Lunedì 30 marzo 2020

Rassegna quotidiani locali a cura dell’Ufficio stampa e redazione web
30 marzo 2020

L'Unione Sarda



 

1 - L’UNIONE SARDA di lunedì 30 marzo 2020 / SALUTE - Pagina IV
Tumori al cavo orale
AVANGUARDIA POLICLINICO
Otorinolaringoiatria centro d’eccellenza

Massima attenzione alla bocca. È qui che si possono celare i primi sintomi di un male insidioso come il tumore del cavo orale. Sono avvertimenti precisi, circoscritti, magari simili alle tante infiammazioni che colpiscono gola, lingua, palato, gengive. Più o meno frequenti, più o meno facili da curare. I medici lo dicono chiaramente: mai trascurarli, affidandosi al pensiero ricorrente del “tanto passa”. E invece sta nella celerità della diagnosi, la possibilità di guarire. Afte, piccole ulcere, altrettanto piccole algie. E ancora, dolore persistente durante la masticazione che può insorgere improvvisamente.

L'AVVERTIMENTO. «Mai lasciar perdere quelli che possono essere veri e propri campanelli d'allarme», avverte il professor Roberto Puxeddu, 54 anni, direttore della struttura complessa di Otorinolaringoiatria al Policlinico dell'Aou. «Il cancro che interessa il cavo orale non sono frequenti come altri tumori maligni, tanto è vero che rappresentano l'uno per cento delle neoplasie totali nel nostro Paese. Vengono scoperti circa quattromila nuovi casi ogni anno e nel 2018 sono morte, per questa patologia, 1500 persone in Italia. È comunque un tumore curabile diagnosticato in tempo. Oltre due terzi dei pazienti curati al Policlinico guariscono». I numeri ufficiali dell'incidenza nell'Isola non si conoscono. La Sardegna non dispone ancora del registro tumori, per cui diventa difficile tracciare il quadro preciso. L'Otorinolaringoiatria del Policlinico è una delle eccellenze della sanità sarda e nazionale. Per questo anche malati di altre regioni scelgono di farsi operare nel reparto diretto da Puxeddu. Nel 2019 sono stati trattati 74 pazienti affetti da tumore in stadio avanzato.

L'INTERVENTO CHIRURGICO. «L'asportazione chirurgica del tumore costituisce la terapia più valida, anche se ci sono malati che non accettano un intervento così invasivo e demolitivo ma anche ricostruttivo», spiega il primario. Proprio per la ricostruzione i medici guidati da Puxeddu lavorano in stretto collaborazione con i colleghi della Chirurgia plastica diretta dal professor Andrea Figus. È qui che si garantisce la ricostruzione di lingua, palato, mandibola e cute del viso dopo l'asportazione del tumore. Il decorso operatorio è standardizzato, dopo una quindicina di giorni si torna a casa. Fumo di sigaretta, abuso d'alcol. Non sono gli unici fattori scatenanti ma rappresentano di una delle cause del carcinoma. «Un fumatore ha un rischio di ammalarsi cinque-venticinque volte superiore di chi non fuma. La possibilità di sviluppare un tumore è ancora maggiore se si comincia a fumare da giovanissimi», conclude il primario.

Andrea Piras







2 - L’UNIONE SARDA di lunedì 30 marzo 2020 / SALUTE - Pagina IV
CURARSI NELL’ISOLA
Messe a punto nuove tecniche per la diagnosi precoce del cancro

Schiama Enhanced contact endoscopy, è una nuova metodica per la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale messa a punto dall'équipe del professor Roberto Puxeddu al Policlinico. È qui, nella Struttura complessa di Otorinolaringoiatria dell'Aou di Monserrato , che si curano pazienti arrivati da tutta la Sardegna ma anche dalla penisola. «Nella diagnosi precoce - spiega il chirurgo - Odontoiatri - un ruolo determinante lo svolgono sempre più spesso gli odontoiatri che sono in grado di individuare lesioni in fase iniziale». Fattore di rischio è anche l'infezione da papilloma virus, una patologia legata alle abitudini sessuali che può essere affrontata seriamente con il vaccino in giovane età. Classificato come «un tumore relativamente infrequente» rispetto alle neoplasie che colpiscono altri organi e tessuti, quello del cavo orale è però piuttosto aggressivo. Nell'Isola, oltre al Policlinico, i pazienti possono contare su altri centri specializzati. Funziona all'Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, l'Unità operativa complessa di Chirurgia maxillo-facciale si occupa delle patologie del distretto cranio, maxillo-facciale e del collo e in particolare delle neoplasie benigne e maligne del cavo orale, del volto, delle ghiandole salivari, orbitarie, del collo. L'intervento prevede l'asportazione del tumore e, se necessario, la ricostruzione con sofisticate tecniche microchirurgiche.






3 - L’UNIONE SARDA di lunedì 30 marzo 2020 / SALUTE - Pagina VI
Gli esperti rispondono
OCULISTICA. CORONAVIRUS, EVITARE LE LENTI A CONTATTO

Le lenti a contatto sono un possibile veicolo del coronavirus?
Risponde ENRICO PEIRETTI, 46 anni, professore, oculistica San Giovanni di Dio Aou Cagliari

Le lenti a contatto (Lac), da sempre, possono essere un veicolo di infezioni e per tale motivo è raccomandato, prima di maneggiarle, di lavarsi le mani. Focalizzando l'attenzione sulla possibile trasmissione del coronavirus tramite Lac, un recente articolo pubblicato sul Journal of Hospital Infection ha dimostrato come il tempo di sopravvivenza medio di tale organismo su gomma di silicone sia di 5 giorni. Tale materiale viene utilizzato da molte aziende per produrre Lac e di conseguenza queste sono una via privilegiata per contrarre l'infezione. È quindi raccomandato, tra le varie misure per contrastare la diffusione del virus, sospendere l'utilizzo di Lac in quanto non solo c'è il rischio di contaminarle utilizzandole, ma anche perché sopravvivendo a lungo su tali superfici, anche se riutilizzate dopo diversi giorni, possono fungere da vettore di infezione. Se necessario utilizzarle comunque per breve tempo, si consiglia l'utilizzo delle Lac giornaliere, così da rimuoverle e buttarle via subito dopo il loro utilizzo.






4 - L’UNIONE SARDA di lunedì 30 marzo 2020 / SALUTE - Pagina VI
Gli esperti rispondono
VIROLOGIA. LA PELLE SCREPOLATA FACILITA LE INFEZIONI

Le microferite, come quelle che si possono creare alle mani con un utilizzo frequente di gel disinfettanti, possono rappresentare un veicolo per il Covid-19?
Risponde ENZO TRAMONTANO, 53 anni, docente di Microbiologia e Virologia dell’università di Cagliari

Il virus responsabile della Covid-19 è un virus respiratorio che si trasmette principalmente attraverso le minuscole goccioline emesse con starnuti o colpi di tosse o portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi dopo aver toccato superfici od oggetti contaminati di recente.Infatti, tra le principali precauzioni è incluso il frequente e accurato lavaggio delle mani con acqua e sapone per ameno 20 secondi. È quindi opportuno lavarsi le mani specialmente appena rientrati a casa, dopo avere tossito o starnutito, dopo avere usato il bagno, prima di mangiare o cucinare. Occorre comunque evitare l'uso di composti irritanti che possono portare la cute a screpolarsi e ridurre le sue proprietà protettive. Il coronavirus non penetra attraverso la pelle, ma attraverso l'epitelio delle cellule respiratorie, tuttavia la cute danneggiata può facilitare altri tipi di infezioni e patologie.







 

 

 

 

La Nuova Sardegna




 

 

5 - LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 30 marzo 2020 / PRIMO PIANO - Pagina 2
CORONAVIRUS. Piano straordinario nel Sassarese
L’annuncio di Solinas per fare fronte al record di contagi nel nord dell’isola
Nominato un team di esperti, inviati test rapidi e dispositivi di protezione

CAPPUCCINELLI NEL COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
È Pietro Cappuccinelli l'ultimo esperto indicato dalla Regione come componente del comitato scientifico di supporto nella lotta alla diffusione del coronavirus. Virologo e accademico dei Lincei, Cappuccinelli ha 76 anni. A lungo professore di microbiologica clinica a Sassari, con specializzazione a Torino, l'epidemiologo Cappuccinelli «ha un curriculum che parla per lui», ha detto il governatore Solinas. Il comitato scientifico è ora pronto a partire. Ne fanno parte, oltre a Cappuccinelli, l'infettivologo Stefano Vella (già operativo al Mater Olbia), il professor Luca Pani, ordinario di Farmacologia all'università di Modena e Reggio Emilia, docente alla Georgetown University di Washington e all'Università di Miami, e il professor Francesco Cucca, genetista di fama internazionale, direttore per tanti anni del Cnr.

 

 

 

 

 

6 - LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 30 marzo 2020 / PRIMO PIANO - Pagina 2
Il governatore: «Il commissario Aou? Una mia scelta basata su competenza e professionalità»
«AUTONOMO DA POTENTATI E CONSORTERIE LOCALI»

SASSARI «Ho deciso io e mi assumo per intero la responsabilità. Ho fatto una scelta di competenza e professionalità che deve operare sul territorio, nell'emergenza, in maniera assolutamente autonoma da potentati e consorterie». Il presidente della Regione scandisce le ultime due parole al termine della conferenza stampa. Lo fa rispondendo a una domanda sulle polemiche scatenate a Sassari dalla nomina di Giovanni Mario Soro come commissario straordinario dell'Azienda ospedaliero universitaria per gestire l'emergenza Covid-19. Nomina accolta con fastidio a Palazzo Ducale e in alcuni ambienti sanitari ma ancora di più in quelli universitari. Al punto che il rettore Massimo Carpinelli ha messo nero su bianco il malcontento, in una lettera indirizzata al governatore e all'assessore regionale della Sanità, in cui contesta formalmente il cambio di vertice. Quel posto, è l'argomentazione, dovrebbe essere ricoperto da un andare a un medico.
Christian Solinas però tira dritto. «Mi assumo per intero la responsabilità della nomina del dottor Soro - dice - è una figura dal curriculum eloquente. Credo che la scelta di abbandonare situazioni decisamente più tranquille per venire in Sardegna in un momento di grande crisi e difficoltà quale quello che sta vivendo la sanità sassarese, diano la cifra dei suoi valori morali e professionali». «Ho voluto fare questa nomina - aggiunge il governatore - pensando esclusivamente alle capacità professionali e scevro e libero rispetto da qualsiasi coinvolgimento rispetto a logiche territoriali di potere». «A me - rincara la dose il presidente della Regione - non interessa che ci siano pesi e contrappesi, equilibri politici nella scelta e nella nomina di un manager di un'azienda sanitaria che deve affrontare una emergenza di questo tipo. Se qualcuno pensava di poter ottenere una contrattazione su questo, non ha compreso lo spirito con il quale si deve affrontare questa emergenza». «Ripeto e ribadisco - conclude Solinas -, qui la scelta è di competenza e professionalità che deve operare sul territorio in maniera assolutamente autonoma da potentati e consorterie locali».





 

7 - LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 30 marzo 2020 / PRIMO PIANO - Pagina 14
LA REPLICA
Ludovico Marinò a Campus: «Le mie erano solo riflessioni private»
FESTE, PUNIZIONI E DIRITTO ALLO STUDIO

Ho letto con stupore alcune dichiarazioni del sindaco riferite alla mia persona, ma prive di qualsiasi riferimento a fonti pubbliche e atti ufficiali. Il professor Campus afferma che avrei «stigmatizzato l'operato del rettore dicendo che era completamente incomprensibile la scelta di cacciare gli Erasmus, con riferimento al provvedimento di interruzione del programma di mobilità degli studenti spagnoli colti in flagrante a festeggiare, incuranti delle misure di contenimento e di distanziamento sociale in atto. Il sindaco continua manifestando il suo dispiacere nei confronti di un direttore che parrebbe non aver capito «il concetto dell'esempio e del rispetto». Ritengo doveroso, in primo luogo, specificare che non esiste alcun atto ufficiale. Aggiungo che non ho avuto il piacere di confrontarmi informalmente con il rettore, né tanto meno con il sindaco e mi sorprendono, pertanto, le sue affermazioni. Mi è sorto quindi il dubbio che il riferimento sia ai contenuti dell'unica lettera sull'argomento da me inviata ai componenti del Consiglio di dipartimento alcuni giorni fa, con la quale ho voluto condividere ed in modo del tutto informale, alcune mie riflessioni sul tema più ampio relativo a se, e quanto, la sfera dei comportamenti individuali possa incidere sul diritto allo studio. Dal momento che il sindaco mi ha chiamato in causa, attribuendomi opinioni e dichiarazioni (per quanto non espressamente citate), ritengo che l'argomento sia in realtà più complesso e, almeno dal mio punto di vista, vada ben oltre la semplice questione dell'«esempio e del rispetto». Non entro nel merito del giudizio di valore del sindaco sulle mie opinioni e premetto che non è in alcun modo in discussione l'estrema gravità dei comportamenti degli studenti. Nondimeno, in quella lettera mi sono domandato se sarebbe stato preso lo stesso provvedimento nel caso si fosse trattato, invece che di 16 studenti Erasmus, di 16 studenti italiani oppure di professori universitari. Mi domando se il provvedimento sarebbe stato emanato ugualmente se l'episodio, con gli stessi protagonisti, invece che a Sassari fosse accaduto in qualsiasi altra parte del mondo durante il periodo di Erasmus. Più in generale, mi domando se, a seguito di un'ipotesi di reato (per quanto grave), l'Università possa prendere una misura come quella. Altra questione riguarda le vigenti restrizioni alla mobilità individuale ed ai trasporti. Mi sono domandato, quindi, come faranno questi giovani a rientrare in Spagna o, al contrario, a restare a Sassari lontani dal loro Paese senza una borsa di studio e per un periodo indefinito. Ovviamente, se avessi voluto condurre una "battaglia", sia pur politicamente non corretta, lo avrei fatto con atti ufficiali, oppure ne avrei parlato con il rettore, cosa che ho ritenuto di non dover fare. Tuttavia, non ho difficoltà ad affermare le mie perplessità, perché in tutta onestà non pensavo (probabilmente sbagliando) che l'Università potesse integrare l'operato delle autorità giudiziarie preposte o, quanto meno, che fosse realmente necessario.
Ludovico Marinò
Direttore Dipartimento di Scienze economiche e aziendali





 

8 - LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 30 marzo 2020 / PRIMO PIANO - Pagina 14

AOU SASSARI
Supporto psicologico: attive le chat e gli ambulatori

SASSARI Saranno disponibili via mail e per telefono, ma potranno essere raggiunti anche attraverso videochiamata su Skype o Whatsapp per offrire un aiuto ai colleghi, per fornire informazioni sulle reazioni e sulla gestione dello stress. Sono gli psicologi e gli psichiatri dell'Aou di Sassari che hanno attivato una serie di servizi a supporto dei loro colleghi impegnati nell'emergenza Covid-19. Al Santissima Annunziata è attiva la struttura di Psicologia ospedaliera e benessere organizzativo per sostenere, all'interno del clima di emergenza, gli operatori sanitari dell'Aou. A disposizione sono stati messi una mail per un primo contatto: segreteria.poe.ssa@aousassari.it. L'unità operativa Psichiatrica dell'Aou di Sassari, inoltre, ha attivato un ambulatorio di assistenza psichiatrica per l'emergenza Covid-19. L'ambulatorio, attivo dalle 8,30 alle 18, punta a offrire un supporto psichiatrico agli operatori dello staff medico e paramedico dell'Aou che sono impegnati nella situazione di emergenza. Inoltre, sia operatori sia pazienti potranno trovare negli operatori della struttura informazioni utili sulle normali reazioni allo stress e differenziarle dalle reazioni patologiche. I colloqui si svolgeranno prevalentemente attraverso contatti telefonici (in video) mantenendo, quando possibile, le misure previste di controllo epidemico. È possibile contattare la Clinica psichiatrica ai numeri 079 2644640 - 079 228350.Il personale Aou potrà contattare via mail la clinica.psichiatrica@aousassari.it su Skype: Psichiatria Covid 19. Attivo anche un servizio per gli specializzandi che possono scrivere alla mail: psich.specializzandi.covid19@gmail.com, oppure contattare gli operatori via Skype: Psichiatria Covid 19 Specializzandi.

 

 

 

Questionario e social

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