Domenica 27 ottobre 2019

Rassegna quotidiani locali a cura dell’Ufficio stampa e redazione web
27 ottobre 2019

L'Unione Sarda

1 - L’UNIONE SARDA di domenica 27 ottobre 2019 / REGIONE - Pagina 12

Il colloquio. “L’Isola non pensi solo al turismo, l’industria va salvata”
«L'ISOLA NON PENSI SOLO AL TURISMO, L'INDUSTRIA VA SALVATA»
Diliberto: lo Stato copi dalla Cina e investa in tecnologia e formazione

Esce dalla facoltà, si accende un sigaro toscano e volge lo sguardo verso il tramonto che accompagna Roma verso la notte. Oliviero Diliberto ha appena terminato la lezione di diritto romano e si concede un momento di riflessione. La militanza nel Partito comunista italiano, i lavori parlamentari e l'incarico di ministro della Giustizia sono ormai un ricordo. Il giurista cagliaritano ha voltato pagina per dedicarsi interamente allo studio. Anche se gli incarichi pubblici non lo hanno abbandonato: da qualche settimana è infatti diventato preside della Facoltà di Giurisprudenza della "Sapienza" di Roma. La sua è una scelta che nasce dall'idea di appartenere a una grande famiglia che si è ritrovata a vestire i panni della sconfitta: «Ho militato nel Pci e in partiti che hanno sempre avuto cultura di governo. Ho avuto il buongusto di farmi da parte per tornare a fare il mio mestiere. Non mi piacciono quelli che fanno testimonianza e si riducono a predicare: la politica è altra cosa».

LA NUOVA POLITICA. Affrontare argomenti di stretta attualità politica non è semplice. Diliberto ha deciso di non rilasciare più interviste su quanto accade nello scontro tra le varie forze in campo. Alcune delle ultime novità non lo lasciano indifferente: «Il recente taglio dei parlamentari non è da salutare con piacere. Se ci interroghiamo sul futuro non possiamo dirci tranquilli anche perché, solitamente, nei Paesi in cui non ci sono parlamentari non c'è nemmeno la democrazia». Per dare un parere sui nuovi protagonisti della politica preferisce autocitarsi, attingendo alla storia di Roma: «Molti degli attuali esponenti politici mi ricordano quelli che arrivarono dopo Romolo Augustolo. In un certo senso sono i nuovi barbari».

L'ISOLA CHE NON DECOLLA. I legami con la Sardegna sono ben saldi, nonostante le tappe sull'Isola si siano diradate a causa dei vari impegni accademici. L'ex guardasigilli ha chiare alcune ricette che potrebbero essere cruciali: «Dobbiamo valorizzare le nostre differenze e puntare su quello che ci distingue dal resto del mondo. L'omologazione è sempre una sconfitta. Abbiamo un patrimonio che purtroppo non riusciamo a valorizzare. Ovviamente non possiamo puntare solo sul comparto turistico: la desertificazione industriale deve essere contrastata con ogni mezzo e con un impegno diretto da parte dello Stato». Un'analisi in piena sintonia con un'impostazione marxiana dell'economia che si sposa con un'altra possibile soluzione all'annosa questione dei collegamenti aerei e marittimi: «Quello che ho detto non può essere nemmeno sognato, se prima non si mette in piedi una politica di trasporti capace di garantire i diritti di chi vive in Sardegna. Anche in questo caso deve essere lo Stato a giocare un ruolo da protagonista».

I RAPPORTI CON LA CINA. Se i legami con Cagliari e la terra natia si sono, in qualche modo, affievoliti, ad intensificarsi sono stati quelli con la Cina. Oliviero Diliberto è stato uno dei protagonisti dell'adozione, da parte delle autorità cinesi, del modello del diritto romano per il nuovo codice civile cinese. Un cammino iniziato quando era ministro della Giustizia nel governo guidato da Massimo D'Alema e culminato quest'anno con l'apertura di una sede della Sapienza nella città cinese di Wuhan ad aprile, la “Pisa cinese”. E dalla Repubblica popolare arriva un'altra politica da importare in terra sarda: «Dobbiamo fare come loro e investire miliardi in formazione universitaria e tecnica. Tutto questo dovrebbe essere accompagnato da azioni capaci di ridare valore alla figura dei professori: il maestro è pari al padre. Così come insegna la visione confuciana».

LO SGUARDO VERSO LO SPAZIO. La Terra è forse un pianeta troppo stretto per il professor Diliberto. La sua opera sarà alla base delle future esplorazioni sui corpi celesti. Il giurista sardo ha proposto una soluzione per regolare gli interessi delle varie potenze mondiali: «Nel 1967 fu sottoscritto un trattato internazionale in cui si stabilì un principio che vige ancora oggi: la Luna e gli altri corpi celesti non possono essere oggetto né di occupazione né di sovranità. Questo pone un serio problema. Su mio suggerimento il centro di diritto aerospaziale di Leiden, il più importante del mondo, ha scelto di adottare una soluzione molto semplice. La Luna non è né una cosa pubblica né una cosa privata ma non è nemmeno una cosa di nessuno, se lo fosse potrebbe infatti essere occupata da chiunque. È semplicemente una delle res communes omnium: le cose comuni a tutti come il mare. Chi scaverà nel suo sottosuolo potrà quindi diventare proprietario di quanto vi troverà. Proprio come facevano i pescatori romani con i pesci». Un sardo ha portato in orbita i brocardi del diritto romano.

Matteo Mascia


DOCENTE. Oliviero Diliberto, 63 anni, è nato a Cagliari, è stato ministro della Giustizia dal 1998 al 2000 e segretario dei Comunisti italiani.
HA DETTO: “Il recente taglio dei parlamentari non è da salutare con piacere. Se ci interroghiamo sul futuro non possiamo dirci tranquilli perché solitamente nei Paesi in cui non ci sono parlamentari non c’è nemmeno la democrazia”.
 


2 - L’UNIONE SARDA di domenica 27 ottobre 2019 / CULTURA - Pagina 57

Evento. Al Lazzaretto

Il cosmopolitismo? Fa rima con l'Università

L'obiettivo è duplice: da una parte, si propone una riflessione sul concetto di cosmopolitismo, che dai greci in poi ha accompagnato la storia degli esseri umani, dall'altra si aprono le porte dell'università al pubblico e si mostra come lavorano un geografo, uno storico, un antropologo. Come spiega Raffaele Cattedra, coordinatore scientifico dell'evento “Cosmomed”, gli scienziati abbandonano le loro torri d'avorio per scendere in strada e discutere di questioni che stanno a cuore a tutti.

Organizzato dall'Università di Cagliari (Dipartimenti di Lettere, Scienze Politiche e Ingegneria), e inaugurato giorni fa per concludersi il 3 novembre, “Cosmomed” prosegue le sue attività, ospitate al Lazzaretto a Cagliari, con una mostra, un laboratorio e vari eventi. “Cosmomed Tracce”, a cura di Rosi Giua ed Efisio Carbone, è un'esposizione multimediale (video, fotografia, sonoro e installazioni), di numerosi progetti di ricerca che mettono in dialogo culture diverse del mondo, ma anche scienze umane e arte. In contemporanea, proseguono gli incontri di “Cosmo Lab” aperti a tutti: lezioni, conferenze, tavole rotonde, i cui materiali sono nel sito cosmomed.org. Martedì 29 (18.30), si terrà il reading in omaggio all'antropologo Giulio Angioni e al poeta Marc Porcu, cui è dedicato l'intero evento. (f.r.p.)

La Nuova Sardegna

3 - LA NUOVA SARDEGNA di domenica 27 ottobre 2019 / Nuoro - Pagina 31

La Regione finanzia in città il centro Restart, che attuerà progetti sostenibili con Forestas e Laore

LA SVOLTA GREEN DELL'UNIVERSITÀ

di Francesco Pirisi
NUORO Il consorzio universitario affianca l'attività di ricerca alla didattica tradizionale. Lo fa all'interno di alcuni progetti che vanno dalla questione planetaria del cambiamento climatico, al valore terapeutico dei frutti rossi (melograni, more, fichi d'India), per arrivare ai modi con cui valorizzare i sistemi museali del territorio. Progetti dove il consorzio diventa parte di programmi dell'Unione europea o consulente di agenzie regionali (Forestas e Laore) e di alcuni comuni, da Desulo a Belvì. Il tutto grazie all'avvio nella sede di via Salaris del centro Restart, finanziato dalla Regione. Il commissario del consorzio universitario Fabrizio Mureddu: «Il compito del centro è innanzitutto di sostenere lo sviluppo sociale ed economico della provincia. Lo farà attraverso studi, analisi e diagnosi, con l'obiettivo del recupero di contesti agro-paesaggistici, antropologici e archeologici. Ma anche con un'attività di supporto alle "imprese verdi"». I progetti. Per iniziare, il consorzio nuorese partecipa allo studio sul rilievo delle piante mediterranee riguardo agli obiettivi di sostenibilità ambientale per l'uomo e il pianeta. Progetto nell'ambito del programma transfrontaliero Eni-Cbcmed. Qualche dettaglio dal commissario Mureddu: «Lo studio è dentro l'analisi sui cambiamenti climatici e gli interventi che possono limitare le calamità naturali. Un progetto da oltre 2 milioni, che ha come capofila l'università di Cagliari». Obiettivo puntato alle azioni per il miglioramento della qualità della vita anche nel progetto "Fainas". Dovrà approfondire valori salutistici e terapeutici dei frutti rossi, presenti in quantità nell'isola. A commissionarlo in questo caso è una rete di imprese: «Sono interessate a coltivarli», spiega ancora Mureddu. La Regione ha previsto una misura specifica nel piano di sviluppo rurale (Psr) e previsto un finanziamento. Le foreste. Ancora, il bosco e la sua valorizzazione al centro di due progetti locali. Il primo (già in corso di realizzazione) per studiare i complessi forestali della Sardegna, nelle aree dove i tecnici di Forestas hanno programmato degli interventi di rimboschimento, ma anche di prevenzione contro il rischio-incendi. Nello stesso lavoro è presente l'analisi delle vocazioni del bosco sardo per la coltivazione del tartufo. A Desulo il consorzio si è invece spostato con i suoi docenti per un seminario sulla valorizzazione del castagno. Sempre nel campo del potenziamento dei sistemi agro-forestali l'attività di ricerca commissionata all'università di Nuoro da Laore, agenzia di assistenza tecnica dell'assessorato regionale dell'Agricoltura. Il centro di ricerca del consorzio di via Salaris è al lavoro anche nel progetto di agricoltura sociale, che vede capofila il comune di Belvì. In questo caso l'obiettivo è l'inserimento di 8 persone disabili, per le quali dovrà diventare una terapia l'incontro con le attività e gli stessi ritmi naturali che offre la campagna dell'interno. Il progetto, dal nome Treis, è in fase di approvazione. Nel gruppo istituzionale, oltre all'università, il Comune della Barbagia di Belvì, la comunità montana Gennargentu-Mandrolisai, l'istituto per l'agricoltura di Sorgono e la fondazione "Gabriele Bacchiddu". Consulenza anche per il piano di filiera dell'allevamento del suino con il sistema del brado, che vede impegnati Laore e la rete d'imprese Sinnos.Ì musei. L'altro fronte di attività del centro Restart è dentro il sistema museale della provincia di Nuoro. Nell'attività si torna all'interno dei progetti europei. Nello specifico un programma che coinvolge Francia, Toscana e Sardegna. Fabrizio Mureddu: «Per l'isola è stato scelto il sistema dei musei della provincia di Nuoro. Il nostro centro di ricerca ne studierà le caratteristiche, le potenzialità, così da metterli in rete e potenziarne le capacità attrattive. Da tenere presente che, per gli stessi musei, c'è un finanziamento di 7 milioni di euro da parte della Regione, all'interno del progetto di rilancio del Nuorese. Noi in questo secondo intervento predisporremo il piano strategico, su incarico della Provincia».

 

 


4 - LA NUOVA SARDEGNA di domenica 27 ottobre 2019 / AGENDA - Pagina 23
L'ARTISTA COSTANTINO SPADA

Conferenza all'Università

SASSARI "Costantino Spada l'uomo e l'artista". Il rettore Massimo Carpinelli e l'arcivescovo Gian Franco Saba invitano tutti a partecipare alla conferenza che si terrà giovedì 31 ottobre alle 16.30 nell'aula magna dell'ateneo. All'incontro parteciperà anche il cardinale Angelo Becciu, prefetto della congregazione delle cause dei santi. Dopo i saluti del rettore e dell'arcivescovo è prevista la relazione di Alma Casula, dell'Accademia di Belle arti "Mario Sironi" che farà un intervento su "Costantino Spada e il sacro" (nella foto a sinistra una delle sue opere). L'intervento conclusivo è invece affidato al cardinale Angelo Becciu. Prevista anche la partecipazione della cantante Maria Giovanna Cherchi.


Questionario e social

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