Lunedì 15 giugno 2020

Rassegna quotidiani locali a cura dell’Ufficio stampa e redazione web
15 giugno 2020

L'Unione Sarda

 


 

 

1 - L’UNIONE SARDA di lunedì 15 giugno 2020 / CAGLIARI - Pagina 17
OPEN DAY
Si terrà oggi, dalle 9,45 alle 11,45, la presentazione - su unica.it - dei corsi di Biologia e Farmacia, presiedute da Enzo Tramontano





 

2 - L’UNIONE SARDA di lunedì 15 giugno 2020 / Speciale SALUTE - Pagina IV
L'ISOLA COL MAL DI PANCIA
Infezione scatenata da virus e batteri

A sentire i medici e i loro avvertimenti sembra si riferiscano al Covid-19. Almeno sulle precauzioni da tenere per evitare di inciampare sulla malattia. Lavarsi sempre le mani in modo accurato è determinante per la prevenzione. Così avvertono. Regole generali che valgono evidentemente per molte patologie scatenate da virus o batteri. E la gastroenterite non è dammeno. Racchiude, le due anime: la virale e la batterica.

L'esperto

 «È un'infezione che colpisce l'apparato gastrointestinale la cui causa può essere virale o batterica. I sintomi con cui si manifesta sono vomito, nausea persistente, diarrea e dolori all'addome», spiega il professor Paolo Usai, direttore dell'unità complessa di Gastroenterologia del Policlinico universitario di Cagliari-Monserrato. «Sono dunque piuttosto comuni e in genere i disturbi regrediscono in pochi giorni. Massima attenzione deve essere riposta però sui pazienti anziani e sui bambini, le fasce più esposte a complicanze come la disidratazione provocata dalle scariche diarroiche continue e dai vomiti. Qui l'intervento del medico è ancor più determinante. Sarà lui, se la disidratazione persiste anche dopo importanti assunzioni d'acqua e liquidi, a decidere se sia necessario il ricovero per una reidratazione endovenosa. Ripeto, questa eventualità riguarda nella maggior parte i bimbi e le persone in età avanzata ma anche malati di neoplasie o sottoposti a terapie immunosoppressive, chemio o a base di cortisonici. I disturbi, sempre fastidiosi, pur comuni in tutte le persone che hanno contratto la malattia, possono differenziarsi per quanto riguarda la febbre. Spesso la temperatura non aumenta, altrettanto spesso si manifesta una leggera febbricola e solo in casi rari si ha febbre alta».

La pulizia

 Igiene della persona e ancora di più massima attenzione alla pulizia quando si trattano i cibi e si preparano i pasti. Un accorgimento che deve interessare anche piatti, bicchieri, stoviglie. «I batteri responsabili sono la salmonella, i campylobacter e clostridium, mentre i rotavirus e i norovirus, questi ultimi responsabili nel settanta per cento dei casi, sono i virus coinvolti nella gastroenterite», precisa Usai. «Il contagio avviene attraverso le mani non perfettamente lavate e per via orale, e naturalmente per colpa di cibo ma anche acqua contaminati. È una patologia purtroppo diffusissima ma di cui non si hanno, per l'Isola, stime ufficiali attendibili. Proprio perché nella stragrande maggioranza dei casi si cura in casa e non obbliga al ricovero, le statistiche sono incomplete».

Mitili e molluschi

 Cozze, ostriche, vongole ma anche carni di pollame mal cotte e uova sono tra gli alimenti che più di altri possono concorrere all'infezione. «Mitili o molluschi crudi è un errore da non commettere mai. Così come bisogna cucinare piuttosto bene la carne dei pollami e stare attenti a come si maneggiano le uova. Sul guscio potrebbero annidarsi i batteri della salmonella. Ripeto, massima igiene, anche nella conservazione dei cibi. Se poi la gastroenterite insorge, allora è bene rispettare una corretta terapia, dieta compresa. «Consigliamo un apporto alimentare iper moderato per 24 e 48 ore, ma anche il digiuno. Eliminare la frutta e la verdura, alcolici e caffè, ma al contrario utilizzare i carboidrati». Per quel che concerne i farmaci, Usai spazza via l'idea degli antibiotici, a meno che non sia accertata per esempio la salmonella. «Gli antidiarroici vanno bene per i pazienti che non hanno possibilità di ricorrere alla toilette».

Andrea Piras






 

3 - L’UNIONE SARDA di lunedì 15 giugno 2020 / Speciale SALUTE - Pagina IV
GASTROENTERITE
DOVE CURARSI. I reparti ospedalieri specializzati

Si cura quasi sempre in casa e regredisce in pochi giorni, ma in qualche caso il ricovero diventa necessario. Almeno per i bambini e gli anziani, esposti ad una disidratazione importante provocata dalla diarrea e dai vomiti, sintomi principali delle gastroenteriti. Sono i più piccoli e gli over settanta, sovente, a dover essere trattati con le flebo e per via endovenosa per riportare il giusto equilibrio idrosalino nell'organismo. Così il ricovero è necessario. Nell'Isola i reparti specialistici trovano al Policlinico universitario di Cagliari-Monserrato , dove funziona l'Unità complessa di Gastroenterologia, all' ospedale Brotzu  con la sua Struttura complessa di Gastroenterologia, riferimento regionale per patologie digestive ed in particolare per le malattie infiammatorie croniche intestinali, le epatopatie, la fisiopatologia digestiva e le intolleranze alimentari. Sempre a Cagliari opera l'unità operativa di Gastroenterologia e endoscopia digestiva del Santissima Trinità . Un reparto di Gastroenterologia e endoscopia digestiva è tra le cliniche dell' ospedale civile Santissima Annunciata di Sassari . A Nuoro i pazienti si possono rivolgere al servizio di Gastroenterologia dell'Ospedale San Francesco , mentre a Oristano è attiva la Gastroenterologia del San Martino .






 

4 - L’UNIONE SARDA di lunedì 15 giugno 2020 / Speciale SALUTE - Pagina VII
Gli esperti rispondono
CARDIOLOGIA
Pericolo caldo e afa per i cardiopatici: in estate ricalibrare dosaggio di farmaci e idratazione

CALDO E AFA SONO NEMICI DEI CARDIOPATICI?
Risponde GIANCARLO MOLLE, 60 anni, cardiologo e dirigente dell’Azienda Ospedaliero
Universitaria di Cagliari L'aumento della temperatura e dell'umidità in estate comportano dei meccanismi di difesa dell'organismo per mantenere inalterata la temperatura corporea. Il sangue fluisce in maggiore quantità attraverso le piccole arterie e i capillari attraverso un processo di vasodilatazione rendendo il corpo caldo al fine di garantire un'opportuna sudorazione. Questo meccanismo è fondamentale per il nostro benessere ma può essere pericoloso nei pazienti cardiopatici. La vasodilatazione comporta un calo dei valori della pressione arteriosa: nelle persone che assumono farmaci per l'ipertensione e/o lo scompenso cardiaco questo può provocare una riduzione eccessiva della pressione con lipotimia, sincope, ma anche disorientamento e stanchezza. È quindi fondamentale ricalibrare nel periodo estivo la terapia farmacologica assunta nel periodo invernale. C'è poi la disidratazione: soprattutto negli anziani nei quali la sensibilità alla sete è ridotta, la dispersione attraverso il sudore di liquidi produce una riduzione di sali minerali che in caso di grave carenza può indurre situazioni potenzialmente mortali. La riduzione del sodio invece può determinare conseguenze neurologiche. La diminuzione dei liquidi circolanti predispone a un aumento dei fenomeni trombotici e al peggioramento della insufficienza renale fisiologica correlata all'età. In tutte queste condizioni è buona regola fare riferimento ai consigli di uno specialista ed evitare l'assunzione di farmaci ed integratori fai da te.




 


 

La Nuova Sardegna


 


 

5 - LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 15 giugno 2020 / PRIMO PIANO - Pagina 3
Un altro doppio zero nell'isola. Nessun paziente in terapia intensiva
FINE SETTIMANA SENZA VITTIME E CONTAGI

SASSARI Non si registrano nuovi casi di Covid-19 né vittime in Sardegna nelle ultime 24 ore. L'isola fa parte del gruppo di regioni che ormai quasi in pianta stabila hanno raggiunto il doppio zero nella casella dei contagi e in quella delle vittime. Sono invece undici le regioni che non hanno registrato vittime nelle ultime 24 ore. Dai dati del bollettino della Protezione civile emerge infatti che Marche, Campania, Puglia, le province autonome di Trento e Bolzano, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise e Basilicata non hanno rilevato decessi nella giornata di ieri. Cala anche il totale dei pazienti ricoverati in terapia intensiva in tutta Italia, che sono 209 e 11 in meno rispetto a sabato.

In Sardegna, invece, attualmente, i reparti di terapia intensiva sono vuoti. Resta stabile il dato giornaliero dei contagi da coronavirus in Italia, con un incremento di 338 casi rispetto a sabato, quando si era registrata una crescita di 346. Il dato della Protezione civile comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia i nuovi contagiati sono 244 in più, pari al 72,1% per cento dell'aumento odierno in Italia. Il numero dei casi totali è arrivato a 236.989. Sono invece 1.363 i casi di positività accertati nell'isola, dove sono stati eseguiti 68.769 test, ovvero 690 in più rispetto al dato precedente. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 12 mentre 21 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.179 pazienti guariti (+2 rispetto al dato precedente), più altri 19 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 132 in tutto. Sul territorio, dei 1.363 casi positivi complessivamente accertati, 252 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 98 nel Sud Sardegna, 59 a Oristano, 79 a Nuoro, 875 a Sassari.





 

6 - LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 15 giugno 2020 / SPORT - Pagina 35
Serie D, Davide Moi è il difensore della squadra del Sarrabus. «Ho fatto il pendolare per 14 anni, ora voglio fermarmi»
«Basta girare, io resto al Muravera»

di Alessandro Bulla
MURAVERA Davide Moi, uno dei perni della difesa del Muravera, la squadra del Sarrabus che disputa il campionato di serie D (girone G), si è stancato di fare su e giù per l'Italia, e, dopo aver fatto il pendolare per 14 anni, ha deciso di fermarsi. Il suo sogno è continuare a giocare proprio col Muravera. Nel paese del Sarrabus "il gigante buono", così chiamato per via della sua stazza, si è trovato così bene al punto da essere disposto a rinnovare il contratto per la prossima stagione anche se dovesse ricevere proposte da società di categoria superiore. «Dopo tanti traslochi sento il bisogno di stabilità e di mettere radici - confessa Moi-. Io la mia scelta l'ho fatta, mi auguro ci sia anche la disponibilità della società. Decisivo sarà il parere del mister Francesco Loi, uno degli allenatori più preparati in Sardegna, che stimo e ammiro tantissimo. Se tutto dovesse andare a buon fine, come mi auguro, saranno felicissimi sia mia moglie Simona che i miei due figli Cristian (9 anni) e Angelica (8) che dallo scorso anno vivono a Muravera e si sono ormai ambientati. Per loro Muravera è casa». Davide Moi ha frequentato l'istituto di istruzione superiore "Primo Levi" di Quartu e ha conseguito il diploma di ragionieria. Nei giorni scorsi si è laureato in scienze motorie e sportive nell'università degli studi di Cagliari discutendo la tesi "Evoluzione dello sport nei pazienti affetti da Emofilia". «Ho provato una grande soddisfazione. Non è stato semplice conciliare l'attività agonistica con lo studio e la famiglia. Una parte del merito è di mia moglie Simona che mi è stata sempre vicina, mi ha incoraggiato e spronato. Essendo affetto da emofilia e conoscendo le problematiche sono stato abbastanza agevolato nella preparazione della tesi».In carriera Davide Moi ha subito tre operazioni al ginocchio. «Fortunatamente sono andate tutte a buon fine. Non mi sono mai perso d'animo e ho sempre trovato la forza per riprendermi e andare avanti». Per Moi è stato giusto sospendere il campionato. «D'altronde non c'erano le condizioni per poter proseguire in sicurezza». E la proposta di cristallizzare le classifiche al 1° marzo? «È una decisione corretta anche se alla conclusione del campionato mancavano ancora otto match ed erano in palio 24 punti che avrebbero potuto modificare le posizioni in classifica. In ogni caso sono sicuro che saranno presentati diversi ricorsi perché molti saranno scontenti di questa decisione». La sorpresa del campionato? «Senza dubbio il Muravera. Pur essendo una matricola ha disputato un ottimo campionato e ha conquistato sul campo senza patemi d'animo l'obiettivo salvezza». E in negativo? «La verità? Mi aspettavo qualcosa di più dall'Arzachena». Tra i giocatori sardi, esclusi i tuoi compagni di squadra, quali sono stati i migliori? «Tra gli over Marco Cabeccia (difensore 87) e Giuseppe Nuvoli (centrocampista 87). Tra gli under Giovanni Isidoro Pinna (centrocampista 2001) tutti e tre del Latte Dolce».Col Muravera in campionato Moi ha messo a segno tre reti pesantissime. Una col Portici e due col Budoni. «Anche se si è concluso prima del previsto è stato davvero un bel campionato. La mia rete più bella? Quella messa a segno sul risultato di parità 1-1 col Budoni. Un tiro al volo di sinistro che non è il mio piede».

Questionario e social

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