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Ingegneria e Architettura, una storia che continua

Per la prima volta insieme in un incontro pubblico il Rettore Francesco Mola e i suoi predecessori Maria Del Zompo, Giovanni Melis e Pasquale Mistretta. Una mattinata di approfondimento su “Università e Spazio”, con ospiti prestigiosi a raccontare le loro esperienze professionali. Tutti concordi con l’invito del Magnifico: “La ripartenza deve essere l’occasione per essere ancora di più al servizio dello sviluppo, con un occhio di riguardo ai tanti giovani che non hanno provato l’emozione del primo giorno vissuto in un’aula universitaria. Abbiamo il dovere di recuperare”. GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA E IL VIDEO DELL'EVENTO
22 maggio 2021
Il Rettore Francesco Mola con i tre predecessori Giovanni Melis, Pasquale Mistretta e Maria Del Zompo

L'inaugurazione della mostra e il seminario "Università e Spazio": le prime parole del Rettore dedicate al ricordo di Stefano Asili

Sergio Nuvoli

Cagliari, 21 maggio 2021 - “Ciao Stefano”. Così il Rettore Francesco Mola ha aperto il suo intervento al seminario organizzato dalla Facoltà di Ingegneria e Architettura per i 400 anni di UniCa, riferendosi a Stefano Asili, recentemente scomparso, “un collega – ha aggiunto il Magnifico - che ha contribuito allo sviluppo della nostra Università e di tutta la nostra regione”.

Dopo aver inaugurato la mostra visitabile nell’Aula magna di Piazza d’Armi e nell’Aula della Scherma di via Corte d’Appello, il professor Mola ha indicato la rotta: “La ripartenza deve essere l’occasione per essere ancora di più al servizio della nostra regione e del nostro Paese – ha rimarcato - Che ruolo vogliamo giocare, come vogliamo essere ricordati? Dovremo essere propulsori come ateneo, abbiamo un impegno molto forte da condividere con gli amici dell’Università di Sassari, con il CRS4, con il Distretto aerospaziale, con le altre realtà che abbiamo messo in campo. Sarà un impegno che non lascerà spazio ad egoismi. Ma l'impegno deve essere per i giovani: ce ne sono tanti che non hanno provato l’emozione del primo giorno in un’aula universitaria. Abbiamo il dovere di recuperare quei momenti, con tutto il nostro impegno”.

“Dietro il titolo dell’incontro di oggi c’è un gioco di parole che certamente nasconde il dibattito tra i vostri dipartimenti – ha aggiunto il Rettore - Il percorso che avete compiuto fin qui indica grande sinergia. Siamo qui per i 400 anni del nostro Ateneo: la complessità e la vivacità della nostra università richiederebbero molto tempo per essere raccontata, perché ogni nostro istante è intenso”.

Il Rettore Francesco Mola all'inaugurazione della mostra
Il Rettore Francesco Mola all'inaugurazione della mostra
GUARDA "ORIZZONTI" IL VIDEO DELLA MOSTRA

Interdisciplinarietà, collaborazione, apertura scientifica e equilibrio di genere sono le caratteristiche della Facoltà di Ingegneria e Architettura delineate dai precedenti rettori Maria Del Zompo, Giovanni Melis e Pasquale Mistretta

Il tema del seminario è stato illustrato da Francesco Ginesu, già preside della Facoltà, in apertura, prima di dare la parola ai tre precedenti rettori, presenti insieme per la prima volta ad un’iniziativa pubblica: “È una storia che continua – ha detto Maria Del Zompo, Rettore fino allo scorso aprile - Un percorso in cui mi ha coinvolto il prof. Mistretta. C’è sempre stato rispetto anche nelle competizioni, anche quando è stato eletto il prof. Melis. Il mio mandato è stato una cavalcata bellissima: ringrazio tutti per la collaborazione. Voi avete fatto tantissimo per migliorare questa Facoltà, nonostante le difficoltà incontrate, come la tegola del costo standard e altre regole ingiuste che insieme abbiamo affrontato. Ma siete riusciti a crescere in modo esponenziale: siatene orgogliosi. Avete superato l’emergenza riducendo i danni per didattica e ricerca. È una facoltà, quella di Ingegneria e Architettura, che si presta al riequilibrio di genere: sono sicura che permetterete alle giovani ricercatrici di crescere. Ho percepito la vostra volontà di continuare su questa strada”.

“Il tema scelto per i lavori di oggi – ha sottolineato Giovanni Melis, Magnifico dal 2009 al 2015 - riflette la complessità degli studi della Facoltà, nata come Ingegneria mineraria, quindi strettamente collegata al territorio. È questo da sempre uno dei suoi punti di forza: i tre dipartimenti afferenti affrontano una grande vastità di temi. Nell’ambito del Piano di Resistenza e Resilienza questa Facoltà potrà fare molto, soprattutto perché al di là della pandemia la struttura finanziaria del Paese era già fragile e occorre rafforzarla. Dobbiamo correre, dobbiamo innovare altrimenti rischiamo il declino: dovrà essere questo l’impegno principale degli atenei”.

Pasquale Mistretta, al vertice dell’Ateneo dal 1991 al 2009, tra richiami alla concretezza e citazioni classiche, dopo aver letto un passo di Eschilo ha evidenziato che “per il nostro Paese servono scelte di più ampia vision. Ricordo che all’inizio questa facoltà stentò a farsi capire dalle facoltà umanistiche, tanto che dovetti fare da moderatore al tavolo con i colleghi delle facoltà che sono ospitate nel Polo di Sa Duchessa. Credo di esserci riuscito, oggi il dialogo tra le discipline è costante e continuo”.

Maria Del Zompo durante il suo intervento al seminario
Maria Del Zompo durante il suo intervento al seminario

Una facoltà che grazie alla sua trasversalità deve creare consapevolezza per le scelte future per supportare la transizione ecologica

“Senza accettazione e consapevolezza non ci può essere transizione ecologica”, ha detto Fabrizio Pilo, direttore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica e Prorettore delegato per il Territorio e l’Innovazione, intervenendo al seminario: “Questo deve essere molto chiaro, sono due aspetti che non possono essere imposti per legge. Da questo punto di vista le nostre discipline possono fare molto: le prospettive di crescita ci sono tutte”.

Prima di lui, Giacomo Cao, direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali, e Giorgio Massacci, direttore del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e Architettura, avevano evidenziato l’importanza della interdisciplinarietà e della trasversalità degli studi garantiti dalla facoltà, mentre il Presidente Corrado Zoppi, ricostruendo la storia della Facoltà di Ingegneria e Architettura, ha parlato di “un momento particolarmente bello e commovente”.

Fabrizio Pilo, direttore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica e Prorettore delegato per il Territorio e l’Innovazione
Fabrizio Pilo, direttore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica e Prorettore delegato per il Territorio e l’Innovazione

L'astronauta Maurizio Cheli, l'architetto Joao Ferreira Nunes e il progettista Horacio Carabelli hanno raccontato le loro esperienze professionali e le loro storie

Il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia, introdotto da Massimo Vanzi nella prima sessione dei lavori in forma seminariale, ha assicurato che "il rapporto tra l'agenzia e la Sardegna è molto forte”, citando il Radiotelescopio di San Basilio e le altre strutture sarde.

Spazio dunque alle testimonianze: "Ho fatto la mia carriera da pilota militare poi ho partecipato a una selezione per diventare astronauta – ha raccontato l’astronauta Maurizio Cheli, con il prof. Vanzi a fare da moderatore - L'attività spaziale è complessa: per qualificarsi astronauta servono circa 14 mesi in cui si apprendono le basi dell'attività. Dopo questo periodo si può essere chiamati per partecipare a una missione. Occorrono molta determinazione e molta pazienza".

Nella sessione moderata da Giovanni Battista Cocco, ha preso la parola l’architetto paesaggista Joao Ferreira Nunes: "Abbiamo avuto per oltre un secolo una dimensione fortemente antropocentrica e ora dobbiamo cambiare la cultura – ha avvertito il professionista portoghese - Il paesaggio da sfondo è diventato il nostro habitat, la nostra casa, lo spazio che abitiamo. L'insieme di questo grande spazio dell'abitare è effettivamente il paesaggio. A Cagliari avete iniziato a studiare profondamente questo elemento".

Infine, dopo la presentazione di Giuseppina Vacca, grandi emozioni con Horacio Carabelli, codesigner del Team di Luna Rossa, che - fresco dell’esperienza in Nuova Zelanda – ha svelato i segreti del suo lavoro: "L'America's Cup è il trofeo più antico al mondo. Negli anni sono state utilizzate barche di varie tipologie. Nel 2021 hanno gareggiato dei monoscafi 'volanti' di alta tecnologia. Ringrazio la città di Cagliari per l'ospitalità, torneremo qui prestissimo per continuare il nostro sviluppo e cercare di vincere il trofeo".

(Ha collaborato Roberto Ibba)

Giuseppina Vacca e Horacio Carabelli nella loro sessione del seminario
Giuseppina Vacca e Horacio Carabelli nella loro sessione del seminario
GUARDA IL VIDEO COMPLETO DELL'INIZIATIVA

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 23 maggio 2021

Agenda - pagina 35

 

Un'inaugurazione con quattro rettori

Il rettore in carica, Francesco Mola, e i suoi tre predecessori – Maria Del Zompo, Giovanni Melis e Pasquale Mistretta – si sono ritrovati all'inaugurazione della mostra "Università e Spazio. Acqua, Aria, Terra" in corso da venerdì nella doppia sede nell'Aula magna Mario Carta in Via Marengo 2 e nell'Aula della Scherma in Via Corte d'Appello 48. Nel corso dell'iniziativa, organizzata dalla Facoltà di Ingegneria e Architettura nell'ambito delle celebrazioni per i 400 anni dell'Ateneo, Mola ha sottolineato l'importanza della ripartenza: «Dovremo essere propulsori come ateneo, ma l'impegno deve essere per i giovani: ce ne sono tanti che non hanno provato l'emozione del primo giorno in un'aula universitaria. Abbiamo il dovere di recuperare quei momenti, con tutto il nostro impegno». Del Zompo, rettora fino allo scorso aprile, ha parlato della facoltà, quella di Ingegneria e Architettura, «che si presta al riequilibrio di genere: sono sicura che permetterete alle giovani ricercatrici di crescere. Ho percepito la vostra volontà di continuare su questa strada». Melis, Magnifico dal 2009 al 2015, ha ricordato l'evoluzione della facoltà nata come Ingegneria mineraria, quindi strettamente collegata al territorio. «È questo da sempre uno dei suoi punti di forza: i tre dipartimenti afferenti affrontano una grande vastità di temi». Mistretta, al vertice dell'Ateneo dal 1991 al 2009, tra richiami alla concretezza e citazioni classiche, dopo aver letto un passo di Eschilo ha evidenziato che «per il nostro Paese servono scelte di più ampia vision. Ricordo che all'inizio questa facoltà stentò a farsi capire dalle facoltà umanistiche, tanto che dovetti fare da moderatore al tavolo con i colleghi delle facoltà che sono ospitate nel Polo di Sa Duchessa».

L'articolo su L'Unione Sarda del 23 maggio 2021 a pagina 35
L'articolo su L'Unione Sarda del 23 maggio 2021 a pagina 35

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