Giovedì 13 luglio 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
13 luglio 2006
Rassegna a cura dell’ufficio stampa e web
Segnalati 6 articoli delle testate: L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna 


1 – L’Unione Sarda
Cronaca di Cagliari Pagina 15
Per laureati in economia
Master universitario: come dirigere una piccola impresa
Un master per valorizzare la cultura d'impresa e trovare nuovi posti di lavoro. È questo l'obiettivo dell'Università di Cagliari che, in collaborazione con il Comune, ha organizzato un Master di secondo livello in amministrazione d'impresa. Il tutto è stato presentato ieri mattina nell'ex Distilleria di Pirri alla presenza del rettore Pasquale Mistretta, dell'assessore comunale all'Urbanistica Giovanni Maria Campus, di quello provinciale alla Programmazione e sviluppo Piero Comandini, del presidente del Bic Sardegna Giampiero Lecis e di Giovanni Melis, che dirige il dipartimento di ricerche aziendali della facolta di Economia. Il master, arrivato alla sua terza edizione, è destinato a 25 giovani laureati in economia ed è finalizzato alla formazione di studenti che apprendano le funzioni direzionali strategiche per lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Questo master rientra nel grande progetto dell'ateneo e dell'amministrazione comunale, che vogliono così valorizzare la cultura d'impresa e rivitalizzare la vecchia distilleria di Pirri, completamente rinnovata. «Il fatto che il costo di questo corso sia relativamente basso per gli studenti - afferma Mistretta - non significa che non sia di ottima qualità. È una nostra precisa scelta quella di far pagare poco i ragazzi, ma questo rappresenta un impegno molto oneroso per noi». Giovanni Melis spiega i possibili sbocchi che i ragazzi avranno una volta completati i loro studi: «La maggior parte degli studenti che hanno partecipato a questo corso hanno poi trovato occupazione da qualche parte. Il rapporto e la rete di relazioni che si viene a instaurare con le varie imprese permette ai ragazzi di trovare spazio in qualche modo. Confermo una cosa: è possibile creare un master di alto livello e nello stesso tempo tenere bassi i costi per i giovani studenti. Tanto per fare un esempio, l'ex Distilleria ci è stata concessa a titolo gratuito. Questo rappresenta un grosso risparmio per noi». Il master inizierà a ottobre e avrà una prima fase didattica in aula con la presenza di illustri docenti universitari, consulenti aziendali e testimonial regionali. In seguito saranno organizzati stage in qualificate aziende sarde, che hanno già dato la loro adesione al progetto.
Piercarlo Cicero
 
2 – L’Unione Sarda
Cronaca di Cagliari Pagina 14
Convegno "Nettab 2006" nel parco tecnologico Polaris
La biologia e l'informatica si alleano per combattere le alterazioni genetiche
L'informatica al servizio della biologia per combattere alterazioni genetiche o simulare i processi di diffusione di un farmaco. Se ne parla da lunedì scorso al "Nettab 2006", convegno internazionale organizzato dal Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell'università di Cagliari che terminerà oggi nelle strutture del parco scientifico tecnologico Polaris, tra i promotori del meeting. La scelta di organizzare la tavola rotonda in Sardegna in questo periodo non è stata dettata da scelte turistiche quanto dalla grande importanza data alla bioinformatica e alla biomedicina nella nostra regione. L'argomento guida di quest'anno, presentato dal docente universitario Giuliano Armano (insieme al suo gruppo formato da Eloisa Vargiu, Andrea Addis, Giancarlo Cherchi, Andrea Manconi e Massimiliano Saba), sono le applicazioni distribuite, i servizi web, gli strumenti e le infrastrutture per la bioinformatica. In altri termini, nel mirino dei ricercatori ci saranno quelle tecnologie innovative che utilizzano la rete internet non soltanto come bacino di informazioni ma anche come supporto per eseguire calcoli solitamente molto complessi. In questi settori, infatti, non è raro dover effettuare computazioni che richiederebbero mesi di lavoro su un normale pc. «In determinati casi - si legge nel comunicato del Dipartimento - la possibilità di distribuire il carico di lavoro su numerose macchine collegate in rete può diminuire fortemente il tempo complessivo richiesto per ottenere i risultati, con evidenti vantaggi, anche di tipo economico».
Federico Fonnesu
  
3 – L’Unione Sarda
Economia Pagina 9
Cagliari Più sinergia tra l'Università e il sistema delle imprese
È necessario, in Sardegna forse più che altrove, mettere in sinergia l'Università e il sistema imprenditoriale e produttivo. Al tema "L'economia e le imprese della Sardegna: principi, teoria e realtà", è stato dedicato il convegno conclusivo del corso formativo per i laureandi della facoltà di Economia di Cagliari, promosso da Sardafidi. Il progetto è stato definito dal Rotary Club Cagliari Sud sulla base di un programma di predisposto da Martino Ferraguti, Paolo Bonomo, Sandro Loche e Stefano Zedda. Il corso ha permesso agli studenti di verificare il divario e la complementarietà dell'approccio teorico con quello operativo. Durante i seminari Aldo Pavan ha discusso gli strumenti di gestione dell'impresa, Giuseppe Melis ha invece presentato il ruolo dei consorzi, mentre il preside della facoltà di Economia Roberto Malavasi e Francesco Vallascas hanno illustrato il problema della finanza d'impresa e il ruolo dei consorzi fidi. Per la parte aziendale gli stessi argomenti sono stati trattati, con la collaborazione della Nivea spa, del Consorzio per l'area industriale di Cagliari, la Sardafidi, l'Api Sarda e l'Isfor Api.
  
4 – L’Unione Sarda
Cronaca di Cagliari Pagina 15
Rettifica «Nessun patteggiamento e il concorso è valido»
Il concorso bandito nel 2003 per un posto da professore associato alla clinica Odontoiatrica dell'Università di Cagliari non è stato annullato: gli atti sono stati regolarmente approvati dal Rettore e i vincitori hanno preso servizio senza alcuna contestazione o ricorso degli altri candidati. Quanto al professor Giovanni Dolci, non ha patteggiato una pena per falso e abuso e d'ufficio ma ha chiesto il rito abbreviato. La doppia precisazione arriva dai difensori del docente universitario romano. Dolci è coinvolto nell'inchiesta della magistratura romana con altri tre indagati. Pur non facendo parte della commissione d'esame, secondo l'accusa (che Dolci definisce infondata) avrebbe condizionato l'esito del concorso a distanza.
 
 
 
 

 
5 – La Nuova Sardegna
Pagina 2 - Cagliari
Promosso dal preside della facoltà di Economia 
Master Comune-università per stimolare le imprese e imparare ad amministrarle 
CAGLIARI. Il rilancio dell’impresa in Sardegna non può prescindere dalla formazione, da qui la promozione della cultura specifica di chi opera in questo settore anche attraverso un master universitario in Amministrazione d’Impresa. Il corso organizzato dalla facoltà di Economia dell’università di Cagliari, in collaborazione con il Comune e la Provincia e il Bic Sardegna, giunto alla sua terza edizione, è stato presentato ieri a Cagliari dal preside della facoltà di Economia Giovanni Melis. Erano presenti anche il rettore Pasquale Mistretta, l’assessore alla Programmazione e sviluppo della Provincia Carlo Salis, e il responsabile (uscente) delle Politiche sociali del Comune Angelo Vargiu.
 Il master, destinato a venticinque giovani laureati in Economia o equipollenti, è finalizzato alla formazione di quadri professionali a supporto delle funzioni direzionali strategiche per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, in accordo con il tessuto produttivo locale. Le lezioni si terranno presso la sede dell’ex-distilleria di Pirri, all’interno del parco adiacente alla ex vetreria. La durata complessiva dell’attività didattica è di sei mesi, seguita da uno stage della durata di almeno tre, presso una delle quindici aziende che hanno aderito all’iniziativa. Rispetto alla gran parte dei master in gestione aziendale questo si differenzia anzitutto per il costo di 1.500 Euro, mentre di solito si parte da un minimo di 8000 Euro. Il Rettore Mistretta, però, ha tenuto a precisare che nonostante il basso costo, che rientra nelle politiche dell’università di Cagliari, la qualità è molto elevata e il master è competitivo anche a livello internazionale. Un’altra differenza con la gran parte dei master del genere è che per frequentarlo non è richiesta alcuna esperienza lavorativa, forse perché il fine è quello di formare quadri di supporto delle funzioni direzionali, o forse perché per gestire una piccola o media azienda in Sardegna la teoria e i pochi mesi di stage sono sufficienti. Nelle due precedenti edizioni, infatti, i risultati sul piano dell’inserimento dei partecipanti nel mondo del lavoro sono stati giudicati positivi.
Stefania Siddi 
 
6 – La Nuova Sardegna
Pagina 1 - Cagliari
«Capo Sant’Elia alla Regione, poi si recupera» 
In comitato paritetico l’altolà ai progetti promossi dai militari 
ALESSANDRA SALLEMI 
CAGLIARI. Tra Calamosca e Sant’Elia la natura ha costruito un luogo suggestivo dove il narciso autunnale fiorisce unico in Sardegna e, nella pietra, le piccole pozze scavate dall’erosione di acqua e vento sono altrettante bocce di coltura di rarità naturali. Su tutto questo Marina militare, Università e Comune hanno studiato un progetto di valorizzazione ambientale e turistica. Nel comitato paritetico Stato-Regione di lunedì 10 la «proposta di recupero» ha suscitato largo consenso. L’unica obbiezione dalla Regione: prima il ministero cede l’area, poi si va avanti. L’obbiezione sarà insormontabile, all’orizzonte un nuovo caso San Michele.
 L’obbiezione sollevata è coerente con la battaglia promossa dalla presidenza della giunta regionale perché si avvii un gruppo di lavoro Difesa-Regione. Al primo punto del «tavolo» (il presidente Soru ha raggiunto un’intesa col ministro della Difesa Parisi) c’è proprio «l’accelerazione di ogni cessione riguardante servitù relative a enti o aree non più di interesse della Difesa, in particolare Maddalena, Cagliari e il resto della regione, al fine di consentirne l’utilizzo civile nell’ottica della crescita economica e dell’occupazione». Il «progetto di rivalutazione del colle di Sant’Elia» è l’esempio calzante di quel che la Regione intende: i luoghi di interesse militare, una volta che questo venga meno, devono diventare oggetto di progetti del genere, ma deve anche essere chiaro che, una volta cessato l’interesse militare, scompare la titolarità delle aree da parte del ministero della Difesa. Il punto è chiaramente regolato dall’articolo 14 dello statuto speciale della Regione. Alla Regione non ci si stanca di ribadirlo. Spiega Gianni Aramu, responsabile dell’Ufficio servitù militari della Regione e delegato della presidenza regionale nel comitato paritetico: «Il complesso Sant’Elia-Calamosca è nella lista dei siti che chiediamo siano trasferiti alla Regione. Si può dire che, quella su Sant’Elia, sia stata una delle prime richieste avanzate dalla Regione verso lo Stato». Il progetto illustrato dall’esperto incaricato dall’università di Cagliari «è di grande interesse», ma il partner dell’ateneo e del Comune dovrà essere la Regione, non la Marina militare. La proposta è stata elaborata dal «Consorzio per lo studio dei metaboliti secondari naturali», un organismo tecnico-scientifico fondato nel 2005 dalle università di Cagliari, Novara e La Sapienza di Roma «con lo scopo di coordinare le attività dei ricercatori di queste uiversità impegnati nell’isolamento e nella caratterizzazione dei metaboli secondari di origine naturale... il mondo vegetale - si spiega nella brochure - offre una serie di strutture complesse e originali su cui basare lo sviluppo di nuove molecole... utili nella farmaceutica, in erboristeria e in cosmesi». Cosmese è diretto da Mauro Ballero che ha illustrato la proposta su Sant’Elia-Calamosca ai componenti del comitato paritetico. Dalla relazione si capisce che il luogo è un piccolo paradiso per i patiti di botanica, ma non mancano anche animali interessanti e, sul piano della fauna, Calamosca-Sant’Elia è un ambiente «che ha conservato quelle caratteristiche di naturalità difficilmente rintracciabili in altri contesti urbani». Sentieri, un piccolo museo, punti ristoro: la proposta è completa. La decisione è rinviata al tavolo politico.

Questionario e social

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