Domenica 12 gennaio 2020

Rassegna quotidiani locali a cura dell’Ufficio stampa e redazione web
12 gennaio 2020

L'Unione Sarda


 

1 - LA NUOVA SARDEGNA di domenica 12 gennaio 2020 / SARDEGNA - Pagina 7
Lo studio della Cgia conferma la maglia nera con il 23% di abbandoni nel 2018
SCUOLA, RECORD DI DISPERSIONE NELL'ISOLA

SASSARI Dal gradino più alto del podio non riesce a scendere. Classifica dopo classifica, report dopo report, la Sardegna è sempre lassù, a indossare quella maglia nera indigesta che agita il sonno di genitori e insegnanti. È la prima in Italia per dispersione scolastica, con una percentuale record del 23 per cento, superiore anche se di poco a quella delle altre regioni del sud Italia dove gli studenti mostrano maggiore allergia a libri e quaderni e abbandonano la scuola prima del diploma. C'è però un dato che regala una speranza: il dato è migliorato, l'emorragia di scolari si è ridotta anche se di poco. È l'ufficio studi della Cgia di Mestre a mettere in fila numeri e percentuali. Complessivamente a livello nazionale sono 598 mila i giovani tra i 18 e i 24 anni che nel 2018 hanno lasciato la scuola senza terminare gli studi, e sono 62 mila i cervelli in fuga, un numero dieci volte inferiore. È vero che negli ultimi anni c'è stata una contrazione del fenomeno della descolarizzazione (nel 2008 l'Italia aveva una percentuale di abbandono scolastico pari al 19,6 per cento, dieci anni dopo la percentuale è del 14,5 per cento, più di sei punti percentuali in meno) ma la collocazione nei paesi dell'euro resta sempre al terzultimo posto. Peggio dell'Italia solo Spagna e Malta. L'ufficio studi Cgia sottolinea come le cause che determinano l'abbandono scolastico sono principalmente culturali, sociali ed economiche: i ragazzi che provengono da ambienti socialmente svantaggiati e da famiglie con uno scarso livello di istruzione hanno maggiori probabilità di abbandonare la scuola prima di aver completato il percorso di studi. C'è anche un fattore di genere: ad abbandonare precocemente la scuola sono più i maschi che le femmine. A livello territoriale italiano sono le regioni del Sud a registrare i livelli più elevati di abbandono scolastico. Ed ecco il record della Sardegna, dove nel 2018 il 23 per cento dei giovani ha lasciato la scuola prima del conseguimento del titolo di studio (diploma professionale, diploma di maturità). Seguono la Sicilia con il 22,1 per cento e la Calabria con il 20,3 per cento. Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (entrambe con il 8,9 per cento), Abruzzo (8,8 per cento) e Umbria (8,4 per cento) sono invece le regioni più virtuose.

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