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Campus di viale Sant’Ignazio, non solo spazi verdi

Serata di pregio nell’Aula magna Vera Cao Pinna di Palazzo Baffi per la presentazione del volume di Pier Francesco Cherchi e Marco Lecis che ridisegna gli spazi della Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche. Il Rettore Francesco Mola: “Avremo sempre più studenti e studentesse abituati ad un mondo sempre connesso che simula gli spazi aperti. Noi dobbiamo offrire loro l’esperienza reale. Tenere una comunità in spazi chiusi è un delitto”. L’iniziativa segna il passaggio di testimone tra Stefano Usai e Nicola Tedesco alla guida della Facoltà. RASSEGNA STAMPA
19 ottobre 2021
Un rendering del progetto di risistemazione delle aree del complesso universitario di viale Sant'Ignazio

“L’idea di fondo è un pensiero strategico su un unico grande campus urbano – ha dettagliato il prof. Antonello Sanna introducendo le tavole del progetto - Ora ci è più chiaro che il dialogo è un elemento fondamentale nel nostro essere università"

Sergio Nuvoli

Cagliari, 18 ottobre 2021 - “L’architettura si fa nella e con la città: questo assunto presuppone un pensiero strategico dei due enti che collaborano. La Scuola di Architettura e il Comune di Cagliari lo hanno già fatto con il Piano del Centro storico, realizzando già allora una forte sinergia”. Parole e musica di Antonello Sanna, per anni direttore del DICAAR e vero maestro per generazioni di architetti, alla presentazione del volume di Pier Francesco Cherchi e Marco Lecis che ridisegna gli spazi universitari (e non solo) di viale Sant’Ignazio a Cagliari, nell'ambito di un progetto nato in perfetta sinergia tra la Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura.

“L’idea di fondo è un pensiero strategico su un unico grande campus urbano – ha dettagliato il docente introducendo le tavole del progetto - Ora ci è più chiaro che il dialogo è un elemento fondamentale nel nostro essere università. Serviva un progetto in grado di ottimizzare la presenza dell’ateneo e di inserirla nei successivi piani di sviluppo: per noi è una grande soddisfazione. Negli anni, la Scuola di Architettura ha contribuito anche a fare in modo che la città di Cagliari sia sempre più consapevole delle sue potenzialità”.

Il Rettore Mola in prima fila tra il Direttore Generale Aldo Urru e il sindaco Paolo Truzzu. A destra, il prorettore vicario Gianni Fenu
Il Rettore Mola in prima fila tra il Direttore Generale Aldo Urru e il sindaco Paolo Truzzu. A destra, il prorettore vicario Gianni Fenu

L’accordo di collaborazione tra le due istituzioni siglato appena poche settimane fa a Palazzo Belgrano tra il Rettore Francesco Mola e il Sindaco Paolo Truzzu produce già i suoi frutti

L’accordo di collaborazione tra le due istituzioni siglato appena poche settimane fa a Palazzo Belgrano tra il Rettore Francesco Mola e il Sindaco Paolo Truzzu produce già i suoi frutti. E la posta in palio da stasera si alza: fare di viale Sant’Ignazio un luogo “di connessioni”, direbbero gli architetti di via Corte d’Appello. Ma anche di aperture e di visioni ad ampio raggio, “perché – ha ammonito il Magnifico - lasciare nei nostri ambienti chiusi una comunità è un delitto, non funziona nemmeno dove i campus vengono costruiti ex novo. Non c’è da demolire nulla, l’idea della proiezione di quello che accade in aula negli spazi aperti è la vera sfida da cogliere. Bisogna rendere più funzionali gli spazi dove stare insieme, rivalutare senza distruggere è un’arte che viene dall’antico. Fino a poco tempo fa l’obiettivo era creare e ricavare ovunque studi e aule. Ora non è più così: avremo sempre più studenti e studentesse abituati ad un mondo sempre connesso, che simula gli spazi aperti. Noi dobbiamo offrire loro l’esperienza reale di stare all’aperto. Mi piacerebbe che gli androni delle facoltà fossero abbelliti con i lavori fatti dagli studenti di architettura. Quello che ci resta impresso è sempre l’ingresso degli ambienti universitari”.

Direzione tracciata e da seguire subito, quella indicata dal professor Mola, che coglie l’attimo per ringraziare “Stefano Usai per come ha guidato la Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche in questi anni assicurando la coesione e l’organizzazione. Non era facile e per questo lo ringrazio molto”. Dal canto suo, l’ormai ex Presidente ha ammesso che “è un bel modo per concludere il mio doppio mandato, con un progetto realizzato anche con l’apporto degli studenti: può essere un modello valido anche per il futuro del nostro ateneo”.

Antonello Sanna e Stefano Usai
Antonello Sanna e Stefano Usai

“Vogliamo creare spazi che rendano Cagliari città universitaria, abbiamo voglia di impiegare le risorse che ci sono, vogliamo riuscirci”, ha ripetuto il Magnifico tracciando la rotta.

Testimone raccolto da Nicola Tedesco, in carica da due settimane: “Che la citta possa entrare dentro l’università aumenta l’attrattività dell’ateneo – ha dettagliato il neopresidente – E’ una carta da giocare senza dubbio con grande determinazione. Auspico che ci sia l’occasione di avviare questi interventi importanti, si percepisce forte la volontà di tornare nelle aule”.

“Vogliamo creare spazi che rendano Cagliari città universitaria, abbiamo voglia di impiegare le risorse che ci sono, vogliamo riuscirci”, ha ripetuto il Magnifico tracciando la rotta.

L'intervento del Rettore Francesco Mola
L'intervento del Rettore Francesco Mola

"Alle spalle del fronte che siamo abituati a considerare sta una grande ricchezza, i giardini dell’Università e l’Orto dei Cappuccini. Il campus quindi diventa elemento di collegamento tra due realtà e il verde una risorsa importante”, così Marco Lecis

Assist di pregio per il sindaco Paolo Truzzu, che ha incassato con un sorriso e, citando Antoine de Saint-Exupéry e Mao Tse-tung , ha sottolineato che “noi non ci siamo mai accorti di questo grande patrimonio che pure è sempre stato sotto i nostri occhi. Questo viale dà su giardini che non siamo abituati a considerare, penso all’Orto Botanico e agli spazi verdi del San Giovanni di Dio, alcuni sono mondi sconosciuti a molti cagliaritani. Con la permeabilità tra gli spazi di cui parla questo progetto potremmo collegare zone importanti della nostra città, e pensare ad un utilizzo non solo automobilistico delle nostre strade. È una vera sfida per la città: ora c’è la possibilità di presentare una proposta congiunta di riqualificazione dello spazio. In questo modo i fondi si troverebbero più facilmente: lavoriamo insieme per concretizzare questo progetto”.

Quindi i dettagli del progetto: “Viale Sant’Ignazio nasce intorno al convento dei cappuccini – ha detto Marco Lecis, uno degli autori - in mezzo a due grandi aree verdi che possono essere messe in relazione proprio attraverso un campus universitario. Alle spalle del fronte che siamo abituati a considerare sta una grande ricchezza, i giardini dell’Università e l’Orto dei Cappuccini. Il campus quindi diventa un elemento di collegamento tra due realtà e il verde una risorsa importante”.

Nicola Tedesco, neopresidente della Facoltà di viale Sant'Ignazio
Nicola Tedesco, neopresidente della Facoltà di viale Sant'Ignazio

Pier Francesco Cherchi, l’altro architetto coinvolto nello studio, ha sottolineato che “l’intervento architettonico più importante è proprio sull’ex albergo del povero. Questa parte del campus può essere uno dei suoi cuori pulsanti"

“All’interno del campus abbiamo pensato a spazi di uso quotidiano e di ristoro, accanto alla dimensione di belvedere dell’intervento – ha rimarcato il prof. Lecis - Anche le piante sono state studiate con meticolosità. L’altro snodo per l’identità del parco è che non dia più le spalle alla valle, dietro l’ex albergo del povero, ma anzi la guardi”.

Pier Francesco Cherchi, l’altro architetto coinvolto nello studio, ha sottolineato che “l’intervento architettonico più importante è proprio sull’ex albergo del povero. Questa parte del campus può essere uno dei suoi cuori pulsanti, con una grande biblioteca integrata con gli spazi per la vita collettiva”. Quindi uno sguardo alla genesi dell’idea: “Abbiamo percepito la necessità di spazi fisici dove incontrarsi – ha assicurato - Si può fare un intervento di pulizia della struttura dagli interventi che nel tempo si sono susseguiti con delle superfetazioni, per creare anche una grande aula studio che si apra sui giardini, con l’esito di un grande spazio di coesione per gli studenti che oggi forse manca. Il campus non è solo giardino, ma connessione con la città”.

Un'altra tavola del progetto presentato questo pomeriggio
Un'altra tavola del progetto presentato questo pomeriggio

La soddisfazione degli studenti per il progetto presentato: "un punto di partenza per Cagliari città universitaria", "in grado di far sentire le matricole accolte in un ambiente familiare"

Disco verde dagli studenti: Giacomo Pisano, rappresentante degli studenti in Senato accademico, ha ripreso le parole del Rettore e riconosciuto che il progetto “è un punto di partenza per Cagliari città universitaria. L’università è tale solo se è luogo di incontro, e se risponde alle esigenze degli studenti, esigenze di condivisione e di amicizia, aspetti essenziali perché l’ateneo non si riduca ad un esamificio, ma sia luogo di crescita personale e comunitaria. Per questo bisogna migliorare tutti gli aspetti della vita universitaria: questo progetto è un passo avanti in questo senso. La biblioteca ripensata così dà un’idea di accoglienza e di condivisione”.

Il Presidente del Consiglio degli Studenti, Federico Sias, ha infine evidenziato l’importanza del verde è della connessione con la città: “Questo progetto ci aiuterebbe a creare un complesso unico – sono state le sue parole - aiuterebbe anche le matricole a sentire un ambiente più familiare. Dobbiamo riuscire a creare un vero campus universitario in questo viale”.

Federico Sias, Presidente del Consiglio degli Studenti
Federico Sias, Presidente del Consiglio degli Studenti

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 19 ottobre 2021

Cagliari - pagina 17

Università. Presentato un progetto per la riqualificazione di aree oggi non utilizzabili dagli studenti

Un campus aperto a tutta la città

Giardini, aule universitarie, mensa e biblioteca. Spazi in viale Sant'Ignazio che possono essere aperti alla città «divenendo il nodo di un percorso urbano che attraversa tutta la valle, da via Don Bosco fino all'Orto dei Cappuccini». "Campus, Parco, Città, un progetto per l'Università di Cagliari" è il lavoro di ricerca effettuato da Pier Francesco Cherchi e Marco Lecis dal titolo "Campus, Parco, Città, un progetto per l'Università di Cagliari". Un'iniziativa nata dalla collaborazione tra la Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche e il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura dell'Ateneo cagliaritano. Un'occasione di studio e confronto sul presente e soprattutto sul futuro degli spazi e dei luoghi del campus di viale Sant'Ignazio. Oasi di pace e cultura Stefano Usai, sino al mese scorso presidente di Scienze economiche, giuridiche e politiche, è il promotore dello studio. «Il progetto cerca di ripensare la zone come campus urbano. Abbiamo tentato di immaginare pochi interventi che possano cambiare la percezione di questo luogo per chi lo vive (studenti e docenti) ma anche per la città. Viale Sant'Ignazio con gli edifici universitari è una parte importante del capoluogo, una cerniera tra viale Merello e il centro storico. Abbiamo pensato a una zona più funzionale per gli studenti e per chi lo frequenta, meno isolata. Forse possiamo riqualificarla, anche creando semplicemente dei passaggi in modo da legare l'Orto dei Cappuccini con i nostri giardini per poi arrivare sino a via Ospedale attraverso l'Orto botanico». Studiare all'aria aperta La pandemia con le sue restrizioni ci ha fatto rivalutare la vita all'aria aperta. «I nostri studenti dovrebbero utilizzare di più gli spazi verdi delle nostre Facoltà», afferma Usai. «La nostra piazza che stra le due maxi aule A e B e il giardino ha una sorta di diaframma. L'idea era di realizzare una terrazza con un punto ristoro. Vogliamo far conquistare ai ragazzi e ai docenti uno spazio all'aperto molto bello. Un'altra ipotesi interessante è creare una sala lettura sotto l'attuale biblioteca, dove un tempo c'era l'ex albergo del Povero di Umberto Badas, uno spazio Ipogeo, senza creare cubature, semplicemente scavando sotto la biblioteca in modo da creare uno spazio che si apre sul verde con vetrate. Altra soluzione è creare un'apertura nella parte bassa di viale Sant'Ignazio che consenta l'ingresso non solo da Scienze politiche». La ricerca Pier Francesco Cherchi e Marco Lecis sono gli autori del libro "Campus, parco, città. Progetti per l'università nell'area di viale Sant'Ignazio a Cagliari". «La nostra idea è stata di lavorare su spazi esistenti che oggi non sono fruibili e riqualificarli mettendoli in collegamento. Il nostro – precisano i due architetti – non è un progetto definitivo ma un lavoro di ricerca dell'Università. Oggetto della nostra riflessione è un'idea di campus come elemento integrato della città e come rigeneratore delle sue parti, con riferimento specifico ai suoi luoghi storici e consolidati». Progetto per la città Il sindaco Paolo Truzzu, intervenuto ieri alla presentazione del libro, era entusiasta. «Se ci coinvolgono le risorse si trovano: il progetto non è solo per gli studenti ma per tutta la città. Sarebbe opportuno ipotizzare in viale Sant'Ignazio un'area pedonale con percorsi che attraversano l'Orto botanico e l'ospedale militare che portino sino a piazza Yenne e realizzare un parcheggio in grado di ospitare almeno 300 auto». Il rettore Francesco Mola. «Bisogna rendere più funzionali gli spazi dove stare insieme, rivalutare senza distruggere viene dall'antico. Prima l'obiettivo era creare e ricavare studi e aule. Ora non è più così: avremo sempre più studenti e studentesse che vivono in un mondo connesso». Andrea Artizzu 

L'articolo su L'Unione Sarda del 19 ottobre 2021 a pagina 17
L'articolo su L'Unione Sarda del 19 ottobre 2021 a pagina 17

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