Giovedì 11 giugno 2020

Rassegna quotidiani locali a cura dell’Ufficio stampa e redazione web
11 giugno 2020

L'Unione Sarda

 

 

 

1 - L’UNIONE SARDA di giovedì 11 giugno 2020 / SASSARI E ALGHERO - Pagina 39

Sassari. Lettera di Cgil, Uil e Gilda. Domani il Senato accademico, c’è un altro candidato

UNIVERSITÀ, BORDATA DEI SINDACATI

“Democrazia sospesa, Carpinelli convochi le elezioni per il rettore”

L'Università di Sassari è in una condizione di «democrazia sospesa», la crisi sanitaria ed economica derivata dall'epidemia di Covid-19 si è trasformata «in una grave emergenza giuridica e democratica, dalla quale l'Ateneo fatica a uscire». Il tormentato percorso verso l'elezione del nuovo rettore si arricchisce di una dura presa di posizione di Flc Cgil, Federazione Uil Scuola Rua e Fgu Gilda Unams che, con una lettera aperta di fuoco inviata al rettore Carpinelli e al Senato accademico, tentano di smuovere lo stagno limaccioso nel quale si trova l'Ateneo turritano.

La situazione

Il rettore Carpinelli, il cui mandato scadrà il 31 ottobre, non ha ancora convocato le elezioni. Lo spirito del decreto anti Covid del presidente del Consiglio, però, non era quello di sospendere le procedure elettorali ma solo eventuali votazioni nel periodo emergenziale. Un concetto che un emendamento pubblicato lunedì sulla Gazzetta ufficiale ha ribadito. Ora non ci sono più margini di manovra: le elezioni vanno indette al più presto. La lettera dei sindacati (che si aggiunge a un'analoga diffusa dalla Cisl il 2 maggio) è perentoria nel parlare di democrazia sospesa: «Non può essere spiegato altrimenti il silenzio ostinato che, anche di fronte a precise richieste dei Dipartimenti e a ripetute sollecitazioni della stampa, il rettore in carica ha conservato rispetto alla richiesta di chiarimenti sulla mancata indizione delle elezioni».

La richiesta

Altrettanto netta la chiusura della lettera: «Si chiede che il rettore uscente provveda con urgenza a indire le elezioni e comunque entro e non oltre il termine del 30 giugno, stabilendo le date delle votazioni, comprese quelle per l'eventuale ballottaggio, così da assicurare l'insediamento del nuovo rettore il 1° novembre». Il rettore non ha risposto alla richiesta di commentare l'iniziativa dei sindacati.

In assemblea

Domani si riunirà il Senato accademico, vedremo se il corpo docente farà sentire la sua voce. Sinora le proteste sono venute solo dai sindacati.

Intanto va avanti la campagna elettorale informale dei potenziali candidati: Gavino Mariotti, considerato il leader del fronte anti Carpinelli; Luca Gabriele Deidda, pro rettore vicario, Giampaolo Demuro, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, e Roberto Furesi, di Agraria. Ma nelle ultime ore ci sono stati due piccoli colpi di scena. Il primo è il probabile ritiro di Plinio Innocenzi, ex addetto scientifico presso l'ambasciata italiana di Pechino, il secondo l'ingresso in campo di Corrado Rubino. Chirurgo plastico, ex assistente di Nanni Campus, che ha lasciato da prepensionato l'Università per concorrere alla carica di sindaco, Rubino dopo essere diventato professore associato all'Università di Sassari è diventato ordinario presso l'Ateneo di Salerno per poi fare ritorno in città. Ma nella breve parentesi campana è inciampato in un'inchiesta giudiziaria. Infatti, Rubino risulta indagato a Torino per una vicenda di presunti concorsi universitari truccati. Sarebbe il secondo candidato- indagato, dopo Giampaolo Demuro, alle prese con lo stesso tipo di contestazione.

Centro di potere

Ricordato che Nanni Campus tempo fa ha detto di «avere in testa un suo candidato preferito», si può ipotizzare che se Rubino entrasse ufficialmente in lizza potrebbe essere il favorito di Campus. Il sindaco è deciso a giocare un ruolo in questa delicatissima partita. L'Università è un centro di potere. È protagonista della sanità attraverso l'Azienda ospedaliero universitaria e ha anche messo un piede (anzi due) a Palazzo Ducale, con i due assessori (Antonella Lugliè e Gabriele Mulas) individuati da Carpinelli e messi a disposizione su esplicita richiesta di Campus. (iv. p.)

La Nuova Sardegna



 

 

2 - LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 11 giugno 2020 / ORISTANO - Pagina 36

Con gli stessi strumenti usati a Mont 'e Prama riprende l'esplorazione dei cunicoli di origine medievale

COL GEORADAR ALLA SCOPERTA DELLA CITTÀ SOTTERRANEA

ORISTANO Una mappa della città nascosta, da realizzare con l'ausilio della tecnologia georadar che è diventata ormai uno dei marchi di fabbrica della facoltà di Ingegneria dell'Università di Cagliari. Le ricerche si svolgeranno il 18 e il 19 giugno, giorni nei quali piazza Manno e altre vie della parte interna del centro storico saranno vietate alle auto e ai pedoni. In quella che una volta era pratza de Sa Maioria, centro politico della vita giudicale, e nei pressi della chiesa e del convento di Santa Chiara saranno all'opera gli esperti di Henge, costola del dipartimento di ingegneria dell'ateneo cagliaritano, che con i loro macchinari cercheranno di tracciare le anomalie del sottosuolo di una porzione importante della città medievale.
Con la stessa tecnologia usata a Mont 'e Prama, dalla superficie si cercherà di ricostruire la rete di cunicoli che collegano fra loro i punti nevralgici della capitale del più importante giudicato sardo. Difficile fare previsioni, ma questa sicuramente è la speranza di molti, alimentata da racconti di crolli improvvisi nei cortili del centro e di botole murate presenti in molti edifici. Le cavità ci sono sicuramente sotto il manto stradale, ma per molti avevano una natura ben più pragmatica: cisterne di raccolta dell'acqua piovana per l'approvvigionamento idrico della città. In ogni caso è una risorsa da riscoprire per conoscere meglio la storia di Oristano e, magari, da valorizzare in chiave turistica.
L'intervento riguarderà piazza Manno, via Angioy e via Crispi il 18 giugno e vico Arquer e via Santa Chiara il 19 giugno. Il tutto si inserisce in un quadro più ampio, il percorso di ricerca sui sotterranei cittadini curato dall'amministrazione comunale e che si divide in due tronconi. Da un lato la collaborazione con l'associazione Oristano Nascosta, che già in passato ha organizzato presentazioni pubbliche delle proprie ricerche destando l'interesse di molti curiosi, e con la Henge, che prevede appunto l'utilizzo del georadar. Dall'altro l'operazione dello Speleo Club cittadino che, insieme all'architetto Francesco Deriu e a Comune, Provincia e Curia sta portando avanti la mappatura delle cavità artificiali cittadine. Un intervento che l'anno scorso li aveva portati nella cisterna sotterranea del chiostro del Carmine: «Uno spazio di circa 100 metri quadri con pilastri in muratura che sembrerebbero più antichi del convento stesso» aveva raccontato lo speleologo Gianni Loddo. (dav.pi.)

Questionario e social

Condividi su: