Università di Cagliari ha stretto intense collaborazioni internazionali. Il convegno - si legge in una nota dell'università di Cagliari - intende mostrare che la via per la soluzione dei conflitti passa per il Mediterraneo.
LE RETI INTERNAZIONALI
L'Ateneo di Cagliari infatti, tramite il Dipartimento di Giurisprudenza, da anni collabora con reti internazionali di atenei, uffici giudiziari, enti, centri di risoluzione dei conflitti, ordini professionali, associazioni di categoria e di consumatori, docenti, studenti ed esperti italiani e stranieri impegnati a sviluppare attività di ricerca, formazione e divulgazione della cultura giuridica, comprensiva di tutti gli strumenti di gestione della crisi, inclusa la mediazione e le tutele stragiudiziali e giudiziali.
LO STUDIO ERASMUS
Nel corso dei lavori, Elsa - un'associazione internazionale, indipendente, senza scopo di lucro gestita da studenti di diritto e giovani laureati allo scopo di aumentare la cultura internazionale, la cooperazione e le competenze professionali degli studenti - presenterà una nuova ricerca condotta da 28 studenti, che pubblicheranno un volume dal titolo “Manuale europeo della mediazione”, una sorta di guida Erasmus per i percorsi di mobilità studenteschi in questa materia. (f. ma)

L'inquilino di Palazzo Chigi atterrerà a Cagliari verso le 11,30 e alle 12 sarà a Palazzo Viceregio dove è prevista la sua relazione su “La responsabilità sociale dell'impresa”. Dopo un pranzo in prefettura incontrerà le istituzioni.

 

3 - L’UNIONE SARDA di sabato 28 settembre 2019 / Cagliari (Pagina 22 - Edizione CA)
SICUREZZA. Installato da poche settimane
«Aeroporto blindato: così intercettiamo ogni tipo di drone»
Via al test del sistema che individua sia il velivolo sia la posizione del pilota

L'allerta è massima, l'aeroporto blindatissimo. Ma nelle torri di controllo sono tutti ai posti di comando, pronti a scongiurare la minaccia nemica in arrivo dal cielo. In loro aiuto c'è la tecnologia e un super sistema di intercettazione a prova di drone che lascia poco scampo anche a chi lo pilota. Caso unico in Italia: quello di Cagliari è il primo aeroporto in cui viene sperimentato il sistema.
IL PROGETTO
Si chiama Aerscope, ed è venuto alla luce grazie a Radardrone: progetto finanziato da Sardegna Ricerche e sviluppato dall'Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) di Cagliari, in collaborazione col Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell'Università. Grazie a un accordo con la Sogaer, la società che gestisce l'aeroporto, dal trentuno luglio scorso è stato installato al Mario Mameli. Siamo in una fase sperimentale, ma i risultati già si vedono: in un mese ha individuato oltre seicento voli di droni operanti anche a varie decine di chilometri dal ricevitore installato. E ha consentito di bloccarne uno in fase di avvicinamento e di risalire al suo pilota. Perché grazie al sistema di gps e alle magie della tecnologia, oltre a identificare l'oggetto volante, la nuova apparecchiatura consente anche di scoprire la posizione esatta di chi lo manovra.
IL TEAM SARDO-CINESE
Alla base c'è il marchio cinese Dji, che produce tra il 70 e l'80 per cento dei droni in circolazione. È l'azienda asiatica ad aver messo a punto Aerscope: un sistema in grado di riconoscere qualsiasi drone di sua produzione e di accedere a coordinate Gps, matricola, altitudine, velocità e molto altro. In questo scenario di sperimentazione l'aeroporto di Cagliari è stato scelto come campo di prova. Ma torniamo in terra sarda, perché il progetto Radardrone è partito nel 2017 dall'Osservatorio Astronomico di Cagliari (parte dell'Inaf), che si occupa di studiare oggetti celesti lontani (come stelle e galassie), utilizzando in particolare il Sardinia radio telescope di San Basilio, uno dei più grandi e avanzati al mondo. «Per far funzionare SRT, l'Inaf ha a disposizione una serie di laboratori di sviluppo tecnologico che servono a testare tutte le sue componenti e che, in base all'accordo con la Regione, sono anche a disposizione delle imprese locali e per la creazione di start-up e di progetti innovativi», racconta Tonino Pisanu, responsabile del progetto.
SICUREZZA MASSIMA
«Ancora una volta le competenze maturate nella ricerca di base mostrano il loro grande potenziale nell'innovazione tecnologica utile a cittadini e imprese nel loro operare quotidiano. Abbiamo bravissimi scienziati e tecnologi specializzati nell'osservazione dell'universo nelle onde radio, e questo know-how è il nostro valore aggiunto per sviluppare anche osservazioni relative ai droni», dice con orgoglio Emilio Molinari, direttore dell'Inaf di Cagliari. «Il tema della sicurezza è sempre stato prioritario per l'aeroporto, in un contesto di traffico aereo mutato la potenziale minaccia dei droni deve essere affrontata con il rigore che la partecipazione al progetto ci garantisce», commenta Alberto Scanu, amministratore delegato di Sogaer.
Sara Marci

 

4 - L’UNIONE SARDA di sabato 28 settembre 2019 / Provincia di Cagliari (Pagina 26 - Edizione CA)
PULA
Gli archeologi raccontano l'antica Nora

Il fascino senza tempo di Nora, i racconti degli archeologi delle Università di Milano, Padova, Genova e Cagliari: centinaia di visitatori hanno partecipato alla giornata dedicata alle visite guidate agli scavi dell'antica città, organizzate dal Comune.
Il cartellone di appuntamenti “PulArchàios”, che fa da cornice alla campagna di scavi archeologici, è entrato nel vivo con il tour tra le rovine condotto dagli esperti degli Atenei che, sino a metà ottobre, lavoreranno per scoprire altri preziosi tasselli della storia di Nora. Gli ospiti hanno potuto visitare le zone in cui gli archeologi hanno fatto le ultime scoperte. «Per i visitatori è stata una bellissima esperienza», racconta l'assessore alla Cultura, Massimiliano Zucca, 50 anni: «Ammirare le rovine sotto la guida degli esperti che da anni lavorano qui a Nora ha permesso loro di conoscere meglio il passato di questa antica città. Il cartellone di appuntamenti, come di consueto, si concluderà con il Romanum convivium , il tipico pranzo romano. Verrà preparato il 5 ottobre alle 19 a Casa Frau dagli studenti dell'Istituto alberghiero, in collaborazione con la Pro Loco e l'Ufficio turismo e cultura di Pula». (i. m.)

 

5 - L’UNIONE SARDA di sabato 28 settembre 2019 / Sport (Pagina 53 - Edizione CA)
BASKET A2 FEMMINILE. La stracittadina a Sa Duchessa
C'è Cus-Virtus due anni dopo

Prima giornata e anche primo derby nella Serie A2 femminile. Questa sera a Sa Duchessa (palla a due alle 18) andrà in scena la classica stracittadina in rosa Cus-Virtus, sfida che mancava dal 12 aprile 2017. Le due "cugine" si sono affrontate due volte nella pre season e il bilancio si è chiuso in parità con un successo per parte. «Giocare in casa porta inevitabilmente dei vantaggi», commenta il coach universitario Federico Xaxa, «ma nei derby non è così. Oggi la Virtus non avrà il carico di stanchezza dovuto al viaggio, e si porterà certamente dietro una bella fetta di tifoseria. La gara si deciderà esclusivamente in campo, dove la fisicità sarà determinante, dovremo quindi essere bravi a non perdere la calma e controllare il ritmo partita».
Dall'altra parte ci sarà una Virtus ancora galvanizzata dalla splendida promozione in A2. «Le ragazze, la società, i tifosi, io e Valentina non vediamo l'ora di iniziare, con tanto entusiasmo. Sarà una Virtus combattente, che giocherà un possesso alla volta cercando di portare nel gioco le cose su cui abbiamo lavorato fino ad ora», dice coach Ferazzoli.
Alla stessa ora il San Salvatore affronterà in trasferta la Cestistica Spezzina, l'anno scorso capolista della regular season. «Sarà fondamentale alzare l'intensità e il ritmo», avverte il nuovo tecnico giallonero Antonello Restivo, «così come sarà decisivo l'approccio. Se riusciremo a iniziare con impeto potremo senz'altro dire la nostra».
Alberto Garau


 

La Nuova Sardegna

 



 

6 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 28 settembre 2019 / Sardegna - Pagina 4
UNIVERSITÀ
Il presidente del Consiglio Conte in cattedra a Cagliari il 2 ottobre
CAGLIARI Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe essere a Cagliari il 2 ottobre per un convegno organizzato dall'Università. Conte, già docente di diritto civile a Firenze, dovrebbe intervenire a Palazzo Regio, alla seconda sessione dell'iniziativa organizzata dal professor Carlo Pilia, del dipartimento di Giurisprudenza, con una relazione sulla «responsabilità sociale dell'impresa». La sessione in cui interviene il presidente sarà coordinata da Gullermo Cerdeira Bravo de Mansilla.


7 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 28 settembre 2019 /Sport - Pagina 40
Il presidente Solinas: «Tutta la Sardegna è orgogliosa di voi»
ANCHE LA REGIONE CELEBRA LA DINAMO

di Stefano Ambu
CAGLIARI Una giornata all'insegna del caffè. Prima la visita alla sede cagliaritana dello sponsor La Tazza d'oro. Poi, nel pomeriggio, dopo il pranzo alla club house, il bis col permesso del coach e del presidente. Un'altra tazzina. Per uno scopo benefico: i giocatori della Dinamo hanno voluto dire grazie ai gestori di due bar, affacciati sulla piazza Garibaldi, perché hanno rinunciato alle slot machine.
Tutto questo pochi minuti dopo l'inaugurazione, proprio insieme alla Dinamo, della Notte dei ricercatori, la manifestazione promossa dalle università per far sapere, con dibattiti ed esperimenti, quello che si fa negli atenei. La Dinamo era lí perché collabora con il movimento SlotMob, impegnato da tempo sulla sensibilizzazione sui pericoli di azzardo e ludopatia. Un percorso che promuove "il voto col portafoglio" e premia le scelte di consumo dei locali che rinunciano a fare cassa con le "macchinette". L'economista Vittorio Pelligra - alla presenza del rettore Maria Del Zompo, del presidente del team sassarese Stefano Sardara e della squadra - ha illustrato i dati della situazione in Sardegna. Poi la visita ai bar della piazza, Home café e Nuovo caffè Garibaldi, premiati in piazza proprio per aver eliminato le slot machine e rinunciato ai proventi. La tappa della Dinamo di Sassari a Cagliari per festeggiare la conquista della Supercoppa era cominciata proprio con una visita nella sede dello sponsor La Tazza d'oro. Poi passaggio a Villa Devoto. «Siamo orgogliosi di voi, ambasciatori della Sardegna nel mondo». Così il presidente della Regione, Christian Solinas, ha accolto a Villa Devoto i dirigenti e gli atleti. La Supercoppa nel frattempo era stata sistemata sul tavolo del presidente. «Avete un posto speciale nel cuore dei Sardi - ha detto Solinas - Ogni canestro, ogni partita, ogni vostra vittoria fa crescere in tutti noi stima e ammirazione per la vostra squadra, per la vostra bandiera, per la vostra gloriosa storia». Solinas ha anche ricordato come i campioni della Dinamo siano testimoni dei valori immortali dello sport: impegno, sacrificio, lealtà e amicizia. «Siamo orgogliosi e grati al nostro presidente per averci invitato qui - ha ricambiato il presidente della Dinamo, Stefano Sardara - Solinas per noi è un presidente vincente, con lui stiamo raggiungendo traguardi importanti e abbiamo iniziato la stagione nel migliore dei modi. Sentiamo ogni giorno l'affetto dei sardi non solo nella nostra isola, ma in tutto il mondo, e questo ci regala un'immensa soddisfazione». Anche il coach ha voluto sottolineare il feeling che si è creato con squadra e territorio. «Giocare per la Sardegna è un'emozione del tutto particolare - ha detto Gianmarco Pozzecco - Non è come giocare per una squadra qualsiasi. Ci alleniamo e scendiamo in campo per passione e con un forte amore per questa terra, sentiamo forte lo spirito di identità che la Sardegna ci trasmette». Al termine dell'incontro foto di gruppo e la consegna al presidente Solinas della maglia della Dinamo con il numero 1. La giornata è proseguita con un pranzo nel quartier generale cagliaritano della Dinamo in viale Bonaria. Tavolata lunga per i giocatori, più piccola per allenatori, staff e dirigenti del club. Ma è stato anche un modo di incontrare i tifosi che, seduti agli altri tavoli, hanno voluto condividere con i giganti questo momento d'oro. Una giornata da ricordare nella club house, punto di riferimento dei fan per le partite che contano. I giocatori si sono sottoposti con il sorriso al rito delle foto con gli smartphone e degli autografi. Poi tutti all'inaugurazione della Notte dei ricercatori insieme alla rettrice dell'Università di Cagliari Maria Del Zompo. Anche lí selfie e autografi: la Dinamo ha colpito ancora.


8 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 28 settembre 2019 / Sardegna - Pagina 7
SANITÀ
Il piano annunciato dalla giunta Solinas coprirebbe solo in parte i buchi
VORAGINE NEGLI ORGANICI POCHE 1200 ASSUNZIONI
Tra medici e infermieri vicini alla pensione mancano almeno altre 500 unità

CAGLIARI Settanta concorsi, milleduecento assunzioni annunciate: basterà questo pacchetto straordinario per rimettere in linea di galleggiamento la sanità? Forse no. Nella sola Asl unica, lo confermano le tabelle pubblicate sul fabbisogno del personale, il buco negli organici è molto vicino a quota 1.700. Dunque, se per assurdo l'Ats dovesse accaparrarsi l'intero pacchetto, invece dovrà dividerselo con il Brotzu e le due Aziende universitarie di Sassari e Cagliari, rimarrebbero ancora coperti quasi 500 posti. Certo, 1.200 assunzioni, in cui però ci sono dentro anche il turn over e le stabilizzazioni, sono meglio di niente, ma per tappare tutti i vuoti servirebbe molto altro. Fino al punto che qualcuno sostiene: «L'anno prossimo il reclutamento dovrebbe almeno del doppio», ma di contro questo auspicato botto finirebbe semmai per far impazzire i bilanci delle Aziende e sarebbe un pesante danno collaterale. Comunque, al di là dello sforzo in più necessario, secondo l'assessore alla sanità Mario Nieddu ormai «l'emergenza è arrivata a un punto tale che qualsiasi altro rinvio dei concorsi avrebbe rischiato di far crollare il sistema». Da troppo tempo gli ospedali sono al collasso, le liste d'attesa s'allungano, le sale operatorie chiudono d'estate e i cittadini protestano.
IL VUOTO. Della carenza di personale, dai medici agli infermieri, dai tecnici agli impiegati, tempo fa s'era accorta eccome la Giunta di centrosinistra e infatti il pacchetto straordinario risale a quei tempi. Solo che poi è rimasto sulla carta, «perché negli ultimi anni l'Ats è stata impegnata soprattutto nelle stabilizzazioni interne», ha fatto sapere l'ex assessore Luigi Arru, e così a bandire i concorsi sarà il centrodestra da novembre in poi.
IL FABBISOGNO. Secondo le tabelle, che sono triennali e quindi in vigore fino al 2021, l'organico completo dell'Ats dovrebbe essere di 16.728 unità fra medici, infermieri, tecnici e amministrativi spalmati fra una ventina di ospedali, poliambulatori e molti altri uffici. L'ultimo censimento conosciuto, che risale all'inizio dell'anno, fa sapere invece questo: il numero reale della forza lavoro è appena sopra quota 15mila, 15.100 per l'esattezza. Il saldo negativo è quindi di 1.628 unità, ma alla fine potrebbe essere anche molto più alto. Nel triennio dovrebbero andare in pensione un migliaio di dipendenti molti dei quali attirati dallo scivolo previsto da «Quota cento». In altre parole e al di là delle prossime assunzioni, è altissimo il rischio che i buchi si trasformino presto in voragini.
I GRANDI VUOTI. Il grafico dell'Ats consegna uno spaccato dettagliato. Ad esempio mancano all'appello quasi 260 infermieri e altri 157 stanno per appendere il camice al chiodo. I tecnici di radiologia sono da tempo sotto organico, meno 44, e quelli che lavorano nei laboratori stanno persino peggio: lì le caselle vuote sono una sessantina. Non va meglio nelle altre professioni sanitarie: mancano ostetriche (23) e nei reparti di pediatria gli infermieri dovrebbero essere 80 e invece sono 33. Poi ci sono i vuoti fra i medici ed è un altro disastro. Sono almeno 60 i posti vacanti in anestesia, è una delle specializzazioni più ricercate ma i laureati sono pochissimi, e 40 in medicina e chirurgia d'urgenza. Ancora altri numeri rossi: 71 in ginecologia e ostetricia, 15 in neuropsichiatria infantile, 21 in nefrologia, ma sono tutti i reparti a non essere al completo. In totale, all'Ats, l'intero comparto sanitario, medici più infermieri laureati, denuncia un preoccupante «meno 1.225 unità», ben oltre il 70 per cento del personale assente rispetto al fabbisogno reale complessivo. Anche il settore tecnico ha un suo record negativo importante, sono 297 i posti vacanti, mentre in quello amministrativo la quota scende a meno 85. Però c'è sempre un colpo di genio in mezzo a questo disastro: i commessi dell'Ats sono 66, secondo la pianta organica dovrebbero essere invece 60: sei in più. Sono loro gli unici a essere sovradimensionati, il resto purtroppo è un gigantesco buco. (ua)


8 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 28 settembre 2019 /Cultura e spettacoli - Pagina 37
A Cagliari la senatrice testimone dell'Olocausto
Un programma di incontri a partire da dopodomani
IL VALORE DELLA MEMORIA
Liliana Segre al "Premio Lussu"

di Paolo Coretti
Dal 2 al 13 ottobre ritorna il Premio Emilio Lussu con una quinta edizione che da Cagliari farà tappa ad Armungia, paese natale del grande intellettuale e scrittore sardo. Il ricco calendario di appuntamenti sarà orientato al dialogo tra i più diversi linguaggi artistici, nell'ottica di valorizzare la figura di questo straordinario uomo d'azione e di cultura, politico e punto di riferimento nel suo ruolo attivo di antifascista.
L'iniziativa accoglierà tanti ospiti, a partire dai Tenores di Neoneli con il concerto tributo d'apertura (2 ottobre), per proseguire con il critico Piero Dorfles, lo storico Giordano Bruno Guerri, la giornalista Gabriella Gallozzi, il poeta Nanni Cagnone. Il Premio alla carriera 2019 sarà assegnato alla senatrice a vita Liliana Segre, tra le poche testimoni della shoah italiana sopravvissute all'Olocausto.
La principale sezione del premio è dedicata alla "Poesia e Narrativa", edita e inedita, i cui riconoscimenti saranno conferiti dalla giuria internazionale formata da Margherita Rimi, Miruna Bulumete e Raniero Speelman. Per la sezione "Fumetti, illustrazioni e bozzetti" la giuria internazionale è invece composta da Sandro Dessì, Angel De La Calle, Mario Greco e Massimo Spiga.
L'inaugurazione è prevista per mercoledì 2 ottobre alle 10, negli spazi dell'Istituto di istruzione superiore De Sanctis-Deledda di Cagliari (iniziativa realizzata con il patrocinio della Camera dei deputati), dove gli studenti delle scuole e i responsabili delle biblioteche scolastiche dell'Area metropolitana di Cagliari incontreranno il critico e giornalista Piero Dorfles, che dialogherà con Aldo Cannas sulla funzione delle biblioteche nelle scuole per la promozione alla lettura.La giornata d'apertura prevede alle 21 il concerto "Omines Ammentos - Tributo a Emilio Lussu" dei Tenores di Neoneli, frutto di un progetto dedicato alla vita e all'opera di Emilio Lussu, con la partecipazione di Orlando ed Eliseo Mascia. Giovedì 3 ottobre, invece, Elisabetta Randaccio presenta due appuntamenti: alle 17 con Giordano Bruno Guerri, che assieme a Pierpaolo Argiolas presenta il suo libro "Disobbedisco. Cinquecento giorni di rivoluzione. Fiume 1919-1920", edito da Mondadori: alle 18.15 con il poeta Nanni Cagnone, che presenta la sue più recente raccolta poetica, "Le cose innegabili", pubblicato dalla casa editrice Avagliaro. Venerdì 4 ottobre, nella Sala convegni Hostel Marina, la serata prende il via alle 17 con una tavola rotonda su "Lavoro, impegno, società. Riflessioni a confronto sul pensiero di Sirio Giannini, Giorgio La Pira, Piero Gobetti, Emilio Lussu, Antonio Gramsci". Il dibattito sarà coordinato da Walter Falgio, presidente dell'Istituto sardo per la storia dell'antifascismo. Alle 19,15 seguirà la presentazione, a cura di Daniela Marcheschi, del libro "Un mondo migliore. Ritratti" di Silvia Sereni (Bompiani), giornalista e scrittrice recentemente scomparsa, alla cui memoria è dedicata questa quinta edizione del Premio Lussu. Sabato 5 ottobre sarà uno dei giorni più attesi all'Hostel Marina, con l'assegnazione dei premi per i vincitori. Alle 17 si parte con il conferimento del Premio Lussu alla carriera a Liliana Segre. Sarà presente anche Mariapaola Gargiulo, portavoce della Segre per il Senato della Repubblica. L'incontro con il pubblico sarà coordinato da Daniela Marcheschi. Alle 18.30 un altro appuntamento: la giuria internazionale consegnerà i riconoscimenti ai vincitori della sezione Narrativa e Poesia, mentre Laura Zedda e Antonio Luciano proporranno le letture di brani e versi tratti dalle opere vincitrici. Saranno inoltre premiati i vincitori del concorso per le sezioni Fumetti, Illustrazioni e Bozzetti sulla vita e le opere di Emilio Lussu.
Domenica 6 ottobre il festival si sposta ad Armungia, paese natale di Lussu. Nello Spazio polifunzionale di viale Gramsci si terrà un seminariodi studi intitolato «Emilio Lussu: dall'Italia all'Europa», coordinato da Gian Giacomo Ortu, dell'Università di Cagliari. A partire dalle 10 interverranno Daniela Marcheschi, presidente internazionale FPEL, Fernando Molina Castillo, Università di Siviglia, Luìsa Marinho Antunes, Università di Madeira, Alberto Cabboi, direttore Sistema Museale Armungia, Gian Giacomo Ortu, Università di Cagliari, Daniela Matronola, anglista e critico letterario. Nel pomeriggio sarà possibile visitare il Sistema museale, che comprende il Museo etnografico "Sa Domu de is Ainas", il nuraghe Armungia e il Museo storico "Emilio Lussu". Domenica 13 ottobre. infine, si ritorna all'Hostel Marina con un evento collaterale. Dalle 9 alle 12.30 si svolgerà il "Laboratorio di fumetti" condotto e curato da Sandro Dessì, rivolto a giovani tra gli 8 e i 16 anni, interamente gratuito. Informazioni sul premio possono essere richieste all'indirizzo email info@festivalpremioemiliolussu.org o per telefono al numero 328-0951378. Le iscrizioni scadono il 30 settembre.


9 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 28 settembre 2019 / Storia - Pagina 27
Archeologia
I sardi a Creta tremila anni dopo

Sono tornati, i Sardi a Creta. Sono gli archeologi della Scuola di specializzazione dell'Università di Sassari (della sede del Consorzio Uno di Oristano). Sono tornati è il verbo giusto perché prima di loro nell'isola della civiltà minoica aveva iniziato i suoi studi Antonio Taramelli, storico soprintendente in Sardegna dal 1903 al 1933 e il viaggio ad agosto delle archeologhe Adriana Scarpa, Luciana Tocco, Rossana Conti e Monica Melas e del direttore della scuola Raimondo Zucca con la guida del professore Massimo Perna, ha rivelato un altro, lontanissimo viaggio dei Sardi verso oriente. «Nel porto minoico di Kommòs, a Creta, sono state ritrovate ceramiche provenienti sicuramente dalla Sardegna ma anche a Cipro e precisamente a Pyla Kokkinokremos, in un sito della fine dell'Età del Bronzo sono stati rinvenuti vasi provenienti dalla Sardegna, le cosiddette olle "a colletto". Ma oltre a questi ritrovamenti certamente importanti è indicativo di una presenza di Sardi a Cipro il fatto che alcuni vasi locali siano stati riparati con la tecnica sarda del piombo spalmato» spiega Massimo Perna, docente di Civiltà egee e direttore del Centro Internazionale per la Ricerca sulle Civiltà Egee a Oristano. RELAZIONE DURATURA Materiali nuragici di uso quotidiano che ci descrivono, non solo una rete estesa di rapporti e commerci tra la Sardegna e i popoli di Cipro e Creta, ma anche la presenza di antichi Sardi che vivevano in maniera più o meno stabile in quelle isole. Una relazione duratura, confermata dallo spillone, di fattura sarda, ritrovato nella necropoli di Antas che reca un'iscrizione cipro-minoica o cipro-sillabica datata fra il IX e l'VII sec. a.C. Un uomo venuto da Cipro in Sardegna sceglie una spilla di fattura locale e fa incidere su questa un'iscrizione, usando una scrittura cipriota, ricordo delle sue radici e con cui verrà sepolto. I legami tra Cipro e la Sardegna sono confermati da numerose ritrovamenti che descrivono le rotte nella "pianura d'acqua" del Mediterraneo, in cui Ciprioti, Siro-palestinesi, Egiziani e Sardi navigavano, commerciavano e si incontravano. Marinai evoluti e coraggiosi come hanno potuto constare gli archeologi sardi: «In uno degli "arsenali" veneziani del porto di Chania - spiega Raimondo Zucca - è esposta la moderna ricostruzione di una nave minoica a vela quadra con 24 remi. L'imbarcazione ha ripercorso nel 2004 la rotta di Teseo da Creta ad Atene, impiegando 27 giorni per attraversare 210 miglia nautiche. Ciò significa che per percorrere la rotta verso la Sardegna occorrevano 172 giorni. I sei mesi della bella stagione, primavera ed estate, in cui la navigazione era meno pericolosa». La rotta Sono i giorni del consiglio poetico di Esiodo ai naviganti greci: «Cinquanta giorni dopo il solstizio, quando volge al colmo l'estate spossante, questo è per i mortali il tempo per navigare. Quando i venti sono regolari e il mare sicuro, allora spingi in mare la nave veloce e affidala pure ai venti. Riponivi tutto il tuo carico e affrettati a tornare a casa prima che puoi. Non aspettare il vino nuovo, le piogge d'autunno». Tempi di navigazione che per i marinai che arrivano da occidente devono essere pressoché raddoppiati. Ma l'immagine che ritorna potente è quella delle vele nere che Teseo dimentica di cambiare con quelle bianche - che dovevano manifestare la sua vittoria sul Minotauro di Creta - quando entra nel porto di Atene, spingendo il padre Egeo al suicidio. Quella nave fa pensare anche ai marinai che arrivano da occidente, dalla Sardegna, e proietta la "misteriosa", e per troppo tempo intesa come isolata, civiltà nuragica nel grande universo da cui nascerà la civiltà greca classica. Il fondamento della cultura occidentale. «Vorrei sottolineare l'importanza dell'accordo siglato con la professoressa Anastasia Christophilopoulou, per la mostra "Being an Islander", sui rapporti fra le antiche civiltà di Cipro, Creta e la Sardegna che si terrà a settembre del 2021 presso il Fitzwilliam Museum di Cambridge e che sarà chiusa da un convegno - sottolinea Massimo Perna -. Il Centro Internazionale per la Ricerca sulle Civiltà Egee di Oristano (Circe) è partner di questo evento. Saremo anche presenti a febbraio a Firenze, al Salone dell'Archeologia e del Turismo culturale, con uno stand per far conoscere i progetti e i tesori conservati nel nostro centro». Un cambio di orizzonte, che parte da Oristano, anche nella formazione e nella ricerca e che ha nel "Fondo archivistico-librario Jean-Pierre Olivier - Frieda Vandenabeele" ospitato nel Centro di ricerca delle civiltà egeee uno dei suoi punti di forza. «Con questo patrimonio archivistico e librario alle spalle, il nostro primo obiettivo è creare un dottorato internazionale in civiltà egee per attrarre studiosi da tutto il mondo. Un percorso di studi inesistente in Italia, che stiamo organizzando in collaborazione con le Università Complutense di Madrid e Paris X-Nanterre e con il Science and Technology in Archaeology Research Center, di Nicosia a Cipro. Un accordo che vorremmo allargare anche all'Università di Cambridge» sottolinea con entusiasmo Perna, che ammette: «Mi sono laureato senza mai leggere nemmeno una pagina sulla Civiltà nuragica. Che non sia studiata nella stragrande maggioranza di scuole di specializzazione italiane ed estere è una mancanza scandalosa. A questo si può porre rimedio aprendo il più possibile alla ricerca internazionale, accogliendo nell'isola archeologi stranieri e soprattutto dottorandi e ricercatori che potrebbero usufruire dello straordinario patrimonio archivistico-librario del nostro Centro». Come sempre gli occhi estranei colgono con più immediatezza il lento progredire della ricerca archeologica in Sardegna. Un'isola-museo all'aperto, ricchissima di reperti, una testimonianza di pietra che nei secoli si è fusa con il paesaggio stesso, facendosi accettare come qualcosa di immoto e talmente originale da apparire diverso e slegato dai grandi movimenti della storia che gli si svolgeva attorno. L'arte di Dedalo«I nuraghi sono monumenti straordinari - conferma Perna -. La capacità costruttiva rimane un esempio stupefacente dell'architettura e delle conoscenze di questi popoli antichi. Io stesso ho più volte detto a colleghi stranieri, per la prima volta in visita in Sardegna, che le vestigia sarde dal punto di vista architettonico fanno impallidire la Rocca di Micene e spesso sono stato guardato con incredulità. Salvo poi a rimanere a bocca aperta davanti al nuraghe di Barumini».Oggi il legame tra l'isola delle torri e le due isole del Mediterraneo Orientale, Creta e Cipro si rinsalda ancora: in occasione della missione a Creta nel mese di agosto Massimo Perna e Raimondo Zucca hanno siglato un accordo ufficiale con Athanasia Kanta, co-direttrice della missione archeologica a Pyla Kokkinokremos per una concessione di scavo a partire dalla primavera 2020, che vedrà la partecipazione degli archeologi e degli studenti di Oristano. «L'accordo è una delle iniziative del Centro Circe - spiega Perna- . Sempre nell'ottica di fornire agli studenti, e gli specializzandi in archeologia della nostra isola la possibilità di avere esperienze di scavo all'estero il centro Circe ha ottenuto da Anastasia Tzigounaki, soprintendente e direttrice del Museo di Rethymno la partecipazione, sin dal 2020, degli studenti della nostra Università allo scavo del sito minoico di Kalo Chorafi (32 km ad est di Rethymno)».Le rotte ritornano, i popoli che hanno in comune un mare si ritrovano sempre. Come racconta il mito è dal labirinto di Cnosso che il suo costruttore Dedalo fugge, dopo che col figlio Icaro rimane prigioniero nell'intrico di pietra che avevano ideato. Volano con ali tenute insieme dalla cera, Icaro come sappiamo morirà, ma l'architetto Dedalo riuscirà a raggiungere a occidente un'isola, la Sardegna, dove insegnerà l'arte di costruire capolavori di pietra agli abitanti.

le iniziative
IN CITTÀ GLI AEGEAN SEMINAR

Costituito nel maggio del 2019 il Centro Internazionale per la Ricerca sulle Civiltà Egee (Circe) dell'Università di Sassari, del comune di Oristano e del Consorzio Uno, ha al suo attivo già numerosi risultati. Tra questi l'istituzione dell' "Oristano Aegean Seminar". Ogni anno il Centro organizzerà una serie di appuntamenti con studiosi italiani e stranieri che presenteranno ad Oristano, presso le strutture del Circe un seminario su temi legati all'archeologia, alla storia e alle scritture dell'Egeo. «Sarà anche l'occasione per far conoscere ai colleghi stranieri che verranno in Sardegna i principali monumenti della cultura nuragica e non solo». sottolinea Massimo Perna.

 

Questionario e social

Condividi su: