UniCa UniCa News Notizie Pavel Florenskij: “il Leonardo da Vinci russo”

Pavel Florenskij: “il Leonardo da Vinci russo”

In Facoltà di Studi umanistici un convegno in onore di uno dei maggiori pensatori poliedrici del XX secolo. RESOCONTO con FOTO e VIDEO, RASSEGNA STAMPA
24 ottobre 2017
Il tavolo del convegno su Pavel Florenskij

di Rossana Orrù

Cagliari, 25 ottobre 2017 –  "Anima religiosa che non oppose i valori religiosi a quelli civili, Pavel Florenskij fu vittima di un sistema totalitario": così il professor Pier Luigi Lecis ha definito il filosofo russo, aprendo il convegno internazionale organizzato in Facoltà di Studi umanistici in occasione dell’80° anniversario della morte di uno dei maggiori pensatori poliedrici del XX secolo,  “definito il pensatore del confine, ha individuato alcuni meccanismi della vita e della realtà sociale attraverso i concetti di verità, antinomia, tensioni” ha proseguito il direttore del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia.

 

Il convegno internazionale Pavel Florenskij: Oltre Amleto
Il convegno internazionale Pavel Florenskij: Oltre Amleto

"Grazie al professor Tagliagambe che ancora vede l'università come punto di incontro per conoscere e confrontarsi” ha detto il Rettore Maria Del Zompo durante il suo appassionato intervento.

"Il confronto tra fede e ragione è un argomento di cui non si smetterà mai di discutere e di riflettere e che dovrebbe portare ognuno di noi verso la comprensione e la tolleranza reciproca. È un aspetto legato al nostro funzionamento dal punto di vista della nostra logica e delle associazioni che possiamo operare con uno studio filosofico e biologico - ha proseguito il Rettore - Da sempre il fatto del credere e dell’avere fede è stato messo in discussione e continuerà ad essere messo in discussione in quanto secondo me non ci sono certezze assolute. La fede è un argomento che deve essere affrontato: rientra nei concetti che Minkowski ha definito come distacco dalla realtà".

Il Rettore Maria Del Zompo
Il Rettore Maria Del Zompo
Guarda l'intervento del Rettore

Il professor Silvano Tagliagambe è partito dal concetto di antinomia: "Il filo conduttore nel pensiero di Florenskij è l'esperienza della antinomicità. L'antinomia è un'incrinatura della realtà, un blocco. L'autore parte dalla consapevolezza che l'antinomia in realtà non lo sia. Se così fosse sarebbe tradita la natura dell'essere umano". Inoltre "l'uomo vive tra mondo visibile e reale e mondo invisibile verso il quale proietta lo sguardo. Elementi di raccordo tra i due mondi sono la religione, la cultura, l'icona".

"Il confine è una barriera di contatto: divide e congiunge - ha aggiunto Tagliagambe - Nel rapporto tra i due mondi dobbiamo assumere questo concetto di barriera di contatto".

"La forza dell'illusione sta distruggendo la generazione attuale - ha proseguito - L'illusione è una negazione, contiene in sé il desiderio che le cose vadano in maniera diversa. È una forza che permette all'uomo di trasformare uno stato di rassegnazione in un sogno di cambiamento, espressione di progettualità in grado di cambiare le cose".

Il prof. Silvano Tagliagambe
Il prof. Silvano Tagliagambe

Il professor Gilberto Safra, psicanalista e docente dell’Università di San Paolo in Brasile, si è ricollegato a Florenskij a partire dalla sua esperienza clinica, soffermandosi sugli elementi psicopatologici che ne influenzano la storia e l’esperienza umana. "La mia esperienza in clinica si lega a Florenskij per il concetto di amicizia. Per Florenskij l'essere umano in quanto tale considera l'amicizia non come fenomeno innato, ma come esperienza di possibilità d'essere. Un’esperienza vissuta nel campo del reale e non del filosofico. L'amicizia permette un’unità tra analista e paziente, un’unità di destino: la sofferenza del paziente è singolare e universale".  E ha aggiunto che "uno degli aspetti più importanti è il riconoscimento profondo dell'importanza della storicità dell'esperienza umana. In ogni momento della storia gli elementi psicopatologici rivelano aspetti fondamentali della storia e degli animi".

Un accurato confronto scientifico sull’opera e la personalità del filosofo russo nel tentativo di ricostruire attentamente la poliedricità del suo pensiero e coglierne le potenzialità intrinseche utili come chiave interpretativa per la complessità del suo approccio culturale estremamente attuale. I lavori vanno avanti fino a domani.


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Il prof. Gilberto Safra
Il prof. Gilberto Safra

di Rossana Orrù

Cagliari, 23 ottobre 2017 – Il 25 e 26 ottobre nell’aula Capitini della Facoltà di Studi Umanistici, il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia dell’Università di Cagliari, in collaborazione con la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna organizza il convegno internazionale “Pavel Florenskij: oltre Amleto” in occasione dell’80° anniversario della morte di uno dei maggiori pensatori del XX secolo.

Grazie alla sua vocazione poliedrica, Florenskij, fu chiamato “il Leonardo da Vinci russo” e ricordato nell’enciclica Fides et Ratio di Papa Giovanni Paolo II come esempio significativo del fecondo incontro tra ricerca filosofica e scientifica ed esperienza di fede.

L’intento dell’incontro è quello di dar vita a un accurato e rigoroso confronto scientifico sull’opera e la personalità di Pavel Florenskij, nel tentativo, non soltanto di ricostruire attentamente le peculiarità del suo pensiero, ma anche di coglierne le potenzialità intrinseche come chiave interpretativa del tempo presente e futuro ed esempio di una cultura capace di affrontare, proprio per la sua natura polifonica, inter- e trans- disciplinare, la questione della complessità.

Il convegno si articolerà in quattro sessioni che tratteranno il pensiero polifonico di Florenskij, “Cultura e culto”: il dialogo tra le culture e le religioni, il rapporto tra ragione e fede, la teoria della verità e il rapporto tra filosofia, scienza, letteratura e arte.

Al convegno prenderanno parte i maggiori studiosi a livello internazionale sia di area russa, sia dell’Europa occidentale e del Sud America. Tra i relatori da segnalare Silvano Tagliagambe, Ignazio Sanna, Dario Antiseri, Lubomir Žak, Natalino Valentini, Paolo Zellini, Donatella Ferrari Bravo, Adriano Dell’Asta, lo psicanalista brasiliano Gilberta Safra, i russi Vladislav Shaposhnikov, Oleg V. Marchenko, Nikolaj N. Pavljuchenkov e lo spagnolo Francisco José López Sáez.

Dell’organizzazione del Convegno si è occupato un Comitato scientifico composto da Silvano Tagliagambe, professore emerito di Filosofia della scienza, presidente del Comitato, S.E. Mons. Ignazio Sanna, Arcivescovo metropolita di Oristano, Lubomir Žak della Pontificia Università Lateranense, Natalino Valentini dell’ISSR di Rimini e San Marino e dell’Università di Urbino, Mario Enrico Cerrigone, dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena e Pier Luigi Lecis, Direttore Dip. di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università di Cagliari.

Notizie e informazioni più dettagliate possono essere reperite nel sito dedicato all'evento.

Locandina Convegno
Locandina Convegno

RASSEGNA STAMPA

ANSA.IT
Focus su Florenskij, il Leonardo russo
A Cagliari convegno di studi promosso dall'Università
CAGLIARI, 19 OTTOBRE 2017

Era considerato il Leonardo da Vinci russo, era uno che difendeva le sue idee ed è morto per queste sue convinzioni: non ha lasciato l'Unione Sovietica dopo la Rivoluzione continuando a pensare e a parlare di ricerca filosofica e scientifica ed esperienza di fede in maniera non "ortodossa". E ha pagato con la vita: arrestato con accuse infondate nel maggio 1933 venne fucilato l'8 dicembre 1937, a 55 anni, in un bosco vicino a Leningrado. Sarà Cagliari a ospitare un convegno internazionale dedicato alla figura di Pavel Florenskij in occasione dell'80/o anniversario della sua morte.
L'evento è organizzato dall'Università del capoluogo in collaborazione con la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Due giorni di studi e interventi, il 25 e 26 ottobre con la partecipazione dei maggiori studiosi a livello internazionale di Florenskij, sia di area russa, sia dell'Europa occidentale e del Sud America. In campo un Comitato scientifico composto da Silvano Tagliagambe, professore emerito di Filosofia della scienza, Ignazio Sanna, arcivescovo metropolita di Oristano, Lubomir Žak, della Pontificia Università Lateranense, Natalino Valentini, dell'Issr di Rimini e San Marino e dell'Università di Urbino, Mario Enrico Cerrigone, dell'Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena, Pier Luigi Lecis, direttore di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell'Ateneo di Cagliari.
L'intento - spiegano gli organizzatori - è quello di dar vita a un accurato e rigoroso confronto scientifico sull'opera e la personalità di Florenskij. Ma anche di evidenziare la sua attualità soprattutto nell'abilità di lettura della complessità attingendo da diverse discipline. Andando oltre Amleto: la risposta alle "antinomie paralizzanti" del titolo del convegno è anche un modello culturale poliedrico. Insomma, la risposta è anche nella vita del pensatore che è stato filosofo della scienza, fisico, matematico, ingegnere elettrotecnico, epistemologo, ma anche filosofo della religione e teologo, teorico dell'arte e di filosofia del linguaggio, studioso di estetica, di simbologia e di semiotica.

ANSA
ANSA

LANUOVASARDEGNA.IT
Pavel Florenskij, il Leonardo da Vinci russo: convegno internazionale
Il 25 e il 26 ottobre 2017 a Cagliari studiosi di tutto il mondo si radunano nella facoltà di Studi umanistici per esplorare l'opera di uno dei maggiori pensatori del XX secolo nell'80°anniversario della sua morte
23 ottobre 2017

CAGLIARI. Il 25 e il 26 ottobre appuntamento a Cagliari (ore 9) nell'aula Capitini della facoltà di studi umanistici per esplorare la produzione filosofica di Pavel Florenskij nell'80° anniversario della sua morte alla scoperta della straordinaria utilità del suo messaggio per comprendere le complessità della società contemporanea. Chiamato il Leonardo da Vinci russo, Florenskij fu un filosofo multiforme ed è stato citato anche da Giovanni Paolo II nella sua enciclica Fides et Ratio quale "esempio signficativo del fecondo incontro tra ricerca filosifca e scientifica e esperienza di fede".
Organizzato dall'università di Cagliari in collaborazione con la Pontificia facoltà teologica della Sardegna, il convegno radunerà i maggiori studiosi a livello internazionale (dalla Russia al Sud America) che si sono cimentati con l'opera di Florenskij.
Florenskij è un nome citato con profondo rispetto dalla comunità scientifica internazionale non soltanto per la levatura del suo pensiero ma anche per la scelta di restare, lui, un teologo, nella Russia della Rivoluzione d'ottobre, con lo scopo dichiarato di "continuare a dare testimonianza del suo pensiero e della sua fede". Pagò la sua coerenza col carcere, per 4 anni, in un gulag siberiano, e poi con la vita: venne fucilato in un bosco vicino a Leningrado l'8 dicembre 1937. Aveva 55 anni.
Il convegno si articola in quattro sessioni: Florenskij e il pensiero polifonico; Cultura e culto, il dialogo tra le culture e le religioni; Il rapporto tra ragione e fede; La teoria della verità e il rapporto tra filosofia, scienza, letteratura e arte.
Tra i relatori, da segnalare Silvano
Tagliagambe, Dario Antiseri, Lubomir Žak, Natalino Valentini, Ignazio Sanna, Paolo Zellini, Adriano Dell’Asta, lo psicanalista brasiliano Gilberta Safra, i russi Vladislav Shaposhnikov, Oleg V. Marchenko, Nikolaj N. Pavljuchenkov e lo spagnolo Francisco José López Sáez.

La Nuova Sardegna
La Nuova Sardegna

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