Giovedì 6 luglio 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
06 luglio 2006
Rassegna a cura dell’ufficio stampa e web
Segnalati 6 articoli delle testate: L’Unione Sarda, La Nuova Sardegna e Il Sardegna

 
1 – L’Unione Sarda
Cronaca di Cagliari Pagina 21
Approvata la nuova convenzione
Tasse universitarie, il Banco batte le Poste
Il Banco di Sardegna si aggiudica il duello con Poste Italiane: anche per il prossimo triennio il servizio di riscossione delle tasse universitarie sarà in mano all’istituto bancario sardo. Lo ha deciso il consiglio d’amministrazione dell’Università di Cagliari nell’ultima seduta. voto contrarioUna scelta quasi unanime: l’unico a votare contro è stato Giuseppe Arca, docente nella facoltà di Ingegneria. «Ci sono alcuni aspetti che non vanno bene - commenta - e inoltre sarebbe stato meglio avere una possibilità di scelta». Per Arca la partita tra il Banco di Sardegna e Poste Italiane era già deciso in partenza: «Un anno fa - ricorda - la dirigente della direzione finanziaria dell’Ateneo aveva ricordato gli svantaggi per l’Università nel caso in cui si fosse scelta una strada diversa da quella del Banco di Sardegna, che gestendo il servizio di cassa di tutto l’Ateneo permette dei tempi amministrativi ridotti». Il componente del cda ha motivato il suo voto contrario con altri punti: «Non si possono pagare importi diversi da quelli previsti dal Banco, e dunque gli studenti si dovranno accollare i costi delle commissioni per ogni operazione. Il pagamento on-line prevede l’aggiunta del 2 per cento dell’importo dovuto. Non sono ammessi i bonifici di altre banche». gli studentiPositivo il parere degli studenti. «Finalmente - spiega Lorenzo Espa, di Università per gli studenti - c’è un regolamento da rispettare. Il cda ha scelto la strada migliore, anche perché, per motivi di cassa, l’Università si trova meglio con il Banco». Importante la possibilità di pagare on-line o attraverso una carta prepagata da utilizzare negli sportelli delle banche». Gli studenti hanno chiesto, e ottenuto, che nella convenzione venga inserita anche la possibilità di pagare con bonifici emessi da altre banche. (m. v.)
  
2 – L’Unione Sarda
Provincia Medio Camp Pagina 43
Un’associazione che valorizza le miniere chiuse
Furtei, il Comune vuol portare i turisti a vedere da vicino le colline dell’oro
Presto arriveranno i turisti nelle colline di Santu Miali, il regno dell’oro in Marmilla. L’amministrazione comunale di Furtei ha aderito ad un’organizzazione internazionale per lo sviluppo di itinerari turistici nei siti minerari. L’associazione che riunisce partners scientifici ed istituzionali di tutta Europa si chiama "Europian Networks of Mining Regions", mentre il convegno al quale ha partecipato nei giorni scorsi il primo cittadino di Furtei Luciano Cau in Cornovaglia si intitolava "Post Mining Regeneration trough tourism". Per chi non mastica l’inglese: "Dopo la miniera la rinascita col turismo". «Abbiamo aderito a questa organizzazione perché vogliamo tramutare il nostro patrimonio minerario in occasione di sviluppo turistico e dunque di ricaduta economica per la nostra comunità», ha spiegato Cau. L’attività in superficie nella miniera di Santu Miali si è quasi esaurita e la Sardinia Gold Mining, che gestione la concessione mineraria, si sta indirizzando verso lo scavo in sottosuolo. Quei siti dove per anni si è estratto il metallo prezioso potrebbero diventare meta per visitatori affascinati dal mondo della miniera. «Proprio in Cornovaglia abbiamo avuto modo di toccare con mano la potenzialità turistica dei siti minerari dimessi ? ha aggiunto il sindaco ? abbiamo visitato la miniera di Eden Project che riconvertita accoglie un milione e mezzo di visitatori l’anno». Anche la direzione della miniera di Furtei sembra ben disposta all’iniziativa: non esiste ancora una posizione ufficiale, ma la Sgm sarebbe pronta a liberare alcune aree già sottoposte al ripristino ambientale per il progetto turistico. Entro la fine del mese anche la provincia del Medio Campidano e l’Università di Cagliari aderiranno all’iniziativa.
Antonio Pintori
 
3 – L’Unione Sarda
Lavoro e Opportunità Pagina 15
Un concorso per la graduatoria dell’anno prossimo
Studenti bibliotecari a Sassari
L’Università di Sassari ha indetto il concorso per la stesura delle graduatorie per le attività di collaborazione nelle biblioteche di Facoltà o di Dipartimento, aperte e non aperte agli studenti; aule di lezione; segreterie studenti e laboratori didattici, per l’anno prossimo. Possono partecipare gli studenti dell’Università di Sassari iscritti al secondo anno, e non oltre il secondo anno fuori corso, che abbiano sostenuto, entro la sessione estiva, i 2/5 degli esami previsti dal piano di studi individuale e che appartengano a un nucleo familiare con un reddito lordo non superiore a 30.000 euro. Le graduatorie saranno formulate secondo criteri di merito, reddito e distanza della residenza dalla sede dell’Ateneo. Le prestazioni di collaborazione non possono superare il limite individuale di 150 ore per ciascun anno. Il compenso orario è di 5,16 euro. Le domande di ammissione al concorso dovranno essere indirizzate al Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, piazza Università 21, 07100 Sassari, e inviate entro le 13 del 31 luglio prossimo. Informazioni nel sito www.ammin.uniss.it. (r. f.)
 
4 – L’Unione Sarda
Cronaca di Cagliari Pagina 23
Università e Comune
A scuola di scrittura per imparare a sceneggiare i film
Un corso intensivo per aspiranti registi ed esperti di cinema aperto agli appassionati del genere. L’idea è dell’associazione CineMania, che in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e l’Università, dal 10 al 14 luglio organizza in città la prima edizione della "Film Summer School": tre workshop di sceneggiatura, regia, teoria e tecnica del linguaggio cinematografico. Corsi di venti ore articolati in incontri giornalieri tenuti al Centro di Cultura Cinematografica Odissea (viale Trieste 84) e nella sede della Facoltà di Scienze della Formazione (via Is Mirrionis). workshop«C’è l’esigenza di offrire momenti di approfondimento sulla cultura cinematografica» sottolinea la responsabile dell’associazione Stefania Medda, «speriamo di ripetere l’evento negli anni, accompagnandolo alle rassegne. L’ interesse crescente per il cinema stimola la voglia di cimentarsi in processi creativi che le nuove tecnologie rendono accessibili a tutti». Il workshop di sceneggiatura sarà diretto da Heidrun Schleef, nome autorevole nel panorama del nuovo cinema italiano che vanta collaborazioni con diversi autori tra i quali Nanni Moretti (La stanza del figlio e Il Caimano), Michele Placido (Un viaggio chiamato amore) e Gabriele Muccino (Ricordati di me). I partecipanti, divisi in gruppi di lavoro, si cimenteranno nella stesura di un soggetto originale cinematografico. regiaIl workshop di regia invece è tenuto da Ferdinando Vicentini Orgnani, regista e produttore che ha all’attivo diverse pellicole, tra cui la produzione di Viva Zapatero di Sabina Guzzanti. L’attività prevede la realizzazione di un testo audiovisivo di cortometraggio attraverso tutte le sue fasi (sviluppo del soggetto, realizzazione delle riprese, montaggio e sonorizzazione). Del workshop di teoria e tecnica del linguaggio cinematografico si occuperà Antioco Floris, docente di discipline cinematografiche alla Facoltà di Scienze della Formazione di Cagliari. E’ un corso più teorico, che tratta gli aspetti basilari del linguaggio cinematografico - narrazione, inquadratura, montaggio - attraverso la storia del cinema. L’iscrizione è a numero chiuso: alla sezione di regia saranno ammessi 15 iscritti, 30 per quella di sceneggiatura. Il modulo di teoria e tecnica del linguaggio invece potrà essere frequentato da 50 persone. Per informazioni si può telefonare al numero 070/271709.
Mauro Caproni
 
  

 
 
5 – La Nuova Sardegna
Pagina 1 - Cagliari
BANDO ALLOGGI
Ersu on line
CAGLIARI. A partire dal biennio 2006-2007 tutte le procedure di richiesta dei servizi dell’ente potranno essere effettuate esclusivamente on line tramite collegamento al sito www.ersucagliarionline.it. Il termine di presentazione delle domande al bando di concorso per borse di studio e posti alloggio è fissato per il 10 agosto 2006.
 

 
  
6 – Il Sardegna
Università. Il consigliere d’amministrazione dell’Ersu Murgia attacca: «Una beffa per i borsisti»
Prestiti d’onore agli studenti
«Occhio, una presa in giro»
La Regione stanzia due milioni e mezzo di euro per garantire le iscrizioni: i soldi dovranno essere restituiti dopo la laurea e una volta conquistato un lavoro
Enrico Fresu
I prestiti d’onore: «Un cappio al collo per gli studenti e una beffa per chi dovrebbe ricevere una borsa di studio ma non può, per carenza di fondi». L’iniziativa della Regione: «L’Ersu non ne sapeva niente. Tempo fa avevamo bloccato un’iniziativa dello stesso tipo». Il rapporto tra gli enti: «Beh, a questo punto sono tutti da capire: non si dialoga». Non piace a Matteo Murgia, rappresentante degli studenti nel consiglio di amministrazione dell’Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio), e non è l’unico, la delibera della giunta
regionale che prevede l’erogazione di prestiti agli studenti per poter accedere all’università: due milioni e mezzo di euro da distribuire attraverso una banca, quella che vincerà la gara d’appalto indetta dalla Re- 3Studenti in fila davanti alla sede dell’Ersu gione. E qui scatta la prima molla nella testa di Murgia: «Mai
vista un banca fare beneficenza. Qualche anno fa alcuni rappresentanti di Banca Intesa proposero agli studenti una formula simile: dovevi essere già al terzo anno, quindi non garantiva l’accesso all’università perché il prestito arrivava molto tempo dopo, e inoltre la copertura era a carico dell’università. In pratica», continua, «gli altri avrebbero pagato le tasse per garantire eventuali insolvenze. Insomma: la banca, ovviamente, non rischiava nulla, erogando un prestito agli studenti che rimaneva a carico loro. Un paradosso» .
MA STAVOLTA è diverso, i fondi sono regionali. Una montagna di soldi che dovrebbe facilitare l’accesso agli studi e garantire l’accesso nelle facoltà a chi non potrebbe permetterselo. «Sembra, ma non è così», obietta il consigliere dell’Ersu. Che per rafforzare la sua tesi snocciola dati: «Con solo la metà di quei fondi potremmo coprire tutte le richieste di borse di studio. Con l’ultimo bilancio siamo riuscito a soddisfare molte richieste in più, circa 800. Se la Regione quei soldi li avesse dati all’Ersu, l’ente potrebbe adempiere alle
proprie funzioni. Invece gli studenti, anche quelli che hanno diritto alle borse (che non devono
essere restituite) sono costretti a ricorrere al prestito». Che non è a titolo gratuito: i soldi ricevuti dovranno essere restituiti dopo la laurea, quando il ragazzo o la ragazza troveranno un lavoro. Questa è l’impresa
difficile. Una. L’altra è trovare un buon lavoro: «E chi va a spiegare a un laureato», attacca ancora Murgia, «costretto al lavorare magari in un call center, che dovrà risparmiare per restituire i soldi a una banca? Soldi
che, gli spetterebbero di diritto. E “gratis”». Senza contare che quei soldi della Regione, come le borse di studio, rischiano di finire nelle tasche dei padroni di casa che affittano in nero agli studenti”.

Questionario e social

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