Lunedì 27 febbraio 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
27 febbraio 2006
Rassegna a cura dell’ufficio stampa e web
Segnalati 3 articoli della testata: L’Unione Sarda

 

1 - L’Unione Sarda
Pagina 45 - Cronaca di Cagliari
Facoltà di medicina. Protesta di un gruppo di studenti Pendolari per seguire due lezioni
Gli studenti del quart'anno di Medicina fanno sentire la loro voce: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, sono costretti, denunciano, dopo aver seguito cinque ore di lezione nelle aule del Policlinico a Monserrato, a salire in macchina, e volare verso il palazzo delle Scienze o al San Giovanni di Dio, per seguire le due ore di Chirurgia, dalle 15 alle 17. «Abbiamo chiesto più volte che venisse risolta questa situazione, senza mai ottenere una risposta». La soluzione prospettata dagli studenti (circa 150, divisi in pari e dispari), rappresentanti da un gruppo di tre, che chiedono di mantenere l'anonimato per evitare problemi con il docente di Chirurgia, è semplice: «Il professore che svolge le lezioni a Cagliari potrebbe tranquillamente spostarsi al Policlinico, dove avrebbe un parcheggio riservato. Inoltre, operando soltanto la mattina, non creerebbe disservizi all'ospedale. Con un po' di comprensione in più farebbe un grande favore a tutti gli studenti». Studenti che, oltre a vedersi moltiplicare i costi per lo spostamento dalla Cittadella universitaria fino a via Porcell o via Ospedale, difficilmente trovano un posto dove lasciare l'auto, una volta arrivati a Cagliari: «L'unica possibilità sono i parcheggi a pagamento. Una spesa che non tutti possono sostenere, ogni giorno. Soprattutto i fuori sede». Senza contare che a volte non c'è neanche il tempo di un panino.
(m. v.)
 
2 - L’Unione Sarda
Pagina 52 - Provincia Medio Campidano
Sì del Comune al progetto "Polis" La grande storia rinasce col museo dei giudicati
L'iniziativa presentata durante un'affollata assemblea dal sindaco Collu
Un museo del pane e del periodo giudicale. Due master universitari. Un centro culturale, una biblioteca e una casa per tutte le associazioni. L'amministrazione comunale pensa in grande e mette mano a un ambizioso progetto che potrebbe veder la luce nei prossimi mesi. Sabato, durante un'affollata e partecipata assembla pubblica, il sindaco Alessandro Collu e il pool di esperti hanno illustrato il programma. «Come capoluogo di provincia - ha spiegato Collu - siamo stati ammessi a partecipare a questo bando internazionale dal titolo "Progetto di qualità Polis per la riqualificazione urbana". Siamo in ritardo rispetto agli altri centri che già lavorano da mesi, ma stiamo lavorando giorno e notte e siamo fiduciosi della validità del progetto». I finanziamenti sono espressamente riservati a migliorare, a livello urbano, la cittadina che ne usufruirà. E così, anche studiando la storia di Sanluri e le sue tradizioni si è arrivati a un progetto che si sviluppa su tre filoni. Il primo è quello giudicale. Guardando il castello medievale non si può scordare la storia di Sanluri. Sarebbe la cittadina ideale per un museo giudicale di portata nazionale. «Un percorso ideale che va dalla località su Bruncu de sa battalla fino al museo nel cuore del paese», ha spiegato Antonello Sanna, archittetto e docente dell'Università di Cagliari». Il secondo filone, è invece legato al pane e la tradizione cerealicola del territorio un museo in cui il visitatore potrà conoscere gli antichi strumenti della lavorazione del grano fino alla produzione de Su civraxiu. Ma in questo progetto non si pensa solo al passato ma anche al futuro. Il terzo filone è forse il più imponente. L'edificio degli Scolopi, centro per anni della formazione di giovani di tutta la Sardegna diventerà una sorta di centro culturale polivalente. Innanzitutto rimarranno le scuole della Cooperativa Calasanzio e la facoltà di Informatica. Poi nascerà una biblioteca multimediale e verrà ristrutturato il teatro. Con Sa Corona Arrubia, proprietaria dell'immobile, c'è già un accordo di massima per la cessione degli Scolopi. Non solo, c'è già un protocollo con l'Università di Cagliari per l'istituzione di due master universitari: uno per il recupero architettonico dei centri storici e l'altro per riguarda manager d'impresa finalizzata al turismo. Spazio anche alle associazioni, numerose e attivissime a Sanluri. In un edificio di settemila metri quadrati come gli Scolopi uno spazio sarà anche per loro. Per crescere e migliorarsi e fare attività. Da tempo il forum della associazioni chiede all'amministrazione sedi per poter operare. Tutto attorno un misto tra campus universitario e parco verde dove oltre agli studenti sarà fruibile ai cittadini. Un vero polmone verde nel cuore del paese di 60 mila metri quadrati. I progetti dovranno essere presentati in Regione entro il 13 marzo. Tempo un mese e si conosceranno le città che usufruiranno del finanziamento che potrà arrivare fino a 10 milioni di euro, di cui almeno il 5 per cento a carico dei Comuni. Sanluri per ora sogna, ma ci crede fortemente.
Arianna Concu Unioneonline

3 - L’Unione Sarda
Pagina 56 - Provincia di Sassari
Sassari I dubbi dei camici sulla gestione Asl
L'assemblea del personale che si è svolta nei giorni scorsi nella sala riunione dell'ospedale civile di Sassari ha dato indicazioni precise sull'insoddisfazione del personale, soprattutto medico. Sotto accusa il direttore generale della Asl Bruno Zanaroli, cui viene rimproverata una gestione ragionieristica dell'azienda, e la Regione poco attenta alle esigenze della sanità sassarese. Mercoledì l'assessore alla Sanità Nerina Dirindin sarà a Sassari. Parteciperà ad un'iniziativa promossa dai Ds sull'azienda mista. Sarà l'occasione per chiarire molti degli interrogativi rimasti senza risposta. Per il sindaco Gianfranco Ganau, Sassari e il suo territorio devono rivendicare con forza il ruolo di secondo polo sanitario regionale che compete loro per storia e capacità professionali. Oggi si va verso la nascita dell'azienda mista dove la componente ospedaliera è costituita esclusivamente dal personale che già lavora presso la struttura universitaria e l'ospedale civile che resta presidio ospedaliero con una divisione di ruoli e strutture che deve ancora essere definito nel dettaglio. Il protocollo d'intesa tra Regione e Università, sostiene Ganau, può rappresentare il punto di partenza con possibili margini migliorativi sull'efficienza e la qualità.

Questionario e social

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