Sabato 4 febbraio 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
04 febbraio 2006
Rassegna a cura dell’Ufficio stampa e web
Segnalati 10 articoli delle testate: L’Unione Sarda,  La Nuova Sardegna e Il Giornale di Sardegna.

 
1 – L’Unione Sarda
Pagina 21 – Cagliari
Università. Dopo il decreto istitutivo della facoltà
Architettura, scatta la corsa per una poltrona da preside
La facoltà di Architettura non è ancora nata e già circolano i primi nomi sul futuro preside: da Enrico Corti a Carlo Aymerich a Luigi Massidda. Minirivoluzione negli organici di Ingegneria.
La strada che separa la nuova facoltà di Architettura dal suo esordio ufficiale nel prossimo anno accademico, il primo ottobre, è ancora lunga. Dopo il decreto istitutivo firmato dal rettore si attende ora la risposta del ministero, con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Poi si passerà alla fase d’attuazione, con il passaggio dei docenti alla nuova facoltà, l’istituzione del Consiglio di facoltà, il riordino dei dipartimenti e degli spazi. Futuro Tra i tanti capitoli da scrivere anche quello del futuro preside: ancora presto per dire che la scelta sia già stata fatta, ma non per iniziare a sondare le voci che circolano nella facoltà di Ingegneria. I nomi che circolano con maggior insistenza sono due: Enrico Corti, direttore del dipartimento di Architettura, nell’edificio in via Corte d’Appello, e Carlo Aymerich, docente di Architettura Tecnica, e decano del corso di laurea. C’è anche chi non esclude Luigi Massidda, presidente del consiglio del corso di laurea di Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali, e Antonello Sanna, presidente del consiglio del corso di laurea di Edilizia. Si fanno anche i nomi di Francesco Ragnedda, presidente del consiglio del corso di laurea di Architettura delle costruzioni, e Vinicio De Montis, docente di Architettura tecnica. Alcune cose sono certe. I docenti saranno cinquanta: transiteranno da Ingegneria ad Architettura, con un ovvio cambiamento per Ingegneria, che vivrà nei prossimi due anni una riorganizzazione, dopo essersi assestata nell’ultimo periodo e aver trovato un suo equilibrio. Gli studenti al primo anno si aggireranno sulla cifra di 350: cioè l’equivalente dei posti disponibili attualmente nei corsi di Architettura della facoltà di Ingegneria (Architettura delle costruzioni, 150 posti, Edilizia, altri 150, e Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali, 60). Ma l’obiettivo è anche quello di far rientrare molti studenti sardi (da un’inchiesta della facoltà si è calcolato che sono più di un migliaio i ragazzi che hanno lasciato la Sardegna per andare a studiare Architettura nelle facoltà della Penisola). Nuova sedeNel decreto attuativo del rettore, che sarà preparato nei prossimi mesi dopo diversi incontri e discussioni con i responsabili dei corsi e con l’intera facoltà di Ingegneria, saranno dunque indicate le materie e i docenti, ma anche come sarà composto il Consiglio di facoltà. Non è ancora chiaro come saranno stabiliti i rappresentanti degli studenti: se con nuove elezioni, o mantenendo alcuni di quelli eletti recentemente in Ingegneria, che transiteranno in Architettura. E poi c’è sempre il nodo dei locali: per ora il quartier generale diventerà via Corte d’Appello. Ma un domani serviranno più spazi.
Matteo Vercelli
 
2 – L’Unione Sarda
Pagina 15 – Lavoro
Nuove professioni con 3 master e 2 corsi
Formazione, dal Cts i manager del turismo
L’affascinante mondo del turismo, con le sue più variegate professionalità, è il comune denominatore delle specializzazioni proposte dal Cts, il Centro turistico studentesco e giovanile. Qui di seguito il dettaglio dell’offerta formativa, delle borse di studio e dei requisiti per accedere ai tre master e ai due corsi in programma per formare nuovi professionisti. Offerta formativaAl fine di creare "I nuovi manager per il turismo", così recita lo slogan di promozione, sarà possibile scegliere tra le seguenti proposte: master in "Comunicazione ambientale" per la professione giornalistica e la divulgazione socio-istituzionale; in "Marketing e programmazione turistica" e in "Management e direzione tecnica delle imprese turistiche" e tra i corsi in "Tecnico agenzia viaggi", "Addetto booking e tour operator" e in "Accompagnatore turistico". RequisitiLa formazione è riservata a laureati e laureandi di età non superiore ai 32 anni provenienti da tutte le facoltà universitarie, orientati all’inserimento, o già inseriti professionalmente, nei settori del turismo e dei servizi. Altre candidature saranno oggetto di valutazione e potranno riguardare persone già inserite in ambito professionale o provenienti da altri percorsi formativi, motivate al raggiungimento delle specializzazioni relative. Il corso è a numero chiuso. AmmissionePer essere ammessi, oltre alla valutazione del curriculum, è necessario superare una prova di selezione articolata in test psico-attitudinali e motivazionali, lingua inglese e colloquio informativo. La prova di selezione è gratuita e senza impegno. Le selezioni e le attività formative si terranno nel Training Center Albalonga, via Albalonga 3, Roma. Per partecipare alla selezione è necessario inviare il curriculum all’e-mail: comunicambiente@tcaformazione.it specificando nell’oggetto la data scelta. SelezioniLe date per le selezioni sono le seguenti: master in Comunicazione ambientale per la professione giornalistica e la divulgazione socio-istituzionale, 10 febbraio 2006; master in Marketing e programmazione turistica, ottobre 2006; master in Management e direzione tecnica delle imprese turistiche, ottobre 2006; corso in Tecnico agenzia viaggi e addetto booking tour operator, 2 maggio 2006; corso in accompagnatore turistico, 20 febbraio e 2 maggio 2006. Borse di studioPer i corsi di specializzazione sono previste due borse di studio. È comunque possibile accedere al finanziamento della quota di partecipazione per 12 mesi a tasso zero. Per avere maggiori dettagli telefonare allo 070.488260.
Alessia Corbu
 
 
3 – L’Unione Sarda
Pagina 12 – Economia
È una sfida: elevare la preparazione post universitaria
Si chiama Master&back il progetto della Regione che punta a qualificare i lauerati sardi. Un progetto finanziato con 53 milioni.
È una sfida: elevare la preparazione post universitaria formando giovani che poi riportino queste competenze in Sardegna. Il risultato non sarà pronto cassa, ci vorranno anni. Ma la Regione è pronta a scommetterci. Con questo obiettivo è partito "Master&back", progetto che punta alla qualificazione dei giovani laureati isolani. Grazie a 53 milioni provenienti da fondi Por, il progetto mette a disposizione 3.000 voucher o borse di rientro per giovani sardi e figli di emigrati. I voucher permetteranno la copertura dei costi di iscrizione nelle Università fuori Sardegna (fino a 12.000 euro), vitto e alloggio (è prevista un’indennità forfetaria di 1.000 euro in Italia e 1.200 all’estero), di viaggio (1.000 euro); le borse garantiscono 1.200 euro al mese fino a quando il giovane non troverà lavoro. i tempiPartito a fine dicembre, fino al 2 febbraio le domande presentate erano 263: 65 per dottorati di ricerca, 25 per corsi di specializzazione, 99 per i master di secondo livello e 57 quelli di alta professionalità. "Master&back" è stato presentato ieri dal presidente Renato Soru con gli assessori Francesco Pigliaru (Programmazione), Maddalena Salerno (Lavoro) ed Elisabetta Pilia (Istruzione). La Giunta si propone con questo progetto di formare la classe dirigente di domani. Oggi meno del 40% dei giovani arriva al diploma, mentre la Regione ha come obiettivo arrivare almeno a un 70-80%. Servono poi competenze specifiche: laurea e post laurea: «In un’economia sviluppata», dice Soru, «ci sono gli ingegneri e i saldatori, ma senza gli ingegneri i saldatori restano disoccupati. Lo sviluppo della Regione non passa solo attraverso la formazione professionale, ma anche con l’istruzione scientifica, con la capacità di fare impresa. "Master&back" vuol dare una scossa a una situazione gravissima». Il presidente ha snocciolato dati: in Italia ogni cento persone di popolazione attiva, dieci sono laureate: in Sardegna solo 7-8, in Europa sono 35. È poi necessario un incontro tra laureati e impresa: a Pasqua si terrà il "Career day", domanda-offerta, tra giovani e imprese. «"Master&back"», ha spiegato l’assessore, «non è solo una borsa di studio, come ne sono esistite nel passato, ma è arrivato il momento di disegnare un percorso di andata e ritorno». Le informazioni sono disponibili sul sito www.regione.sardegna.it/masterandback, al numero verde 800.47.83.86, all’Agenzia del lavoro (a Cagliari in via Is Mirrionis 195) e al Consorzio 21 (a Pula nella sede del Parco scientifico e tecnologico della Sardegna), i due partner istituzionali dell’iniziativa, che da oggi sarà pubblicizzata in tutta l’Isola. Soru ha anche annunciato a breve un bando di concorso per l’assunzione nell’amministrazione regionale di un centinaio di laureati, fra i quali dirigenti, mentre l’assessore Pilia ha previsto 25 milioni di euro per borse di studio, per sostenere ragazzi in difficoltà economiche che devono completare le scuole superiori e la possibilità di prestiti d’onore e borse per l’iscrizione all’Università, con percorsi di laurea triennale per i diplomati.
Alessandro Atzeri (Unioneonline)



4 – La Nuova Sardegna
Pagina 2 - Cagliari
Riunione urgente del Senato accademico allargato
Il rettore non è rieleggibile, vuole modificare lo statuto
CAGLAIRI. Il magnifico rettore non si arrende, Pasquale Mistretta è deciso e ha, probabilmente, rotto gli indugi: si ricandiderà alla guida dell’ateneo. Ma c’è un picolo grande problema: Mistretta, per motivi di età, non è più professore ordinario di Urbanistica, ma straordinario. A questo punto la possibilità di essere rieletto, ampliando a tre il limite delle nomine non vale più. Ma andiamo per gradi.
 L’anno passato, il magnifico aveva chiesto, e ottenuto, dal senato accademico allargato la modifica dello statuto in modo da essrre ricandidabile. Ma attenzione, avevano sottolineato i suoi critici, Mistretta aveva già svolto due mandati prima dell’approvaziione dello statuto: il che signfica che la prossima dovrebbe essere (nella sostanza) la quinta e non la terza. Ma tant’è. Allora il rettore, come politico abile e grande conoscitore dei suoi simili baronali, aveva tessuto una rete di alleanze in cui, tra le altre cose, aveva promesso una gestione collegiale. Ora si tatterà di vedere se i presidi che era riuscito a portare dalla sua, saranno ancora dello stesso parere, oppure no.
 Sia chiaro: l’università è, sì, il tempio del sapere, ma è anche un ambiente molto prosaico anche perchè la ricerca e la didattica si fanno meglio si hanno i mezzi per farla. Ovvero se si riesce a canalizzare più strutture e personale, e locali adatti.
 Nel luglio scorso Mistretta aveva ottenuto, come accennato, il «sì» di parte dei presidi. In particolare si erano schierati con lui i baroni (universitari) di Scienze (Roberto Crnjar), Lingue (Ines Loi Corvetto), Lettere e filosofia (Gino Paulis) Scienze della formazione (Alberto Granese), Medicina e chirurgia (Gavino Faa) e Ingegneria (Francesco Ginesu). Mentre altri quattro ne avevano contestano l’autorità. Roberto Malavasi (Economia), Franco Sitzia (Giurisprudenza), Gaetano di Chiara (Farmacia) e Raffaele Paci (Scienze Politiche), pur con motivazioni diverse, avevano detto che «il re è nudo» e che non credevano alle sue aperture. L’alleanza con gli altri baroni era stata tessuta da Mistretta con incontri (e promesse) che, a sua volta, hanno prodotto altrettanti conciliaboli interni alle varie facoltà. Ma non è detto che questa alleanza abbia tenuto. (r.p.)
 
 
 
5 – La Nuova Sardegna
Pagina 1 - Cagliari
Caso Poetto e personaggi in cerca d’autore
Ulzega è teste a difesa di Balletto ma consulente della parte offesa Legambiente
L’esperto assicurò: «Sabbia presto bianca» Ma il suo istituto collaborava con la Provincia
di Mauro Liscia
CAGLIARI. Intrecci curiosi nel processo per il ripascimento-disastro del Poetto, l’ultimo è emerso all’udienza di martedì scorso: i legali di Sandro Balletto - gli avvocati Patrizio Rovelli e Rodolfo Meloni - hanno chiesto il giudizio abbreviato per l’ex presidente della Provincia, una richiesta condizionata all’audizione di due testi, fra cui il geologo Antonio Ulzega. Ulzega infatti ‘scagionerebbe’ Balletto per via di un’intervista rilasciata alla Nuova Sardegna subito dopo la prima fase di sversamento dei detriti neri sull’arenile: il docente universitario sostenne che quel materiale era «assolutamente comparabile alla sabbia del Poetto» e che «l’attuale cromatismo è un fatto temporaneo, che sparirà con l’ossigenazione».
 L’attendibilità delle sue previsioni è oggi valutabile da chiunque dia un’occhiata a quanto resta del litorale, trasformato in uno spiaggione stile Adriatico. Ma ciò non toglie - sosterrà la difesa - che l’autorevolezza di Ulzega avrebbe convinto chiunque, compreso Balletto, a non bloccare i lavori: tutto appariva sotto stretto controllo scientifico, quanto avveniva non era che la naturale evoluzione dell’intervento. Ulzega infatti arrivò ad aggiungere: «Interrompere l’immissione di nuova sabbia sarebbe un errore, fermarsi adesso sarebbe come una mezza terapia interrotta all’inizio».
 Naturalmente le certezze espresse dal docente universitario vennero prese per buone, al punto che Balletto e i suoi legali hanno persino pensato di giocarsele al processo. Pochi però in quei giorni si accorsero di due situazioni curiose, peraltro non sfuggite ai pubblici ministeri Daniele Caria e Guido Pani: la prima è che Ulzega era ed è ancora il direttore del Circam (Centro interdipartimentale ricerche coste e ambiente marino) che nel quadro economico sull’intervento - elaborato dalla direzione dei lavori il 27 settembre 2002 - risultava creditore nei confronti dell’amministrazione provinciale di centomila euro. Come dire: l’autorevole ricercatore faceva parte, almeno indirettamente, dello staff di consulenti della Provincia impegnati nell’operazione Poetto. Poteva dunque smentire se stesso, negando la compatibilità di quella strana sabbia grigiastra e l’adeguatezza del sito di prelievo? Non solo non lo fece, ma smentì seccamente anche i profani che avanzavano dubbi sulla granulometria, lo spessore dei granelli di sabbia succhiati dal fondale marino e scaricati sulla spiaggia: «I composti sono esattamente gli stessi dell’insieme di sabbie già presenti al Poetto».
 L’altra curiosità - irrilevante nel processo ma significativa, oltre che divertente - è che Ulzega fa parte a pieno titolo del comitato scientifico di Legambiente in qualità di esperto di geomorfologia costiera e sottomarina. Strano dunque che la stessa associazione ecologista abbia deciso di costituirsi parte civile nel processo contro i presunti responsabili del disastro, mettendo nella sostanza sotto accusa scelte tecniche e pareri scientifici avallati pubblicamente da uno dei propri specialisti di riferimento.
 Ma il valzer delle stranezze, in questo caso giudiziario così complesso e clamoroso, non si esaurisce qui. L’amministrazione provinciale guidata da Graziano Milia ha difatti deciso di costituirsi parte civile, ma soltanto contro gli ‘esterni’: quindi se il giudice dovesse riconoscere colpevoli gli ex componenti della giunta, Balletto e Renzo Zirone, la Provincia non sarà fra le parti titolate a ottenere da loro un risarcimento dei danni. Stessa situazione per i dirigenti imputati. Si presenterà alla cassa soltanto se a pagare con una condanna dovessero essere l’impresa Ati Mantovani-Sidra-Gavassino o altri personaggi lontani da viale Ciusa coinvolti nel procedimento. Come se non bastasse, il gup Giorgio Cannas ha accolto l’istanza dell’avvocatura dello Stato perchè la Provincia venga considerata responsabile civile. Risultato: la giunta Milia potrebbe trovarsi paradossalmente a pagare per gli errori commessi dai propri ex amministratori e attuali dirigenti pur avendo riconosciuto - con la costituzione di parte civile - che il Poetto è stato danneggiato per colpa loro. Insomma: un singolare guazzabuglio dove in omaggio alla sabbia non c’è nulla di chiaro.
 Il 24 febbraio il gup Cannas sentirà Ulzega e l’ex comandante del porto Giovanni Camboni. Poi dovrebbe dare il via alla discussione: parleranno i pubblici ministeri, a seguire la folla di parti civili - adesso sono otto, ma potrebbero aumentare nelle prossime udienze - e quella dei difensori.
 Balletto - insieme al biologo Luigi Aschieri e al dirigente della Provincia Andrea Gardu - saranno giudicati in tempi brevi. Per gli altri i tempi del dibattimento pubblico si allungano.
 
 
6 – La Nuova Sardegna
Pagina 14 - Sardegna
Donne e infanzia, due seminari sull’autoimpiego
CAGLIARI. Si svolgerà a Cagliari, il 6 febbraio pomeriggio, presso la facoltà di Scienze della formazione, il primo dei due seminari di orientamento all’autoimpiego, previsti dal progetto “Donne e infanzia: più cura più impresa”.
 Il secondo appuntamento sarà il 10 febbraio alle 15.30, presso l’aula magna dell’università di Sassari.
 L’iniziativa, curata da Sviluppo Italia su incarico del ministero delle Pari Opportunità, intende favorire la nascita di asili nido, ludoteche, baby parking, riqualificando i corsi universitari considerati “deboli” sul mercato del lavoro e sviluppando cultura d’impresa in territori che presentano gravi carenze in termini di offerta di servizi di cura all’infanzia.
 Per partecipare ai seminari, rivolti a laureate e laureande in discipline umanistiche e socio-pedagogiche, è necessario aver conseguito il diploma di laurea da non più di 2 anni accademici, oppure aver superato tutti gli esami universitari previsti dal piano i studi, meno due. Al termine degli incontri, se si è in possesso dei requisiti richiesti e della giusta motivazione, sarà possibile iscriversi alla successiva fase di selezione, che consentirà a Sviluppo Italia di formare, entro il 2006, almeno 20 donne per ogni ateneo da avviare ad attività imprenditoriali.
 Per informazioni contattare il numero 848 886 886 o donne-infanzia@palazzochigi.it.
 
 
7 – La Nuova Sardegna
Pagina 8 - Sardegna
Gianfranco Russino, direttore della riserva marina protetta, descrive il valore della scoperta
«Capo Caccia, un’oasi delle biodiversità»
SASSARI. La notizia di una foto che testimonia un rarissimo caso di albinismo in un riccio nelle acque della baia di Porto Conte lo gratifica ma non lo sorprende.
 Gianfranco Russino, direttore della riserva marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana, tempo fa è stato diretto protagonista della scoperta di un altro riccio bianco.
 «Ma si trattava di una specie diversa, non dell’arbacia lixula, volgarmente detto riccio maschio, immortalato a Porto Conte). «L’esemplare individuato tempo fa dal sottoscritto fa parte della famiglia del paracentrotus lividus, il riccio particolarmente apprezzato come frutto di mare.
 Ho fatto accenno al caso di albinismo che mi ha visto diretto testimone al congresso internazionale del mare, lo scorso anno, a Napoli. Si è registrato notevole interesse. Il riccio albino è stato analizzato e classificato dal corso di Ecologia dell’università Partenope, diretto dal professor Giovanni Russo. Ora prendo atto con piacere di un riccio bianco di un’altra specie, l’arbacia lixula, e ribadisco che ci si trova di fronte a qualcosa di molto raro, se non di unico».
 Da un fatto specifico le considerazioni si riconducono a aspetti più generali, inquadrati in quelli che Gianfranco Russino considera i positivi effetti indotti dalla creazione di riserve o di parchi marini. «Effetti che si riconoscono in un significativo recupero e incremento di specie che erano destinate a ridursi notevolmente». (m.d.)
 
 
8 – La Nuova Sardegna
Pagina 8 - Sardegna
Dopo la laurea faccio l’investigatore
Oristano: seminario nazionale per introdurre un corso nell’isola
ARBOREA. L’isola potrebbe presto ospitare un corso post-universitario in Scienze dell’Investigazione, riservato a neo laureati che si specializzeranno nell’attività di gestione delle moderne strategie investigative, allo scopo di contribuire alla salvaguardia delle istituzioni e alla sicurezza dei cittadini. Il progetto muove ora i primi passi e sarà oggetto di discussione nel seminario nazionale dal titolo “Le investigazioni della difesa nel processo penale”, in programma oggi (l’orario d’inizio è fissato alle 9) nella sala conferenze dell’hotel “Le Torri”, per iniziativa della Federazione italiana degli istituti privati per le investigazioni, informazioni e sicurezza (Federpol), con il patrocinio dell’amministrazione provinciale; dell’Associazione nazionale forense, dell’Ipsoa, dell’Unione nazionale avvocati enti pubblici e del Centro studi giuridici e sociali della Sardegna “Associazione Giovanni Falcone-Giorgio Ambrosoli”.
 «Il seminario punta a far luce su quanto realmente sia cambiato dalla riforma del processo penale a oggi, su quali siano le prerogative dell’investigatore privato e quelle del difensore, ma anche come sia vista l’attività dell’indagine difensiva in Italia dall’osservatorio internazionale e le problematiche relative al rispetto delle norme e la deontologia professionale», sottolineano dall’organizzazione.
 Al centro del seminario anche la professione degli investigatori privati: «Coloro cioè che dovrebbero poter svolgere il proprio lavoro, incaricati dai difensori, ma muniti di quanto li porrebbe sullo stesso piano degli investigatori delegati dal pubblico ministero», aggiungono dalla Federpol, «Gli investigatori privati attendono peraltro l’istituzione dell’albo professionale, di cui esiste una proposta di legge (S490). Una volta istituito, si potrà procedere a differenziare l’iter di iscrizione, sulla base della formazione, a differenza dell’attuale procedura che, nell’ambito del ministero dll’Interno, vede le autorizzazioni rilasciate dalle prefetture».
 Il seminario sarà aperto dal saluto dei presidenti della Provincia, Pasquale Onida e dal presidente del Consiglio provinciale, Pierpaolo Pisu. Sono previsti gli interventi del sottosegretario alla Difesa, Salvatore Cicu; del presidente nazionale dell’Unaep, Giuseppe Dardo; del presidente della Camera penale di Oristano, Giuseppe Pinna e del Wad Ambassador, Associazione internazionale investigatori privati, Rita Pala.
 «È prevista la partecipazione, tra gli altri, del professor Patrizio Rovelli, docente di Istituzione di diritto penale all’Università di Cagliari e presidente della “Associazione Giovanni Falcone-Giorgio Ambrosoli».
 Tra i relatori, rappresentanti del mondo accademico nazionale.

 
 
 
9 – Il Giornale di Sardegna
Pagina 27 – Grande Cagliari
U n i ve rs i t à . Possono ricoprire l’incarico solo i professori di ruolo: l’ingegnere ha superato i limiti di età
Magnifico ma troppo vecchio
Mistretta non è più eleggibile
Le modifiche sul limite dei mandati non hanno scalfito quello dei settantadue anni
 
 
Se n a t o. Ha sempre vinto a maggioranza
Il vertice inossidabile
resta senza avversari
 
 
10 – Il Giornale di Sardegna
Pagina 22 – Regione
Master and back. Al via il progetto per i laureati
Viaggia, studia e torna a casa
volata finale per i voucher
Finora sono state presentate soltanto 263 domande su circa 3 mila posti disponibili
 

Questionario e social

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