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Così UniCa insegna a rispettare l’ambiente

Quando didattica e ricerca si sposano alla perfezione con la terza missione: il team di Sandro Demuro fa lezione sulla spiaggia del Poetto – aperta ad una cinquantina di studenti delle scuole superiori - e continua ad implementare il MEDCOASTLAB. Con una incessante opera di divulgazione delle buone pratiche in materia ambientale, in sinergia con gli enti che si mostrano interessati
02 dicembre 2019
Un'immagine della lezione tenuta dal prof. Demuro venerdì scorso sulla spiaggia del Poetto

Sandro Demuro a "L'Unione Sarda": "Il nostro impegno deve orientarsi a misure sempre più affidabili e a dare informazioni validate nei singoli tratti costieri che tengano conto della diversità e specificità di ogni luogo"

Sergio Nuvoli

Cagliari, 2 dicembre 2019 – “Anche se lo studio dell'Enea è una proiezione modellizzata, dobbiamo tenerla in considerazione, ma il nostro impegno deve orientarsi a misure sempre più affidabili e a dare informazioni validate nei singoli tratti costieri che tengano conto della diversità e specificità di ogni luogo”. Sandro Demuro, docente di Morfodinamica e Conservazione dei litorali, ha descritto così appena poche settimane fa l’impegno dell’Ateneo sulla salvaguardia dell’ambiente, conversando con Cristina Cossu che lo intervistava per “L’Unione Sarda” nell’ambito di un’inchiesta sul tema delle inondazioni (vai all'articolo completo nella sezione Rassegna stampa del nostro sito).

Chiaro il riferimento alle attività in atto a pochi passi dal porto di Cagliari: “Stiamo portando avanti un progetto – proseguiva il docente - che ci consentirà di prevedere, attraverso misure puntuali e ripetibili e con un certo anticipo (da 5 a 3 giorni) se su quello specifico tratto costiero (ad esempio il Poetto) arriverà una mareggiata con potenziali conseguenti inondazioni in areali specifici e di preallertare i Comuni e la popolazione”. Il nesso è con i sistemi implementati dal MEDCOASTLAB, l’ultima – solo in ordine di arrivo – delle strutture dell’Università di Cagliari che, accanto a didattica e ricerca, portano avanti con determinazione la cosiddetta terza missione, al servizio del territorio in cui l’Ateneo operano.

Sandro Demuro intervistato su "L'Unione Sarda" del 16 novembre: l'articolo è consultabile nella sezione RASSEGNA STAMPA del sito
Sandro Demuro intervistato su "L'Unione Sarda" del 16 novembre: l'articolo è consultabile nella sezione RASSEGNA STAMPA del sito

Il rispetto per l'ambiente e la consapevolezza dell'importanza della ricerca scientifica si imparano sul campo, come è accaduto pochi giorni fa sulla spiaggia del Poetto: studenti di UniCa e delle superiori hanno fatto lezione insieme

Un’attività che, per Sandro Demuro e il suo staff, significa anche proseguire senza sosta con le lezioni sul campo: come accaduto venerdì, quando una cinquantina di studenti – tra quelli che seguono “Morfodinamica e conservazione dei litorali” nel corso di laurea in Conservazione e Gestione della Natura e dell’Ambiente e tra quelli iscritti al Liceo Brotzu di Quartu – ha partecipato attivamente ad una lezione decisamente fuori dal comune. Guidati dal docente, da una parte del suo team (Daniele Trogu, Carla Buosi, Angelo Ibba e Marco Porta del CMGG) e da Cristina Gritti e Alberto Fanni (docenti del Liceo di Quartu SE), i ragazzi hanno trascorso una giornata tra la terra e il mare resa possibile dal PLS Scienze Naturali e Ambientali e dalla collaborazione con la Marina Militare e la Lega Navale Italiana Cagliari. Ricerca e didattica, come in questo caso, devono sempre accompagnarsi con l’educazione delle generazioni più giovani, per contribuire a costruire quello spirito critico che consentirà loro di vivere meglio nel pieno rispetto dell’ambiente. Se poi c’è la passione, il mix diventa velocemente contagioso.

Sandro Demuro spiega agli studenti il programma della giornata di lezione sulla spiaggia del Poetto
Sandro Demuro spiega agli studenti il programma della giornata di lezione sulla spiaggia del Poetto
GUARDA IL SERVIZIO ANDATO IN ONDA DURANTE "BUONGIORNO REGIONE" DEL 29 NOVEMBRE 2019

Sul rischio inondazioni al TgR RAI Sardegna: "Non abbiamo certezze, perché parliamo di modelli: dovremo fare delle misurazioni da qui a cinque e a tre anni per capire se il livello del Mare Mediterraneo sta veramente salendo"

Concetti, quelli espressi sulle colonne de “L’Unione Sarda”, ripetuti da Demuro anche davanti alle telecamere del TgR della RAI Sardegna, che l’ha intervistato nelle scorse settimane per il telegiornale e per “Buongiorno Regione”, la striscia informativa in onda tutte le mattine du Rai3. Il professore non ha negato l’allarme che qualcuno ha voluto leggere nelle previsioni diffuse dall’ENEA, ma ne ha circoscritto la portata: “Da qui a ottant’anni – ha spiegato ad Antonia Moro, giornalista della RAI – abbiamo solo delle proiezioni, basate su dati e algoritmi. Non abbiamo certezze, perché parliamo di modelli: dovremo fare delle misurazioni da qui a cinque e a tre anni per capire se il livello del Mare Mediterraneo sta veramente salendo, con una rete di misure capillare specifica”.

“Le azioni dell’uomo accelerano il processo di riscaldamento globale – ha dettagliato – Questo è difficile negarlo: stiamo certamente andando verso il caldo. Bisogna rispettare gli ambienti naturali: serve una zonizzazione accurata di tutte le zone dinamiche, perchè in Sardegna abbiamo due condizioni estreme. Si va dalla naturalità totale all’urbanizzazione molto spinta, come accade per esempio nella zona di Cagliari sulla linea di costa. Laddove abbiamo naturalità dobbiamo puntare a mantenerla, laddove ce n’è meno dobbiamo puntare a ripristinarla, e nei luoghi fortemente urbanizzati bisogna cominciare a fare i conti con una dislocazione diversa delle infrastrutture”.

 

In un'altra delle attività didattiche sul campo, un gruppo di bambini ascolta la spiegazione del prof. Demuro
In un'altra delle attività didattiche sul campo, un gruppo di bambini ascolta la spiegazione del prof. Demuro
GUARDA L'INTERVISTA ANDATA IN ONDA NEL TG DELLA RAI IL 15 NOVEMBRE 2019

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