Mercoledì 7 giugno 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
07 giugno 2006
Rassegna a cura dell’ufficio stampa e web
Segnalati 12 articoli delle testate: L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna
 

 

1 - L’Unione Sarda
Cultura Pagina - 42
Da stasera a Cagliari
Ecco l’Italia Magica così come la racconta la nostra letteratura
Un centinaio di studiosi internazionali a convegno, da questo pomeriggio a Cagliari, e fino a sabato all’Hotel Flamingo di Santa Margherita di Pula, a parlare di Italia Magica, a raccontare con le loro relazioni "La letteratura fantastica e surreale dell’Ottocento e del Novecento". Promuove l’iniziativa la Mod, l’Associazione dei docenti e ricercatori specialisti nello studio della modernità letteraria che intende così concentrare l’attenzione su un aspetto non molto studiato della letteratura italiana. Si tratta di valorizzare un’esperienza letteraria che se ha nelle "brume nordiche" il suo terreno d’elezione, ha però conosciuto acclimatazioni tutt’altro che marginali anche nel paese della solarità mediterranea, dove sono fiorite esperienze quali la Scapigliatura, l’arte metafisica (De Chirico e Savinio), il Realismo Magico di Bontempelli, il ricco filone comico degli Zavattini, dei Campanile, dei Mosca, dei Cavazzoni. Non a caso il terreno che ha nutrito la filmografia fantastica e grottesca di Federico Fellini. I relatori esploreranno le principali modalità di manifestazione della letteratura fantastica e surreale nei due secoli scorsi: un filone di espressività letteraria che ha mosso l’interesse di pensatori quali Freud e Sartre, ed è stato coltivato da grandi scrittori: basta pensare a Hoffmann e a Kafka per l’area tedesca; a Borges e a Cortazar per l’area ispanica; a Maupassant e a Breton per l’area francese; a Poe, a Wilde, per l’area anglofona. Nel Novecento il genere fantastico cambia natura, divenendo satira, parodia, aperta irrisione del soprannaturale e del "paranormale", uso dissacrante del mito classico. Ma l’ampiezza del fenomeno permane e anzi si amplia, come è dimostrato dal fatto che il fantastico e il surreale hanno invaso le arti visive, il cinema, il fumetto, e di questo il convegno terrà conto, soprattutto nelle sessioni parallele destinate alle comunicazioni dei giovani ricercatori. Fondata circa un decennio fa, la Mod raggruppa i docenti universitari di Letteratura italiana contemporanea e conta oggi circa 400 soci, tra i quali numerosi giovani ricercatori, borsisti e dottorandi. Tiene un congresso all’anno, e quest’anno, per la prima volta, la sede prescelta è Cagliari. La seduta inaugurale, alla presenza del Magnifico Rettore Pasquale Mistretta, si terrà oggi alle 16, sala conferenze della casa dello Studente, e sarà presieduta dal Direttore del Dipartimento di Filologie e Letterature moderne, Cristina Lavinio. I lavori proseguiranno al Flamingo. Porteranno il saluto del Comune e della Provincia gli assessori alla cultura Giorgio Pellegrini e Luciano Marrocu. Aprirà i lavori il presidente della MOD, Angelo Pupino, dell’Orientale di Napoli. I relatori, provenienti da numerose Università della penisola e dall’estero, sono Remo Ceserani (Bologna), Evanghelia Stead (Reims), Enrico Ghidetti (Firenze) Silvana Cirillo (Roma La Sapienza), Caterina De Caprio (Napoli, L’Orientale), Monica Farnetti (Sassari), Massimo Fusillo (L’Aquila), Giuseppe Langella (Milano, Cattolica), Michele Mari (Milano Statale), Vittorio Roda (Bologna), Maria Carla Papini (Firenze), Filippo Secchieri (Ferrara), Giovanni Pirodda e Sandro Maxia, italianisti dell’Università di Cagliari. Maxia è anche coordinatore del comitato scientifico della MOD. I.S.
 
2 - L’Unione Sarda
Provincia di Sassari - Pagina 35
Sassari Conto alla rovescia per il rettore
Dieci ore per eleggere il nuovo rettore dell’Università di Sassari. Oggi, dalle 9 alle 19, docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti, sceglieranno a chi consegnare il titolo di Magnifico fra l’uscente Alessandro Maida, e gli sfidanti Giovanni Lobrano, preside della Facoltà di Giurisprudenza, e Virgilio Agnetti, ordinario di Neurologia. Il favorito è senza timore di smentita Alessandro Maida, che mira a conquistare il suo quarto mandato consecutivo alla guida dell’Ateneo sassarese. Un traguardo storico programmato con largo anticipo, addirittura cambiando lo statuto dell’Università, che fino allo scorso autunno consentiva al rettore appena tre mandati di fila. Per occupare la poltrona di rettore per i prossimi tre anni, uno dei tre sfidanti deve assicurarsi la maggioranza assoluta dei voti. Se non ci dovesse riuscire oggi, le elezioni si ripeteranno in prima battuta il 14 giugno, e in caso di un’ulteriore mancata elezione, il 21 giugno. Anche in queste due date sarà necessaria la maggioranza assoluta dei voti. Se tutte e tre le giornate di votazioni si chiuderanno con la fumata nera, si procederà con il sistema del ballottaggio tra i due candidati che il 21 giugno riporteranno il maggior numero di voti. Gli eventuali ballottaggi sono fissati il 28 giugno e, se necessario, il 29 giugno. Alle ultime elezioni Alessandro Maida aveva vissuto un successo annunciato e indiscusso: da rettore uscente era l’unico candidato, e aveva ottenuto 530 voti a favore su 658 votanti, l’80,2 per cento delle preferenze. Questa sera alle 19, chiuse le votazioni la Commissione elettorale presieduta da Giovanni Micera, darà subito il via allo spoglio delle schede. Un conteggio da cui verrà fuori il nome del nuovo rettore. (v. g.)
 
3 - L’Unione Sarda
Cronaca di Cagliari - Pagina 21
A Clara Gallini il premio Lamarmora
Il Rotary club ieri, alle 11,30, nell’aula magna dell’Università, ha consegnato il premio Lamarmora a Clara Gallini (nella foto), docente emerito alla Sapienza di Roma. L’onorificenza che consiste in una targa raffigurante il volto del generale viene data a chi, operando in campo pubblico, diffonde con successo l’immagine sarda nel resto del mondo. Clara Gallini che per anni ha condotto studi sulla Sardegna è stata definita ambasciatrice etno-antropologica sarda.
 
4 - L’Unione Sarda
Lettere & Opinioni - Pagina 29
Offerta dei crediti, la Moratti non c’entra
Polemiche. Il mercato della laurea breve
L’ottima inchiesta sull’Università italiana, condotta da Report, il programma di RAI3 condotto da Milena Gabanelli, ha dimostrato ? salvo smentite che per ora non ci sono state ? che quanto segnalato per primo sul Corriere della sera da Gian Antonio Stella circa la svendita della laurea triennale tramite convenzioni con enti, pubblici e privati, non era che l’antipasto a un banchetto ben più sostanzioso, al quale stanno partecipando numerose Università, anche prestigiose, con l’offerta di crediti da riconoscere per i più strani motivi. La conseguenza è che mediamente si sta offrendo a 60 crediti una laurea che ne richiede 160. In un mio intervento uscito sull’Unione il 22 aprile scorso, ho espresso l’opinione che, se non si blocca immediatamente questo mercato sottocosto della laurea breve, la differenza tra valore legale e valore sostanziale (in termini di competenze effettivamente acquisite) del titolo sarà talmente evidente da renderne assai difficoltosa la spendibilità, specie all’Estero. E pertanto, concludevo, tanto varrebbe smettere con la finzione del valore legale. A questo mio intervento ha replicato Bruno Maiorca, lanciandomi addosso il solito anatema (ci sono abituato) di conservatorismo, con l’accusa di essermi schierato con la "parte più illiberale dei ceti dirigenti ed intellettuali". Accusa curiosa, visto che la misura che io auspico, sia pure come rimedio estremo, appartiene all’area del riformismo e della modernizzazione: fa infatti il paio con le richieste di abolizione degli albi professionali, delle corporazioni ? dai tassisti ai notai ai farmacisti, che in questi mesi stanno finanziando una costosissima campagna pubblicitaria per terrorizzarci sull’aspirina nei supermarket - delle categorie protette da licenze e privative di ogni genere. Io stimo molto Maiorca, so che è un ottimo insegnante e un pubblicista di valore. Perciò lascio a lui il giudizio su chi, in questa disputa, stia di più dalla parte delle riforme. Non posso però lasciargli passare l’accenno finale al ministro Moratti. Anch’io sono da sempre un uomo di sinistra, e non ho mai avuto simpatie morattiane. Qui però la Moratti non c’entra: la "riforma" di cui stiamo parlando ? quella del 3+2 e del rovinoso sistema dei "crediti" - appartiene tutta a Berlinguer, ministro di un governo di centrosinistra. Cerchiamo di evitare lo strabismo retrospettivo che talvolta ci fa scambiare i desideri con la realtà. Sandro Maxia - Cagliari docente universitario
 

 
 
5 - La Nuova Sardegna
Pagina 24 - Sassari
Università, elezione nuovo rettore l’appello del personale tecnico 
SASSARI. «Al futuro rettore dell’università di Sassari diciamo che nella Uil troverà un sindacato che svolgerà appieno il proprio ruolo e collaborerà con l’ammininistrazione per la risoluzione di tutti problemi», il segretario della Uilpa-Ur, Paolo Fiori, dopo aver sentito i tre candidati per la carica di rettore per il prossimo triennio, i professori Agnetti, Lobrano e Maida, si rivolge al personale tecnico amministrativo dell’università. Ai candidati sono state sottoposte le questioni che il personale ritiene più importanti: 1) Statuto con particolare riferimento all’elezione del rettore da parte di tutto il personale tecnico e amministrativo e a una maggiore rappresentanza negli organi accademici; 2) Nuovo modello di organizzazione del lavoro; 3) Risoluzione problematiche contrattuali: mobilità orizzontale, mobilità verticale; 4) Piano triennale della formazione; 5) Azienda ospedaliera universitaria con un organico che comprenda tutto il personale tecnico e amministrativo attualmente in servizio nelle strutture della facoltà di Medicina. Tutti i candidati si sono dichiarati favorevoli ad andare incontro alle richieste del personale tecnico-amministrativo.
 
6 - La Nuova Sardegna
Pagina 16 - Cagliari
TERRITORIO ON LINE 
Il portale Internet studiato con l’università di Cagliari 
CARBONIA. Strumento di trasparenza e di informazione, ma anche portale attraverso il quale accedere ad una lunghissima serie di informazioni sul territorio. Una vera e propria enciclopedia, quella del portale Internet dell’amministrazione provinciale. E’ stato realizzato in collaborazione con l’Università di Cagliari, e fra qualche giorno sarà accessibile in rete all’inidrizzo www.provincia.carboniaiglesias.it. Si preannuncia come una delle novità di maggiore interesse per la divulgazione del territorio, del quale sono stati inseriti, in appositi settori, archeologia, ambiente, coste e montagne. Per ognuno degli argomenti sarà possibile visualizzare in rete documenti, testi e fotografie.
Un punto di riferimento, insomma, per chi vuole ampliare le proprie conoscenze dell’area sud occidentale, ma anche uno possibile strumento di lavoro per gli utilizzatori e per i navigatori della rete. Un portale, è stato spiegato, che vuole caratterizzarsi per la sua capacità di aggiornarsi quasi in tempo reale, per diventare un punto di riferimento privilegiato per chi è alla ricerca non solo di notizie amministrative ma anche di vita.
 Ovviamente, ampio spazio è destinato all’attività istituzionale; alle deliberazioni di giunta e consiglio, ma anche ai documenti di interesse più generale. I grandi progetti portati avanti dall’amministrazione provinciale o semplicemente in fase di studio.
Sarà possibile seguire passo passo l’intera attività dell’ente, conoscere i progetti e i programmi elaborati e in fase di attuazione. Un vero e proprio portale di servizio, insomma, che nasce con caratteristiche all’avanguardia in quanto a concezione e organizzazione e che, hanno spiegato i creatori, nasce all’interno dell’Università con il lavoro diretto di programmatori di Carbonia e del Sulcis Iglesiente, innamorati del loro territorio di origine e che hanno posto il massimo dell’impegno per metterlo in vetrina e valorizzarne le ricchezze.(g.f.n.)
 
7 - La Nuova Sardegna
Pagina 25 - Sassari
UNIVERSITÀ 
Disabili, premiati i migliori temi 
SASSARI. Riflettere e relazionarsi con l’altro, sviscerando problemi e formulando proposte per superare barriere di insufficiente mentalità, sensibilità e cultura. Oltre agli ostacoli a livello pratico, relativi alla disabilità. È stato questo il motivo centrale dell’iniziativa promossa dalla competente commissione dell’università di Sassari, che ha prodotto un concorso a tema riservato agli studenti delle scuole medie superiori. Ieri c’è stato l’epilogo, nell’aula Eleonora d’Arborea, con la consegna da parte del rettore Alessandro Maida dei riconoscimenti a quelli che una specifica commissione giudicatrice, coordinata dalla professoressa Giusy Manca, ha ritenuto i due temi più significativi tra 19 elaborati.
I premi di studio sono stati assegnati a due ragazze: Claudia Mura, quinto anno dell’ Istituto tecnico commerciale «Dessì», e Maria Luisa Pischedda, di una quarta dell’Istituto tecnico Attività sociali, intenzionate a frequentare l’università. «Da tempo nel nostro ateneo lavora una commissione che si occupa delle problematiche e delle soluzioni per le pari opportunità degli studenti disabili - ha rimarcato il professor Alessandro Maida -. Nel contesto formativo ci è sembrato più che opportuno avviare un rapporto con le scuole, che accentui la sensibilità sul significativo tema». Il presidente della commissione d’ateneo sulla disabilità, il professor Francesco Feo, si è soffermato su iniziative che hanno fatto fronte al superamento delle barriere architettoniche, al trasporto dalle proprie residenze alle sedi di studio degli universitari diversamente abili e alla dotazione di strumenti per la didattica e la programmazione degli esami. «Persiste il problema dell’integrazione - ha osservato il professor professor Feo -. Occorre lavorare per una maggiore maturità a carattere sociale e culturale». Il professor Giuseppe Fara ha espresso considerazioni lusinghiere a nome del Csa (ex Provveditorato agli studi) su un progetto che può fare leva su una sensibilità sempre più in crescita del mondo della scuola. «Secondo i dati, in provincia di Sassari, con trecento ragazzi diversamente abili che frequentano le diverse scuole, siamo al di sopra della media nazionale - ha osservato l’esponente del Csa -. Bisogna però ammettere che alle superiori le esigenze diventano più complesse. Il rapporto con l’università è fondamentale per un efficace orientamento e una piena integrazione». Sabrina Salis, studentessa e componente della commissione Disabili dell’ateneo turritano, ha messo l’accento su alcuni concetti chiave. «In qualche modo siamo tutti diversamente abili. Nella reciprocità, ognuno di noi è utile all’altro e viceversa. Si deve superare la solitudine e ricercare un elemento essenziale e prezioso, il rapporto umano». Aspetti sui quali ha insistito anche la professoressa Giusy Manca. «Volevamo vedere i ragazzi riflettere, guardarsi allo specchio e considerare l’altro. Dagli elaborati abbiamo riscontrato che si è registrata questa grande volontà di indagine, di approfondimento, grazie anche alla sensibilità e preparazione assicurata dalle scuole».
Marco Delizia
 
8 - La Nuova Sardegna
Pagina 24 - Sassari
Una «due giorni» dedicata alle patologie del fegato 
SASSARI. Un corso di aggiornamento indirizzato ad infermieri e medici internisti, gastroenterologi, infettivologi, chirurghi e medici di medicina generale che si propone di definire ed inquadrare le forme di danno epatico non correlate all’alcol. Una due giorni, l’8 e il 9 giugno alla Camera di Commercio attraverso la quale si offrirà una stima della prevalenza della malattia nella popolazione generale, per meglio identificare i gruppi a rischio; ma anche definire i segni e i sintomi di sospetto della malattia per costruire un percorso diagnostico; quindi fornire elementi di gestione e valutare le opzioni terapeutiche.
 Il corso, organizzato dall’Istituto di Clinica Medica e Terapia Medica dell’Università di Sassari con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Interna, è presieduto dal professore Giuseppe Delitala, direttore della Clinica Medica, e dal professor Giuseppe Dettori, direttore della Clinica di Chirurgia Generale.
Gli incontri si articoleranno in sezioni.
Il giorno 8 è dedicato agli infermieri professionali, mentre la giornata del 9 suddivisa in due momenti, mattina e pomeriggio è dedicata ai medici.
Il “Nursing nella malattia epatica” sarà l’argomento cardine del corso per infermieri diretto da Maria Pina Dore e moderato da Ida Mura e Suor Eugenia Demontis. Si inizierà alle 15 con l’illustrazione degli “Obiettivi dell’infermiere professionale”, si proseguirà con “L’inquadramento delle epatiti”, quindi con la “Gestione delle encefalopatie”, con le “Complicanze endocrinologiche”, con la “Dieto-terapia nel paziente epatopatico”, con la “Gestione dei sanguinamenti”, con “l’Emodinamica dell’ipertensione portale” e infine la giornata si concluderà alle ore 17,30 con la “Gestione del paziente operato al fegato”.
Saranno due gli argomenti che saranno trattati nella giornata del 9 giugno. La sezione mattutina delle ore 9, dopo i saluti del preside della Facoltà di Medicina, professor Giulio Rosati, avrà come tema la “Sindrome metabolica”.
Nel pomeriggio invece, a partire dalle ore 15, si parlerà di “Complicanze medico-chirurgiche della cirrosi”.
 
9 - La Nuova Sardegna
Pagina 24 - Sassari
BREVI
Delegazione cinese
In visita all’università
Viaggio di studio. L’attenzione della Sisu (Shangai International Studies University) per la lingua italiana cresce e, per questo motivo, il vicerettore Xu Baofa ha deciso di includere l’Italia in un viaggio di lavoro per approfondire e perfezionare gli accordi di cooperazione interuniversitaria. Una delegazione sarà accolta oggi alle 11.30 all’Università per un incontro con il rettore Alessandro Maida e tutti i presidi dell’Ateneo.
 
10 - La Nuova Sardegna
Pagina 20 - Fatto del giorno
Ecco i veri nemici della lingua sarda 
Il caso Olbia: l’assessore Pilia ha chiarito ma alcuni fingono di non capire  
PAOLO PILLONCA
Come tuono immediatamente dopo il lampo, stavolta la risposta della Regione è arrivata chiara e puntuale. Elisabetta Pilia, assessore alla Cultura, nei giorni scorsi a Nuoro non solo ha parlato senza mezzi termini ma ha puntualizzato due verità rilevanti (“sa limba comuna” riguarda solo l’ufficialità, nessuna variante locale verrà discriminata), annunciando anche una novità attesa: i fondi della legge 482 serviranno soprattutto a formare gli insegnanti che si dovranno occupare di lingua sarda. Viene così a chiarirsi e a ridimensionarsi quella sorta di piccolo giallo scoppiato in una scuola di Olbia - una bambina costretta al logudorese, lei e i suoi genitori galluresi di lingua materna - di cui hanno già detto molto bene su questo giornale soprattutto Nicola Tanda e Manlio Brigaglia. La risposta di Elisabetta Pilia è perfettamente in linea con l’idea di Renato Soru, uscito finalmente allo scoperto in questa delicata materia proprio con il varo della lingua ufficiale a uso degli uffici. Soru, da “competente attivo” della propria variante (qualità che il professor Giovanni Lilliu gli ha più volte riconosciuto), ha superato i tentennamenti dei teorici della lingua - temporaggiatori che ne parlano ma non la parlano - ben sapendo che ogni lingua è prima di tutto una visione del mondo, ossia un insieme di valori di riferimento. Una ricchezza che sarebbe delittuoso disperdere nel tempo, ossatura e cardine di ogni popolo che aspiri a restare tale e a non confondersi nel mare magnum delle identità perdute.
Da parte della Regione, ora, sembra tutto chiaro e non c’è alcun motivo di dubitarne, conoscendo il pensiero del governatore sulla delicatissima materia. I rischi, semmai, vengono da altri settori. E non sono lievi: c’è un’ostilità dura a morire, da parte di una certa fetta di intellettualità sarda, nei confronti della lingua dei padri. Sarà paura? Forse, se è vero che la competenza attiva della lingua sarebbe in grado sconvolgere parecchie gerarchie. Una controprova di questa paura è stata fornita recentemente in un convegno all’Ersu, presente Renato Soru, dalla direttrice del terzo circolo didattico di Quartu (mille alunni), Anna Maria Sanna. “A scuola ci sono troppi progetti sulla nostra cultura e troppo pochi sulla lingua”, ha detto la professoressa Sanna, invitando la Regione a vigilare su questo aspetto.
In materia di lingua il rischio strisciante - se così lo vogliamo chiamare - sta proprio qui: nell’avversione mal dissimulata all’uso del sardo da parte di molti insegnanti della scuola dell’obbligo, sparsi un po’ dovunque in Sardegna, che fanno finta di stare al gioco ma in realtà lo scombinano in modo subdolo.
Si tratta talvolta - e sembra quasi un paradosso - di operatori della scuola con pretese letterarie che però, ahiloro, hanno una alfabetizzazione che sarebbe eufemistico definire precaria. Di quelli, per intenderci, che Tullio De Mauro definisce analfabeti di ritorno (secondo l’illustre linguista, due terzi degli italiani lo sono). Con maggiore delicatezza del suo collega, Nicola Tanda li chiama “analfabeti culturali alla ricerca di un alibi per la loro ignoranza”. Se ne potrebbero citare a iosa con nomi, cognomi e perfino soprannomi - a numen tentu, come dicevano i nostri antenati -, ma qui forse non importa citare il peccatore, basta riferirsi al peccato.
I “peccatori” sono per lo più loschi figuri che insinuano nella mente dei bambini una vecchia idea sintetizzabile in uno slogan di tre parole: sardo è brutto. È la stessa “idea” che tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta spinse centinaia di famiglie a disfarsi dei letti in ferro battuto, delle cassapanche intagliate e dei mobili artigianali per sostituirli con i tavoli in formica e altre squisitezze del genere. Erano gli anni in cui Luigi Lai fu costretto a cercare lavoro in Svizzera perché il suo strumento diletto, le launeddas, non era più gradito nelle piazze. Gli stessi anni in cui due illustri professori dell’Università di Cagliari (l’archeologo Giovanni Lilliu e il linguista Antonio Sanna) coraggiosamente uscirono allo scoperto in difesa della loro terra, con un ordine del giorno della Facoltà di Lettere, di cui Giovanni Lilliu era preside, in materia di tutela della lingua e con la creazione di un circolo culturale per attuarne i propositi.
Oggi il novantaduenne padre nobile dell’identità di Sardegna ama ricordare ai suoi ex-allievi e a tutti i sardi di buona volontà che il tradimento della lingua somiglia molto al tradimento della madre.
 
11 - La Nuova Sardegna
Pagina 6 - Nuoro
NUORO
Diritto costituzionale
Acli, Aci, Cisl e Meic informano che domani alle ore 18,30, nell’aula magna del Consorzio universitario nuorese, in via Salaris 18, il professor Vincenzo Satta, docente di diritto costituzionale nella scuola di specializzazione per le professioni legali della Università Cattolica di Milano, illustrerà il tema “La revisione della Costituzione: quali principi mantenere e quali istituti ripensare”. Seguirà il dibattito.
 
12 - La Nuova Sardegna
Pagina 18 - Cagliari
Fine dell’anno scolastico in piazza
«Futurgiovani», festa della Provincia per gli studenti 
CARBONIA. L’anno scolastico volge alla fine e l’amministrazione provinciale chiama gli studenti alla sua “festa di fine anno”: “Futurgiovani”, questo il titolo dell’iniziativa andrà in scena questo pomeriggio, nell’anfiteatro di piazza Marmilla, a partire dalle ore 17.
L’organizzazione è a cura dell’assessorato alle Politiche della scuola, dell’Università e della Formazione professionale: dopo i saluti del presidente della provincia Pierfranco Gaviano, dell’assessore Tiziana Frongia e delle altre autorità presenti, avrà inizio la premiazione degli studenti e degli istituti scolastici. A partire dalle ore 19, il momento più interessante dell’iniziative, a cura di alcune scuole superiori della provincia, che metteranno in scena esibizioni di teatro, canto, ballo ed esercizi ginnici: protagonisti gli studenti dell’Istituto nautico e dell’Istituto magistrale di Carloforte, dell’Istituto magistrale e del liceo “Asproni” di Iglesias, del liceo “Amaldi-Gramsci” di Carbonia. Attorno allo spazio delle esibizioni saranno allestiti degli spazi per gli sponsor, per l’università di Cagliari e per l’Ausi (Associazione università del Sulcis Iglesiente, a disposizione degli studenti e dei loro familiari - invitati a partecipare a “Futurgiovani” assieme a studenti e personale scolastico - per la divulgazione dell’offerta formativa di queste istituzioni didattiche….(g.d.p.)

Questionario e social

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