Bando "PON Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale" 2017/2018

PON "Ricerca e Innovazione 2014-2020"

Con Decreto Direttoriale MIUR 29.12.2017, prot.  n. 3749, è stata approvata la graduatoria finale delle proposte per borse di dottorato aggiuntive presentate dagli Atenei delle Regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e delle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna) in risposta all’Avviso “Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale” PON RI 2014-2020 (Programma Operativo Nazionale FSE-FESR “Ricerca e Innovazione 2014-2020, Asse I “Capitale Umano”, Azione I.1 “Dottorati Innovativi con caratterizzazione industriale”) - a.a. 2017/2018, emesso con il Decreto Direttoriale MIUR 5.6.2017, prot. n. 1377.

In totale, sono state presentate 717 domande, 108 delle quali non ammesse alla valutazione dell’ANVUR. Delle restanti 609 domande ammesse alla valutazione, 479 sono state ammesse al finanziamento a valere sul PON RI 2014-2020, 130 escluse per punteggio insufficiente.

Per l'a.a. 2017/2018, 11 dottorati del nostro Ateneo hanno ottenuto il finanziamento di 33 delle 37 proposte valutate dall’ANVUR, su un totale di 41 proposte presentate.

Clicca sui corsi di dottorato per conoscere i progetti UniCa che hanno ottenuto un finanziamento a valere sul PON RI 2014-2020 per l'a.a. 2017/2018:

Codice progetto: DOT1304919

BORSA n. 1

Il tema di ricerca, dal titolo “Modelli concettuali per la descrizione bibliografica. Applicazioni informatiche per il libro antico” è incentrato sulla progettazione e lo sviluppo di un sistema innovativo di gestione dell’informazione bibliografica pensato specificatamente per il patrimonio librario antico e basato sullo studio dei modelli concettuali e dei linguaggi di comunicazione e interscambio dati elaborati in contesto internazionale a partire dalla pubblicazione dello studio FRBR (Functional Requirements for Bibliografic Records, Monaco, Saur, 1998).

L’impostazione teorica ed astratta di FRBR ha prodotto un nuovo strumento di analisi, fondato sull’individuazione delle entità bibliografiche fondamentali, sulla mappatura dei loro attributi e sulla esplicitazione delle loro possibili relazioni.

Il tema di ricerca si incentrerà sugli aspetti teorici ed applicativi inerenti la descrizione del libro antico in un contesto informatizzato ed in particolare riguarderà a) la adozione di un modello concettuale in grado di valorizzare le peculiarità letterarie, testuali, tipografiche e materiali del libro antico; b) la definizione di un modello di gestione dati di tipo aperto, tale da garantire l’interscambio e il riuso dei dati con data base e sistemi informativi già esistenti.
Per tali aspetti a forte contenuto innovativo, il tema di ricerca rientra pienamente nelle linee di programma della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) approvata dalla Commissione Europea per il 2014-2020. In particolare, esso si inserisce nell’area di specializzazione relativa alle Tecnologie per il Patrimonio Culturale, con attenzione privilegiata per le attività inerenti la Gestione del patrimonio culturale, specificatamente del patrimonio librario antico, in vista di un potenziamento della fruizione e della messa a valore.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: @CULT SRL 

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Biblioteca Apostolica Vaticana

 

BORSA n. 2

Il progetto di ricerca ha come obiettivo lo studio della corrispondenza tra processi percettivi nel mondo reale e processi percettivi in ambiente virtuale al fine di comprendere e definire quali elementi possano migliorare la progettazione di videogame e serious game, prestando particolare attenzione alla affordance percepita (Norman 2013) di un oggetto virtuale e il conseguente impatto sulle interazioni di gioco tra giocatore ed ambiente.
I risultati della ricerca porteranno alla definizione di un insieme di linee guida che potranno essere trasferite a tutti quei contesti che si occupano di realizzazioni tecnologiche nell’ambito del gaming, che occupa un ruolo importante nella Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente - SNSI collocandosi nel tema dell’industria della creatività e, più nello specifico, nella traiettoria che riguarda Tecnologie per le produzioni audio-video, gaming ed editoria digitale.
Lo scopo è migliorare le esperienze di gaming o serious gaming in realtà virtuale in modo da aumentare l’engagement e il divertimento. 
La realizzazione di nuove esperienze per la realtà virtuale richiede un cambio di modello nel design delle stesse rispetto alle tradizionali (Alger 2015), il ciclo di percezione-azione (Gibson 1966) cambia rispetto all’interazione con monitor e tastiera, dato che l’osservatore viene a trovarsi nello stesso spazio dell’oggetto osservato, potendo svolgere la propria attività esplorativa quasi come nella realtà. Questa similitudine comporterà delle ambiguità: l’oggetto potrà essere percepito come uguale ad uno reale, per cui l’affordance percepita sarà fuorviante dato che con l’oggetto saranno possibili le sole interazioni previste in fase di sviluppo; oppure oggetti interattivi potranno essere percepiti come elementi non utilizzabili, se non attentamente progettati. L’obiettivo è individuare delle prassi che consentano di ridurre o eliminare questa ambiguità con lo scopo di mettere a punto strategie di sviluppo dei software che possano essere applicate in ambiti diversi, da quello del gaming vero e proprio ad ambiti di learning o di aiuto della persona.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Infora Società Cooperativa

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Lawrence Technological University

Codice progetto: DOT1304141

BORSA n. 1

I modelli del sottosuolo (geomodelli) impattano la gestione delle risorse. 
Idealmente un geomodello include tutte le conoscenze disponibili, ma non più di ciò che è realmente noto. Quindi la valutazione dell’incertezza del geomodello dovrebbe riflettere l’incertezza degli input usati. Solo in questo caso le valutazioni dedotte dal geomodello sono coerenti con tutte le informazioni iniziali (e con la loro incertezza!).

I geomodelli sono tipicamente costruiti in 2 fasi:
-acquisizione dei dati geofisici e costruzione del modello geofisico;
-interpretazione geologica del modello geofisico con l’integrazione delle altre informazioni 

Un geomodello è quindi una sintesi degli input disponibili.
Il processo di costruzione di tale sintesi è:
-“sequenziale” e
-“deterministico”.

Un approccio sequenziale (senza feedback quantitativo fra l’interpretazione geologica e la geofisica) impedisce che la coerenza fra i vari tipi di input sia conservata durante il processo. Inoltre l’incertezza del geomodello finale (se valutata) è in genere sottostimata. Quindi anche le decisioni basate su tale geomodello rischiano di non essere coerenti con tutti gli input.

GEOPROBARE si propone di implementare un approccio probabilistico alla geomodellazione il cui risultato è (allo stesso tempo e per costruzione) coerente con i dati geofisici e le informazioni geologiche. In tale approccio il modello probabilistico finale consiste in un insieme di geomodelli (e non in un unico modello deterministico). E l’incertezza è automaticamente descritta dalla variabilità all’interno di questo insieme di geomodelli.

GEOPROBARE si concentrerà sull’uso di misure elettromagnetiche raccolte da elicottero e a terra.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: AARHUS GEOFISICA S.R.L. (P.IVA 02016630507) INFO@AARHUSGEO.COM http://www.aarhusgeo.com/

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Laboratory of Climate and Computational Geophysics Niels Bohr Institute University of Copenhagen

 

BORSA n. 3

Il tema della proposta di ricerca è lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni costruttive in legno lamellare per pareti e per solai costituite da pacchetti multistrato, accoppiati con elementi isolanti in lana di pecora pura o miscelata ad altre sostanze sempre di origine naturale.
L'idea progettuale contribuisce all'attuazione della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, in particolare per il settore della Bioedilizia (Bioeconomia).

La diffusione dei risultati attraverso apposita letteratura scientifica e trasferimento degli stessi a tutti gli attori interessati, mediante partecipazione ad incontri seminariali o congressuali, si ritiene possa determinare oltremodo ricadute positive, quali:
• promozione della crescita occupazionale grazie allo sviluppo di nuovi processi produttivi, quali la filiera del legno, le fibre vegetali e animali impiegate in ambito edilizio, e individuazione di nuovi segmenti di mercato in grado di dare nuovo impulso al mercato dell’edilizia in profonda crisi
• sensibilizzazione del comparto delle costruzioni - enti pubblici e privati, progettisti, produttori, commercianti, artigiani, imprese – attivi sia nell'ambito dell'edilizia ex novo sia in quello della riqualificazione strutturale ed energetica dell'esistente, in merito alle potenzialità economiche e ambientali connesse alla Bioedilizia in generale ed a quelle legate all'uso dei materiali e delle soluzioni costruttive oggetto della presente ricerca
• sviluppo di nuove competenze, spendibili nei processi produttivi e gestionali interessati direttamente dall'idea del progetto ma anche trasferibili in ambiti diversi in virtù della trasversalità del concetto di Bioedilizia e Bioeconomia
• promozione, attraverso una continua attività di coinvolgimento nelle fasi operative del progetto, della capacità delle imprese del settore (filiera del legno e della lana) di fare rete e di avvalersi di strumenti di comunicazione e di condivisione in grado di incentivare il grado di innovazione e la produttività. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: BREBEY scarl

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Built Environment Research Institute Ulster University

 

BORSA n. 5

“Ottimizzazione strutturale nei sistemi reticolari misti acciaio-calcestruzzo (RMAC) per una migliore efficienza strutturale e del processo edilizio”.
I sistemi reticolari misti acciaio-calcestruzzo sono costituiti da travi parzialmente prefabbricate con traliccio saldato e fondello in acciaio o in calcestruzzo fibrorinforzato ad altissime prestazioni, nonché da getto di completamento in calcestruzzo ordinario.
Il sistema consente un efficiente uso della prefabbricazione, con le componenti reticolari in acciaio realizzate in officina e i getti di completamento in opera effettuati sul traliccio prefabbricato autoportante senza bisogno di puntelli.
Già di per sé il sistema ha la sua efficacia, tanto che la ditta Metal.Ri lo produce con successo sia per il mercato nazionale ed europeo (Brevetto Europeo MTR), che per quello extraeuropeo. Sviluppato sulla base dell’esperienza di cantiere e di officina, ha ampi margini di miglioramento ottimizzando i componenti, utilizzando inerti riciclati, utilizzando casseforme coibenti integrabili nel getto, e completandolo con sistemi travi-nodi-pilastri per grandi coperture, ponti etc. Su queste ulteriori possibilità si incentra la ricerca proposta, per la quale si utilizzano metodi di ottimizzazione che controllano numerosissime variabili progettuali per trovare il miglior obiettivo costruttivo.
Questo tipo di ottimizzazione riguarda sia i singoli elementi (travi, pilastri, connessioni, etc) che anche la forma complessiva della struttura. Si tratta di possibili soluzioni in cui il numero stesso degli elementi (ad esempio delle travi e dei pilastri) e la loro connessione sono oggetto di scelta per minimizzare il costo di produzione.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Metal.Ri S.r.l.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: College of Civil Engineering della Fuzhou University

Codice progetto: DOT1304377

BORSA n.2

L’evoluzione di dispositivi sempre più intelligenti e di ridotte dimensioni ha determinato lo sviluppo del concetto di Internet of Things (IoT). Nella IoT oggetti dalle più svariate caratteristiche e capacità coesistono e collaborano al fine di raccogliere informazioni e inviarle attraverso la Internet. 

Le applicazioni della IoT sono tipicamente decomposte in task, semplici istruzioni che possono essere eseguite da un solo oggetto. Uno dei problemi principali dei sistemi IoT è costituito dall’allocazione di tali task agli oggetti che lo compongono, così da garantire un utilizzo efficiente delle risorse messe a disposizione dagli oggetti stessi. E' opportuno che i task siano assegnati agli oggetti in maniera tale da ottimizzarne l’utilizzo. Ciò consente di distribuire il carico di lavoro fra tutti gli oggetti che sono in grado di contribuire, coerentemente con le caratteristiche di ognuno. In tal modo si intende evitare il sovraccarico di alcuni oggetti in particolare, che determinerebbe il verificarsi di fenomeni indesiderati quali colli di bottiglia, comportamenti anomali, guasti, mancato rispetto dei requisiti di esecuzione delle applicazioni.

Tali aspetti saranno oggetto dell’attività di studio e ricerca del dottorando, focalizzando su algoritmi distribuiti di cooperazione tra oggetti che fanno uso delle più avanzate tecniche di comunicazione e cloud computing.
Tale tema di ricerca è perfettamente in linea con i temi della “Fabbrica intelligente” e delle “Tecnologie per gli ambienti di Vita”. Infatti in tali ambienti ci si aspetta un elevato numero di dispositivi in grado di prendere coscienza dell’ambiente nel quale sono installati e di rendere disponibili alle applicazioni in esecuzione i dati in modo affidabile e garantendo i livelli di sicurezza richiesti, in modo flessibile al fine di poter essere utilizzati in diverse applicazioni in funzione delle esigenze d’ambiente. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Telit Communications SpA

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Technische Universiteit Eindhoven

 

BORSA n. 3

La cybersecurity coinvolge un numero sempre maggiore di oggetti e strumenti quotidiani equipaggiati con computer dedicati che
- realizzano funzioni “intelligenti”
- assicurano la interconnessione con altri “oggetti” attraverso Internet.
Questa rivoluzione sta coinvolgendo anche il settore automobilistico che negli anni ha visto crescere il numero di dispositivi di elaborazione all’interno dell’auto per gestire diverse funzionalità legate all’efficienza energetica (ad es., motori ibridi) e alla sicurezza delle persone trasportate (ad es., airbag, frenata assistita, ecc.) insieme a funzioni relative alla scelta dei percorsi di viaggio, e all’intrattenimento dei passeggeri trasportati. Queste ultime hanno portato all’apertura del sistema auto al mondo esterno consentendo dapprima la connessione di dispositivi portatili come gli smartphone e poi direttamente alla rete Internet, ad es., per la ricezione di informazioni sul traffico. La cosiddetta “auto connessa” consente inoltre a ciascun veicolo di contribuire a inviare informazioni utili agli altri veicoli in circolazione, e a ricevere sia informazioni provenienti da altri veicoli (o direttamente, o indirettamente attraverso una centrale operativa), sia gli aggiornamenti software necessari per migliorare le funzionalità dell’auto.
Pertanto l’analisi della sicurezza dei sistemi elettronici (hardware e software) e della loro connettività è fondamentale per garantire un elevato grado di sicurezza dei passeggeri trasportati, degli altri veicoli, persone e cose circolanti.

La ricerca in tema di cybersecurity in campo automobilistico ha infatti un impatto decisivo sulla diffusione di sistemi di mobilità intelligente, la cui accettabilità è strettamente legata al soddisfacimento di requisiti stringenti di sicurezza logica che devono tradursi nel soddisfacimento di requisiti di sicurezza fisica.

Il tema di ricerca proposto ha inoltre chiara attinenza con la traiettoria di sviluppo sui sistemi elettronici embedded, essendo questi ultimi i componenti principali di un moderno mezzo di trasporto intelligente, da cui dipendono tutte le funzionalità legate alla marcia e alla sicurezza fisica attiva del veicolo.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: ABINSULA

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: RUHR UNIVERSITAT BOCHUM

 

BORSA n. 4

La tematica di ricerca proposta dall'azienda CTM, "ricerca e sviluppo di sistemi radio per controllo dei flussi dei passeggeri e sistemi multimediali di bordo", rientra nella Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, in particolare nell'area tematica dell' Agenda Digitale, Smart Communities, Sistemi di mobilità intelligente. Questa tematica ha in se un approccio integrato in quanto mette insieme problematiche differenti e multidisciplinari le cui soluzioni passano per l’implementazione di tecnologie innovative nell’ ICT, efficienti e “user friendly”. Queste nuove tecnologie possono contribuire allo sviluppo sostenibile per la città di Cagliari, in quanto tendono a rafforzare le infrastrutture immateriali e creare sistemi di mobilità intermodali per il miglioramento del trasporto passeggeri, riducendo i costi e tenendo elevati i livelli di efficienza e di sostenibilità ambientale . Il monitoraggio dei flussi dei passeggeri in real time rientra in quelle tematiche che utilizzano la tecnologia ICT come specifica modalita? di intervento per favorire lo sviluppo di processi economici ICT-based; rientra altresì nelle sfide del SNSI:
o perché permette all’azienda di pianificare e rispondere ai problemi di eccessivo flusso di persone e, conseguentemente, di migliorare il servizio offerto al cittadino.
o perché consente l’elaborazione di informazioni anonime nei sistemi multimediali di bordo e il loro utilizzo di queste ed altre informazioni per generare intelligenza.
o perché il cittadino viene messo al centro dei benefici che l’implementazione di questa tecnologia può generare: uno fra tutti l’utilizzo del mezzo pubblico al posto di quello privato, che ha come conseguenza il miglioramento della sostenibilità ambientale oltre che del business aziendale. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: CTM SPA

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: University of Novi Sad (FTN-UNS)

Codice progetto: DOT1304315

BORSA n. 1

La Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) include tra le aree di intervento quella relativa a “Salute, Alimentazione e Qualità della Vita (QdV)”.
La Commissione europea, nel documento “Europa 2020” sottolinea l’importanza di “promuovere l’invecchiamento sano e attivo, nell’interesse della coesione sociale e di una maggiore produttività”. In tale contesto la SNSI individua come fondamentale “la capacità di ridisegnare gli ambienti di vita (inclusi gli ambienti di lavoro) secondo un approccio centrato sull’utente e sul suo benessere”.
Tale richiamo è reso necessario anche dai dati, riportati dalla stessa SNSI, che illustrano la pesante influenza negativa sulla spesa sanitaria e sulla QdV delle patologie croniche degenerative. Tra queste, particolare rilievo assumono i disturbi muscolo-scheletrici (DMS) che colpiscono – secondo i dati Eurostat – il 54.3% della popolazione attiva. In Italia, l’INAIL evidenzia come i DMS più comuni interessino il rachide e gli arti superiori, mentre meno comuni sono i disturbi a carico degli arti inferiori.
Appare dunque giustificato lo sforzo dei ricercatori nel produrre studi orientati all’identificazione dei principali fattori di rischio coinvolti nell’insorgenza dei DMS. 

La ricerca proposta ha come elemento chiave la caratterizzazione di postura e movimento del lavoratore maturo e anziano impiegato in attività ad elevato rischio di DMS mediante sistemi di misura innovativi, non-invasivi ed indossabili che consentano l’acquisizione dei dati di interesse in condizioni realistiche sia nell’ambiente di lavoro o, laddove questo non sia possibile per ragioni di sicurezza, in laboratorio o in simulatori dedicati. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: BTS Bioengineering S.p.A.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Virginia Tech, Grado Department of Industrial and Systems Engineering, Occupational Safety and Health Research Center (OSHRC) 

 

BORSA n. 2

Il tema della ricerca è l’ottimizzazione del processo di panificazione condotto a livello industriale, con particolare riguardo ai prodotti tipici regionali attualmente destinati a mercati di nicchia, finalizzata alla riduzione dei costi di produzione, all’incremento dell’efficienza e, possibilmente, della produttività aziendale in termini di volumi di prodotto.
Attualmente, la maggior parte delle produzioni di prodotti da forno tipici viene ottenuta artigianalmente o in piccoli impianti solo parzialmente automatizzati, in cui i parametri di processo sono stabiliti con criteri empirici, e possono essere pertanto lontani dalle condizioni ottimali, con conseguenti perdite di materiale e inefficienze nella gestione del processo, che si traducono in un sottoutilizzo delle capacità produttive degli impianti.
Il tema della ricerca proposta si pone in linea con quanto delineato dalla SNSI in merito alle due aree di specializzazione regionale “Agrifood” e “Fabbrica Intelligente” (peraltro lo stesso documento sulla SNSI suggerisce possibili ambiti di integrazione tra le suddette aree). Infatti, se da un lato la tematica proposta si riferisce certamente a “soluzioni tecnologiche per la produzione, la conservazione, la tracciabilità e la qualità dei cibi” e riguarda il comparto industriale della trasformazione alimentare (area “Agrifood”), dall’altro lato sono indubbi il contributo allo sviluppo di “soluzioni tecnologiche destinate a ottimizzare i processi produttivi, supportare i processi di automazione industriale” e la coerenza con gli ambiti “Processi di produzione avanzati” e “Metodi e strumenti di modellazione, simulazione e supporto” inclusi nell’area “Fabbrica Intelligente”.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: MFM DI URRAI SALVATORA &C SNC

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Institute for Chemical Technology and Polymer Chemistry - Polymeric Materials, Karlsruhe Institute of Technology

 

BORSA n. 4

Il tema centrale della ricerca proposta è la gestione efficiente dell’energia in ambito nautico, nella fattispecie si intende sviluppare logiche innovative di gestione dei flussi energetici in un natante da diporto a propulsione ibrida serie/parallela, equipaggiato con un propulsore ibrido, costituito da un motore a combustione interna (Diesel)e da un motore elettrico sincrono a magneti permanenti, da un sistema di accumulo e da una fonte di alimentazione integrativa rinnovabile (pannelli fotovoltaici). In parallelo, anche onde conferire al candidato uno spettro di competenze più ampio e maggiormente fruibile in ambito professionale, si affronterà anche il problema della progettazione di strutture per la conversione statica dell’energia ottimizzate per il contesto della propulsione nautica ibrida, in grado di garantire l’operazione efficiente dei propulsori nei particolari punti di lavoro.
Tra le 12 aree di specializzazione regionali, le attività di ricerca previste risultano essere particolarmente in linea con le aree “blue growth” (in particolare con riferimento alla filiera cantieristica) ed “energia”.
L’area tematica nazionale maggiormente coerente con le tematiche proposte è invece “Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente”, questo perché nell’ambito di riferimento la maggiore efficienza del sistema di propulsione viene garantita dall’utilizzo contemporaneo delle logiche di gestione ottimizzate e di strutture di conversione statica dell’energia innovative con particolare riferimento all’alimentazione del propulsore elettrico e alla gestione del sistema per l’accumulo di energia elettrica. Tutto questo determina un sensibile risparmio energetico per la propulsione e conduce ad un minore impiego di combustibili fossili, con ricadute importanti dal punto di vista ambientale.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Cantiere Savona srl

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: University of Christian-Albrechts-Kiel

Codice progetto: DOT1304453

BORSA n. 1

Lo scopo del progetto di dottorato è di proporre tecniche innovative di ICT per prolungare la vita indipendente della popolazione anziana. Si vuole raggiungere tale obiettivo tramite un monitoraggio ambientale e comportamentale non invasivo, in modo da attuare due strategie convergenti: incoraggiare uno stile di vita sano e attivo, e supportare la diagnosi precoce di problemi di salute. Nel progetto si perseguirà un approccio olistico per raggiungere tale obiettivo sfruttando strumenti innovativi dell'ICT e tecniche avanzate di intelligenza artificiale. Il progetto richiede un approccio interdisciplinare. La collaborazione con il partner industriale servirà ad identificare casi di studio di particolare interesse per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi in ambito healthcare, a definire i requisiti e a progettare e sviluppare l'architettura del sistema sfruttando piattaforme per Big Data. Grazie al contributo di partner medici, il progetto individuerà una serie precisa di attività e comportamenti da monitorare. Ci si avvarrà anche della collaborazione di medici e psicologi per definire strategie efficaci di motivazione dell'anziano a stili di vita sani e attivi. Una parte rilevante dello studio riguarderà la definizione di interfacce utente adeguate alle caratteristiche della popolazione anziana.
Questa ricerca è pienamente coerente con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente. In particolare, nell'ambito dell'area tematica "Salute, alimentazione, qualità della vita", il progetto di ricerca riguarderà principalmente la traiettoria di sviluppo "Active & healthy ageing: tecnologie per l'invecchiamento attivo e l'assistenza domiciliare", e la traiettoria "E-health, diagnostica avanzata, medical devices e mini invasività", fornendo uno strumento avanzato per la diagnosi precoce in larghe fasce della popolazione, con importanti potenzialità di applicazione industriale.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: 3 C Lab S.r.l.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Universitat Mannheim

 

BORSA n. 2

Il lavoro di ricerca è orientato allo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale, basati su machine learning e text analysis - sia non supervisionato che supervisionato - per la comprensione automatica, la scrittura automatica e la rielaborazione di testi contenenti descrizioni di eventi ed attività culturali.
Lo studio, che prenderà il nome di OKgraph, avrà l'obiettivo di produrre strumenti informatici automatici di comprensione testo con capacità di sintesi/parafrasi e generazione di testi originali ottenuti da dati aggregati. I dataset utilizzati saranno basati su dati reali della piattaforma eventa.it, che produce circa 90mila eventi mensili di carattere turistico/culturale, organizzati per città, categoria, data e fonte.

La ricerca proposta rientra pienamente in diverse aree tematiche e traiettorie di sviluppo della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, in particolare:
1) Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente: Processi produttivi innovativi ad alta efficienza e per la sostenibilità industriale
Sistemi produttivi evolutivi e adattativi per la produzione personalizzata
2) Processi produttivi innovativi ad alta efficienza e per la sostenibilità industriale
Sistemi produttivi evolutivi e adattativi per la produzione personalizzata: Sistemi per la sicurezza dell’ambiente urbano, il monitoraggio ambientale e la prevenzione di eventi critici o di rischio
3) Turismo, Patrimonio culturale e industria della creatività: Sistemi e applicazioni per il turismo, la fruizione della cultura e l’attrattività del Made in Italy
Tecnologie e applicazioni per la conservazione, gestione e valorizzazione dei beni culturali, artistici e paesaggistici. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Eventa S.r.l.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Web Information Systems Laboratory, Scalable Analytics Institute (University of California, Los Angeles)

 

BORSA n. 3

La Blockchain è sicuramente la maggiore novità degli ultimi anni nel campo delle tecnologie digitali, con un'enorme potenzialità di mettere in comunicazione singole persone, enti, imprese, immagazzinando e integrando informazioni di controllo in maniera intelligente, sicura, inalterabile e non falsificabile. Tuttavia, i fondamenti scientifici e tecnologici del fenomeno, con l'eccezione dei fondamenti crittografici, sono ancora poco studiati, così come sono poco o per nulla studiate le relazioni tra lo sviluppo di software per Blockchain e le pratiche di ingegneria del software.
Il tema della ricerca riguarda lo studio delle applicazione della Blockchain e degli Smart Contracts ai sistemi di fruizione sicura e di tracciabilità dei dati e all'Internet of Things (IoT). Essa è complementata dallo studio dell'applicazione delle pratiche dell'Ingegneria del Software allo sviluppo di applicazioni in ambiente Blockchain.
Più in dettaglio, la ricerca riguarderà:

  • Sistemi di gestione intelligente di accesso a dati riservati, tramite Smart Contracts, con pieno controllo degli accessi, tracciabilità degli stessi, accesso a dati crittografati con consegna delle chiavi solo ad utenti abilitati, gestione della condivisione e della cooperazione tra vari soggetti. Tra i settori applicativi di tali sistemi si possono citare l'accesso alla cartella clinica e alla storia sanitaria di pazienti (E-health), la gestione dello sviluppo e test di farmaci, la gestione del waste treatment dei rifiuti pericolosi, la cooperazione applicativa.
  • Sistemi di tracciabilità certificata di filiere di produzione, anche tramite sensori e attuatori IoT collegati direttamente alla Blockchain. In tali sistemi, il flusso dei semilavorati o degli ingredienti di produzione, così come quello dei prodotti finiti, è associato a “token” esistenti nella Blockchain e gestiti tramite Smart Contracts. Ciò assicura in modo certo e trasparente la provenienza, la corretta gestione e la non contraffazione dei prodotti. Tra i settori applicativi di tali sistemi si possono citare la tracciabilità e sicurezza delle produzioni alimentari, la mobilità urbana intelligente per la logistica e le persone, la gestione dei farmaci e delle apparecchiature sanitarie.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: FlossLab srl

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: INRIA Lille Nord Europe’s RMOD, USTL - LIFL - CNRS

 

BORSA n. 4

Bitcoin e le altre crittovalute, al momento le più note applicazioni delle tecnologie blockchain, rendono possibile la gestione decentralizzata di pagamenti sicuri tra partecipanti "anonimi", senza la necessità di una autorità centrale affidabile. Oltre alle transazioni di valuta, le tecnologie blockchain aprono la strada a nuovi tipi di applicazioni. Tra gli esempi più rilevanti, i cosiddetti "smart contracts", ovvero applicazioni distribuite tra due o più partecipanti, che vengono eseguite in modo corretto da una rete peer-to-peer di nodi inaffidabili. Un altro tipo di applicazione è l'analisi di Big Data resi disponibili dalle blockchain pubbliche, che possono essere esplorati dai Data Scientists in cerca di informazioni (ad esempio, le transazioni di valuta) in precedenza difficili o impossibili da reperire. Il forte potenziale trasformazionale di queste tecnologie ha suscitato molto interesse sia nelle aziende ICT, che nelle istituzioni.

Anche considerando tutti i problemi aperti, le tecnologie blockchain sono chiaramente destinate ad avere un forte impatto sulla società nel futuro prossimo, abilitando le persone, le aziende e le istituzioni a gestire direttamente alcune delle loro interazioni, senza la necessità di ricorrere a terze parti e a infrastrutture dedicate. 

L'attività di ricerca proposta è coerente con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) approvata dalla Commissione Europea, che individua come specifica priorità quella di "favorire la crescita e la diffusione delle tecnologie ICT per creare le condizioni di sviluppo di un'economia digitale e migliorando l'offerta di servizi on?line pubblici e privati". In particolare, le tecnologie blockchain rappresentano un fattore di innovazione dei "processi istituzionali ed amministrativi come servizi di e-government, identità digitale, framework di interoperabilità, semplificazione istituzionale ed amministrativa".

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Abissi srl

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Deloitte Tax and Consulting, Société à responsabilité limitée

 

BORSA n. 5

L'obiettivo della ricerca è sviluppare e sperimentare tecnologie, algoritmi e metodologie per il supporto e l'incentivazione di stili di vita attivi migliorando lo stato dell'arte nell'ambito dell'eHealth e dell'eCoaching. Il focus sarà rivolto all'Active Aging, quindi prevalentemente alle persone in età pre-senile/senile che rappresentano le fasce di età maggiormente a rischio di malattie croniche dovute anche a stili di vita poco sani e sedentari. Il progetto si inquadra a pieno nell'area tematica “Salute, alimentazione, qualità della vita del SNSI, in particolare per la traiettoria di sviluppo” Active & healthy ageing”.
Il progetto intende sfruttare delle importanti opportunità:
(i) costi sempre più accessibili e diffusione di massa delle tecnologie pervasive: dispositivi mobile e indossabili, sistemi Internet of Things (IoT), ecc.
(ii) disponibilità sul mercato del lavoro di intere categorie di professionisti in ambito Health (personal trainer, psicologi, alimentaristi, medici, ecc.) in grado di fornire guida tecnica e supporto motivazionale, svolgendo la funzione di coach
(iii) crescente interesse della comunità scientifica e industriale per l'applicazione all'ambito health di algoritmi e tecnologie quali User Profiling e Recommendation, Human Machine Interaction (HMI), IoT, Big Data, Data Science e Business Intelligence (BI) che consentono miglioramenti sostanziali sia della qualità dell'attività svolta autonomamente che della attività supervisionata in remoto (eCoaching).
(iv) attività di ricerca già avviata fra i 3 partner coinvolti nel progetto, e la conseguente possibilità di sfruttare una piattaforma di eCoaching utilizzata attualmente da molte migliaia di utenti e diverse decine di coach.
Il tema della ricerca è quindi rivolto a nuove soluzioni applicate all'eCoaching che consentano a professionisti del mondo health (che definiamo nel seguito coach) di sfruttare le nuove tecnologie di cui al punto (iii) per migliorare la qualità e la quantità del supporto a stili di vita attivi in età pre-senile e senile, dal punto di vista sia metodologico che motivazionale.
Saranno sviluppate e sperimentate tre macro tipologie di algoritmi e tecnologie:
1. HMI, User Profiling e Recommendation per il supporto durante l'attività fisica svolta in autonomia (Virtual Coach su app su dispositivo mobile/indossabile/sistema IoT)
2. User Profiling, Recommendation, Big Data per supportare e migliorare l'operato dei coach nella preparazione e ottimizzazione dei piani di allenamento, nella configurazione del Virtual Coach, e nella gestione della motivazione degli utilizzatori
3. Data science/Analytics e HMI per migliorare e aumentare la produttività e l'efficacia dei coach consentendo un abbattimento dei tempi/costi e quindi un sostanziale abbassamento della soglia di ingresso per gli utilizzatori coinvolti, rendendo queste pratiche accessibili a vaste fasce di cittadini. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Abinsula s.r.l.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: EURECAT (Technology Centre of Catalonia)

 

Codice progetto: DOT1304884

BORSA n. 2

Il progetto si colloca nell’ambito dei nuovi sistemi diagnostici derivanti dalle nuove esigenze sanitarie viste le opportunità tecnologiche emergenti per la diagnosi di rischio e la diagnosi precoce, la diagnostica decentralizzata e lo sviluppo di nuove tecnologie per l’individuazione di patologie croniche neurologiche e neurodegenerative. 

Le imprese del settore dispositivi medici, censite sono state distinte sia per tipo che per dimensione in base alla seguente ripartizione (per comparto):
• Biomedicale (e strumentale)
• Elettromedicale diagnostico (dispositivi radiologici per immagini e a ultrasuoni; sistemi per la gestione informatizzata dell’imaging; ECG, EEG, ecc.) di interesse specifico in questo progetto.
• Diagnostica in vitro
• Attrezzature tecniche
• Servizi
Il settore ha una buona capacità di creare imprese innovative e soprattutto spin-off universitari frutto della ricerca pubblica tra le quali si trovano con sicura ed esclusiva vocazione biomedicale o diagnostica.

Il presente progetto è coerente anche con la Strategia di Specializzazione intelligente della Regione Sardegna redatta per il periodo 2014-2020, ed in particolare in riferimento all’Area di Specializzazione no. 5 – Biomedicina. Nell’ultimo decennio questa Area di specializzazione si è notevolmente sviluppata in Sardegna grazie ad importanti investimenti strategici che hanno permesso di realizzare un settore BIOMED all’avanguardia cui prendono parte non solo le due Università isolane, il Parco Scientifico e Tecnologico regionale e strutture ad esso affiliate, le Aziende Sanitarie ma anche una quarantina di micro e medie imprese operanti nel Settore delle Biotecnologie. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Micromed S.p.A. a Socio Unico

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Laboratoire de Neuropharmacologie des Systèmes Dopaminergiques Sous-corticaux”, Faculté de Médecine et Pharmacie, Université Clermont Auvergne

Codice progetto: DOT1304004

BORSA n. 1

Questo percorso è finalizzato allo sviluppo di nuovi nanocarrier vescicolari destinati alla veicolazione di sostanze naturali, pure o sotto forma di fitocomplesso, destinate al trattamento di patologie a carico dell’apparato respiratorio.

Per migliorare la loro biodisponibilità in vivo e quindi la loro efficacia, nel lavoro di ricerca di questo percorso verranno utilizzate vescicole fosfolipidiche innovative modificate con l’aggiunta di acido ialuronico, co-solventi e/o molecole polimeriche idrofile, per ottenere ialurosomi o altri liposomi modificati, da utilizzare come carrier per la somministrazione polmonare di sostanze naturali terapeuticamente attive.

L’obbiettivo di questo percorso è in linea con le Strategie Nazionali di Specializzazione Intelligente secondo le quali lo sviluppo delle tecnologie abilitanti e la realizzazione delle successive generazioni di prodotti per la medicina rigenerativa, il mantenimento del buono stato di salute e il miglioramento della qualità della vita possono favorire lo sviluppo della nostra società anche dal punto di vista economico. Inoltre, secondo il rapporto sulle Strategie Nazionali di Specializzazione Intelligente, le industrie farmaceutiche italiane rappresentano un substrato dinamico e recettivo, attraverso il quale l’eccellenza della ricerca può essere trasformata in prodotti innovativi, metodi produttivi eco-sostenibili ed economicamente vantaggiosi.

In accordo con tutto ciò, questo percorso è rivolto allo sviluppo di sistemi di delivery innovativi per la somministrazione polmonare di sostanze o fitocomplessi di origine naturale garantendo una stretta collaborazione tra l’azienda partner e le università, favorendo le collaborazioni con soggetti pubblici o privati internazionali e promuovendo il trasferimento delle conoscenze scientifiche al mondo industriale. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Sakura Italia srl

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Università dei Paesi Baschi, Facoltà di Farmacia, Dipartimento di Farmacia e Scienze Farmaceutiche, Gruppo di Tecnologia Farmaceutica

 

BORSA n. 2

Il percorso di Dottorato di Ricerca Industriale proposto in questo progetto è finalizzato allo sviluppo di tecnologie innovative e/o prodotti nanotecnologici che costituiscano una valida risposta alla crescente domanda di salute e benessere della popolazione, garantendo, allo stesso tempo, l’adozione di processi produttivi ecosostenibili e lo sfruttamento di risorse di scarto a basso costo. L’dea progettuale è quella di attingere dall’enorme patrimonio floristico della Sardegna per selezionare alcune specie spontanee del territorio, oppure di riutilizzare biomasse di scarto ottenute dalle produzioni agroalimentari locali, per ottenere estratti bioattivi. Infatti, da questi substrati verranno estratti fitocomplessi con attività antiossidante, antiinfiammatoria, lenitiva e rigenerativa. In questo percorso gli estratti verranno veicolati in apposite vescicole fosfolipidiche (fitonanoformulati) così da potenziare al massimo l’efficacia di queste sostanze naturali sulla pelle, sulle mucose e sulle lesioni cutanee. Si valuterà, in vitro ed in vivo, la capacità dei fitonanoformulati di proteggere la pelle e favorire la cicatrizzazione delle lesioni cutanee.

Il percorso di questo Dottorato Industriale permetterà di sviluppare preparazioni topiche destinate alla prevenzione e al trattamento di patologie della pelle e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da tali problemi.
L’effettiva realizzazione di questo percorso di Dottorato permetterà anche l’apertura del Dottore dei risultati della ricerca verso soggetti pubblici o privati internazionali facendo da trampolino per favorire la nascita di nuovi progetti e nuove opportunità di business internazionali. Al contempo, il percorso, servirà a rafforzare e consolidare i rapporti di collaborazione tra Università ed azienda partner.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: ICNODERM SRL 

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Università di Murcia, Facoltà di Veterinaria, Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare

 

BORSA n. 3

Il progetto riguarda la definizione e validazione statistica di uno scanner 3D ottico non a contatto per la valutazione del volume corporeo e la definizione di una procedura applicativa semplice, economica e non invasiva di interesse biomedico, in particolare per la popolazione senile: l'analisi della composizione corporea e la diagnosi di sarcopenia (perdita di massa, forza e/o funzionalità muscolare).
Il progetto consente di valorizzare i risultati della ricerca di base in campo diagnostico. Infatti, avvalendosi di competenze scientifiche e di ricerca industriale, tende a sviluppare soluzioni tecniche innovative funzionali ad applicazioni per le quali esiste una consistente domanda, legata alla necessità di monitorare e preservare lo stato di salute della popolazione senile, e ad altre applicazioni potenziali (linfedema, robotica, sport, medicina protesica, biomeccanica e fisiologia dello sport, ma anche nel settore della moda o agroalimentare).
Il tema della ricerca è coerente con le tematiche nazionali di specializzazione e le traiettorie tecnologiche declinate nell'ambito della “Strategia di specializzazione intelligente”, nella programmazione 2014-2020, per lo specifico della regione Sardegna, che mira a rendere l'isola regione della conoscenza e dell'innovazione in una rete di contesto nazionale e internazionale. La ricerca rientra infatti tra gli ambiti di interesse della tematica “Salute, alimentazione, qualità della vita” e in particolare del percorso di specializzazione regionale per azioni di nuova definizione diagnostica in ambito biomedico, coerentemente con la traiettoria tecnologica a priorità nazionale "E-health, diagnostica avanzata, medical devices e mini invasività". Lo strumento in progettazione è infatti caratterizzato da invasività pressoché nulla e si distingue anche per questo aspetto dalla strumentazione diagnostica normalmente in uso per scopi analoghi. La definizione di una procedura per la diagnosi di sarcopenia, una condizione frequente nella popolazione senile, invalidante, correlata a morbilità e mortalità, parzialmente reversibile e spesso non diagnosticata, si pone inoltre in linea con la traiettoria tecnologica "Active & healthy ageing: tecnologie per l’invecchiamento attivo e l’assistenza domiciliare". 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: POEMA srl.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Institute of Nutrition and Food Technology, University of Granada

 

BORSA n. 4

Questa proposta di ricerca è indirizzata all’identificazione e allo sviluppo di nuovi agenti antitumorali ad azione poli-farmaceutica. Secondo i dati dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) in Italia vengono diagnosticati 1000 tumori al giorno, il 54% fra gli uomini e il 46% fra le donne. A dispetto dei miglioramenti nella sopravvivenza a cinque anni, osserviamo che questo dato è riconducibile soprattutto alla maggiore adesione alle campagne di screening e diagnosi precoci, mentre i successi terapeutici, rimangono ancora limitati a un gruppo ristretto di tumori. La terapia antitumorale è basata sull’utilizzo di cicli di chemioterapici, utilizzati in associazioni, in moda da costituire dei cocktail farmaceutici.

La ricerca è quindi interessata all’identificazione e allo sviluppo di nuovi agenti chemioterapici che mostrino una maggiore selettività verso specifici processi biochimici del tumore, ma che siano in grado di colpire, con un unico agente antitumorale, più processi biochimici, essenziali per la crescita e/o la diffusione del tumore.

La proposta di ricerca è pertanto indirizzata verso l’individuazione di una classe di agenti antitumorali dotati d’attività multi-target. Quest’approccio richiede un unico studio di tossicità, un solo processo di ottimizzazione del profilo drug-like e, in ultima analisi, un solo sviluppo clinico.

Dal punto di vista industriale sarà inoltre necessario un unico processo di scale up del processo sintetico che ridurrà notevolmente i costi e gli impatti sull’ambiente della sintesi chimica. L’azienda Lead Discovery, che svolgerà un’attività sinergica e complementare, garantisce l’alto livello di innovazione e sarà essenziale sia nella fase di progettazione molecolare, sia nella fase di ottimizzazione e valorizzazione dei risultati. Infine, sia l’utilizzo di librerie di farmaci che gli studi condotti all’Università di Porto, sulle proprietà drug-like delle molecole identificate, saranno in grado di ridurre il rischio di fallimento associato ai processi di drug discovery. Il progetto è ben inquadrato nell’area di specializzazione “salute alimentazione qualità della vita”, individuata dalla “strategia nazionale di specializzazione intelligente”.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Lead Discovery Siena

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: CIQUP/Departamento de Química e Bioquímica, Faculdade de Ciências, Universidade do Porto

 

Codice progetto: DOT1304455

BORSA n. 1

Il presente progetto di dottorato di ricerca industriale si prefigge di utilizzare le nanotecnologie per la rimozione di una serie di inquinanti inorganici e organici dalle acque reflue di aziende operanti in diversi settori (es. metallurgico, tessile e alimentare). In particolare ci si prefigge di utilizzare le SMO per i seguenti trattamenti ambientali:
- Adsorbimento specifico di ioni inquinanti (cationi metalli pesanti e anioni inorganici) tramite funzionalizzazione delle silici mesoporose con gruppi chimici in grado di legare specificamente i diversi cationi (metalli pesanti) e anioni provenienti dalle acque reflue di industrie metallurgiche.
- Ossidazione biocatalitica di composti organici recalcitranti: le silici mesoporose costituiscono il supporto per l'immobilizzazione di enzimi redox in grado di degradare inquinanti organici come i composti fenolici, provenienti dalle acque di vegetazione degli oleifici, o coloranti utilizzati in diversi settori quali quello tessile. Entrambi i tipi di inquinanti sono tossici per le specie viventi e per questo motivo non possono essere degradati dai microrganismi utilizzati nei comuni processi biologici di trattamento acque.
Il tema della presente proposta progettuale è perfettamente coerente con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI), che tiene conto degli indirizzi europei, in particolare delle sfide della società di Horizon 2020. Esso si inquadra, infatti, nella tematica nazionale: Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente.
Più nello specifico, il disinquinamento di acque reflue provenienti da produzioni metallurgiche, alimentari, etc. è una problematica attuale del contesto regionale sardo nel quale opera il corso di dottorato di ricerca in Scienze e Tecnologie Chimiche delle Università di Cagliari e Sassari.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Portovesme s.r.l.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: University of Limerick

 

BORSA n. 2

Lo sviluppo di moderni sistemi di illuminazione rappresentano oggi uno dei temi di maggiore interesse nel campo della tecnologia elettronica, in virtù dei vantaggi che l’introduzione di questi dispositivi potrebbe apportare negli ambiti dell’illuminazione civile e la realizzazione di flat-display.
Tra i settori che maggiormente stanno vivendo una autentica rivoluzione tecnologica vi è sicuramente il lighting. Nel 2015 sono stati consumati circa 17,982 TWh in applicazioni energetiche, di questi, quasi il 20 % (3418 TWh) sono riconducibili al campo dell’illuminazione. Per meglio capire l’impatto di queste cifre sulla vita di ogni giorno basti pensare che tali dati corrispondono a circa 8% delle emissioni totali di CO2. Una riduzione di questi numeri si prevede che vengano migliorate con una drastica riduzione del consumo, mediante l'utilizzo di tecnologie alternative alle lampade ad incandescenza quali i LED, OLED e LEEC (Light-emitting electrochemical cell).

I dispositivi OLED e LEEC si compongono di uno o più strati costituiti da film sottili di natura organica (layers), dello spessore di qualche decina di nanometri, compresi tra due elettrodi di cui almeno uno è trasparente. Il colore della luce emessa è caratteristico della specie chimica coinvolta nello stadio finale del processo. Gli OLED presentano alcuni importanti vantaggi rispetto alle tecnologie attualmente impiegate nei settori dei display e dell’illuminazione. Fra i principali citiamo:
• Elevata efficienza luminosa e conseguente risparmio energetico 
• Possibilità di realizzare dispositivi su grandi superfici e con geometrie arbitrarie
• Possibilità di utilizzare processi produttivi assimilabili a quelli della stampa inkjet

Le principali linee di ricerca e sviluppo sugli OLED e LEEC sono fondamentalmente finalizzate al superamento degli ostacoli sopraccitati, i quali allo stato attuale rendono ancora particolarmente difficile l’introduzione di questi dispositivi sul mercato.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: E-Laborad srl

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: University of St. Andrews

 

BORSA n. 3

La ricerca proposta si inserisce nell’ambito della “Chimica Verde”, una delle aree di specializzazione individuate nella Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente. Il tema che si intende sviluppare riguarda la sintesi e l’applicazione di nuovi sistemi catalitici per l’ossidazione di alcoli utilizzando ossigeno o acqua ossigenata come ossidanti primari. I catalizzatori che si vogliono sviluppare appartengono alla categoria dei radicali nitrosilici stabili. Lo scopo finale è quello di applicare i sistemi catalitici sviluppati nella trasformazione di sottoprodotti di bioraffineria, e quindi derivanti da fonti rinnovabili, in composti ad elevato valore aggiunto che possano essere impiegati nella formulazione di prodotti bio-based da parte di piccole e medie imprese del territorio. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: MATRICA S.p.A.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Eindhoven University

 

BORSA n. 4

Il presente tema di ricerca in coerenza con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) si inquadra nell’ area tematica: industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente e riguarda in particolare la traiettoria di sviluppo: sistemi e tecnologie per il water e waste treatment.

Si propone con questo progetto di approfondire la conoscenza sui meccanismi di reazione di diversi minerali (principalmente carbonati) che giocano un ruolo nel controllo della mobilità di metalli pesanti, principalmente in aree minerarie dismesse.

In particolare, si propone lo sviluppo di tecniche analitiche che permettano di determinare quantitativamente metalli pesanti e, piu’ in generale, elementi dannosi per la salute dell’uomo e per l’ambiente in acque e suoli contaminati. In particolare si prevede di utilizzare i carbonati per un’azione di contenimento della dispersione dei metalli nelle acque, poiché questi composti i) tamponano il pH a valori prossimi alla neutralità, ii) catturano i metalli pesanti per (co)precipitazione e/o adsorbimento come recentemente dimostrato da uno studio di fattibilità condotto dal nostro gruppo di ricerca nell’ambito di una tesi di laurea magistrale in Chimica dedicata al possibile utilizzo di calcari provenienti da cave sarde e da scarti di lavorazione del marmo per la rimozione di ioni piombo, nichel e cromo da acque di scarico industriale. È da notare che l’utilizzo di scarti di lavorazione del marmo consente di convertire un rifiuto in una risorsa.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Laboratorio Chimico Nuorese

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: ETH, Swiss Federal Institute of Technology, Department of Materials

 

BORSA n. 5

Il presente progetto ha lo scopo di affrontare i temi dello stoccaggio e conversione di energia attraverso lo sviluppo di materiali innovativi da essere utilizzati quali componenti di batterie ricaricabili di nuova generazione a base di ioni metallici.

Nel presente progetto l’attenzione sarà posta sulla messa a punto di materiali innovativi a per batterie secondarie Sodio-Zolfo in grado do operare a temperatura ambiente, e caratterizzate da valori estremamente elevati di energia specifica e di interesse per differenti applicazioni tecnologiche tra cui i dispositivi stazionari.
Il progetto di ricerca si situa all'interno degli obiettivi compresi nella Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente: la traiettoria tecnologica di sviluppo a priorità nazionale riguardante "industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente", infatti, fa esplicito riferimento alle " Tecnologie per le smart grid, le fonti rinnovabili e la generazione distribuita " e allo sviluppo di "materiali innovativi ed ecocompatibili" tra le attività di primaria importanza.

L'approccio metodologico previsto dalla ricerca, infatti, è conforme ai principi che definiscono la "green chemistry", come la selezione di tecniche di sintesi solvent-free, o l’utilizzo di solventi a bassa tossicità, e la messa a punto di dispositivi per l’immagazzinamento di energia prodotta da fonti rinnovabili per dispositivi portatili, ma anche e soprattutto per dispositivi stazionari.

I temi di studio e la classe dei materiali oggetto di indagine sono inoltre in linea con le tematiche affrontate dalla traiettoria tecnologica di sviluppo a priorità nazionale riguardante "Agenda Digitale, Smart Communities, sistemi di mobilità intelligente, ed in particolare le traiettorie di sviluppo: “Sistemi di mobilità urbana intelligente per la logistica e le persone” e “Tecnologie per smart building, efficientamento energetico, sostenibilità ambientale”. 

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Lithops Batteries

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Institut Charles Gerhardt Montpellier, UMR 5253 - CNRS/UM/ENSCM, Université de Montpellier

Codice progetto: DOT1304527

Borsa n. 1

Il progetto ha come tema principale quello di studiare la biologia delle popolazioni di vite della Sardegna, con focus sul Sulcis, attraverso un approccio di carattere comparativo morfocolorimetrico ed ecofisiologico dei semi.
Si cercherà di comprendere le relazioni esistenti tra la vite selvatica, le attuali cultivar autoctone e i vinaccioli rinvenuti nei siti archeologici della Sardegna. Questo permetterà di verificare e tracciare i vitigni autoctoni nell'ottica della conservazione, tutela e valorizzazione degli stessi.

Il lavoro in situ consisterà nel (1) censimento delle popolazioni di vite selvatica, dei vitigni autoctoni e degli archeosemi (vinaccioli) rinvenuti nei siti archeologici del Sulcis e da altri siti nel territorio sardo.
Il lavoro ex-situ riguarderà (1) la conservazione del germoplasma della vite selvatica, delle cultivar e degli archeosemi, (2) l'analisi morfocolorimetrica comparata del germoplasma, (3) lo studio ecofisiologico comparato della vite.
Verrà utilizzato il germoplasma proveniente principalmente dalle aree del Sulcis, utilizzando le viti selvatiche (Vitis vinifera subsp. sylvestris), le cultivar autoctone (Vitis vinifera subsp. vinifera) e gli archeosemi.
Le analisi di carattere morfocolorimetrico dei semi, effettuate su tutte le accessioni raccolte, consentiranno di mettere a punto specifici classificatori statistici in grado di discriminare e confrontare le diverse varietà autoctone, le popolazioni di vite selvatica e i semi archeologici.
Gli studi ecofisiologici sulla germinazione delle distinte popolazioni di vite selvatica e coltivata permetteranno di avere informazioni più precise sulla biologia riproduttiva della vite. I differenti test di germinazione saranno utili per progettare eventuali interventi di recupero e/o rinforzo delle popolazioni naturali in maggior pericolo d’estinzione e di individuare le cultivar migliori che potranno essere coltivate in aree costiere e più adatte ai cambiamenti climatici.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Cantina Santadi - Società Cooperativa Agricola

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Centre per a la Investigació y l’Experimentació Forestal (CIEF)

Codice progetto: DOT1304178

BORSA n. 1

Il progetto di ricerca prevede la realizzazione di uno studio di fattibilità tecnica per la realizzazione di un programma di ricerca industriale e sviluppo sperimentale mirato alla realizzazione di una Piattaforma ICT a supporto del settore Turistico.
La piattaforma si colloca architetturalmente come uno strumento di unificazione che opera al di sopra degli strumenti verticali esistenti in un contenitore di dati ICT organizzato in stack, interconnettendo i singoli componenti mediante flussi di informazioni bidirezionali che transitano sia dalla direzione dell'utente verso di essi, sia da essi in direzione dell'utente finale (ossia del turista). Questa collocazione architetturale si avvarrà estensivamente di meccanismi standard a supporto dello scambio di dati tra sistemi informativi secondo logiche improntate alla progettazione di un insieme di applicazioni di tipo Machine-to-Machine (M2M) che migliorano l'efficienza e la qualità dei processi tipici di ERP, CRM e asset management.

Il progetto di ricerca è strutturato in una di ricerca industriale e una di sviluppo sperimentale. I risultati da essa derivanti consisteranno nell'acquisizione del know-how necessario per poter effettuare lo studio e la progettazione del prodotto/servizio descritto.

Al termine del programma di ricerca pianificata si disporrà di uno studio del know-how necessario alla realizzazione e allo sviluppo e di specifiche progettuali relative alla piattaforma e la conseguente prototipazione dello stessa. Tali attività costituiscono la fase di sviluppo sperimentale del progetto e si concluderanno con la realizzazione di un prototipo completo del prodotto/servizio precedentemente descritto. La pianificazione temporale del progetto è distribuita su un totale di 36 mesi conteggiati a partire dalla prevista data di inizio delle attività ed è ulteriormente suddivisibile in una prima fase di ricerca industriale della durata di 21 mesi e in una seconda fase di sviluppo sperimentale della durata di 15 mesi.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: MASHIN S.C. a R.L.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Jacobs University Bremen gGmbH

 

BORSA n. 2

Il progetto di ricerca ha come obiettivo lo studio di soluzioni per la crescita sostenibile, in termini di fatturato e di personale, delle microimprese sarde che si occupano di TIC e realizzano iniziative di ricerca, sviluppo e innovazione; ossia realtà produttive di piccole e piccolissime dimensioni che spesso portano avanti progetti rischiosi per la carenza di risorse finanziarie e umane, ma necessari per poter sfruttare lo spettro di competenze dello staff, le potenzialità e le opportunità offerte dal mercato.

I risultati della ricerca potranno, inoltre, essere trasferibili a tutti quei contesti nazionali, europei ed internazionali che presentano caratteristiche uguali o simili a quello della Sardegna.

Il progetto di dottorato riguarda aspetti di pianificazione e management importanti per la realizzazione continuativa da parte di MPMI ICT di azioni R&D spesso legate ai temi della SNSI.

Il contesto sardo delle TIC, soprattutto dell’area di Cagliari, appare abbastanza dinamico come numero di imprese attive e come iniziative di ricerca e sviluppo.

Il progetto di ricerca si concentra proprio sui motivi che rendono arduo l’ampliamento delle MPMI innovative e su possibili strumenti di management finalizzati a supportarne la crescita. Come corollario si studierà, inoltre, il sistema di incentivi pubblici di varia natura adottando la prospettiva aziendale, in quanto le politiche pubbliche hanno tra i risultati proprio il comportamento delle aziende.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Infora Soc. Coop.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Universitat de Barcelona

 

BORSA n. 3

Il mondo delle imprese è stato rivoluzionato dalle nuove tecnologie “Global Digital Market” le tendenze predominanti del marketing digitale; la personalizzazione sempre più sofisticata dei contenuti e l’affermarsi di smart technologies, piattaforme innovative integrano la gestione dei canali e la misurazione del valore delle operazioni di marketing. Si configura l’opportunità per le imprese del comparto turistico e agroalimentare di diversificare il proprio modo di comunicare, di vendere, di raggiungere nuovi mercati, e introdurre nuovi prodotti/servizi.

L'obiettivo del presente progetto, in linea con il tema “Agenda Digitale, Smart Communities e Sistemi di Mobilità Intelligente”, è sviluppare un modello di maturità volto a misurare il livello di strategia e competenza in tema di digital market, di impiego delle tecnologie digitali, con riferimento a un campione di aziende di piccole e medie dimensioni del settore agroalimentare e turistico che fanno parte di una realtà regionale, per massimizzare i vantaggi economici e sociali derivanti da a) sviluppo di competenze specializzate in strategia e Governance di fronte alle tecnologie digitali, b) marketing digitale

Il progetto si propone di:
-fornire indicatori di performance standard per valutare la misura in cui le tecnologie digitali sono adeguatamente utilizzate nei differenti settori (Turismo – Agroalimentare) e basati sulle dimensioni d’impresa
-fornire indicazioni sulle iniziative critiche da intraprendere per sfruttare le opportunità derivanti dalla trasformazione del marketing e la comunicazione
- individuare quali azioni, e quali strumenti da utilizzare per un’ottimizzazione delle risorse e dei risultati in termini di strategia;
-stabilire come utilizzare strumenti per audience attiva networking e advanced analytics il tracking multicanale dell’utente in termine di strategia.
- Definire il legame tra IT e Digital Marketing per l’implementazione della strategia di trasformazione digitale nelle imprese e l'uso dell’intelligenza artificiale per assumere decisioni aziendali.L’adozione del modello di maturità per la misurazione del livello di strategia e competenza in tema di digital marketing potrebbe, in altri termini, migliorare le prestazioni delle imprese e il benessere sociale complessivo.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Export Concept S.r.l.

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Platcom Sas Colombia

 

Codice progetto: DOT1304233

BORSA n. 1

Il tema della ricerca riguarda i “processi di qualità e misurazione delle performance nelle pratiche di crowdsourcing applicate ai Beni Culturali”, con particolare riferimento alle testimonianze storico-archeologiche.
La convenzione di Faro individua nella partecipazione dei cittadini e delle comunità la chiave di accrescimento della consapevolezza del valore del patrimonio culturale e il suo contributo al benessere e alla qualità della vita, oltre che alla coesione e alla innovazione sociale.
Essa muove dal concetto che la conoscenza e l’uso dell'eredità culturale rientrano fra i diritti dell’individuo a prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità e a godere delle arti sancito nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (Parigi 1948) e garantito dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (Parigi 1966).
Tali dinamiche di coinvolgimento pubblico, spesso richiamate fin dalle fasi di costruzione dei processi di ricerca scientifica, trovano concreta applicazione attraverso pratiche di crowdsourcing.
La ricerca, ponendo al centro la formalizzazione delle procedure di ingresso dei dati e la misurazione delle performance derivanti dalle pratiche di crowdsourcing applicate al patrimonio culturale, intende promuovere, a partire da una approfondita conoscenza delle metodologie di indagine storica-archeologica, un modello di valorizzazione dei Beni Storico-Archeologici che faccia convergere interesse pubblico e privato, sviluppando insieme nuovi mercati a più alto valore aggiunto, sia da un punto di vista economico che sociale, creando altresì nuovi luoghi di ricerca validati scientificamente e aperti al contributo pubblico.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Consorzio Camù

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Universidad Carlos III de Madrid

 

BORSA n. 2

Il turismo è uno straordinario indicatore dell’attrattività di un paese, un fattore reputazionale fondamentale nella società della comunicazione. Il patrimonio culturale produce oggi una domanda turistica in crescita esponenziale, ma le infrastrutture, i servizi e la comunicazione non sono spesso adeguati alla domanda di un turismo sempre più smart. Intervenire sulle infrastrutture significa disporre di ingenti risorse, ma possiamo agire subito innovando la comunicazione facendo leva su creatività e tecnologia.

I nuovi media sono protagonisti di un passaggio verso rinnovati modelli di comunicazione della conoscenza che mirano a forme sempre più rapide e immediate della fruibilità dell’offerta culturale. Rispetto ai media tradizionali i contenuti video trasmettono in forma diretta emozioni e identità, informazione multipla, integrata e relazionabile. 

Il lavoro di ricerca si propone di progettare prototipi di comunicazione design oriented da proporre al mercato come format attrattivi della comunicazione turistica agli occhi degli investitori. Si indagheranno le nuove frontiere dei sistemi tecnologici, dell’interattività e del design per proporre delle visual experience attraverso le emergenti applicazioni delle recordings technologies (3D, UAV, Realtà aumentata), scegliendo nuove forme narrative per una fruizione proattiva del territorio, con uno sguardo "autoriale" in grado di penetrare nell’universo cognitivo dell’utente. Saranno esaminati i nuovi modelli dell’economia circolare e dei circuiti di monete complementari per facilitare il trasferimento tecnologico. Sarà analizzato lo scenario dei settori emergenti per l’entrata nel mercato e l’internazionalizzazione.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Sky Survey System sas

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Umanism LLC - EIN 47-2873146

 

BORSA n. 3

La ricerca si sviluppa a partire da due premesse. La prima è data dalla constatazione del fatto che la Sardegna presenta delle eccellenze che vanno dal patrimonio culturale, storico-archeologico all'elevata qualità ambientale-paesaggistica; la seconda, dal riconoscimento del ruolo inaggirabile rivestito oggi dal web marketing e dalle tecnologie digitali nella promozione di un sito turistico e quindi dall'interesse per i nuovi approcci conoscitivi mirati a una efficace ed efficiente fruizione dei servizi culturali (quali mapping dei luoghi di interesse storico, geografico e artistico).
La ricerca ha perciò per oggetto lo studio e l’analisi delle risorse turistiche con particolare attenzione al tema della fruizione effettiva dell’offerta turistica e alle problematiche connesse alla valorizzazione e alla gestione dei beni ambientali e culturali del territorio nell’ottica della sostenibilità.

Il tema appare coerente sia con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) che con le Strategie di specializzazione intelligente della Sardegna: questi documenti fanno del Turismo e dei beni culturali e ambientali i fattori che possono innescare dinamiche virtuose di sviluppo e occupazione anche in altri settori, ultimo il progetto Startus finanziato dal programma Interreg Italia-Francia 2014-2020, di cui la Sardegna è capofila con il Crenos che coinvolge la Liguria e il territorio francese del PACA, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, che consentirà di avviare un approccio a 360 gradi sullo sviluppo del turismo sostenibile indirizzato verso la pianificazione di strategie di base al trasferimento tecnologico e conoscitivo di pratiche virtuose verso cittadini e imprese .

La ricerca utilizzerà metodologie quali-quantitative, che includeranno l’analisi della bibliografia, della sitografia e dei documenti tecnici esistenti, reperimento e analisi dei dati statistici, osservazione del territorio, interviste ad attori territoriali e testimoni privilegiati, individuazione dei siti e classificazione delle risorse culturali e ambientali pertinenti, e la produzione cartografica a supporto dell’analisi territoriale.

Denominazione dell’impresa presso cui verrà svolta l’attività relativa al tema di ricerca: Nabui http://www.nabui.it/

Denominazione del soggetto ospitante all’estero: Université François-Rabelais de Tours (FRANCE). CITERES (Unité mixte de recherche 7324 Cités, Territoires, Environnement et Sociétés) Equipe EMAM (Monde Arabe et Méditerranée)
 

 

 

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