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Micaela Morelli vince il Premio Donna di Scienza

Il riconoscimento annunciato in diretta live da Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari, l’Ateneo dove la prof.ssa insegna Farmacologia. Accanto a lei la giovane ricercatrice Raffaella Mulas a cui è stato assegnato il premio Donna di Scienza Giovani. La prof.ssa Morelli: “Sono molto felice di ricevere questo Premio, che va a tutto il gruppo cdi Neurofarmacologia con cui lavoro, in gran parte formato dai giovani. Mi auguro che anche loro siano fortunati come lo sono stata io”. RASSEGNA STAMPA CON IL SERVIZIO DEL TGR RAI SARDEGNA
11 novembre 2020
Premio Donna di Scienza a Micaela Morelli

Il Premio assegnato alla prof.ssa Morelli bissa il successo dello scorso anno, quando venne attribuito a Giovanna Puddu, docente di Fisica del nostro Ateneo. L'emozione della vincitrice, intervistata da Silvia Rosa-Brusin, caporedattrice del TG Leonardo

Sergio Nuvoli

Cagliari, 8 novembre 2020 - “Mi fa molto piacere annunciare che la vincitrice del Premio è la prof.ssa Micaela Morelli, docente di Farmacologia e Neuroscienze, che lavora nel Dipartimento di Scienze biomediche del nostro Ateneo”. Così Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari, ha certificato il riconoscimento assegnato – nell’ambito del Festival Scienza di Cagliari – a Micaela Morelli, docente di Farmacologia del nostro Ateneo e Prorettore alla Ricerca. Il successo fa il bis rispetto all’anno scorso, quando  ad aggiudicarselo fu la docente di Fisica Giovanna Puddu.

Un premio, quello assegnato quest’anno alla prof.ssa Morelli, che passa - nella motivazione ufficiale della Giuria - dall’importante contributo che le sue ricerche hanno dato all’ampliamento delle conoscenze scientifiche, ma che arriva anche dalla passione e dall’impegno per la didattica, fino al ruolo svolto nel dialogo tra scienza e società, alla intermediazione tra istituzioni e territorio.

Il Premio è stato annunciato dal Rettore
Il Premio è stato annunciato dal Rettore
Servizio di Maria Valeria Vendemmia nell'edizione del TGR RAI Sardegna delle 14 del 9 novembre 2020 introdotto in studio da Paolo Mastino

Le congratulazioni del Rettore: "Sottolineo la sua gentilezza d’animo ma anche la sua decisione quando serve. La sua ricerca continua ad essere importante nel mondo delle neuroscienze"

“Sono molto felice di ricevere questo premio – ha replicato Micaela Morelli, tradendo un’iniziale emozione - Ringrazio Carla Romagnino e Maria Becchere che da anni con l’associazione Scienzasocietascienza curano queste iniziative che portano la scienza a Cagliari e in tutta la Sardegna nel modo migliore. Ringrazio la giuria che ha voluto onorare il mio percorso di ricerca”. Accanto a lei, Il Festival Scienza ha assegnato il Premio Donna di Scienza Giovani a Raffaella Mulas, giovane ricercatrice.

“Volevo aggiungere che conosco da molto tempo Micaela Morelli – ha ripreso il Rettore - Sottolineo la sua gentilezza d’animo ma anche la sua decisione quando serve. La sua ricerca continua ad essere importante nel mondo delle neuroscienze, in particolare sul Parkinson ma non solo. In questo periodo si sta dedicando alla libertà nel campo della ricerca: parliamo di libertà e di inclusione, due concetti che in Italia sono molto in pericolo”.

Un altro momento della premiazione
Un altro momento della premiazione

Sui temi della libertà della ricerca e sulla parità di genere si era soffermato Roberto Crjniar, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche: "Da noi più ricercatrici che ricercatori"

“Oggi c’è la tendenza a non dare importanza alla scienza – ha proseguito la prof.ssa Del Zompo - a mettere in dubbio le ricerche scientifiche: questo accade per ignoranza, ma anche per beceri interessi personali. In questo Micaela è in prima linea con tante colleghe e tanti colleghi che cercano incessantemente di presentare al mondo politico e giudiziario italiano i grandi errori che si stanno facendo limitando la ricerca in questo campo. Sarà presto un problema per la conoscenza in Italia: ne parlo ora perché in questo periodo – per esempio con i vaccini – è importante utilizzare modelli animali. Non ci fa piacere usare delle scimmie, ma dobbiamo farlo per portare avanti il progresso. Per questo a nome dell’Ateneo ringrazio la prof.ssa Morelli che è in prima linea su questi argomenti”.

Poco prima sui temi della libertà della ricerca e sulla parità di genere si era soffermato Roberto Crjniar, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche: “Nel nostro Dipartimento il numero delle ricercatrici è superiore ai ricercatori: 39 su 67 partecipanti. Mi fa molto piacere: in tanti anni faccio questo mestiere, vedo tante ragazze che si impegnano moltissimo. Ogni tanto facendo il distillato dell’attenzione, e i risultati che percolano, si ha la sensazione di una grande serietà. Le donne dimostrano di essere in molti casi più brave”.

Il Direttore del Dipartimento di Scienze biomediche, Roberto Crnjar
Il Direttore del Dipartimento di Scienze biomediche, Roberto Crnjar

L’intervista alle due vincitrici condotta on line da Silvia Rosa-Brusin, caporedattrice del TG Leonardo. Un dialogo in cui la giornalista ha fatto emergere non soltanto la ricercatrice, ma anche la donna di scienza

Le due vincitrici sono state intervistate on line da Silvia Rosa-Brusin, caporedattrice del TG Leonardo. Un dialogo in cui la giornalista ha fatto emergere non soltanto la ricercatrice, ma anche la donna di scienza profondamente connessa con i problemi del Paese. “Amo la concretezza del mio lavoro, gli esperimenti, l’attesa dei risultati”, ha esordito Micaela Morelli.

Rispondendo alle domande della conduttrice ha aggiunto che “Mi piacerebbe vedere una cura per il Parkinson, non solo una terapia per i sintomi ma una terapia che contrasti la degenerazione. Poi vorrei vedere tanti giovani nei nostri laboratori: il gruppo di Neurofarmacologia è una scuola che ha una lunga tradizione in Sardegna, mi piacerebbe fosse sempre più forte e motivato. Io sono stata fortunata: sono cresciuta nell’ambiente degli anni ’80, con un clima molto vivace: la Sardegna entrava in tutti i laboratori del mondo. Ho conosciuto i neuroscienziati più importanti, alcuni Premi Nobel. Vorrei che i giovani ricercatori di oggi fossero fortunati come lo sono stata io”.

L'intervista dopo l'assegnazione del Premio
L'intervista dopo l'assegnazione del Premio

“Ho dei progetti di ricerca – ha continuato nel dettaglio - ma anche tanti lavori pubblicati con i colleghi di Boston, e con gruppi svedesi che lavorano molto sulla adenosina". I complimenti del Rettore a Raffaella Mulas, Premio Donna di Scienza Giovani

“Ho dei progetti di ricerca – ha continuato nel dettaglio - ma anche tanti lavori pubblicati con i colleghi di Boston e con gruppi svedesi che lavorano molto sulla adenosina. Uno dei padri dell’adenosina, in particolare degli studi sulla caffeina che lavora al Karolinska Institut, mi ha invitato alla sua festa di pensionamento qualche anno fa. Eravamo una ventina, fu un grande onore per me aver portato la Sardegna anche in quel contesto”.

Infine, la parola al Rettore: “Ti faccio un mare di complimenti, per la tua passione e il tuo entusiasmo – ha detto rivolgendosi a Raffaella Mulas, la giovane vincitrice del Premio - Magari in futuro potrebbe capitare un ritorno a Cagliari, ma per adesso ti auguro di sfondare in qualcuno degli atenei che frequenti. Io e Micaela – rientrando dagli Stati Uniti - abbiamo toccato con mano che, tornando in Italia, è difficile avere livelli di opportunità nel fare scienza che ti vengono date in altri Paesi. Quindi in bocca al lupo e tantissimi complimenti”.

Silvia Rosa-Brusin intervista la prof.ssa Morelli
Silvia Rosa-Brusin intervista la prof.ssa Morelli

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 9 novembre 2020

Cultura - pagina 45

I riconoscimenti assegnati alla neuroscienziata e alla giovane matematica

Donne di Scienza: Micaela Morelli e Raffaella Mulas

«Questo premio è una grande gioia: anche se studio e lavoro all'estero sono molto legata alla mia terra (dove un giorno mi piacerebbe tornare a vivere), e questa è una bella opportunità per far nascere nuove collaborazioni in futuro». Non c'è motivo di credere che non raggiungerà anche questo traguardo: a 28 anni Raffaella Mulas, nata e cresciuta a Cagliari, è una ricercatrice che ha già contribuito a dare prestigio alla Sardegna nel campo della matematica. Ieri ha ritirato ieri il premio Donna di scienza giovani (giunto alla seconda edizione) nella giornata conclusiva del Cagliari FestivalScienza 2020. Nella categoria principale il premio è stato assegnato alla neurobiologa Micaela Morelli, protagonista di importanti ricerche sulla malattia del Parkinson. «Io amo davvero il mio lavoro, gli esperimenti creati dal nulla, la possibilità di vedere i risultati, la concretezza», spiega la scienziata. «Ho iniziato a lavorare sulle strutture del cervello e sui neurotrasmettitori che sono coinvolti nel Parkinson tanti anni fa e negli anni '90 ho studiato una molecola ora commercializzata in Giappone per essere utilizzata con i trattamenti classici».
La cerimonia è stata coordinata da Carla Romagnino, presidente onoraria di ScienzaSocietàScienza, e con la partecipazione della professoressa Maria Del Zompo, Rettore dell'Università degli Studi di Cagliari e dell'avvocata Rita Dedola, assessora alle Pari opportunità del Comune di Cagliari.
Raffaella Mulas, premiata dal sindaco Paolo Truzzu, era comparsa per la prima volta sulle pagine dell'Unione a 12 anni, quando aveva vinto la competizione regionale della gara di logica e matematica organizzata dalla Bocconi di Milano. Sin da allora aveva manifestato il suo sogno di dedicarsi alla matematica. «Già il quarto anno del liceo (l'Euclide di Cagliari) lo avevo trascorso in Germania», racconta, «poi sono seguiti gli studi a Udine e a Bonn (tredicesima università al mondo per la matematica), un dottorato a Lipsia e il post dottorato tra Londra e Southampton, dove mi occupo di teoria delle reti applicata alla biologia e alla medicina». (l.m.)

L'articolo su L'Unione Sarda del 9 novembre 2020 a pagina 45
L'articolo su L'Unione Sarda del 9 novembre 2020 a pagina 45

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