UniCa UniCa News Notizie «Franco Oppo: innovazione e tradizione»

«Franco Oppo: innovazione e tradizione»

Il 18 e 19 novembre due giornate di studi e performance al Teatro Massimo e al Conservatorio, nell'ambito di Spaziomusica festival 2021 e del programma di ricerca ARCIMUSA - Università di Cagliari, Dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali, Fondazione di Sardegna. In collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica di Cagliari e l'Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini. RASSEGNA STAMPA
16 novembre 2021
Franco Oppo a documenta, Kassel 13 agosto 1991 © Ida Allegretto

Organizzata con la collaborazione del Conservatorio di Cagliari e dell’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini, l’iniziativa promuove un approccio interdisciplinare e inclusivo ai temi del progetto

Sergio Nuvoli

Cagliari, 11 novembre 2021 – Sarà un’iniziativa articolata a complessa a fare il punto sull’opera di Franco Oppo, il compositore italiano d’avanguardia scomparso nel 2016, che fu ospite di importanti festival internazionali (Dardmstadt, Venezia, Varsavia), ed è stato e viene eseguito da musicisti di primordine (Krzysztof Okon, Irvine Arditti, Andrzej Markowski fra gli altri).

Due giornate organizzate tra il Teatro Massimo e il Conservatorio nell’ambito del programma ARCIMUSA e di Spaziomusica festival 2021, che affronteranno diversi aspetti della produzione del compositore, facendo convergere musicisti/e e studiosi/e di provenienza, esperienza e affiliazione varie (Conservatori di Cagliari, Palermo e Sassari; Fondazione Giorgio Cini; Licei musicali di Oristano, Sassari e Venezia; Università di Cagliari e Pavia-Cremona; free lance). Un rilievo particolare sarà dato ai processi compositivi (collaborazione con l’interprete compresa), di elaborazione teorica, definizione poetica, autorappresentazione e costruzione identitaria. Le relazioni saranno affiancate da performance dal vivo commentate e, nella fascia serale, dal concerto. Contestualmente verrà presentato il CD Franco Oppo. Portrait pubblicato quest’anno dalla casa discografica Linæ Occultæ.

Organizzata in partenariato con il Conservatorio di Cagliari e l’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini, l’iniziativa promuove un approccio interdisciplinare e inclusivo ai temi del progetto, incentivando l’integrazione multilivello di attività scientifiche, artistiche, formative e culturali nel territorio regionale e nazionale.

Chi era Franco Oppo

Impegnato sul fronte teorico e didattico, Oppo ha dato vita a una scuola di composizione in Sardegna, formando allievi di diverse generazioni e tendenze. Inoltre, a partire dagli anni Settanta, ha svolto un’intensa attività organizzativa e d’intervento culturale. In quest’ambito ha creato il Festival Spaziomusica – quarant’anni nel 2022 – che ha ospitato Luigi Nono, Karlheinz Stockhausen, Iannis Xenakis e altre figure di riferimento del secondo Novecento. La sua azione è stata determinante per collegare la Sardegna alla rete europea della musica d’arte contemporanea, riportando al contempo in Europa i temi del rapporto tra musiche di tradizione orale e musica di ricerca, della periferia e dell’insularità.

Dopo la sua scomparsa, cinque anni fa, il suo archivio è stato donato alla Fondazione Giorgio Cini, che ne promuove la valorizzazione tramite lo studio e la performance basata sulle fonti. Nel 2019 il Dipartimento di Lingue, lettere e beni culturali dell’Università di Cagliari ha avviato una campagna di ricerca su Franco Oppo all’interno di due programmi finanziati con bando competitivo: ARCIMUSA, I beni culturali e le costruzioni identitarie: arte, cinema e musica. Il caso della Sardegna, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri (Fondazione di Sardegna, 2019-2022) e Patrimoni, festival, archivi (PRIN - progetto di rilevante interesse nazionale, MUR, 2020-23). A questi progetti collaborano ricercatori e ricercatrici di diverse discipline (antropologia, etnomusicologia, musicologia, sociologia, storia dell’arte e studi di cinema e audiovisivi).

Franco Oppo, Musica per 11 strumenti (schizzo) © Eredi Franco Oppo / Fondazione Giorgio Cini
Franco Oppo, Musica per 11 strumenti (schizzo) © Eredi Franco Oppo / Fondazione Giorgio Cini

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 18 novembre 2021

Cultura - pagina 48

Festival. A Cagliari gli incontri con scrittrici e autori

"Neanche gli Dei" oggi al nastro di partenza

Spicca oggi il volo "Neanche gli Dei", il festival cagliaritano della Vox Day che vivrà la sua prima edizione al Palazzo Siotto, via dei Genovesi 114, con un trio di autrici (Antonella Gregorio, Claudia Caredda e Patrizia Viglino) che domani cederà il testimone a Giorgio Binella, Luca Pakarov e Pierpaolo Capovilla. Ma andiamo con ordine. Stasera
Il palinsesto di ciascuna delle quattro serate si riconosce nel segno di un tema specifico, evocato da un titolo di volta in volta diverso. "Sotto la stessa luna" è quello della serata inaugurale. Sotto la conduzione di Rita Atzeri (attrice, autrice, regista e direttore artistico della storica compagnia cagliaritana Il Crogiuolo) si partirà , alle 18, con Antonella Gregorio e "Il destino dell'amore" (Le Lune), esordio letterario autobiografico nato dall'esperienza di rinascita che ha vissuto dopo il risveglio dallo stato di coma. L'autrice si confronterà con Luca Fiscariello, reduce dal debutto col romanzo "I sogni dei bambini sono gratis". Altra opera d'esordio è quella firmata dalla seconda ospite della serata, Claudia Caredda, alle 19, con "I fuochi di Sant'Elmo" (Scatole Parlanti), romanzo di formazione e avventurosa crescita personale. Regista, attrice e autrice teatrale, chiude Patrizia Viglino con il suo "Memorie di vento" (Edizioni Mousiké), un racconto teatrale in forma di monologo narrativo ispirato al romanzo di Grazia Deledda "La Madre".

Domani "Le stagioni dell'anima" è il titolo del programma di venerdì. Si entra in tema alle 18 con Giorgio Binnella, scrittore, sceneggiatore, docente di scrittura e presidente dell'associazione Creative Writers Italia: nel suo romanzo "Le ombre dentro" (Efesto), ambientato nell'Italia del secondo dopoguerra, il protagonista costruisce un prodigioso macchinario che afferma di essere in grado di sconfiggere le turbe psichiche. Altre ombre, quelle della detenzione carceraria, saranno evocate nel proseguimento della serata: alle 19 il giornalista e scrittore Luca Pakarov e il musicista Pierpaolo Capovilla dialogheranno su "Finché galera non ci separi", una raccolta di poesie di Emidio Paolucci, detenuto nel carcere di Pescara.

La notizia su L'Unione Sarda del 18 novembre 2021 a pagina 48
La notizia su L'Unione Sarda del 18 novembre 2021 a pagina 48

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Questionario e social

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