UniCa UniCa News Notizie Affreschi a Sa Duchessa

Affreschi a Sa Duchessa

Aula magna Capitini al completo per la presentazione dell’opera realizzata da Manu Invisible. Raffaella Venturi, curatrice d’arte: “L’Università di Cagliari grazie a questa scelta si proietta molto avanti”. Il Rettore: "Oggi il nostro Ateneo si arricchisce di un'opera d'arte che ci permette di mettere insieme cultura e bellezza. Un altro tassello per educare al pensiero critico". Resoconto, VIDEO, GALLERIA FOTOGRAFICA e RASSEGNA STAMPA con i servizi nei TG della RAI e di TCS
09 marzo 2018
L'opera di Manu Invisible

di Valeria Aresu e Sergio Nuvoli - fotografie di Francesco Cogotti

Cagliari, 9 marzo 2018 – L’attesa finalmente è terminata. Oggi nell’Aula magna Capitini della Facoltà di Studi Umanistici è stata inaugurata l’opera del celebre artista mascherato, balzato alla ribalta per aver decorato le barriere “new jersey” antiterrorismo nel cuore di Milano.

Manu Invisible ha eseguito  per il nostro ateneo un intervento figurativo  chiamato lettering, una tipologia di scrittura che affonda le proprie radici nel writing americano. L’opera è composta di due scritte:  “Apprendimento” e “Conoscenza”, realizzate entrambe con la tecnica ad affresco e con pittura spray,  che adesso invadono le pareti  dell’aula attraversando uno sfondo neutro arricchito da suggestioni cromatiche 

Trame, colore e forma delle parole rimandano a pietre preziose: il diamante per l’Apprendimento, il rubino per la Conoscenza. Lo scopo è trasformare l’aula magna in una grande Stanza dei Tesori, in cui vengano custoditi i principali valori dell’istruzione: l’apprendimento che, attraverso l’impegno e la determinazione, si trasforma  in conoscenza.
Impegno e determinazione non sono concetti estranei all’artista, il cui lavoro “ruota intorno ai concetti di ‘resilienza’  e ‘costanza’- come ha spiegato Raffaella Venturi  durante la presentazione. La ricorrenza di questi temi nell'arte di Manu Invisible, è il motivo che ha spinto la curatrice d’arte a portare avanti questo progetto di valorizzazione degli spazi del nostro ateneo.

Alcuni momenti dell'inaugurazione degli affreschi
Alcuni momenti dell'inaugurazione degli affreschi
GUARDA il servizio di Elisabetta Atzeni andato in onda nell'edizione delle 14 del TG della RAI del 9 marzo 2018

“Svolgere  attività impegnative e di studio in un luogo circondato da arte e bellezza è meglio”, ha affermato il Rettore Maria del Zompo.  Il progetto infatti è nato grazie alla  sua volontà, allo scopo di migliorare un luogo quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendogli perdere il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza. "E' un altro tassello per educare al pensiero critico - ha aggiunto - e per sottolineare che anche i mestieri del futuro non potranno fare a meno della creativiità. Oggi l'Ateneo si arricchisce di un'opera che ci permette di mettere insieme cultura e bellezza".

“Quest’oggi ci troviamo di fronte a un momento virtuoso che sancisce il riconoscimento ufficiale dell’arte di Manu Invisible” ha detto Pamela Ladogana, docente di Storia dell’Arte contemporanea, che nel corso della mattinata ha spiegato come l’opera dell’artista sardo si inserisca nel contesto della street art moderna.

A descrivere l’opera nel dettaglio sono stati gli studenti di UniCa, attraverso un video realizzato da Mario Campus, Marco Loi e Alessandro Pilia che racconta interamente il processo di realizzazione dell’opera.

Il Rettore Maria del Zompo insieme a Manu Invisible, durante la presentazione dell'opera realizzata dall'artista
Il Rettore Maria del Zompo insieme a Manu Invisible, durante la presentazione dell'opera realizzata dall'artista
Guarda lo splendido video realizzato dagli studenti Mario Campus, Marco Loi, Alessandro Pilia

RASSEGNA STAMPA

LA NUOVA SARDEGNA - Sabato 10 Marzo 2018
Cultura - Pagina 53
Manu Invisible, dai tribunali all'ateneo
Alla facoltà di Studi umanistici di Cagliari il writer inaugura una sua opera voluta dal rettore

di Sabrina Zedda

CAGLIARIPer ammirare l'opera nella sua interezza non basta starci davanti: la visione corretta è laterale, possibilmente sistemandosi nell'alto della sala, dove a indicare il punto esatto di osservazione sono due impronte di scarpe sul pavimento. Non siamo in un museo, ma nell'aula magna del "Corpo aggiunto" della facoltà di Studi umanistici, a Cagliari. È qui che da ieri è entrata la street art di Manu Invisible, non più relegata a qualcosa di strada ma finalmente con un carattere istituzionale. "Apprendimento" e "Conoscenza" sono le due scritte realizzate sulle pareti dell'aula dal giovane artista sardo che per mantenere un alone di mistero si presenta mascherato. Un lavoro eseguito nell'arco di due mesi (dall'8 gennaio al 5 marzo) attraverso un intervento chiamato "lettering", una tecnica di scrittura che pesca dal writing americano. Addio dunque a quei vecchi mattoni rossi datati anni Settanta, che facevano tanto di noia e di vecchio. D'ora in poi le lezioni si svolgeranno in un luogo più inclusivo. Dove le due scritte non sono casuali, ma simboleggiano due tesori: il rubino, con il suo rosso, per la parola "Conoscenza", e il diamante per "Apprendimento". Vocaboli che, nelle intenzioni dell'autore stanno a indicare i valori cardine dell'istruzione: l'apprendimento che, attraverso l'impegno e la determinazione, si spera si trasformi in conoscenza.E così, mentre in passato qualcuno ha pensato di portare in tribunale l'arte di Manu Invisible, considerandola buona solo a imbrattare i muri, la rettrice dell'Università, Maria Del Zompo, ha voluto guardare più avanti. È stata lei a commissionare il lavoro allo street artist: «Quest'opera - spiega - renderà più leggero lo studio. E, soprattutto, permetterà di apprezzare due cose che dovrebbero stare sempre insieme: la cultura e la bellezza». È la prima volta che una facoltà universitaria apre le porte a questo genere artistico. Un fatto da non sottovalutare perché, ha osservato la storica dell'arte Pamela Ladogana «attraverso il riconoscimento di lavori di street art in una sede istituzionale si consacra un'arte che non è nata per essere commissionata». Per la realizzazione dell'opera Manu Invisible non ha trascurato alcun dettaglio: poiché si tratta di un lavoro eseguito, oltre che con la pittura spray, con la tecnica dell'affresco, si è recato a Firenze per prendere lezioni da un maestro. Ha poi curato tutta la parte edilizia, tenendo conto dello stato dei muri e del clima. Infine, si è messo all'opera, lavorando soprattutto di notte, il momento della giornata in cui si sente maggiormente ispirato.Tutto è avvenuto con l'aiuto di alcuni studenti che in un bel video di quattro minuti, da loro musicato, hanno immortalato, una dopo l'altra, le diverse fasi dell'intero processo artistico. «Trovo squisitamente sociali le due parole dell'opera - sottolinea la curatrice d'arte Raffaella Venturi -, una a fianco all'altra sono una sorta di breviario dell'umanesimo. Stanno bene in una facoltà umanistica».In Sardegna Manu Invisible è conosciuto soprattutto per i murales che abbelliscono diversi cavalcavia lungo la statale 131. Negli anni ha saputo però farsi notare anche nel resto d'Italia e all'estero. Anche se non sempre la sua opera è stata capita: cinque volte è stato trascinato in tribunale, ma è sempre stato assolto. Perché, hanno detto i giudici, la sua è arte vera. Le opere dei vandali sono un'altra cosa.

LA NUOVA SARDEGNA
LA NUOVA SARDEGNA
GUARDA il servizio di Nicola Pisu nel TG di TCS del 9 marzo 2018

L’UNIONE SARDA di sabato 10 marzo 2018
Agenda Cagliari (Pagina 21 - Edizione CA)
Street art all'Università,
l'opera di Manu Invisible
SA DUCHESSA. Gli affreschi sulle pareti dell'aula Capitini

La street art supera a pieni voti l'esame dell'Università. Gli affreschi di Manu Invisible decorano i muri dell'aula magna Capitini a Sa Duchessa dove, ieri mattina, in tanti hanno potuto ammirare l'opera dell'artista cagliaritano, ormai noto in tante parti del mondo: lungo le due pareti laterali scivolano due parole, apprendimento e conoscenza, ciò che si compie ogni giorno dentro le aule universitarie.
Un'opera creativa, realizzata con la tecnica dell'affresco, perfezionata a Firenze all'Accademia del Giglio, come tutte le altre che segnano la carriera del giovane street artist: pur restando anonimo, col volto sempre coperto da una maschera nera, Manu Invisible si è fatto conoscere e apprezzare in città, con la sua firma che domina sui cavalcavia e muri cagliaritani e dell'hinterland. «Oggi l'Ateneo si arricchisce di un'opera che unisce cultura e bellezza, cultura e arte», spiega la rettrice Maria Del Zompo, presentando il progetto, da lei fortemente voluto e appoggiato dalla preside di Studi umanistici, Rossana Martorelli, e dalla docente di Storia dell'arte, Pamela Ladogana, che ha guidato gli studenti autori anche di un video su tutte le fasi di realizzazione dell'opera.
Per Manu Invisible la tappa all'Ateneo cagliaritano segna il suo primo incontro con l'Università in tutta Italia, subito dopo il tributo a Michelangelo nell'omonimo liceo scientifico e a oltre un anno dal ritratto del Foscolo sulla parete della scuola media.
A spiegare il lavoro dell'artista («sempre ai chiari di luna e mai con luci artificiali») è la curatrice d'arte, Raffaella Venturi, che ha seguito Manu in molte sue performance e lo definisce, tanto per farne capire il valore, «persona con una forte intelligenza sociale», oltre che un neo-romantico artistico 2.0. Ora la sua firma è dentro l'Università. (c. ra.)

L'UNIONE SARDA
L'UNIONE SARDA

ANSA
Street art in ateneo con Manu Invisible
Artista mascherato 'firma' due pareti dell'aula magna

Due mesi di lavoro e ora l'aula magna del corpo aggiunto dell'Università di Cagliari ha due scritte sulle pareri in perfetto stile street art: Apprendimento e Conoscenza. È l'ultimo lavoro di Manu Invisible, artista sardo molto conosciuto anche nel resto d'Italia per il suo mistero: indossa sempre una maschera e non svela la sua identità. "Un'opera che arricchisce l'ateneo che abbina la cultura alla bellezza e all'arte", ha detto la rettrice Maria Del Zompo di fronte a centinaia di studenti arrivata in facoltà per ammirare il lavoro, il primo di un artista street art ad essere ospitato in una sede universitaria.
I collaboratori di Manu Invisible - tra loro anche gli stessi studenti - hanno mostrato in un video i momenti salienti della lavorazione. Le parole in aula magna sono realizzate con la tecnica dell'affresco e la pittura spray. E sono composte con specifiche trame che nel colore nella forma rimandano a pietre preziose: il diamante per l'apprendimento e il rubino per la conoscenza. L'idea è quella di trasformare metaforicamente l'aula magna in una grande stanza dei tesori in cui vengono custoditi i valori cardine dell'istruzione.
Manu Invisible è noto per aver dipinto le barriere "new jersey" antiterrorismo nel centro di Milano, in piazza Duomo, piazza Fontana e ai piedi del "bosco verticale". Gloria, ma in qualche altro caso anche qualche guaio. Manu Invisible nel 2011 era stato denunciato dalla polizia di Stato con l'accusa di aver deturpato una parete vicino a Viale Forlanini a Milano di proprietà delle ferrovie dello Stato. La condanna era stata impugnata fino al terzo grado e l'artista è stato sempre assolto con formula fino al giudizio confermato dalla Corte di cassazione a Roma.

ANSA
ANSA

L'UNIONE SARDA online
Manu Invisible, svelate le nuove opere all'Università di Cagliari
CULTURA " CAGLIARI

Svelati questa mattina nell'aula magna Capitini dell'Università di Cagliari i lavori realizzati da Manu Invisible, artista cagliaritano ormai noto non solo in Italia ma anche all'estero per le sue opere e la particolare tecnica utilizzata.
"Oggi l'ateneo si arricchisce di un'opera d'arte che ci permette di mettere insieme cultura e bellezza, cultura e arte - ha spiegato il rettore Maria Del Zompo - Un altro tassello per educare al pensiero critico, e per sottolineare che anche i mestieri del futuro non potranno fare a meno della creatività".
Per Manu Invisible, definito dalla curatrice d'arte Raffaella Venturi "una persona dalla grande intelligenza sociale", l'aula magna al completo, e una pioggia di scatti dagli studenti al momento della presentazione delle opere.

L'UNIONE SARDA
L'UNIONE SARDA

LA NUOVA SARDEGNA online
Street art all'università: inaugurata a Cagliari l'aula dipinta da Manu Invisible
Il misterioso writer, che ha disegnato anche le barriere antiterrorismo a Milano, nella grande sala Capitini ha lavorato assieme agli studenti

CAGLIARI. Due mesi di lavoro e ora l'aula magna del corpo aggiunto dell'Università di Cagliari ha due scritte sulle pareri in perfetto stile street art: Apprendimento e Conoscenza. È l'ultimo lavoro di Manu Invisible, artista sardo molto conosciuto anche nel resto d'Italia per il suo mistero: indossa sempre una maschera e non svela la sua identità.
"Un'opera che arricchisce l'ateneo che abbina la cultura alla bellezza e all'arte", ha detto la rettrice Maria Del Zompo di fronte a centinaia di studenti arrivata in facoltà per ammirare il lavoro, il primo di un artista street art ad essere ospitato in una sede universitaria.
I collaboratori di Manu Invisible - tra loro anche gli stessi studenti - hanno mostrato in un video i momenti salienti della lavorazione. Le parole in aula magna sono realizzate con la tecnica dell'affresco e la pittura spray. E sono composte con specifiche trame che nel colore nella forma rimandano a pietre preziose: il diamante per l'apprendimento e il rubino per la conoscenza.
L'idea è quella di trasformare metaforicamente l'aula magna in una grande stanza dei tesori in cui vengono custoditi i valori cardine dell'istruzione. Manu Invisible è noto per aver dipinto le barriere "new jersey" antiterrorismo nel centro di Milano, in piazza Duomo, piazza Fontana e ai piedi del "bosco verticale".
Gloria, ma in qualche altro caso anche qualche guaio. Manu Invisible nel 2011 era stato denunciato dalla polizia di Stato con l'accusa di aver deturpato una parete vicino a Viale Forlanini a Milano di proprietà delle ferrovie dello Stato. La condanna era stata impugnata fino al terzo grado e l'artista è stato sempre assolto con formula fino al giudizio confermato dalla Corte di cassazione a Roma.

LA NUOVA SARDEGNA
LA NUOVA SARDEGNA

SARDINIAPOST.IT
Street art all'Università di Cagliari, doppia opera di Manu Invisible
9 marzo 2018  Cagliari, Cultura

Due mesi di lavoro e ora l'aula magna del corpo aggiunto dell'Università di Cagliari ha due scritte sulle pareri in perfetto stile street art: Apprendimento e Conoscenza. È l'ultimo lavoro di Manu Invisible, artista sardo molto conosciuto anche nel resto d'Italia per il suo mistero: indossa sempre una maschera e non svela la sua identità. "Un'opera che arricchisce l'ateneo che abbina la cultura alla bellezza e all'arte", ha detto la rettrice Maria Del Zompo di fronte a centinaia di studenti arrivata in facoltà per ammirare il lavoro, il primo di un artista street art ad essere ospitato in una sede universitaria. I collaboratori di Manu Invisible - tra loro anche gli stessi studenti - hanno mostrato in un video i momenti salienti della lavorazione. Le parole in aula magna sono realizzate con la tecnica dell'affresco e la pittura spray.
E sono composte con specifiche trame che nel colore nella forma rimandano a pietre preziose: il diamante per l'apprendimento e il rubino per la conoscenza. L'idea è quella di trasformare metaforicamente l'aula magna in una grande stanza dei tesori in cui vengono custoditi i valori cardine dell'istruzione. Manu Invisible è noto per aver dipinto le barriere "new jersey" antiterrorismo nel centro di Milano, in piazza Duomo, piazza Fontana e ai piedi del "bosco verticale". Gloria, ma in qualche altro caso anche qualche guaio. Manu Invisible nel 2011 era stato denunciato dalla polizia di Stato con l'accusa di aver deturpato una parete vicino a Viale Forlanini a Milano di proprietà delle ferrovie dello Stato. La condanna era stata impugnata fino al terzo grado e l'artista è stato sempre assolto con formula fino al giudizio confermato dalla Corte di cassazione a Roma.

SARDINIAPOST.IT
SARDINIAPOST.IT

CAGLIARIPAD
Street art all'Università, a Cagliari opera di Manu Invisible

Due mesi di lavoro e ora l'aula magna del corpo aggiunto dell'Università di Cagliari ha due scritte sulle pareti in perfetto stile street art: Apprendimento e Conoscenza. È l'ultimo lavoro di Manu Invisible, artista sardo molto conosciuto anche nel resto d'Italia per il suo mistero: indossa sempre una maschera e non svela la sua identità.
"Un'opera che arricchisce l'ateneo che abbina la cultura alla bellezza e all'arte", ha detto la rettrice Maria Del Zompo di fronte a centinaia di studenti arrivata in facoltà per ammirare il lavoro, il primo di un artista street art ad essere ospitato in una sede universitaria. I collaboratori di Manu Invisible - tra loro anche gli stessi studenti - hanno mostrato in un video i momenti salienti della lavorazione.
Le parole in aula magna sono realizzate con la tecnica dell'affresco e la pittura spray. E sono composte con specifiche trame che nel colore nella forma rimandano a pietre preziose: il diamante per l'apprendimento e il rubino per la conoscenza. L'idea è quella di trasformare metaforicamente l'aula magna in una grande stanza dei tesori in cui vengono custoditi i valori cardine dell'istruzione. Manu Invisible è noto per aver dipinto le barriere "new jersey" antiterrorismo nel centro di Milano, in piazza Duomo, piazza Fontana e ai piedi del "bosco verticale".
Gloria, ma in qualche altro caso anche qualche guaio. Manu Invisible nel 2011 era stato denunciato dalla polizia di Stato con l'accusa di aver deturpato una parete vicino a Viale Forlanini a Milano di proprietà delle ferrovie dello Stato. La condanna era stata impugnata fino al terzo grado e l'artista è stato sempre assolto con formula fino al giudizio confermato dalla Corte di cassazione a Roma.

CAGLIARIPAD
CAGLIARIPAD

CASTEDDUONLINE.IT
L'ultima opera di Manu Invisible: la street art all'Università
Del Zompo: "Quest'opera cerca di contribuire alla crescita di tutti noi, cercando di portare avanti idee e riflessioni. I mestieri del futuro? Avranno a che fare con la creatività, quella che per esempio propone Manu Invisible, il quale riesce ad abbinare cultura e bellezza"

Di Redazione Cagliari Online 

Oggi, nell'Aula magna Capitini a Sa Duchessa nella Facoltà di Studi umanistici), presentazione dell'ultima opera di "Manu Invisible", realizzata per l'Università di Cagliari.
L'iniziativa, nata per volontà del Rettore Maria Del Zompo, è stata subito fatta propria dalla Facoltà presieduta da Rossana Martorelli, e punta a migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggior senso di appartenenza. L'opera realizzata è unica nel suo genere, sia perché in Italia è la prima realizzata all'interno di uno spazio universitario, sia per la tecnica e i materiali che Manu Invisible ha utilizzato.
"Avrei voluto vedere quest'aula magna in una veste diversa", ha dichiarato Maria Del Zompo, Retore dell'Ateneo, "mi fecero conoscere Manu Invisible ai tempi in cui era testimonial del Contamination Lab. Chiesi ai miei colleghi di Studi Umanistici se avessero desiderato un contributo dell'artista, e tutti accettarono con piacere. Manu ha anche permesso di coinvolgere alcuni studenti che lo seguissero durante i lavori per cercare di comprendere maggiormente la tecnica utilizzata. Quest'opera cerca di contribuire alla crescita di tutti noi, cercando di portare avanti idee e riflessioni. I mestieri del futuro? Avranno a che fare con la creatività, quella che per esempio propone Manu Invisible, il quale riesce ad abbinare cultura e bellezza".
CHI E' MANU INVISIBLE - Diplomato al Liceo Artistico "Foiso Fois" di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico agli inizi del XXI secolo sul territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei Graffiti, mantiene l'approccio urbano di tale disciplina, manifestando una tendenza "propagandistica" nello stile e nel messaggio.
La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo e opere su piccolo formato. Egli è inoltre contraddistinto da un particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e porta una maschera color nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.
Il 4 aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione, Manu Invisible viene prosciolto in formula definitiva, dopo essere stato assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano, riconoscendo dunque il valore artistico dei suoi interventi.
L'artista ha proposto nel corso degli anni diversi progetti (oltre a mostre personali e collettive), portati a termine con la passione che lo accompagna sin dall'inizio del suo percorso. Si ricordano le mostre presso il Palazzo Regio di Cagliari e la Galleria Neurotitan di Berlino, e le opere d'arte sui blocchi di cemento new jersey realizzate lo scorso anno in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano.
Nel 2017 Manu Invisible è stato Testimonial del Contamination lab dell'Università di Cagliari, ha partecipato al "Meeting of styles Milan" con l'opera "Art. 639 reato di espressione", ha realizzato l'opera "Movimento" in memoria di Antonio Gramsci per la rete "Nino dove sei?", in partenariato con il festival Leggendo Metropolitano, e preso parte al progetto "Portatori di colore" a Srebrenica (Bosnia), in collaborazione con Alessio Cabras e "City of hope".
Primo lavoro dell'artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, eseguito nell'omonimo Liceo Scientifico di Cagliari.

CASTEDDUONLINE.IT
CASTEDDUONLINE.IT

YOUTG.NET
La street art di Manu Invisible colora l'Università di Cagliari: svelata la nuova opera

Storie

CAGLIARI. "Apprendimento" e "conoscenza". Due valori chiave per un percorso di studi, che da oggi si possono leggere sulle pareti dell'aula magna del corpo aggiunto della facoltà di Studi Umanistici. L'opera arriva dall'artista Manu Invisible, scelto dal Rettore Maria del Zompo. Così per la prima volta in Italia un ateneo sceglie un writer per migliorare un luogo quotidiano facendogli perdere il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza.
"Conoscenza", costruita su uno sfondo neutro con le suggestioni cromatiche e specifiche trame anche nella forma che rimandando a una pietra preziosa come il rubino, si trova sulla destra. Mentre "apprendimento" si trova sulla sinistra, ed è stata realizzata dall'artista pensando a un diamante. L'intenzione di Manu Invisible era quella di trasformare metaforicamente l'aula magna in una "Stanza dei tesori" in cui vengono costruiti i grandi valori cardine dell'istruzione: l'apprendimento attraverso l'impegno e la determinazione che si spera che si trasformi in conoscenza. Il lavoro è partito l'8 gennaio ed è terminato il 5 marzo. L'artista, che ha realizzato lavori soprattutto in Italia ma anche a Londra, compresa l'opera "Navidad" per decorare le barriere antiterrorismo in Piazza Duomo (che ha contribuito ad accrescere notevolmente la sua fama), ha scelto il silenzio sulla stessa linea di tutto il suo percorso professionale.
Tra i prossimi progetti per Sa Duchessa, l'apertura del baby parking entro qualche mese.

YOUTG.NET
YOUTG.NET

Allegati

Link

Ultime notizie

21 settembre 2018

Una Notte indimenticabile: i ricercatori in piazza Garibaldi

"Viviamo un’epoca di bufale e dicerie anti scienza, la Notte è utile anche per dare certezze" spiega il rettore Maria Del Zompo. Cresce l’attesa per l’evento di venerdì prossimo. Curata dall’Università di Cagliari e dalla sezione locale dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, la manifestazione spazia da asteroidi e intelligenza artificiale, ad alieni, bioraffinerie, imprese, economia, ambiente, musica, mobilità intelligente, sicurezza, scene del crimine, arte

20 settembre 2018

L'associaizone Artecrazia presenta la mostra fotografica: Essenza di donna

Domenica 30 settembre, alle 16.30, inaugura a Cagliari, presso la Sala Mostre temporanee della Cittadella dei Musei di Cagliari, in piazza Arsenale, la mostra "Women in Art: essenza di donna". La mostra sarà visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, sino a sabato 6 ottobre. L'iniziativa è realizzata dall'associazione Artecrazia con il contributo dell'Università degli Studi di Cagliari e dell'E.R.S.U. e con la collaborazione del giornale on line Artecracy.eu. Ingresso gratuito. Per info: associazione.artecrazia@gmail.com Women in Art: l’Arte al femminile Il progetto portato avanti dall’associazione Artecrazia nasce dalla volontà di rendere omaggio al ruolo della donna all’interno della storia dell’arte. Questo percorso ha avuto inizio nel 2017 con una conferenza dedicata a Palma Bucarelli e l’ebook “Bunker d’Arte Moderna”, per poi proseguire quest’anno con una serie di eventi di più ampio respiro. Il 2018 ha infatti visto una vera e propria strutturazione di “Women in Art”, rassegna che sulla scia di quanto già fatto l’anno scorso è riuscita ad arricchirsi con nuovi appuntamenti. Grazie al contributo dell’Università di Cagliari sono nate tre iniziative molto diverse tra loro, ma tutte legate da un unico filo conduttore: la donna nell’arte. La prima di queste ha visto l’esibizione di tre ragazze e un ragazzo provenienti dall’Accademia di Musica di Cracovia: Isabel Rico Repiso, Ida Nystad, Agostina Meloni e Magnus Wenzel. I quattro musicisti si sono cimentati in un concerto di pianoforte nell’elegantissima sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria di Cagliari, dove attraverso la musica hanno saputo raccontare le loro esperienze formative all’estero e i legami che queste hanno contribuito a creare. Il secondo appuntamento di “Women in Art” ha invece coinvolto Simona Campus, docente di Museologia dell’Università di Cagliari e Direttrice artistica dell’EXMA. Grazie al coinvolgente racconto della prof.ssa Campus i presenti hanno potuto apprezzare la storia di Peggy Guggenheim, donna straordinariamente importante per l’arte del Novecento, collezionista e icona glamour di un intero secolo. L’aula Coroneo della Cittadella dei Musei è stata quindi il teatro di un’avvincente viaggio attraverso i salotti e i musei che hanno visto protagonista questa eccezionale donna capace di unire la sua sconfinata fantasia alle grandi capacità manageriali degne della famiglia Guggenheim. L’ultimo appuntamento della rassegna è la mostra fotografica “Essenza di donna”. Con questa esposizione in Cittadella dei Musei vogliamo concludere la nostra rassegna lasciando un’immagine della donna nella sua piena femminilità. Un ritratto che esula dal vittimismo o dalla esasperata esaltazione, ma prossimo a una quotidianità che è la vera essenza della vita. Il lavoro, gli stati d’animo, l’armonia delle forme, le differenze culturali tra civiltà lontane nello spazio e nel tempo, tra modernità e tradizione. Questi sono solo alcuni degli spunti di ricerca che i fotografi provenienti dalla scuola di Fine Arts di Cagliari hanno presentato in questa mostra. La loro indagine si è infatti concentrata su una femminilità scevra dalle ingombranti tematiche di genere, andando a concentrarsi per lo più sull’essere donna nell’accezione più pura del termine. Il messaggio che questa mostra vuole mandare è proprio quello di un rispetto quotidiano della donna, un invito ad apprezzare la bellezza femminile nelle piccole cose di tutti i giorni, senza però dimenticare le difficoltà e i paletti che la società moderna impone a quello che purtroppo ancora oggi viene spesso considerato “il sesso debole”. Chi osserva le immagini esposte non vedrà le grandi piaghe sociali come la violenza sulle donne, la disparità di trattamento sul posto di lavoro, il maschilismo, l’omofobia etc. Questo però non vuol dire che non ci siano e che non siano presenti come cicatrici sul cuore di una di quelle donne fotografate. Ecco perché “Essenza di donna” vuole essere un esercizio di rispetto, un invito alla consapevolezza non solo della bellezza femminile a 360 gradi ma anche di ciò che noi non leggiamo nella normalità del prossimo. Come dice una famosa frase di dubbia attribuzione: “Be kind, everyone you meet is fighting a hard battle”.

Questionario e social

Condividi su: