UniCa UniCa News Notizie Prigionia e libertà, la ricerca scientifica indaga i più delicati temi sociali

Prigionia e libertà, la ricerca scientifica indaga i più delicati temi sociali

Inaugurate alla Cittadella dei Musei due mostre collaterali alla conferenza internazionale “IN/OUT”: in una sono esposte numerose immagini realizzate dagli studenti che frequentano i corsi di laurea triennale in Beni culturali e spettacolo e magistrale in Storia dell’arte, nell’altra si può ammirare un progetto pilota di arte relazionale realizzata da detenuti e artisti. Le sessioni del convegno proseguono in Aula Motzo a Sa Duchessa, dopo la sessione inaugurale nell'affollatissima Aula Coroneo. IMMAGINI e VIDEO con la RASSEGNA STAMPA e i SERVIZI andati in onda nei TG della RAI e di TCS
22 ottobre 2019
GUARDA IL SERVIZIO DI DAVIDE VANNUCCI NELL'EDIZIONE DELLE 19.35 DEL 23 OTTOBRE 2019 DEL TG RAI SARDEGNA

“In/Out. Immagini di prigionia e libertà” è realizzata dagli studenti che frequentano i corsi di laurea triennale in Beni culturali e spettacolo e magistrale in Storia dell’arte

di Sergio Nuvoli - altri materiali con video e immagini disponibili sulla pagina facebook di UniCa

Cagliari, 23 ottobre 2019 - Sono state inaugurate ieri pomeriggio alla Cittadella dei Musei di Cagliari due delle tre mostre collegate alla conferenza internazionale “In/OUT. Percorsi di prigionia e di libertà”, che prosegue oggi e domani nell’Aula Motzo della Facoltà di Studi umanistici dell’Università del capoluogo sardo. La serata ha visto la partecipazione tra gli altri dell’artista cagliaritano Joe Perrino, che – a margine dell’inaugurazione - ha proposto nel suggestivo spazio della Cittadella alcuni dei suoi brani più famosi.

La prima esposizione è una mostra fotografica - dal titolo “In/Out. Immagini di prigionia e libertà” - realizzata dagli studenti che frequentano i corsi di laurea triennale in Beni culturali e spettacolo e magistrale in Storia dell’arte dell’Università degli Studi di Cagliari con la collaborazione nella fase di ideazione di Luisa Siddi e Paola Corrias (dell’associazione culturale S’Umbra). L’eterogeneità dei soggetti proposti testimonia differenti declinazioni della complessità del tema, spaziando da una dimensione soggettiva e individuale a contestualizzazioni sociali e culturali più ampie. La mostra può essere visitata fino a mercoledì 30 ottobre nella Sala delle Mostre temporanee della Cittadella dei Musei.

Un'immagine dell'inaugurazione della mostra fotografica realizzata dagli studenti
Un'immagine dell'inaugurazione della mostra fotografica realizzata dagli studenti
RITA PAMELA LADOGANA E GLI STUDENTI PRESENTANO LA MOSTRA

La seconda esposizione, “Airswap&Massama: A BOOK”, visibile fino a domani nello stesso spazio della Sala delle Mostre temporanee, è un progetto pilota di arte relazionale nelle carceri

La seconda esposizione, “Airswap&Massama: A BOOK”, visibile fino a domani nello stesso spazio della Sala delle Mostre temporanee, è un progetto pilota di arte relazionale nelle carceri ideato da Arianna Callegaro, in collaborazione con Gianvito Distefano, e curata nella sua installazione cagliaritana da Simona Campus. Il contemporaneo artistico si inserisce nella realtà carceraria, attraverso la creazione di vestiti modificati, scommettendo sull’energia di condivisione e di sperimentazione, individuando uno spazio in cui si cercano alternative e comunanze, superando la linea che separa dalla comunità. Alla Cittadella sono esposti alcuni vestiti modificati dalle interazioni di alcuni artisti con i detenuti e una selezione della documentazione fotografica dei vari momenti di realizzazione.

Alcuni degli indumenti in mostra alla Cittadella dei Musei
Alcuni degli indumenti in mostra alla Cittadella dei Musei
JOE PERRINO E LA SUA BAND CANTANO E SUONANO NEL PIAZZALE DELLA CITTADELLA DEI MUSEI

L’iniziativa è organizzata dai Dipartimenti di Lettere, lingue e beni culturali e di Pedagogia, Psicologia e Filosofia di UniCa in collaborazione con l’Università di Paris Nanterre e la Rivista di Studi interculturali Medea

“Airswap coinvolge artisti contemporanei e fruitori in un reciproco scambio – scrivono gli autori - proponendo il concetto di dono come filo conduttore per una riflessione sulla pratica artistica. Oggetto del dono sono i capi d’abbigliamento, diventati, attraverso le mani degli artisti che li hanno modificati – ciascuno secondo la propria tecnica e sensibilità –un’opera d’arte. A quest’opera, i detenuti del carcere di Oristano hanno aggiunto un livello ulteriore, completandola con una parola scritta su una menda di tessuto poi cucita sul capo. Ne sono nate inaspettate connessioni tra gli artisti e i detenuti, testimoniate anche da scritti e corrispondenze”.

La conferenza internazionale prosegue nell’Aula magna Motzo della Facoltà di Studi umanistici a Sa Duchessa, oggi, con la sessione coordinata da Marco Giuman e Marina Guglielmi, mentre domani coordinatori dei lavori saranno Andrea Cannas e Claudia Ortu.

L’iniziativa è organizzata dai Dipartimenti di Lettere, lingue e beni culturali e di Pedagogia, Psicologia e Filosofia di UniCa in collaborazione con l’Università di Paris Nanterre e la Rivista di Studi interculturali Medea.

Alcuni degli scatti in mostra: in questa foto quelli realizzati da Cecilia Lenigno
Alcuni degli scatti in mostra: in questa foto quelli realizzati da Cecilia Lenigno
GUARDA IL SERVIZIO DI DAVIDE VANNUCCI NELL'EDIZIONE DELLE 14 DEL TG RAI DEL 23 OTTOBRE 2019

I lavori della conferenza internazionale si sono conclusi nella giornata di mercoledì 23 ottobre, con la proiezione di "The Wash - la lavatrice", il docufilm di Tommaso Mannoni commentato con Antioco Floris e una performance musicale di Gerardo Ferrara.

GUARDA IL SERVIZIO DI MAURIZIO MELIS NEL TG DELLE 14 DEL 23 OTTOBRE 2019 DI TCS

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