Martedì 13 giugno 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
13 giugno 2006
Rassegna a cura dell’ufficio stampa e web
Segnalati 3 articoli delle testate: L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna 


1 – L’Unione Sarda
Cronaca di Cagliari - Pagina 20
Ateneo. Il rettore sui test d’ammissione in Odontoiatria
Mistretta: «Incubo quiz, santa alleanza con i licei»
Dalla temuta graduatoria per l’ammissione a Odontoiatria alla nascita della facoltà di Architettura. Sono alcuni degli argomenti che sta affrontando in questi giorni il rettore dell’Università Mistretta.
Il rischio di non vedere più studenti cagliaritani nel corso di laurea di Odontoiatria, la nascita della nuova facoltà di Architettura, e la telenovela dell’Azienda ospedaliera mista Asl-Università. Temi caldi per l’ateneo di Cagliari, che si avvia alla pausa estiva ma che riserva al suo "numero uno", Pasquale Mistretta, e alla sua équipe un super lavoro. Il rettore, riconfermato da un mese alla guida dell’Università, sembra aver superato i problemi di salute e un delicato intervento chirurgico, prima della votazione del 18 maggio. Tornato sulla sua poltrona, disubbidendo anche a qualche consiglio dei medici, ha trovato una serie di plichi e tanti appuntamenti da fissare, accumulati durante la sua convalescenza. I quiz A tre mesi dalla prova d’ammissione al corso di laurea in Odontoiatria, è riesploso il problema della scarsa preparazione ai quiz dei diplomati sardi. «Per affrontare il problema - spiega Mistretta - abbiamo attivato delle collaborazioni sperimentali con i licei Dettori e Siotto. L’obiettivo è di evitare l’esito dello scorso anno. I corsi organizzati sono incentrati sulle materie che hanno creato ai ragazzi le maggiori difficoltà: chimica, fisica, matematica e biologia». Ingeneroso cercare il colpevole (scuole superiori, Università, famiglia) di questa inadeguata preparazione: «Il sistema scolastico ha le sue responsabilità, così come quello universitario. E anche la minor attenzione alla cultura. Il risultato è una sempre maggior percentuale d’abbandono dell’Università, con picchi del 18 per cento». Architettura Mistretta non ha dubbi: «Il corso di laurea in Architettura partirà a ottobre, con un numero chiuso di 150 posti». Quella che sarà l’undicesima facoltà dell’ateneo di Cagliari ha incassato tutte le autorizzazioni in campo regionale (organismi universitari, conferenza Regione e Università di Cagliari e Sassari), ma attende ancora il decreto ministeriale: «C’è stata qualche scaramuccia - commenta il rettore - ma tutto è risolto. Insomma manca davvero poco per il decollo. Per l’inizio del nuovo anno accademico tutto sarà pronto». Azienda mista Una partita importante per l’Università e per il sistema sanitario regionale è l’istituzione dell’Azienda mista. Con il protocollo d’intesa firmato dalla Regione e dall’ateneo nel 2004 la strada sembrava tracciata. Ma in due anni e mezzo non si è mosso niente. «Mercoledì abbiamo un incontro con la commissione regionale Sanità - anticipa Mistretta - per analizzare la legge stralcio sul piano sanitario, che comprende anche l’istituzione dell’Azienda mista. La legge deve essere approvata entro il mese di luglio. Se così dovesse avvenire penso che a ottobre si potrà parlare dell’Azienda come di un qualcosa di più concreto».
Matteo Vercelli
 
2 - L’Unione Sarda
Provincia Sulcis - Pagina 45
Carbonia. Il laboratorio a Serbariu su proposta dell’Agenzia energetica sulcitana
Energia elettrica generata dai rifiuti
Un progetto sperimentale finanziato con 500 mila euro
Generare energia elettrica dai rifiuti. Creare materia prima mediante combustione di ciò che fino a oggi viene depositato in discarica. Un sogno? Forse lo era fino a qualche anno fa, ma oggi c’è chi è fortemente convinto che un simile progetto possa diventare realtà. E Carbonia presto ospiterà professori, tecnici e ricercatori pronti a costruire un impianto sperimentale finalizzato proprio a questo ambizioso obiettivo. Il progettoE uno degli ultimi progetti di cui ha discusso nei giorni scorsi la giunta uscente. Carbonia fa parte dell’Agenzia energetica sulcitana che si è fatta promotrice di un progetto messo nero su bianco da Antonio Viola del Dipartimento di Ingegneria chimica dell’Università di Cagliari e Giovanni Bonizzoni dell’Istituto di Fisica del Plasma del Cnr di Milano. I fondi arrivano dal Ministero dell’Ambiente: sono cinquecentomila euro con i quali si sperimenterà la tecnologia della torcia al plasma applicata ai rifiuti solidi urbani. «Le torce al plasma producono gas ionizzato ad altissima temperatura (tra i 7.000 e i 13.000 gradi centigradi) in grado di decomporre le molecole di materiali organici e di fondere i materiali inorganici - spiega Franco Manca, presidente dell’Agenzia energetica - è la prima volta che in Italia si sperimenta questo sistema per il trattamento dei rifiuti». Il Cdr, acronimo di combustibile da rifiuti, con la torcia al plasma verrà appunto trattato ad altissime temperature fino alla fusione. «Il gas generato dagli elementi organici contenuti nei rifiuti - continua - verrà utilizzato per alimentare un processo di recupero energetico costituito da turbine che genereranno energia elettrica». Lo stesso sistema (se l’esperimento dovesse riuscire) potrebbe essere creato per trattare i rifiuti tossici speciali che in questo modo potrebbero diventare innocui a recuperati. Verrebbero fusi e trasformati in una lava di tipo vulcanico, un basalto totalmente inerte e non tossico che potrebbe essere utilizzato come materiale da costruzione. L’esperimentoLa sperimentazione che troverà casa in uno degli edifici in ristrutturazione nell’area della vecchia miniera Serbariu (accanto a quello della Sotacarbo) dovrà permettere di capire quali sono i pro e i contro del progetto. Ovvero dovrà far dire agli addetti ai lavori se l’impianto è realizzabile e quale impatto sull’ambiente un simile trattamento dei rifiuti potrebbe avere. E soprattutto si dovrà scoprire se questa tecnologia è economicamente conveniente. Esaminati i lati negativi e positivi e se questi ultimi saranno rilevanti, Carbonia potrebbe innanzitutto ospitare il primo vero impianto e questa volta in scala industriale, che magari potrebbe affiancare il futuro termovalorizzatore. E, dato non trascurabile, questa nuova tecnologia, a questo punto made in Sulcis, potrebbe essere venduta.
Stefania Piredda
 
 
 

 
3 - La Nuova Sardegna
Pagina 2 - Cagliari
Molentargius, il Monopolio di Stato sbaracca 
I beni del Parco passeranno alla Regione e subito dopo al Consorzio di gestione 
QUARTU. Il governo Prodi ha deciso: i beni degli ex Monopoli di Stato passeranno alla Regione. La decisione, rivelata in un incontro della settimana scorsa negli uffici di via Roma, ha importanti ripercussioni soprattutto per il Parco di Molentargius-Saline. Per un semplice motivo: acquisire quel patrimonio immobiliare, significa porre le basi per attuare finalmente tutti i progetti proposti dal Consorzio di gestione.
 La buona novella apre un nuovo ciclo per il futuro del compendio naturalistico, e si pone con un ottimo punto di partenza per l’attuazione del piano di gestione stilato due settimane fa dal direttore Generale del Parco, Mariano Mariani. Fissato anche il tabellino di marcia per il passaggio degli immobili: l’incontro risolutore con il governo nazionale si terrà a fine mese ed entro l’autunno gli edifici saranno trasferiti al Consorzio di gestione. Ecco allora che la soluzione della vertenza Stato-Regione, in scena da parecchi anni, assume particolare rilevanza per la realizzazione di un polo culturale e produttivo, così come auspicato nel piano di gestione. Che durante l’assise in Regione ha incassato il lasciapassare dall’assessore alla Cultura Elisabetta Pilia e dal responsabile dell’Ambiente, Tonino Dessì. Piace soprattutto l’idea di una cittadella della cultura che possa ospitare, anche in relazione alla vicinanza con il Teatro delle saline, mostre permanenti e convegni internazionali. Senza contare che con la chiusura della vertenza Stato-Regione il cemento rimane fuori dal Parco. La partita riguarda diversi capannoni, ora utilizzati come deposito, ed una serie di strutture come l’edificio dei Sali potassici. ‹‹Grazie all’acquisizione del patrimonio immobiliare degli ex Monopoli - ha commentato il presidente del Consorzio di gestione, Gigi Ruggeri - potremo indirizzare con sicurezza la nostra progettazione verso alcuni assi immobiliari. Non abbiamo nessuna intenzione di costruire, ma è anche vero che per la realizzazione dei progetti che abbiamo in mente occorrono spazi e strutture. Per questo dobbiamo sfruttare le aree e gli immobili già esistenti, che saranno inseriti all’interno dei progetti già in cantiere››. Uno su tutti: l’attivazione di un partenariato tra Ente parco, soggetti pubblici e privati, per rendere realtà il piano di gestione e guardare con fiducia alla pianificazione integrata. Tra i compagni d’avventura del Consorzio di gestione, ci sono anche l’Università di Cagliari e il Cnr. ‹‹Uno dei progetti più interessanti riguarda l’asse cultura - ha aggiunto Ruggeri -. E infatti, di concerto con la Regione e con l’assessore Pilia, stiamo già pensando di allestire diversi musei permanenti dedicati alla storia delle saline, alla fauna del Molentargius, ai minerali presenti e ad altre tipicità dell’area umida. Inoltre, durante l’incontro in via Roma abbiamo preso in considerazione anche la gestione delle saline, che seguiremo insieme alla Regione››.
Pablo Sole 

Questionario e social

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