UniCa UniCa News Notizie Psichiatria genetica, invecchiamento accelerato per pazienti depressi e schizofrenici

Psichiatria genetica, invecchiamento accelerato per pazienti depressi e schizofrenici

Lo studio di sei gruppi di ricerca dell’ateneo coordinati da Alessio Squassina coglie il plauso della comunità scientifica e viene pubblicato su Neuropsychofarmacology
22 settembre 2020
Un'immagine tratta da Neuropsichofarmacology (twitter)

Un prezioso e collaudato gioco di squadra. Brilla la ricerca made in UniCa

Mario Frongia

Venti ricercatori, sei gruppi di ricerca, quattro anni di studi, tra laboratori, reparti e centri altamente qualificati. All’Università di Cagliari si marcia compatti su più fronti. Una delle bibbie della psichiatria genetica, la rivista internazionale Neuropsychopharmacology (fattore d’impatto 6.77) ha pubblicato il lavoro conclusivo del progetto coordinato da Alessio Squassina (ricercatore laboratorio Farmacogenomica, dipartimento Scienze biomediche). Lo studio è stato finanziato nell’annualità 2016 dalla Fondazione di Sardegna.

 

La copertina di "npp"
La copertina di "npp"

Disturbi psichiatrici, telomeri più corti e invecchiamento più rapido

La rivista internazionale Neuropsychopharmacology, ritenuta tra le principali e più accreditate del settore a livello mondiale, ha pubblicato i risultati di uno studio scientifico condotto sul sangue di pazienti affetti da diversi disturbi psichiatrici (depressione maggiore, disturbo bipolare e schizofrenia. “L’ipotesi dello studio è che pazienti affetti da disturbi psichiatrici presentino modificazioni molecolari indicative di un invecchiamento accelerato”. Alessio Squassina ribadisce l’importanza della sinergia tra i vari team impegnati nella ricerca e riassume così 48 mesi di ricerca di pregio. Utile per la qualità delle cure, l’assistenza e il recupero dei pazienti affetti da gravi mali psichiatrici. “Abbiamo misurato la lunghezza dei telomeri nei linfociti dei pazienti reclutati e in un campione di controlli sani. I telomeri costituiscono la parte finale dei cromosomi e tendono ad accorciarsi fisiologicamente con l’età. Tuttavia - rimarca il dottor Squassina - questo accorciamento può essere accelerato in condizioni patologiche o a causa di fattori stressogeni, come la presenza di malattie croniche o l’esposizione a stati infiammatori.  I risultati hanno mostrato che i pazienti affetti da schizofrenia e da depressione maggiore presentano telomeri significativamente più corti rispetto ai controlli e alla loro età anagrafica. Inoltre, i pazienti schizofrenici che non rispondono adeguatamente alle terapie con antipsicotici hanno presentato telomeri più corti rispetto ai pazienti che rispondono alle terapie”.

Maria Del Zompo e Alessio Squassina
Maria Del Zompo e Alessio Squassina

Interazioni tra invecchiamento cellulare, infiammazione e trattamenti farmacologici

I ricercatori hanno inoltre esplorato se esistesse un’interazione tra un invecchiamento cellulare accelerato e uno stato infiammatorio cronico, come suggerito da alcune evidenze in letteratura. “Sono stati misurati i livelli di fattori infiammatori circolanti. I dati hanno mostrato - spiega il dottor Squassina - che i pazienti presentavano livelli più elevati di questi fattori, specialmente i pazienti affetti da schizofrenia, suggerendo che tale disturbo sia caratterizzato dall’esistenza di un’interazione tra telomeri più corti e infiammazione cronica”. Un bersaglio di fondamentale importanza anche per il futuro. “I risultati della ricerca contribuiscono in maniera significativa a meglio comprendere le basi biologiche dei disturbi psichiatrici, e forniscono evidenze utili per studi futuri che – concludono gli studiosi - potrebbero portare all’identificazione di marcatori biologici di rischio di malattia e di probabilità di risposta ai trattamenti farmacologici in psichiatria”.

Roberta Vanni e Gian Luca Ferri
Roberta Vanni e Gian Luca Ferri

La squadra dell’Università e L’Aou di Cagliari, una mission a testa alta

Ai lavori, guidati da Alessio Squassina, hanno preso parte i ricercatori dell’unità di Farmacologia clinica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, diretta da Caterina Chillotti, della sezione Psichiatria (dipartimento Sanità pubblica, medicina clinica e molecolare, Unica), diretti da Bernardo Carpiniello, del Nef-Laboratory (dipartimento Scienze biomediche), diretto da Gian Luca Ferri, del laboratorio di Roberta Vanni (unità Biologia e genetica, dipartimento Scienze biomediche), il rettore e neurofarmacologa, Maria Del Zompo.

Link all’articolo https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32919410/

Da sinistra, i ricercatori Bernardo Carpiniello, Federica Pinna e Mirko Manchia
Da sinistra, i ricercatori Bernardo Carpiniello, Federica Pinna e Mirko Manchia

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