Sabato 9 settembre 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
09 settembre 2006
Segnalati 7 articoli delle testate: L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna

 
 
1 – L’Unione Sarda
Cronaca di Cagliari - Pagina 17
Businco. Ieri la consegna
Lotta alla talassemia borse di studio per la ricerca medica
Tre buste, contenenti altrettanti assegni, per un totale di sessantatremila euro. Questa è la quota che ieri mattina all'ospedale Businco è stata donata in beneficenza dall'Associazione regionale sarda per la lotta contro la talassemia e l'assistenza dei talassemici. Una somma raggiunta grazie al contributo del consorzio Cedisisa Sardegna (cinquantamila euro) e del Comitato Zonale di San Gavino (tredicimila). «Dal settore pubblico spesso arrivano solo briciole ? spiega Giorgio Vargiu, presidente dell'associazione, ? ancor meno quando si tratta di talassemia, considerata una malattia rara, quindi meno considerata. Ecco perché i contributi dei privati sono importantissimi». Un finanziamento arrivato senza richiesta. «Siamo stati i promotori della raccolta ? racconta Donatello Sanna, responsabile commerciale di Cedisisa Sardegna, ? ma i veri protagonisti sono stati i nostri clienti, che rinunciavano ai bollini delle raccolte punti per aderire all'iniziativa. Grazie al loro sostegno abbiamo anche ottenuto altri cinquantamila euro, che abbiamo deciso di devolvere alla ricerca per la celiachia. Speriamo di essere di esempio per altri privati». Gli fa eco Giancarlo Deligia, del Comitato Zonale di San Gavino. «Grazie alla collaborazione dei Lapola avevamo realizzato un calendario che ha venduto copie per un totale di diecimila euro, ai quali abbiamo sommato gli incassi di altre iniziative realizzate durante l'anno. Siamo felici di metterli a disposizione di laboratori internazionali, anche se ci piacerebbe approfondire la ricerca qui in Sardegna». La somma, infatti, è stata consegnata ieri mattina, nella sala riunioni dell'ospedale Oncologico di Cagliari, a Stefano Rivella (venticinquemila più tredicimila), responsabile del laboratorio di ricerca della Cornell University di New York, e a Paolo Moi (venticinquemila), dell'università di Cagliari, titolare del laboratorio di terapia genetica dell'ospedale Microcitemico. «Il nostro laboratorio lavora solo sulla talassemia ? illustra Rivella, ? facciamo studi sui topi per sperimentare la terapia genica. Abbiamo già ottenuto ottimi risultati. È la strategia giusta per il futuro, ma ci vorrà tempo. E probabilmente non sarà accessibile a tutti. Per questo serve studiare altre soluzioni, che possano venire incontro anche a chi ha meno possibilità, come nei paesi del terzo mondo». (st.co.)
 
2 – L’Unione Sarda
Economia - Pagina 12
Tti di Cagliari. L'assessore Depau: presenze in aumento. Le aziende replicano: non ci sono dati certi
Turismo, è scontro sui numeri
Vedute differenti sull'andamento della stagione
Aperta ieri a Cagliari la prima Borsa del turismo. Tra operatori e Regione pareri diversi sull'andamento della stagione.
Turisti in aumento ad agosto, dice la Regione, ma gli operatori del settore sono scettici. Da due anni a questa parte, avere certezze sulle presenze turistiche in Sardegna è un'impresa. Gli ultimi numeri certi risalgono al 2004, ultima stagione in cui gli Enti provinciali del turismo fornirono stime ufficiali agli operatori. Poi niente più, anche se ieri, aprendo alla Fiera di Cagliari la Borsa del turismo "Tti" (in programma fino a lunedì), l'assessore regionale Luisanna Depau, accompagnata dal presidente della Regione Renato Soru, ha snocciolato i primi numeri: 6% in più per gli arrivi in porti e aeroporti da gennaio a luglio e 3,4% in più per quanto riguarda le presenze ad agosto. Ma gli operatori del settore sono scettici per due motivi: gli arrivi (cioè i passeggeri transitati in porti e aeroporti, quindi comprensivo anche dei residenti in Sardegna o di chi si muove per lavoro) non rappresentano un dato significativo se non sono accompagnati da altre informazioni. La seconda ragione, spiegano albergatori e tour operator, discende dal fatto che i numeri forniti dall'assessorato, in collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari, si basano su indagini a campione e non su un consuntivo. «Quello che manca è proprio il meccanismo di raccolta dei dati, che gli albergatori trasferiscono puntualmente alle istituzioni», spiega Stefano Lubrano, delegato di Confindustria per il turismo. le criticheIn altri termini, i numeri forniti dall'assessore vengono ritenuti dalle imprese del settore poco utili per fornire indicazioni precise sull'andamento della stagione turistica. «Tanto più che non esistono dati per il confronto», aggiunge Lubrano, «perché non c'è alcun rapporto relativo all'andamento dei flussi turistici nel 2005. La Regione aveva ammesso questa carenza anche in occasione dell'ultima Bit». i numeriL'assessore regionale Luisanna Depau, ieri mattina, ha anche anticipato i dati di settembre, annunciando un incremento dell'1% sulle prenotazioni di agosto. Anche questi numeri, tuttavia, arrivano dalla stessa fonte, così come l'indagine condotta dalle due Università di Cagliari e Sassari avrebbe rilevato un grado di soddisfazione degli operatori del 70% riguardo l'andamento delle presenze turistiche. A luglio l'incremento dei vacanzieri si sarebbe attestato sul +1,5% rispetto allo stesso periodo del 2005, mentre a giugno la crescita era stata del 2,4% e del 2,6% nel bimestre aprile-maggio. Resta da chiedersi, tuttavia, sulla base di quali numeri viene fatto il raffronto, posto che nel 2005 non esistono dati certi sulla stagione turistica. Nonostante questo, l'assessore parla di «un rafforzamento dei flussi e uno spostamento dell'interesse dei vacanzieri per la Sardegna anche nei mesi di spalla».
Giuseppe Deiana
 
3 – L’Unione Sarda
Cultura Estate - Pagina 31
Così il fumo delle torri sarde fermò le incursioni dei mori
Tornano d'attualità le fortificazioni costiere dell'Isola Studi, convegni, e oggi uno speciale su RaiUno
Torri costiere e castelli di Sardegna superstar. Oggi in onda su RaiUno (Lineablu ore 14), questa estate in edicola con un quaderno allegato a Darwin, prestigioso bimestrale di scienze finanziato dalle fondazioni Veronesi e Tronchetti Provera. E poi al centro della ricerca storica: in un recente convegno internazionale, Contra Moros y Turcos, a Villasimius, si è fatto il punto su "Politiche e sistemi di difesa degli Stati mediterranei della Corona di Spagna in Età moderna". Il rinnovato interesse scientifico e anche mediatico sui presidi spagnoli e sulle rocche medievali dell'isola nasce nelle stanze del Dipartimento di Studi storici dell'Università di Cagliari e dell'Istituto di Storia dell'Europa mediterranea (Isem) del Cnr. In un articolo ancora inedito scritto in occasione di un recente convegno tenuto a Granada, lo storico Gianni Murgia fa il punto sui problemi di difesa in Sardegna tra Cinque e Seicento. Dopo la capitolazione del presidio de La Goletta, nel 1574, e la riconquista di Tunisi tre anni dopo, la pressione turca nel Mediterraneo si confermava molto forte. In seguito a questi avvenimenti, soprattutto, gli spagnoli perdevano l'avamposto africano più orientale ed erano costretti ad arretrare la frontiera difensiva. «In questo nuovo contesto politico-militare la Sardegna, che fino ad allora aveva svolto un ruolo secondario nello scacchiere difensivo mediterraneo, seppure importante, ora tenderà a ricoprire quello di avamposto di una frontiera insulare», annota Murgia, «confine invisibile tra paesi cristiani e musulmani». Dopo il rovescio tunisino si poneva dunque il problema di non facile soluzione del potenziamento della difesa della Sardegna, «la cui ossatura nevralgica - continua Murgia - era costituita dalle tre piazzeforti marittime della capitale del regno, la città di Cagliari, dalla catalana Alghero e da quella di Castellaragonese», attuale Castelsardo. Le incursioni barbaresche non davano tregua all'isola, spiega Daniele Vacca, neo dottore di ricerca in Storia moderna: «Accadeva spesso che i corsari o i pirati rimanessero nascosti a ridosso delle coste per svariati mesi dell'anno, pronti ad assalire di soppiatto». Come capitò nel 1582, «quando gli assalitori riuscirono a sbarcare nella spiaggia di Quartu e a mettere a ferro e a fuoco le ville di Quarto, Quartucciu, Pirri e Pauli, fermandosi alle porte di Cagliari». La Sardegna doveva essere protetta con urgenza: lo segnalava anche il Granduca di Toscana a Filippo II nel 1574. La rete difensiva costiera veniva ricostruita a partire dal 1591. Alla fine del Seicento le torri sul mare erano già 82. Alla loro sommità «erano collocati grandi padelloni, contenitori di ferro battuto per i fuochi, e griselle, cestelli di ferro nei quali si bruciava erica bagnata e bitume per le fumate», descrive ancora Murgia. Ma nonostante gli sforzi per rafforzare la sicurezza dell'isola, la difesa continuava ad essere molto precaria anche perché le torri avevano solo il compito di segnalare i pericoli e dare l'allarme e gran parte di esse erano prive di armamento pesante. «Ora, di quelle torri realizzate a più riprese soprattutto nel corso del XVI e del XVII secolo, spesso a costi troppo alti o con progettazioni sommarie, non rimangono che le testimonianze materiali», commenta la ricercatrice del Cnr Maria Grazia Mele su Darwin. Si pone quindi l'esigenza di una valorizzazione dei monumenti per far sì che diventino nuovamente una rete di collegamento con il territorio circostante. La Mele ricorda anche l'uso delle tecniche multimediali, «così come proposto per la torre di Santa Maria Navarrese». Le antiche fortezze costruite sulla frontiera tra Islam e Cristianità, «esaurita già da tempo la funzione difensiva, devono costituire un tramite con l'altra sponda del Mediterraneo», auspica la ricercatrice. E segnala che in collaborazione con il Csic di Madrid (Consejo superior de investigaciones cientificas), l'Isem del Cnr ha varato un importante progetto di studi sul sistema di difesa mediterraneo della Corona di Spagna al quale collaboreranno decine di Università. Giovanni Serreli, anche lui del Cnr, curatore insieme a Maria Grazia Mele degli atti del convegno Contra Moros y Turcos che saranno pubblicati a breve, si occupa da anni di castelli medievali. Conosce palmo a palmo la rocca della Marmilla a Las Plassas, costruita per vigilare il meridione dello stato arborense, o quella di Acquafredda. «Come spiegare l'esistenza fin dal principio del XIII secolo del castello di Siliqua», si domanda Serreli, «lontano cioè dai confini statuali e quasi nel cuore del Regno di Càlari?». Ed è qui che si aprono gli scenari più suggestivi: «Il castello esisteva almeno dal 1251, ma la sua cappella dedicata a Santa Barbara, è di certo precedente e risale almeno al XII secolo». Siamo in presenza, verosimilmente, di un edificio bizantino, «un castrum sede di una guarnigione contro i mauri esiliati nel Sulcis». Da non dimenticare che sotto la rocca passava una importante strada romana che collegava l'antica Càrales con Sulci, oggi Sant'Antioco. Solo alla fine del Regno di Cagliari, 1258, il maniero di Acquafredda entrò in possesso del celebre conte Ugolino «che lo fece riedificare a guardia dei suoi possedimento sardi». E qui la storia diventa leggenda.
Walter Falgio

 
 
4 – La Nuova Sardigna
Pagina 26 - Sassari
Donne e politica Terza edizione del corso Donne, Politica e Istituzioni, organizzato dalla facoltà ...
Donne e politica Terza edizione del corso Donne, Politica e Istituzioni, organizzato dalla facoltà di Scienze politiche. La scadenza delle domande di partecipazione è fissata per il 29 settembre (ore 12), i moduli possono essere scaricati dal sito kttp//scipol.uniss.it o essere ritirati presso la sede della Facoltà. Al corso possono partecipare le donne che abbiano conseguito almeno il diploma di scuola media superiore ed è aperto agli uomini per una percentuale non superiore al 10% del totale. Il corso - che si svolge dal 9 ottobre al 16 novembre, con lezioni di 4 ore ciascuna, nell’aula magna del complesso Quadrilatero -, vedrà la partecipazione di docenti dell’ateneo di Sassari e di esperti di altre università. Per il 9 ottobre è prevista l’inaugurazione del corso nell’aula magna dell’Università.
 
5 – La Nuova Sardigna
Pagina 22 - Sassari
ERSU
In calo le borse di studio ma aumentano i beneficiari
SASSARI. Aumenta il numero di beneficiari delle borse di studio erogate dall’Ersu. Le domande accolte passano dal 62 per cento dell’anno accademico 2004/2005 al 74 per cento del 2005/2006. Il dato emerge da un’indagine condotta presso l’Ersu di Sassari da Yes Youth Education Support, associazione no profit che eroga borse di studio in Italia e all’estero.
 Risulta, invece, in calo la domanda di sussidi economici. Coloro, infatti, che hanno presentato domanda di borse di studio e che rientrano nei parametri di idoneità all’Ersu sono stati 2.093 nell’anno accademico 05/06 contro i 2.476 del 2004/05 (-15 per cento). Scende anche il numero di borse di studio per l’università erogate a Sassari dalla Regione nell’anno accademico 2005/2006. Sono, passate da 1.820 del 2003/2004 a 1.556 del 2005/2006 (-15 per cento).
 L’importo della borsa finanziata dall’Ersu nel 2005/06 è pari a 1.223 euro all’anno per gli studenti in sede, 1.789 per i pendolari e 3.164 per quelli fuori sede.
 A livello nazionale la domanda di sussidi economici per frequentare l’università è in crescita. Nel 2005 sono state erogate dalle aziende regionali per il diritto allo studio 139.113 borse contro le 133.714 del 2004. Le borse sono state cofinanziate dal Ministero per l’Università che nel 2005 ha incrementato il fondo per le borse passando da 144.208.mila a 147.092.mila euro.
 In linea con i risultati della ricerca, Yes ha deciso di destinare agli studenti universitari italiani circa 60 borse di studio per l’anno accademico 2006-2007, per un totale di circa 70mila euro. Il bando sarà aperto 1º ottobre al 30 novembre 2006; le domande saranno valutate dagli operatori di Yes in base alla reale necessità economica degli studenti e al merito scolastico. Di durata annuale, le borse potranno essere rinnovate in funzione dei risultati scolastici conseguiti. La richiesta delle borse verrà gestita esclusivamente via Internet, sul sito www.youtheducationsupport.org.
 Dal profilo degli studenti beneficiari delle borse di studio di Yes degli anni precedenti emerge che si tratta principalmente di ragazzi, residenti in centri minori, che non sono sede di facoltà universitarie, e che per frequentare la facoltà prescelta decidono di trasferirsi in un’altra città. A questi giovani, le cui famiglie non possono sostenere i costi di mantenimento fuori casa, viene offerta la possibilità di una borsa di studio giustificata dal merito scolastico.
 L’associazione, che eroga borse di studio a studenti di tutto il mondo, reperisce le risorse finanziarie in stretta collaborazione con Avsi (Associazione volontari per lo sviluppo Internazionale) o direttamente da privati. Dal 2002 Yes ha erogato più di 750 borse, raggiungendo un importo di 215mila euro.
 
6 – La Nuova Sardigna
Pagina 7 - Sardegna
I primi dati: crescono gli arrivi, operatori soddisfatti
Incrementate ad agosto le presenze turistiche
CAGLIARI. Un incremento del 3,4% nelle presenze turistiche in agosto. Una conferma del trend positivo che si registra in Sardegna da qualche anno nell’industria delle vacanze. Il dato sul mese clou dell’anno è stato divulgato ieri mattina dall’assessore al Turimo, Luisanna Depau, che ha inaugurato, con il presidente Soru, il workshop Tti Sardegna, Borsa regionale del Turismo. La rilevazione è il risultato di un’indagine svolta in collaborazione con le due Università di Cagliari e di Sassari.
 Un altro dato rilevante è quello sui trasporti: rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno vi è stato un incremento del sei per cento per gli arrivi nei porti e aeroporti isolani, mentre le presenze sono aumentate del 2,6% fra aprile e maggio, del 2,4% a giugno e dell’1,5% a luglio.
 I risultati dell’indagine condotta dalle due università hanno rilevato, inoltre, un grado di soddisfazione degli operatori del 70% riguardo l’andamento delle presenze turistiche. Quanto agli arrivi nei porti e aeroporti dell’isola, la crescita conferma il trend positivo. A luglio l’incremento delle presenze si era assestato sul +1,5% rispetto allo stesso periodo del 2005, mentre a giugno la crescita era stata del 2,4% e del 2,6% nel bimestre aprile-maggio.
«I dati sulla stagione turistica confermano un rafforzamento dei flussi», ha commentato l’assessore Depau, «ma, soprattutto, evidenziano uno spostamento dell’interesse dei vacanzieri per la Sardegna anche nei mesi di spalla». Il Tti Sardegna, prima Borsa del turismo a carattere regionale, alla quale partecipano 160 operatori italiani e stranieri, è stato promosso dall’assessorato regionale del turismo e organizzato dalla Ttg Italia, società leader nell’organizzazione di eventi fieristici di settore.
 
7 – La Nuova Sardigna
Pagina 4 - Cagliari
In previsione un master sui giochi
La Provincia entra nell’associazione dell’Università
IGLESIAS. La Provincia di Carbonia Iglesias è entrata a far parte dell’Associazione Universitaria del Sulcis Iglesiente. Il nuovo ente intermedio è così impegnato anche nel sostegno all’alta formazione, scommettendo così sull’importanza di creare un capitale umano che sia quotato ai più alti livelli.
 Nel corso del recente incontro dei rappresentanti dell’Ausi, che si è svolto a Monteponi alla presenza, tra gli altri, dell’assessore provinciale alle Politiche della Scuola, Tiziana Frongia, è stato quindi formalizzato l’ingresso nell’Ausi della Provincia sulcitana, presieduta da Pierfranco Gaviano. «Si tratta - ha commentato l’amministratore provinciale, Tiziana Frongia - di un’importante iniziativa che pone le basi per un insieme di progettazioni concrete a favore del territorio. L’Università del Sulcis Iglesiente, attraverso Facoltà ad alta specificità e quindi adeguate al mercato del lavoro, dovrà sempre più assicurare risposte di eccellenza in grado di essere un investimento per i nostri giovani che desiderano realizzarsi appieno».
 Nello stesso incontro si è anche ragionato sulla possibilità di istituire un master di formazione sui role rajnge game (giochi di squadra), tema per il quale oggi c’è grande interesse da parte dei giovani, in prospettiva della creazione di un tessuto occupazionale ampio e in grado di soddisfare le attese dell’intera popolazione.
Gianluigi Sulas

 

Questionario e social

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