Venerdì 19 maggio 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
19 maggio 2006
Rassegna a cura dell’ufficio stampa e web
Segnalati 8 articoli delle testate: L’Unione Sarda, La Nuova Sardegna, Il Giornale di Sardegna
 

 

1 - L’Unione Sarda
Pagina 1 - Prima Pagina
Università, Mistretta rieletto per la sesta volta
Cagliari. La conferenza stampa in ospedale
Pasquale Mistretta è per la sesta volta rettore dell'università di Cagliari. Ieri ha vinto il confronto elettorale con 677 voti (il 53,8 per cento). Giovanni Melis ha cercato di contrastarlo raccogliendo 432 voti (34 per cento). Per il terzo candidato, Giuseppe Santa Cruz, solo 29. Ricoverato al Santissima Trinità, il rettore non ha rinunciato alla rituale conferenza stampa.
Paolo Paolini

Pagina 19 - Cagliari e Provincia
Il giorno di Pasquale VI il Magnifico
Università. Il rettore è Mistretta per la sesta volta consecutiva. Ha appreso la notizia all'ospedale Santissima Trinità
Per la sesta volta consecutiva Pasquale Mistretta è stato eletto rettore dell'università. «Contento del sostegno degli studenti».
«Non sono il Pontefice. Le vendette? Una leggenda»
«La differenza tra me e il Pontefice? Il primo è scelto dallo Spirito santo, anche se poi i voti li deve trovare in conclave, io devo racimolarli uno a uno come qualunque carica pubblica». Pasquale Mistretta è stato appena eletto rettore per la sesta volta. Nello studio del primario di Chirurgia del Santissima Trinità chiacchiera con i giornalisti, stringe mani di premurosi professori, ringrazia per gli auguri che arrivano via telefonino. Soltanto un cenno al suo status di paziente reduce da un intervento chirurgico. «Io da guinness dei primati? Per Cagliari senz'altro. Dal secolo scorso in poi, sicuramente. Sono contento di Napolitano alla presidenza della Repubblica, a lui vorrei guardare come modello comportamentale». In Italia ai giovani sono preclusi i posti di potere? «Uno strano Paese che ha bisogno di giovani, li valorizza, io sono attorniato da giovanissimi di trenta e quarant'anni, di assoluta qualità. Allo stesso tempo per alcune cariche l'Italia si fida più dei vecchi, forse perché la conoscenza della lunga vita di ognuno di noi consente di mettere a fuoco le magagne». È vero che punisce chi non la sostiene col taglio dei finanziamenti? «Una leggenda, anche perché ormai i soldi arrivano direttamente dallo Stato ai ricercatori, il loro lavoro è prezioso per l'università». Da domani non ci saranno vendette? «Chi non mi ha votato, non ha da temere nulla». Dentro l'università lei ha diritto di vita e di morte su centinaia di persone. La ripagano col servilismo? «Pressoché zero, omaggio sì, nel senso che molti hanno deferenza per il rettore, non per Pasquale Mistretta, mettono una certa attenzione nel presentare i problemi». Qualcosa di cui si è pentito? «Non avere anticipato la riforma della macchina amministrativa. Da settembre insieme al prorettore abbiamo dato una svolta in positivo». Tornando indietro si ricandiderebbe sindaco? «Me l'avevano chiesto i partiti del centrosinistra. Purtroppo non ho saputo interpretare i grandi problemi della città e quindi ho preso atto con intelligenza politica della sconfitta. Com'è noto ho dato un contributo senza un atteggiamento fazioso». Chi voterà alle Comunali? «Sono di centrosinistra, stimo Gian Mario Selis e devo ricordare l'attenzione che ha dimostrato nei miei confronti cinque anni fa. Non posso dimenticare neppure il lavoro svolto da Emilio Floris». La soddisfazione di questi quindici anni? «Il consenso degli studenti, che neanche questa volta è mancato, da tutte le componenti. Mi ha consentito di rinviare la vecchiezza, come dice Cicerone, ben sapendo che i vecchi valgono se sanno interpretare i problemi dei ragazzi». Le piace il nuovo ministro all'Università? «Non conosco Mussi personalmente, ma so che è una persona rigorosa, molto esperta politicamente. Presto mi congratulerò con lui, e spiegherò il lavoro che l'università di Cagliari fa nel Mezzogiorno e per lo sviluppo della Sardegna». Cederebbe il posto in rettore in cambio di? «Nulla. È l'unica carica importante che non vive di pressioni politiche, di contrattazione politica, di schieramento».
Paolo Paolini
 
Pagina 19 - Cagliari e Provincia
Melis: «Speriamo tenga conto dei miei voti»
Le reazioni. Di Chiara: «Adesso le riforme e si affrontino i problemi, come l'azienda sanitaria mista»
Gli auguri degli avversari che ora chiedono maggiore collaborazione
«Ci congratuliamo con Pasquale Mistretta e gli mandiamo i migliori auguri di una pronta guarigione. L'Ateneo ha bisogno di un rettore in forma». Giovannino Melis, il docente di Economia, membro del consiglio d'amministrazione dell'Università, è stato l'avversario più ostico: alla fine è stato battuto con oltre 250 voti di distacco. l'avversario«Sono soddisfatto - commenta - perché è la prima volta che mi candido. Ringrazio gli elettori per la fiducia che mi hanno dato: mi auguro che Mistretta e i suoi pro rettori tengano conto di questi voti». Melis sapeva che la partita era di quelle ardue: «Era difficile perché si affrontava una persona che è stata al governo dell'Ateneo per quindici anni. In più c'è stata una campagna elettorale quantomeno insolita. Continuerò a lavorare nel Cda, nella direzione di un rinnovamento dell'Università. Ce n'è bisogno». Giuseppe Santa Cruz. L'altro sconfitto, Giuseppe Santa Cruz, riceve la notizia mentre è in pizzeria: «Sono molto contento per Pasquale, per motivi sentimentali. Spero che ci potrà essere una maggiore collaborazione, per la modernizzazione e la democratizzazione dell'Ateneo. E mi auguro che terrà conto dei miei ventinove voti e di quelli raccolti da Melis». Gavino Faa. Il preside di Medicina, Gavino Faa, ha festeggiato la vittoria accanto a Mistretta, all'ospedale di Is Mirrionis. «Sono molto contento - dice - perché non era scontato che potesse arrivare un successo alla prima tornata, anche alla luce dei problemi di salute. C'è stata una bella reazione da parte di tutto il mondo accademico, e sono particolarmente contento per il risultato che Mistretta ha ottenuto nella mia facoltà, dove gli avversari non sono rimasti certamente con le mani in mano. Adesso si continua a lavorare. Il progetto iniziato dal rettore, di una gestione collegiale dell'Università proseguirà, valorizzando tutte le forze presenti nell'Ateneo». Gaetano Di Chiara. Il preside di Farmacia, Gaetano Di Chiara, usa l'ironia: «Mi auguro che nei prossimi tre anni, visto che non potrà essere rieletto, possa agire senza essere necessariamente politically correct. Che si facciano dunque le riforme, e che si affrontino i problemi, come quello dell'azienda sanitaria mista, dei rapporti con la Regione e della riorganizzazione del personale non docente». GLI STUDENTI. Erano poco meno di duecento, e hanno fatto sentire il loro peso a favore di Mistretta, che nei suoi mandati ha sempre avuto un occhio di riguardo per gli studenti. «È stato un rettore sempre vicino agli universitari - commenta Giuseppe Frau, rappresentante nel Cda per il gruppo Università per gli studenti - e siamo convinti che anche per i prossimi tre anni sia la scelta migliore». Sulla stessa lunghezza d'onda Fabio Medas del gruppo Ichnusa, anche lui consigliere d'amministrazione: «In questi anni ha lavorato bene ed è sempre stato vicino agli studenti. Spero prenda in mano la questione dell'asse didattico al Policlinico».
Matteo Vercelli
 
Pagina 19 - Cagliari e Provincia
Quasi un trionfo: l'ingegnere conquista il 53%
Con 677 voti Pasquale Mistretta si conferma, per la sesta volta consecutiva, rettore dell'Università di Cagliari. Il 53,8 per cento dei vantanti (1.258 su 1.582 aventi diritto, il 79,5 per cento, come tre anni fa) ha scelto la continuità. Giovanni Melis ha cercato di contrastare lo strapotere di Mistretta, raccogliendo un buon consenso con 432 voti (34 per cento). Per il terzo candidato, Giuseppe Santa Cruz, le briciole, con 29 voti raccolti. Robusta la parte di schede bianche (90) e nulle (29). Mistretta ha potuto contare sulle sue roccaforti: Ingegneria (120 voti), Medicina e alcuni corsi di Scienze (tra ex Clinica Aresu e Palazzo delle Scienze 191 preferenze). Anche Sa Duchessa si è schierata a favore del rettore uscente (122 voti). Equilibrio a Monserrato (106 per Mistretta, 95 per Melis) e al Policlinico (64 a 43). Unica sconfitta, e si poteva immaginare, nel polo Economico giuridico, dove Melis giocava in casa: 77 voti per l'economista, 74 per l'ingegnere. Ampiamente superato il quorum richiesto per la validità delle elezioni (un terzo dei votanti, dunque 528), così come quello della maggioranza assoluta, 630.
(m. v.)
 
2 - L’Unione Sarda
Pagina 21 - Provincia di Oristano
Studenti americani alla scoperta del Montiferru
Sei giovani dell'Ohio e del Kentucky parteciperanno ai corsi universitari sulla Sardegna
Santu Lussurgiu. L'America alla scoperta della Sardegna. Un sogno coltivato da pochi anni, sta diventando realtà. Il prossimo settembre a Santu Lussurgiu verranno avviati corsi universitari sulla Sardegna e sul suo territorio per studenti americani. In campo un professore universitario, l'americano William Woolf e sua moglie, la scrittrice e traduttrice Angela Ragusa. Si sono innamorati di Santu Lussurgiu e hanno deciso di abitarci dal 2002. «Io conosco la Sardegna già da trent'anni, per avervi fatto campi del Wwf, in particolare nel Sinis», spiega Angela Ragusa, «ma poi con Bill abbiamo iniziato a girare l'hinterland, e una volta conosciuto Santu Lussurgiu ci siamo innamorati del paese». Storia di emigrati al rovescio, che dopo una vita passata tra America e Firenze, tra Università e Libri, hanno stabilito di trasferirsi in questo angolo di Sardegna. Ma non solo, hanno deciso di investire su Santu Lussurgiu, creando un programma di "studi all'estero", Study Abroad Sardinia, Sas, filiale dell'Institute for Italian & Sardinian Studies, associazione educativa no-profit con sede in America, a Columbus nello stato dell'Ohio. «La scintilla per l'istituzione di questa scuola è stata l'innamoramento per il pittoresco villaggio, ma anche la cultura e tradizione sarda che a Santu Lussurgiu si mantiene viva grazie ai numerosi appassionati e alle associazioni culturali. Abbiamo pensato di attivare corsi per studenti americani in modo da far conoscere la Sardegna, di cui purtroppo molti americani addirittura ignorano l'esistenza??, puntualizzano Woolf e Ragusa. Il Sas offrirà per ora nove corsi, tutti riguardanti la Sardegna e in specifico il territorio di Santu Lussurgiu, e saranno tenuti, in inglese, da Woolf e da diversi professori dei due atenei sardi. Italiano, archeologia, biologia, geologia, studio art (ritrattistica e paesaggio), restauro, zootecnia, fotografia digitale, disegno, economia rurale e, ancora, cultura e Tradizioni sarde saranno le materie proposte ai primi sei studenti americani. Quasi tutti ventenni, provenienti dall'Ohio e dal Kentucky, si cimenteranno con studi lontanissimi dalla loro cultura, che consentiranno di ottenere crediti per i loro studi universitari. Ogni studente sarà alloggiato presso una famiglia ospite. «Una forma di coinvolgimento sarà sicuramente il "Community Service", servizio alla comunità, e favorirà la collaborazione e lo scambio culturale, realizzando per esempio depliant informativi in inglese su Santu Lussurgiu e il suo Museo??, spiegano Woolf e Ragusa.
Joseph Pintus
 
3 - L’Unione Sarda
Pagina 16 - Sardi
«Giovani costretti a fuggire ma tornare è ancora possibile»
Granada. 31 anni, ricercatore cagliaritano, ha sposato un'araba e vive in Spagna
Pierluigi Soddu sogna la Sardegna per proseguire il suo percorso lavorativo
«Del multiculturalismo, col suo contorno di aspetti legati all'integrazione, credo di essere un buon testimone. Una strada battuta in modo quasi fortuito la mia. A tracciarla, la necessità di preparare la tesi di laurea in Scienze politiche, poi conseguita nella mia città natale, Cagliari. È il 1999. Il viatico alla ricerca è una borsa di studio Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario) che dirotta il mio destino in Marocco: Ceuta e Melilla la mia destinazione. Due città i cui dodici chilometri di filo spinato ne sostengono il ricco quoziente di complessità. Perché se il destino geografico esige l'identità africana del territorio, il diritto internazionale ne rivendica l'appartenenza spagnola. Ceuta e Melilla sono moniti di terra che ricordano il passato coloniale europeo, quel Marocco spagnolo incastonato nella porzione settentrionale della regione. Un'asola di zolle un tempo bagnata dallo status di "territorio internazionale". Tanto che il passato pesa ancora sul tessuto sociale, tirato dalla componente cristiana occidentale e da quella arabo-berbera musulmana. L'integrazione. Vivere a Ceuta e Melilla rappresenta il banco di prova più interessante per chiunque decida di vedere con i propri occhi cosa significa rispettare l'altro, dimenticando i pregiudizi. Tanto più che l'Africa che spinge ai confini ha scambiato le due città per porte girevoli da cui far fluire gli immigrati subsahariani che tentano la carta dell'Europa. Questo non è piaciuto alle autorità locali tanto che l'Unione europea ha deciso di impermeabilizzarne i confini, erigendo una frontiera di filo spinato alta sei metri. Alla memoria corre quel 29 settembre 2005, in cui un ciuffo di africani tentò di scavalcare il diaframma tra Ceuta e la Spagna, con la speranza di cadere in un centro di smistamento. Due morti e decine di feriti fu il tragico bollettino riportato dall'intervento armato del governo Zapatero. Eppure, nonostante tutte le difficoltà, essere costretti a condividere uno spazio così limitato geograficamente ha creato tutti i presupposti per una pacifica convivenza e un arricchimento culturale reciproco. Mentre nelle cucine dei governi europei si cercano ricette alternative per l'annoso rovello, a Ceuta e Melilla i cittadini musulmani con nazionalità spagnola dalla nascita godono degli stessi diritti sociali, civili e politici dei cittadini cristiani ed europei. l'Amore Un'eccezione fortunata in cui può germogliare anche un amore multietnico, com'è successo a me. Stare sempre a contatto con individui di diversa confessione religiosa ti spinge spesso a desiderare ciò che un'altra cultura proibisce. Ho conosciuto una donna araba, Saadia, biologa marocchina di fede musulmana, e me ne sono innamorato. Devo ammettere che non è stato assolutamente facile per nessuno dei due imbarcarsi in questa storia d'amore, in un mondo, come quello odierno, costellato da nuove versioni delle vecchie guerre di religione, in una realtà come quella europea dove i pregiudizi sulla diversità e sulla società arabo/musulmana continuano a prevalere nell'immaginario collettivo, ma anche in un mondo come quello arabo-islamico dove l'occidentale si accetta solo ed esclusivamente se scende a compromessi. Due realtà dove domina in un modo o nell'altro l'ignoranza sotto forme diverse. Ci siamo sposati un anno e mezzo dopo. In questi giorni è nata la nostra prima figlia, Sara, e abbiamo deciso di farla nascere a Cagliari. L'islam. Non è solo una confessione religiosa, ma un sistema di vita che incide su ogni aspetto quotidiano. Dove centrali sono le relazioni familiari e l'obbligo di apparire ciò che non si è. Anche per me e Saadia il principale ostacolo è quello di non poter mai essere noi stessi di fronte alla sua famiglia e alla società, per quel che concerne l'aspetto spirituale. Per questo, nella futura educazione dei nostri figli ci siamo ripromessi di non utilizzare mai, come parametro, la fede religiosa. Gli spiragli esterni che possono infilarsi nel nostro amore, e sbriciolarlo, sono bloccati da un lavoro comune che dà calce al compromesso ogni giorno. Soprattutto in questo momento, in cui ci prepariamo a svolgere il nostro ruolo di genitori. Un esempio positivo in cui la comune matrice mediterranea fonde in un'unica cultura Occidente e Oriente, c'è: indirizzo Andalusia, al civico Granada. Qui ho concluso il dottorato di ricerca all'Università locale, per poi entrare nel team di un'organizzazione internazionale (la Euro Arab Management School), alle dipendenze dirette della Commissione Europea, ministero degli Esteri spagnolo e Lega Araba. Città aperta. Granada è la meravigliosa sintesi di un passato storico-culturale caratterizzato dalle dominazioni araba e cristiana. Si respira l'aria della Reconquista e, allo stesso tempo, quella del regno arabo del Al-Andalus. Moschee e chiese si spartiscono la stessa lingua colorata di paesaggio urbano, nella più civile delle convivenze. Ogni cittadino andaluso conosce e sa trattare con culture differenti, provenendo egli stesso da un passato storico comune. E mentre la grande macchina europea s'inceppa sul granello del multiculturalismo, Granada registra la densità più alta al mondo di studenti approdati da paesi arabi e di fede musulmana. Il segreto di questa città è che ne riconosci, in qualche modo, le tue stesse radici e tradizioni, anche nell'offerta multiforme di cucina, musica, natura, idioma. Un luogo che non è il proprio, ma dove ci si sente a casa. Il sogno. Tornare in Sardegna, accanto agli affetti più cari, è sempre stato ed è ancora oggi il mio più grande sogno. Un sogno che rischia però di scivolare nella palude dell'immobilismo sociale. Per troppo tempo la Sardegna è caduta nel gorgo di una cattiva gestione di risorse e opportunità. Nutrita dal clientelismo e dall'avversione alla meritocrazia. Una classe politica, obesa di burocratizzazione, ha intubato le speranze d'intere generazioni, costringendole a recidere il cordone con l'Isola. Non una direzione incontrovertibile: qualcosa sotto pelle si muove. Programmi di sviluppo a lungo periodo, sblocco di concorsi, rivalorizzazione del patrimonio umano: bolle sane su un tessuto che sta cambiando pelle. In questo scenario gli emigrati possono decidere se calpestare di nuovo le opportunità del suolo sardo. Io sono uno di questi».
Pierluigi Soddu
 
4 - L’Unione Sarda
Pagina 52 - Spettacoli e Società
Teatro Arriva a Roma lo spettacolo Forme d'acqua
Forme d'acqua"Forme d'acqua di Raffaello Ugo, con Rita Atzeri, sarà stamane alle 11 al Teatro Sant'Eulalia di Cagliari e il 25 a Roma. Coprodotto dalle compagnie Il crogiuolo e Avvoltelinverso, scritto da Raffaello Ugo come riflessione sull'elemento acqua parteciperà alla manifestazione "Figli della stessa terra" organizzata dalla facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Roma 3. In scena Rita Atzeri per la regia di Mario Faticoni. Riverrun a Nuoro Stasera alle 21 a Nuoro (Auditorium scuola media Maccioni) la compagnia Riverrun con "Call Center" di Elio Tullio Arthemalle e Angelo Trofa. Regia Monica Zuncheddu. Pren. 0784203060 - 333.6586906. Cura la rassegna Bocheteatro. LaboratoriÈ imminente, al RiverrunTeatro, l'avvio di un laboratorio teatrale indirizzato ai lavoratori extra-comunitari. Il laboratorio è inserito all'interno della lavorazione di uno spettacolo incentrato sui Viaggi di Gulliver che andrà in scena a fine giugno. Il laboratorio sarà serale e gratuito. Info Associazione Riverrun teatro, via Giardini 164 Cagliari; tel.070/43201;3296468204;3395001418.
 

 

5 - La Nuova Sardegna
Pagina 2 - Cagliari
Mistretta ancora rettore, è la sesta volta 
Ha ottenuto 677 voti, battuti Melis e Santa Cruz Dal letto dell’ospedale: «Sono sempre stato ottimista» 
CAGLIARI. Il viso è smagrito, la voce stanca, ma dall’espressione la soddisfazione per un’elezione verso cui ha detto d’essersi sempre sentito ‹‹fiduciosamente ottimista›› traspare tutta. Pasquale Mistretta per la sesta volta consecutiva va al comando dell’ateneo: i 677 voti raccolti nelle elezioni di ieri gli consentiranno di regnare sull’Università di Cagliari ancora per i prossimi tre anni. Che vanno ad aggiungersi ai quindici accumulati con gli altri cinque mandati. Nessuna sorpresa dunque nell’elezione per il Rettore, che ieri ha chiamato alle urne 1.562 aventi diritto. Alla fine hanno votato in 1.258, vale a dire il 79, 60 per cento del totale: una percentuale altissima che, insieme alla modifica dello statuto dell’ateneo che ha consentito a Mistretta di ricandidarsi, farà rimanere queste elezioni nella storia.
 Insieme a Mistretta si contendevano la poltrona più alta dell’ateneo anche l’anatomopatologo Giuseppe Santa Cruz, che ha ricevuto 29 voti, e l’economista Giovanni Melis, a cui di voti ne sono andati invece 432. Le schede bianche sono state 90, quelle nulle 29. Sono da poco passate le 17.30 quando nel reparto di Chirurgia generale dell’ospedale Santissima Trinità comincia uno strano via vai di gente: è proprio qui che da più di tre settimane è ricoverato il rettore per un’operazione al colon diventata necessaria dopo un’ulcera. Prima entra il preside d’Ingegneria, Francesco Ginesu. Poi quello di Medicina, Gavino Faa. A poco a poco, come la notizia della rielezione diventa sempre più sicura, arrivano tutti gli altri: presidi, docenti delle diverse facoltà. Mistretta li accoglie tutti lì, seduto nella poltrona del primario Michele Pietrangeli che per l’occasione gli ha prestato il suo studio. In tarda serata, quando la notizia è ormai ufficiale, Pasquale Mistretta scioglie tutte le riserve e parla anche coi giornalisti.
‹‹Molti hanno detto che la mia vittoria era scontata - dice - io dico invece che per tutto questo tempo mi sono solo sentito fiduciosamente ottimista››. E poi le elezioni sono una cosa seria, sottolinea Mistretta in un soffio: ‹‹I voti vanno chiesti uno per uno - dice - e io in queste tre settimane in ospedale non ne ho potuto chiedere››.
Tant’è, la vittoria è arrivata lo stesso. E allora non resta che cominciare a pensare al futuro dell’Università. A partire da quella scadenza vicinissima, il 30 giugno, per la presentazione al ministero dell’Università del Piano di programmazione per il periodo 2007-2009. Un documento importante, perchè racchiude i progetti che l’ateneo s’impegna a portare avanti nel triennio: ‹‹Un passaggio importante e delicato perché un programma piatto significherebbe che non abbiamo idee - dice Mistretta - mentre uno troppo ambizioso potrebbe far credere che non abbiamo i piedi per terra››. La via giusta sarebbe un programma in cui le idee, va avanti il Rettore, ‹‹siano compatibili con le risorse disponibili››. Risorse che sono pochine, e che costringeranno l’università a fare bene i suoi conti. Anche perché, dice Pasquale Mistretta, ‹‹siamo tra le prime 15 università italiane e vogliamo continuare a stare dentro questa classifica››.
Sabrina Zedda 
 
Pagina 10 - Sardegna
Mistretta rieletto rettore 
Cagliari. E’ giunto al sesto mandato triennale 
CAGLIARI. Pasquale Mistretta è stato eletto per la sesta volta rettore dell’università di Cagliari. Con 677 voti, l’ordinario di urbanistica di 74 anni, consigliere comunale di Cagliari uscente e al vertice dell’ateneo dal 1991, ha superato il quorum necessario per essere confermato già al primo turno. L’affluenza alle urne è stata di 1.257 elettori, pari al 79,46% degli aventi diritto. Mistretta ha preceduto Giovanni Melis, che ha ricevuto 432 preferenze e Giuseppe Santa Cruz con 29 voti. Risultano 90 schede bianche e 29 nulle. I risultati dovranno essere verificati dalla commissione elettorale centrale. Per candidarsi a una nuova rielezione, Mistretta aveva favorito nei mesi scorsi la modifica dello statuto dell’ateneo.
Mistretta è ricoverato in ospedale per problemi di salute, ma ieri sera ha convocato una conferenza stampa per ringraziare per la rielezione.
 
6 - La Nuova Sardegna
Pagina 4 - Olbia
Il liceo classico della Maddalena si aggiudica i giochi matematici 
OLBIA. Sono gli studenti del liceo classico della Maddalena i vincitori della seconda edizione di “Giochi matematici”, la manifestazione organizzata dalla cattedra di matematica dell’Università di Sassari in collaborazione con l’istituto San Paolo e la compagnia aerea Meridiana, che si è svolta ieri mattina nell’aula magna dell’aeroporto Costa Smeralda.
 Alle 10 del mattino ha avuto inizio la competizione che ha visto la partecipazione degli istituti olbiesi Panedda e Deffenu, del classico Gramsci, dello scientifico Mossa, del liceo classico della Maddalena, dell’istituto professionale di Arzachena e di una rappresentanza del liceo classico di Sassari: una sfida che ha appassionato i ragazzi che hanno dimostrato di gradire l’approccio logico ad una disciplina in genere ostica. La prova, così come ha spiegato Roberto Ghiselli Ricci, docente e organizzatore dell’evento, consisteva nella risoluzione di tre esercizi, di crescente livello di difficoltà, che non presupponevano alcuna particolare preparazione, ma miravano piuttosto a stimolare le capacità logiche e creative.
 Primo premio per gli studenti del classico della Maddalena (ai quali è andato un volo andata e ritorno offerto dalla compagnia Meridiana), seguiti dai licei classici di Olbia e Sassari (in parità) e a seguire scientifico Mossa, Panedda, Arzachena e Deffenu. «E’ significativo - ha sottolineato Ghiselli -, a riprova della peculiarità dei problemi proposti, che nei primi tre posti si siano piazzati proprio i licei classici dove, notoriamente, la matematica non è la materia regina».
(se.lu.)
 
7 - La Nuova Sardegna
Pagina 3 - Cagliari
Convegni elettorali, ruolo dell’università 
MONSERRATO. “Il ruolo dell’Università nello sviluppo economico della città” è il titolo di un convegno in programma domani pomeriggio, alle 18.30, a Casa Foddis, in via Zuddas.
 All’incontro parteciperanno tra gli altri il sindaco Antonio Vacca, il candidato dell’Unione, Marco Sini, e l’assessore regionale alla Programmazione, Francesco Pigliaru, che parlerà sul tema “le opportunità offerte dalla programmazione integrata per lo sviluppo dell’area metropolitana”. L’incontro è organizzato dalla lista “Progetto Monserrato”.
(p.so.)
 

 

8 - Giornale di Sardegna
Pagina 26 - Grande Cagliari
È sempre il Magnifico Mistretta «Subito un incontro con Soru»
Università . Rettore dal 1991, ha ottenuto 677 preferenze
Dall'ospedale il decano ringrazia la modifica dello Statuto che l'ha rimesso in corsa
È sempre lui, Pasquale Mistretta, il Magnifico dell'Ateneo. Le elezioni universitarie di ieri confermano l'anziano rettore, segno che a Cagliari la tradizione non si cambia. Con 677 preferenze, il decano al vertice dell'Università dal 1991, si è aggiudicato la sfida contro Giovanni Melis (Economia) e Giuseppe Santa Cruz (Medicina), candidati destinati quasi ad essere unicamente elemento di disturbo in una campagna senza mai veri confronti. Al primo sfidante la soddisfazione di aver ottenuto 432 preferenze, al secondo - preferito da 29 aventi diritto - appena il gusto di aver partecipato ad una competizione che Mistretta si è aggiudicato già altre quattro volte. Novanta le schede bianche, 29 quelle nulle. Ricoverato nel reparto di Chirurgia generale dell'ospedale Santissima Trinità, il neo retore si gode la vittoria. Gambe accavallate, ha accolto numerosi curiosi arrivati a complimentarsi nell'ufficio del primario Michele Pietrangeli. La vittoria un po' se la aspettava - era nell'aria - e un primo pensiero va al 21 luglio scorso, quando la modifica dello Statuto universitario lo ha rimesso in corsa. PER QUESTO i primi ringraziamenti vanno «alla squadra che mi ha sempre sostenuto, a partire da luglio». Ma nei pensieri dell'anziano rettore c'è già il futuro dell'università. In calendario, non appena verrà dimesso, probabilmente lunedì, «un incontro con il presidente Soru, per avviare una discussione di collaborazione con la Regione e gli altri enti», anticipa Mistretta. Tra gli altri punti del programma, «la programmazione, fondamentale per un ateneo che vuole crescere e  svilupparsi ». E poi «le risorse disponibili », argomento per il quale fondamentale sarà il vertice con il governatore. Quasi una replica del voto del 2003, quando il Magnifico veterano si aggiudicò la vittoria con 655 voti su un totale di 1187, l'elezione di ieri non ha dato chance al candidato dell'Unione degli universitari, che aveva pubblicamente sostenuto Giovanni Melis, «un nuovo comandante al timone dell'università», recitavano i volantini diffusi in ateneo. Alla fine invece docenti, rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo hanno preferito sempre l'anziano rettore. In questa occasione il numero dei votanti è aumentato di circa cento unità. Le urne, aperte dalle 8 alle 19, hanno accolto 1.258 elettori dei 1.582 aventi diritto, il 79,52 per cento del totale. Il quorum era stato raggiunto già dal primo pomeriggio: alle 16 aveva votato il 68 per cento del personale universitario nei 7 seggi messi a disposizione in tutto l'ateneo.
Cinzia Isola
 
 

Questionario e social

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