UniCa UniCa News Rassegna stampa Mercoledì 30 agosto 2006

Mercoledì 30 agosto 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
30 agosto 2006
Rassegna a cura dell’ufficio stampa e web
Segnalati 7 articoli delle testate L’Unione Sarda, La Nuova Sardegna e Il Sardegna  

1 – L’Unione Sarda
Provincia di Sassari Pagina 43
Dove c'era l'ex pastificio
Centro commerciale e frotte di studenti nel cuore della città
Una strada lunga e irta di ostacoli quella seguita dal progetto Cedisa. Ma ormai il più è fatto. Sull'area dell'ex pastificio Pesce di via Coppino è sorto il "Centrosantamaria" progettato dall'architetto Elia Lubiani. 250 mila metri cubi spalmati su un intero isolato, in cui troveranno spazio uffici privati, e forse anche pubblici, una residenza per studenti universitari e il più grande supermercato della catena Cobec con annessa galleria commerciale. Questa struttura, di proprietà dell'ex presidente della Torres, Rinaldo Carta, verrà inaugurata il 21 settembre prossimo. Perfezionato anche il contratto fra la Cedisa e l'Ersu. L'Ente regionale per gli studenti universitari, presieduto da Antonello Mattone, avrà a disposizione l'ala più vicina a Corso Angioy, a due passi quindi dalla sede centrale dell'Ateneo e da alcune facoltà. I posti letto saranno 240 distribuiti su tre piani dove si trovano anche i locali per gli uffici dell'ente. Nei prossimi giorni l'Ersu predisporrà il bando di gara per l'acquisto degli arredi. Probabilmente agli inizi della primavera la residenza studentesca verrà inaugurata. Dopo la costruzione dell'edificio di via Venezia e di quella ormai imminente di via Coppino il rapporto studenti universitari fuorisede-posto letto si avvicina ad un livello quasi ottimale. Resta da decidere l'utilizzo del vecchio edificio della Brigata Sassari anche se sui costi di un suo recupero sembrano sorti molti dubbi, nell'Ersu e nella stessa Regione. Ma il "Centrosantamaria" avrà anche una funzione importante nel rapporto con la città. Circa 900 dei 1400 posti auto di cui dispone su sette piani interrati saranno a rotazione d'uso, cioè a disposizione di chi cerca un parcheggio a ridosso del centro storico. C'è un accordo già sottoscritto con l'amministrazione comunale (il sindaco Gianfranco Ganau ne fa cenno anche nelle sue dichiarazioni programmatiche) che dovrà ora essere perfezionato con l'individuazione delle tariffe da praticare. Non c'è dubbio che la disponibilità di 900 posti auto che si aggiungono ai 362 del parcheggio sotterraneo di piazza Fiume e agli altrettanti che verranno ricavati all'Emiciclo Garibaldi consentirà agli automobilisti una maggiore fruibilità del centro storico e dei suoi esercizi commerciali.
Gibi Puggioni
 

1 – La Nuova Sardegna
Pagina 2 - Cagliari
Niente super ponte sulla 554 
Ieri seduta in Provincia per riformulare il progetto 
MONSERRATO. Ponte strallato addio: il progetto per la costruzione dello svincolo che collegherà la statale 554 con l’area del Policlinico universitario potrebbe subire importanti modifiche. È quanto emerso ieri durante una riunione promossa dal presidente della commissione provinciale Lavori pubblici, Ignazio Congiu, che ha visto riuniti l’assessore provinciale Paolo Mureddu, il sindaco Marco Sini, i rappresentanti di Regione, Università, Anas e Ferrovie della Sardegna. «Da un anno a questa parte abbiamo criticamente rivisto la situazione - ha detto Ignazio Congiu - non per pregiudizi, ma perché riteniamo sia sovradimensionata rispetto alle esigenze e alla compatibilità di carattere economico. Per questo ho ritenuto opportuno convocare tutti i rappresentanti istituzionali interessati all’opera e fare il punto della situazione». Alla fine, tutti d’accordo sull’iter proposto dalla Provincia: una commissione tecnica, composta dai professionisti di Regione, Provincia e Comune, si occuperà di individuare soluzioni alternative al ponte strallato e avrà il compito di stilare un progetto tecnicamente fattibile. Dal canto suo, l’impresa che si è aggiudicata i lavori, la Pellegrini srl, ha già proposto una variante, che prevede la revisione della tipologia strutturale del ponte strallato con l’eliminazione del pilone centrale, alto 68 metri, al posto del quale sorgerebbero quattro pilastri, da ventinove metri ciascuno, con cavi di acciaio di più facile manutenzione. Nella variante è stata inserita anche la realizzazione della viabilità circostante, finora presa in considerazione solo marginalmente, cui si affianca il progetto delle FdS per la bretella della metropolitana leggera che passerà davanti al Policlinico. L’Università ha chiesto che venga realizzato un nuovo svincolo per l’accesso delle auto alla Cittadella e al Policlinico, in grado di sopportare un flusso di cinquemila persone nelle ore di punta. I lavori dovrebbero essere ultimati nel giugno del prossimo anno. (p. so.)
 
2- La Nuova Sardegna
Pagina 1 - Cagliari
UNIVERSITA’ 
L’isola fa rinascere la talassoterapia 
A ottobre via al primo master italiano sulle cure con l’acqua di mare 
Di Alessandra Sallemi
CAGLIARI. La talassoterapia che calciatori e turisti praticano da una decina d’anni affacciati sulla spiaggia di Santa Margherita da ottobre verrà laureata nella facoltà di Medicina di Cagliari col primo master italiano (e anche europeo) specifico sulla materia. Il corso sarà aperto a fisioterapisti e laureati in scienze motorie, verrà tenuto da biologi, clinici e operatori specializzati in questo trattamento termale, ma non avrà soltanto un taglio pratico. Gavino Faa, preside della facoltà di Medicina, spiega che l’anno di studio è costruito per spiegare agli studenti quali siano le basi biologiche della talassoterapia e per formarli, sì, nella pratica delle terapie a base di acqua marina, ma con una mentalità ben aperta alla ricerca scientifica, che è il grande orizzonte della talassoterapia. Faa ha avuto modo di appurare che questo orizzonte deve molto alla Sardegna e all’approccio scelto dall’équipe (attiva al Forte Village) guidata dal medico Angelo Cerina, direttore del laboratorio riconosciuto dall’università Statale di Milano. La cura di malattie fisiche e mentali con l’acqua di mare era nota ai romani, la riscoprirono gli inglesi nell’Ottocento ma divenne una disciplina tutta francese quando il corridore Louis Bobet risolse un problema muscolare con le immersioni nell’acqua marina stagnante di Quiberone, in Normandia. Qui, da allora, lo spiega Angelo Cerina, è stata gestita la talassoterapia dell’età moderna. Ma adesso, in Sardegna, proprio a Santa Margherita, sono state messe a punto metodiche che potenziano gli effetti dell’acqua di mare sul corpo umano, ne ampliano il raggio di azione e, assieme, riducono le controindicazioni. Tutto questo è stato raggiunto manipolando l’acqua di mare attraverso le temperature e l’arricchimento fatto col sale (comprato ad Assemini, ma vale per tutto il buon sale marino prodotto nell’isola), con elementi del sale e con altri prodotti. Stress, disturbi muscolari, ristagni di liquidi di varia natura, malattie della pelle, riabilitazione di persone che non possono caricare peso su colonna e arti inferiori trovano risultati definiti di grande interesse dal mondo medico, con ristoro fisico e mentale indubbio nei talasso-pazienti. Il corso di ottobre è un primo passo. Già dall’anno prossimo dovrebbe cominciare il master di secondo livello rivolto ai laureati in Medicina e i contatti avviati porteranno nell’isola studiosi di vari atenei stranieri. Cerina ha tenuto «seminari importanti» a Milano, ma non nasconde la soddisfazione di essere «profeta in patria». «I francesi propongono una talassoterapia superata - spiega -, in sostanza, si limitano a scaldare una vasca d’acqua di mare, cosa che allunga i benefici di una stagione balneare, ma non dà molto altro. Qui, usando il sale migliore che c’è in commercio, il nostro, si è lavorato sulle concentrazioni, sulle evaporazioni, sui singoli elementi, sulle temperature e, con questo master, in qualche modo si sta inaugurando una scuola italiana della talassoterapia». Il preside di Medicina racconta che il master è stato accolto con favore dal Senato accademico: «Si tratta di una risposta a una richiesta che viene dalla realtà esterna all’università - spiega Faa -. Nell’isola ci sono almeno trenta centri di talassoterapia alla ricerca costante di nuovo personale. Per capire quali fossero le prospettive di questo settore ho fatto un po’ di ricerca e ho visto che, nel mondo, la talassoterapia è considerata con favore. Debbo dire che la documentazione che ho raccolto al centro di Santa Margherita ha stimolato il mio interesse di ricercatore (Faa è ordinario di anatomia patologica a Medicina) perché l’azione dell’acqua di mare trattata sulle cellule umane è evidente e ancora in larga parte inesplorata. Non credo che questo corso resterà fine a se stesso, soprattutto se porteremo gli studenti ad avere un approccio problematico verso la materia».
 
3 – La Nuova Sardegna
Pagina 3 - Olbia
UNIVERSITA’ 
Tasse e nuove iscrizioni, lo sportello unico è aperto 
OLBIA.L’estate non è ancora finita, ma per gli studenti universitari è già arrivato il momento di pensare al prossimo anno accademico e di regolarizzare sin da adesso iscrizioni e pagamenti delle tasse.
 Come ogni anno lo sportello unico Sps) del polo universitario di Olbia, al primo piano dell’aeroporto, metterà a disposizione i suoi uffici per guidare i ragazzi nel percorso universitario. Al personale dello sportello Sps realizzato dall’omonima società in collaborazione con l’università degli studi di Sassari e il Centro Universitario sportivo (Cus) ci si potrà rivolgere per immatricolarsi o per iscriversi agli anni successivi.
 Dal lunedì al venerdì (dalle ore 9 alle ore 13 e, nel pomeriggio, dalle 14 alle 18 esclusi il martedì e il venerdì) gli studenti potranno presentare anche le domande di partecipazione ai test per l’accesso ai corsi a numero programmato previsti nell’offerta formativa dell’università di Sassari, ai bandi indetti dall’Ersu per l’assegnazione delle borse di studio, degli alloggi e del servizio mensa, con la possibilità di compilare i bandi on line nel laboratorio informatico.
 Le scadenze più importanti per gli universitari, come ricordano dall’Sps, riguardano le iscrizioni e le immatricolazioni che dovranno essere regolarizzate entro il prossimo 30 settembre, pena il pagamento di una mora.
 Chi invece vuole fare la domanda per ottenere la borsa di studio dell’Ersu o partecipare all’assegnazione della casa dello studente ha tempo fino al 12 settembre.
 I moduli e tutte le informazioni sull’offerta formativa e sui servizi universitari sono disponibili, oltre che negli uffici dell’aeroporto, anche nelle pagine dedicate del portale www.uniolbia.it. (se.lu.)
 
4 – La Nuova Sardegna
Pagina 14 - Sassari
SCUOLA E SALUTE 
Famiglie, medici e insegnanti uniti contro l’autismo 
SASSARI. Risale a due anni fa l’avvio del progetto scolastico promosso dal collegio dei docenti dell’istituto tecnico commerciale «Giuseppe Dessì» (o Ragionieri 3), finalizzato alla formazione di insegnanti e tecnici della riabilitazione su metodi e princìpi di recupero di giovanissimi affetti da disturbi pervasivi dello sviluppo, per esempio l’autismo o altre gravi patologie. Un percorso indirizzato al traguardo della specializzazione di personale nei settori specifici, in grado di garantire agli alunni portatori di determinati handicap un supporto adeguato.
 L’impegno è sfociato, nella stagione scolastica 2005-2006, in una tavola rotonda con un esperto studioso a livello internazionale come lo statunitense David Lubin. Il professore dell’università della Florida e vicepresidente dei servizi clinici e del Children Psychology Associates-Behavioral Division Weston Miami ha avuto il merito di sviluppare il Cram, un modello terapeutico comportamentale utilizzato nella riabilitazione dei bambini con deficit delle abilità sociali e dello sviluppo.
 «L’istituto tecnico commerciale Dessì ha coinvolto nella formazione diverse scuole di ogni ordine e grado - sottolinea la docente Daniela Foddai, che ha seguito il progetto sin dalle sue primissime fasi -. Si è inoltre creata una collaborazione con le università di Sassari e di Cagliari, con l’Asl 1 e con l’Ufficio per il sostegno della persona del Csa, l’ex Provveditorato agli studi, rappresentato da Giuseppe Fara e da Maria Giovanna Oggiano. Per la prima volta, nel territorio sassarese la scuola si è fatta coordinatrice di differenti strutture che devono interagire fra loro. La realizzazione di una struttura di raccordo tra scuole, Asl, università che hanno lavorato assieme per lo stesso progetto, ha consentito di poter programmare e attuare interventi con le competenze, le professionalità e le specificità tipiche di ogni settore. Per poter garantire un’offerta integrale sono stati analizzati tutti gli aspetti terapeutici, socio-assistenziali e relazionali».
 Attraverso i contatti tra la referente del progetto, Daniela Foddai, e la pedagogista Claudia Lerz, specializzata nel trattamento dell’autismo e dei disturbi pervasivi dello sviluppo con l’applicazione delle tecniche comportamentali presso l’istituto di Miami e responsabile del percorso teorico-pratico di formazione dei docenti, si è approdati all’incontro con il professor David Lubin, ai Ragionieri 3. È stata data così una grande opportunità agli insegnanti, che hanno avuto modo di avere esaurienti risposte ai loro quesiti da uno specialista di fama internazionale, che ha affrontato problematiche a livello didattico secondo efficaci modalità. David Lubin ha potuto anche visitare alcuni bambini autistici.
 «Dopo un significativo percorso - osserva la docente Daniela Foddai - possiamo dare una valutazione certamente positiva del progetto. Sono stati conseguiti rilevanti risultati come la costituzione di una rete operativa tra le istituzioni interessate e una continuità metodologico-didattica tra le scuole. Si è inoltre registrata l’acquisizione di strumemti rivolti a favorire l’autonomia degli alunni e si è raggiunto un raccordo operativo tra le diverse figure che operano sul medesimo alunno: famiglie, docenti di sostegno e curriculari, esperti della riabilitazione, medici e figure professionali attinenti. Tutti questi obiettivi hanno concorso al raggiungimento della finalità prioritaria del progetto: favorire in maniera ottimale l’integrazione scolastica dei bambini colpiti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, tenendo conto dell’unicità del singolo individuo». L’intenzione è che il cammino intrapreso inneschi un aggiornamento che possa mantenere in piedi un’esperienza utile a rafforzare un rapporto tra i diversi esperti e operatori del territorio.
Marco Deligia 
 
5 – La Nuova Sardegna
Pagina 5 - Olbia
LA MADDALENA 
La sabbia rosa torna “a casa” ma la spiaggia resta in pericolo 
LA MADDALENA. Il forte maestrale di questi giorni non ha permesso al presidente Gianfranco Cualbu e al direttore del parco Vincenzo Satta di effettuare la cerimonia per il riposizionamento di quei cinque chili di sabbia che era stata sottratta e che Gabriela Pinciani, milanese, ha riportato nell’isola consegnandola ai responsabili. La cerimonia si è tenuta in Comune.
 «Parlando con diverse persone sono venuta a conoscenza che avevano a casa, non presa direttamente, ma regalata, della sabbia rosa - racconta la signora -. Negli anni 70-80, infatti, c’era la mania di regalare la sabbia della Spiaggia Rosa a tutti coloro che la visitavano. Questa persona che è un antiquario milanese, molto sensibile, si è sentita talmente in colpa che mi ha restituito il vasetto pieno di sabbia, pregandomi di riportarlo nel suo habitat naturale. Essendo impossibilitata ad andarci ora perché vietato, allora ho pensato bene di portarlo al parco».
 Il vasetto verrà donato all’Università di Sassari che lo esaminerà per verificare se la sabbia ha perduto le caratteristiche iniziali. Poi l’Ente parco farà in modo che la sabbia torni “a casa”. La signora Pinciani però ha promesso che continuerà la sua opera di persuasione per riavere altre bottigliette.
 Dal canto suo l’esperto Luca Bittau, biologo marino, ha detto che per poter rifare la spiaggia rosa «non si può quantificare un tempo preciso perché dipende da quanto produce la posidonia in termini di sedimento. Se la posidonia è in buone condizioni produce tanto, se è in sofferenza di meno. Nello stesso tempo bisogna vedere quanto produce di miniacina miniacea che finiscono depositate sopra il solstrato di sabbia calcarea finissima nel momento in cui un azione si staccano dalla posidonia».
 Ecco il motivo per cui è stato recintato il sito, come ricordato da Cualbu, che lo difende sia dai bagnanti che dalle barche. «È stato un bene - ha aggiunto la signora Pinciani - perché io vengo qui dal 1979 e ho visto la metamorfosi e il grande recupero da parte del parco. Ho parlato della spiaggia ad alcune persone, che si sono sentite in colpa e mi hanno detto che avevano la sabbia, che però volevano restituire. Questo è il segno che la mentalità verso la natura sta cambiando».
Andrea Nieddu
 

 
1 – Il Sardegna
SCIENZE POLITICHE
Le iscrizioni al master scadono a settembre
Scadrà il 13 settembre il termine per iscriversi alla quarta edizione del master di secondo livello per esperti della pubblica amministrazione in Sardegna promosso dalla facoltà di Scienze politiche e diretto da Maria Rosa Cardia. Per informazioni: www.unica.it.

Questionario e social

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