Martedì 4 giugno 2019

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
04 giugno 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 
 

1 - L’UNIONE SARDA di martedì 4 giugno 2019 / Prima Cagliari (Pagina 17 - Edizione CA)
LETTERATURA SARDA ALLA MEM
Convegno sulla letteratura sarda del ‘500 dalle 9 alle 19,30, giovedì 13, alla Mem. Introduce il prorettore Ignazio Putzu

 

2 - L’UNIONE SARDA di martedì 4 giugno 2019 / Prima Economia (Pagina 15 - Edizione CA)
ENERGIA. A Cagliari
Città sostenibili, da domani tre giorni di conferenze

Efficienza energetica, gestione dell'energia, mobilità e ambiente: sono alcuni degli argomenti in programma per la settima edizione di Sustainable Places, che verrà ospitata a Cagliari, tra le sale dell'università e quelle del Lazzaretto. La conferenza internazionale, in calendario da domani a venerdì, sarà «incentrata su simposi e workshop tematici, caratterizzati da un format dinamico collaudato, che tende a riunire esperti autorevoli provenienti da tutto il mondo», spiegano gli organizzatori. Le tre giornate prevedono un Infoday dedicato ai temi dell'efficienza energetica e dei sistemi energetici, momenti di alta formazione, di scambio di idee, di promozione e divulgazione delle nuove tecnologie disponibili sul mercato. Venerdì si terrà al Lazzaretto l'evento “Smart energy community in Italia”, dedicato ai portatori d'interesse italiani, con appuntamenti incentrati sulla fattibilità tecnico-economica delle Smart grid in Italia.

 

3 - L’UNIONE SARDA di martedì 4 giugno 2019 / Prima Spettacoli (Pagina 42 - Edizione CA)
AD APRIRE LA FESTA DEGLI UNIVERSITARI SARÀ DANIELE CELONA
Questa sera, subito dopo il tramonto, intorno alle 20.50, ad aprire le danze sul palco del Cus Cagliari (in via Is Mirrionis) per il grande festival degli universitari Ateneika sarà il cantante e chitarrista torinese Daniele Celona, nella foto. Ingresso libero.

 

4 - L’UNIONE SARDA di martedì 4 giugno 2019 / Prima Spettacoli (Pagina 42 - Edizione CA)
Il duo di scena (alle 22) sul palco del Cus di Cagliari, via Is Mirrionis
LA RAPPRESENTANTE DI LISTA OGGI AD ATENEIKA
«Benvenuti nel nostro mondo queer pop»

Pensiero, ricerca, femminilità, istinto, rigore, artigianato, evoluzione, è tra i progetti più interessanti della musica indipendente italiana, quello guidato da Veronica Lucchesi, che abbiamo sentito, e Dario Mangiaracina, nucleo creativo di una formazione a sei. Un'avventura in continua crescita sotto il nome de La Rappresentante di Lista, che questa sera darà il via alla parte estiva del tour a supporto del terzo disco, “Go Go Diva”, dal palco di Ateneika al Cus di Cagliari, alle 22. Dopo il successo invernale, si riparte con il debutto sardo. «È stato bellissimo quando ci hanno annunciato questa data. In Sardegna eravamo già stati, ma per progetti teatrali».
Come ritroviamo “Go Go Diva”?
«Rinnovato e sempre più forte. Incontrando ogni sera pubblico diverso e riuscendo a entrare nel significato più profondo delle canzoni, tutto quello che stiamo facendo è arricchito di energia e di significati nuovi».
Ha conosciuto Mangiaracina in teatro, perché vi siete scelti anche per la musica?
«Dario ha la necessità di andare oltre, non si accontenta mai, ma quando sente che qualcosa, seppur molto semplice, ha un messaggio intrinseco forte, lo riconosce immediatamente. Ha voglia di spaziare, giocare e lavorare come un artigiano. Abbiamo uno spirito affine, ma gusti molto diversi: io amo la musica anglofona e le grandi voci femminili jazz e soul, lui il cantautorato italiano e l'opera lirica. Un mix scoppiettante».
In che senso la vostra musica è queer?
«Abbiamo preso in prestito la definizione dal Sicilia Queer Film Festival di Palermo, dove siamo stati chiamati a suonare. Ci siamo resi conto che il festival si definiva queer , perché oltre alla tematica di genere che affrontava, metteva in campo una grandissima libertà e fluidità, vivendo l'arte in modo trasversale, senza troppe categorizzazioni. Ci siamo sentiti parte di questo pensiero, tant'è che abbiamo pensato di definirci, o meglio, non definirci “queer pop band”».
Cos'è, anzi, chi è “Go Go Diva”?
«Il titolo è stato ispirato dalla figura di Lady Godiva, che decise di reagire alle imposizioni del marito, il conte di Coventry, che voleva aumentare le tasse al popolo. Lei lo sfidò e lui le propose di scendere nelle strade del paese, cavalcando nuda, solo allora lui sarebbe tornato sui suoi passi. Lei accettò, producendo un atto molto forte, che ha a che fare con il corpo, le prese di posizione e che stava perfettamente all'interno delle tematiche, che stavamo sviscerando in questo disco».
Una concezione potente del corpo.
«Lady Godiva è una donna, a cui si è acceso un desiderio, che risponde a degli impulsi che arrivano dal proprio corpo, alla necessità di ascoltare i propri istinti e scoprire così i piccoli atti rivoluzionari, che potremmo fare per la nostra vita e per gli altri partendo da noi stessi e dall'ascolto di questi desideri consapevoli. Se io inizio a vivere in modo onesto rispetto a quello che sento, molto probabilmente riuscirò a guardare in modo più sincero l'altro, a entrare veramente in connessione e creare comunità, diventare azione per me, ma anche per qualcun altro, spostare equilibri, che possono cambiare delle cose all'interno della società, ma anche semplicemente nelle relazioni con gli altri».
Cinzia Meroni

 

5 - L’UNIONE SARDA di martedì 4 giugno 2019 / Prima (Pagina 1 - Edizione CA)
L'analisi
I DEBITI E IL CONSENSO

Beniamino Moro
Domani la Commissione Ue renderà note le sue raccomandazioni ai Paesi membri dell'Unione Monetaria (Ume). Per l'Italia si prevede un richiamo formale per il rispetto dei vincoli di bilancio, messi a rischio dai provvedimenti già annunciati dal governo, che farebbero aumentare il rapporto deficit/Pil nel 2020 oltre il 3%, facendo così schizzare il rapporto debito/Pil al 135,2%.
Si configurano le condizioni che giustificano una procedura d'infrazione contro l'Italia per deficit eccessivo basata sul debito, che parte dalla constatazione che già dal 2018, a consuntivo, il rapporto debito/Pil non ha rispettato gli impegni presi: invece di scendere dal 131,4% del 2017, è aumentato al 132,2%, con un ulteriore aumento previsto per quest'anno al 132,7%. Il problema del maxi debito pubblico italiano è molto serio, va avanti da molti anni e coinvolge vari governi, a cominciare da Berlusconi, per seguire con Renzi, Gentiloni e l'attuale governo, che, quanto alla pretesa di finanziare in deficit i provvedimenti di spesa finalizzati al consenso elettorale, anche se nobilitati dall'aspettativa di promuovere lo sviluppo economico, non è certo secondo a nessuno. Dopo il recente trionfo elettorale, Salvini ha raddoppiato le sue pretese per l'attuazione della flat tax: non più 15, come indicato sinora, bensì 30 miliardi, tutti in deficit, andrebbero messi a disposizione per l'attuazione della misura, il che farebbe lievitare il conto della prossima legge finanziaria a circa 58 miliardi. (...) SEGUE A PAGINA 15

Prima Economia (Pagina 15 - Edizione CA) SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
La Lega farebbe bene a considerare più seriamente i moniti dell'Unione Europea
Fare debiti per ottenere consenso significa scherzare col fuoco

(...)  Di questi 23 per disinnescare le clausole di salvaguardia, 30 per la flat tax e 4-5 di spese indifferibili: una follia. Naturalmente, la propaganda leghista vuole che la presunta scossa in deficit verrebbe fatta allo scopo di far crescere il Pil e portare il Paese fuori dalla stagnazione, ma non è vero. Se davvero venisse fatta una manovra a debito di questo importo, come vorrebbe Salvini, l'Italia andrebbe incontro non all'aumento sperato del Pil, ma al rischio sicuro di una nuova crisi finanziaria, nella quale trascinerebbe l'intera UME. Perciò, la Commissione Ue vuole prendere le sue contromisure.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto trapelare la sua forte preoccupazione per la tenuta dei conti pubblici e per queste ingiustificate fughe in avanti della Lega. Richiamandosi ai valori della Costituzione, ricorda che tra questi c'è anche l'obbligo costituzionale di mantenere il bilancio in pareggio, che nel 2012, in piena crisi finanziaria, fu votato anche dalla Lega.
Il capo dello Stato ha consigliato ai due partiti al governo di darsi una frenata generale: la campagna elettorale è finita (?) e d'ora in poi occorre che si misurino le parole e i toni, e anche le pretese. Basta coi proclami, qui e a Bruxelles. Occorre dare segni di condivisa consapevolezza nell'affrontare le raccomandazioni della Commissione. Dai calcoli del Quirinale, infatti, la tenaglia tra deficit e debito potrebbe costarci oltre 50 miliardi all'anno da qui al 2023, uno sforzo che il Presidente giudica “mostruoso”.
È opinione diffusa che le pretese della Lega di fatto possano essere interpretate come pretesto per fare la crisi di governo e andare alle elezioni anticipate in autunno, di cui si è già avanzata la data del 29 settembre, nella fondata speranza di aumentare ulteriormente il consenso elettorale. Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, prevede tuttavia che in autunno sarà ancora lui a gestire la partita della prossima legge di bilancio italiana. Il rapporto Ue di domani dirà che è giustificata una procedura per disavanzi eccessivi basata sul debito. Juncker lo aveva già scritto il 21 novembre scorso, in occasione del primo braccio di ferro col governo gialloverde relativo alla finanziaria 2019, che poi fu risolto con le clausole di salvaguardia sull'Iva da 23 miliardi. Perciò, se il governo manterrà le sue posizioni irragionevoli, entro due settimane scatterà la procedura d'infrazione per debito eccessivo, che prevede una sorveglianza Ue diretta, continua e prolungata per anni.
BENIAMINO MORO
DOCENTE DI ECONOMIA POLITICA UNIVERSITÀ DI CAGLIARI

 

6 - L’UNIONE SARDA di martedì 4 giugno 2019 / SET_Lavoro Oggi (Pagina 2 - Edizione CA)
Domande di partecipazione da inviare per via telematica entro il 20 giugno
L 'Università di Padova ha indetto 10 procedure di selezione, per esami, per 66 posti per tecnici e amministrativi, con contratto a tempo pieno e indeterminato.

LE OPPORTUNITÀ   Ecco le professionalità ricercate: 20 posti a supporto delle attività amministrative e contabili connesse alla gestione di programmi e progetti internazionali; 18 di supporto amministrativo all'attività contabile delle strutture di Ateneo; 14 di collaborazione alle attività di predisposizione di atti e provvedimenti amministrativi; 8 di supporto alle attività di manutenzione delle strutture, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati; un tecnico di supporto alla ricerca e alla didattica, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati; un tecnico meccanico per attività di supporto alla progettazione, realizzazione, montaggio e collaudo di particolari congegni e strutture meccaniche per apparati; un tecnico informatico, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati; uno per la gestione e organizzazione di una biobanca; una figura per le fasi della progettazione delle soluzioni tecniche, messa in opera, manutenzione e gestione tecnica dei sistemi di elaborazione; un supporto tecnico all'attività di ricerca in produzioni animali nell'ambito di un laboratorio di etologia.
COME PARTECIPARE   Le domande di partecipazione dovranno essere inviate, per via telematica, entro le 17 di giovedì 20 giugno. I bandi sono disponibili nel sito http://www.unipd.it/selezioni-pubbliche-personale-tecnico. Gli avvisi sono nella Gazzetta ufficiale 41 di venerdì 24 maggio. Per ulteriori informazioni telefono 049/8273155-3159-3494-3763, e-mail: reclutamento.pta@unipd.it. ( g. dep. )

 



 

 

La Nuova Sardegna

 

LA NUOVA SARDEGNA

7 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 4 giugno 2019 / Nuoro - Pagina 28
Sono 19 gli studenti impegnati nei progetti Erasmus in giro per l'Europa
UNINUORO: IN CRESCITA GLI SCAMBI INTERNAZIONALI
Sei stranieri frequentano l'ateneo barbaricino, saranno 30 con le summer school

di Alessandro Mele
NUORO In crescita il respiro internazionale dell'Università del capoluogo barbaricino. Sono ben 19, infatti, gli studenti di UniNuoro impegnati nei progetti Erasmus in giro per l'Europa in questo anno accademico: «Gli iscritti ai corsi di laurea di Nuoro - racconta Fabrizio Mureddu, commissario del consorzio universitario - possono aderire a tutti i programmi di mobilità studentesca internazionale e in particolare, al programma Erasmus+ e al programma Ulisse. Sono 6 le studentesse partite con il progetto Erasmus Traineeship, concluso a novembre 2018, alla volta di Girona, mentre altre 6 studentesse sono partite ad Albacete, grazie al progetto Erasmus sms attualmente in corso. Ancora una studentessa alla scoperte della Maldive partita con il progetto Ulisse e un'altra sta svolgendo il tirocinio post laurea in Irlanda. Infine è prevista per ottobre di quest'anno, la partenza di altri 5 studenti che hanno partecipato al bando Erasmus Traineeship. Un trend importante che dimostra l'approccio internazionale dei nostri studenti che scelgono di apprendere inseriti in altri contesti culturali esportando però anche le loro peculiarità».Ottimo rispetto agli anni scorsi anche il dato in entrata: «Il programma Erasmus+, per quest'anno accademico - spiega ancora il commissario - ci ha portato 3 studenti dall'Unione Europea mentre il programma Ulisse ne ha portato altri 3 da fuori Ue. Abbiamo la fortuna di ospitare anche 5 visiting professor e siamo orgogliosi di dire che le summer school attireranno in città oltre 30 studenti provenienti da tutte le parti del mondo, soprattutto da Europa Asia e Africa. In linea con questa crescita - conclude Mureddu - ci poniamo come obbiettivo per il prossimo anno accademico, quello di dare in via a un corso universitario internazionale in inglese che metta insieme studenti italiani ed esteri». In crescita, quest'anno, anche il numero di laureati: sono già 99 i ragazzi che hanno completato il corso di studi nell'anno accademico in corso. «Per quanto concerne le "Scienze e sistemi forestali e ambientali" - dice Mureddu - sono 40 i ragazzi laureati dal 30 ottobre al 16 aprile mentre altri 30 hanno conseguito il titolo nei corsi afferenti al dipartimento di Giurisprudenza, laureati tra il 22 ottobre e il 30 aprile. Altri 29 ragazzi hanno conseguito la laurea in Infermieristica nella sessione di novembre 2018».Numeri, questi, che si allineano al boom di iscrizioni per l'anno accademico 2018-2019 che ha fatto registrare in UniNuoro ben 843 matricole: «Il picco più alto - racconta Fabrizio Mureddu - lo si registra in Scienze dei servizi giuridici con 240 iscritti, seguito da Scienze forestali e ambientali che ne conta ben 200. Al terzo posto troviamo i 103 studenti di infermieristica seguiti dai 60 che hanno scelto di cimentarsi con Sistemi forestali e ambientali (produzioni sostenibili e protezione civile). 50 gli iscritti al corso di alta formazione "scuola di disaster management", 40 gli iscritti per Giurisprudenza a ciclo unico e per la Summer School Fhre mentre sono 35 gli iscritti al corso di perfezionamento universitario Scuola di lettura e scrittura - Nuoro Reading School". In 34 frequentano il master area critica e sono 20 gli iscritti al corso Diritto dell'amministrazione e delle imprese e della Summer School What art Wants. C'è poi il caso di Scienze e tecnologie forestali e ambientali, con un unico iscritto».

 

Questionario e social

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