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30 anni di trapianto di midollo osseo in Sardegna

Il professor La Nasa intervistato dal TgR Rai Sardegna a "Buongiorno Regione". Nei giorni scorsi il convegno e il corso di aggiornamento. RESOCONTO, FOTO, VIDEO e RASSEGNA STAMPA
04 ottobre 2017
Guarda l'intervista con il prof. La Nasa a Buongiorno Regione Sardegna

di Sara Piras - VIDEO di Sergio Nuvoli

"La Facoltà di Medicina tiene conto del vostro lavoro, puntiamo sulla preparazione dei giovani, affinché mettano a frutto le vostre ricerche. I professori Giorgio La Nasa, Carlo Carcassi e Licinio Contu hanno dimostrato sia umanità che genialità, e una capacità di rapportarsi agli altri con semplicità. L'Università di Cagliari vi ringrazia per il vostro prezioso, storico contributo": il prorettore per le Attività sanitarie Francesco Marongiu ha introdotto così il convegno e corso di aggiornamento “Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. 30 anni di storia in Sardegna”, organizzato dai professori La Nasa e Carcassi e in corso stasera nella Sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari.

I saluti del prof. Marongiu
I saluti del prof. Marongiu
Guarda l'intervento del prof. Marongiu

Un'iniziativa di grande interesse per gli addetti ai lavori, e non solo, con la partecipazione del primo trapiantato, il signor Roberto Pilloni. Tante le tematiche affrontate: alle prospettive future della ricerca sull’impiego di nuovi farmaci nelle procedure di trapianto CSE in relazione alla patologia del paziente, esposte dal professor Fabrizio Pani, alla storia della nascita e della ricerca che ha condotto a questo tipo di intervento, raccontata dal professor Licinio Contu, precursore di un successo medico che pone la Sardegna al centro del panorama scientifico internazionale.

I lavori proseguono domani, dalle 8.15 nell'Auditorium Banca Intesa Sanpaolo a Cagliari.

Consulta il programma completo dell'evento

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I professori La Nasa, Contu e Carcassi e il signor Roberto Pilloni, il primo trapiantato
I professori La Nasa, Contu e Carcassi e il signor Roberto Pilloni, il primo trapiantato

di Sergio Nuvoli

A 30 anni dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE), il 28 e il 29 settembre esperti e professionisti rifletteranno sullo storico contributo della medicina sarda allo sviluppo della ricerca su questo tipo di trapianto, ripercorrendone la storia e illustrandone le prospettive future. Il convegno e corso di aggiornamento, intitolato “Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. 30 anni di storia in Sardegna” si svolgerà nella Sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari e nell’Auditorium della Banca Intesa Sanpaolo, e sarà presieduto dai professori Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi.

Alla sessione inaugurale – che comincerà alle 16 del 28 settembre - porgeranno i loro saluti il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo e l’Assessore alla Sanità della Regione Sardegna Luigi Arru, in rappresentanza del dialogo attuale tra istituzioni politiche e mondo della ricerca.

Il 31 agosto 1987 veniva effettuato il primo trapianto nella Clinica Aresu dell’Università degli Studi di Cagliari, eseguito su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, conclusosi con esito positivo e guarigione completa. Gli studi condotti dai professori Ugo Carcassi e Licinio Contu in collaborazione con i Premi Nobel per la Medicina E.D. Thomas e J. Dausset negli Stati Uniti e in Francia, la formazione dei professori Carlo Carcassi e Giorgio La Nasa a New York e Pesaro, e la fondazione del Centro Trapianti di Midollo Osseo a Cagliari hanno posto le basi per uno dei successi medici che hanno permesso alla Sardegna di collocarsi al centro del panorama scientifico internazionale.

In occasione del trentesimo anniversario di questo primo traguardo, durante l’evento scientifico - rivolto a medici, infermieri, biologi, biotecnologi e farmacisti coinvolti nel percorso trapiantologico - saranno trattate le principali tematiche relative alle procedure di trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con la presentazione delle più recenti acquisizioni in tema di indicazioni, scelta del donatore di cellule staminali, protocolli di condizionamento, nuovi trattamenti basati sull’impiego di cellule geneticamente modificate e trapianto.

Ampio spazio verrà dedicato all’impiego dei nuovi farmaci nelle procedure di trapianto CSE in relazione alla patologia del paziente, con un focus particolare sulle leucemie Ph1+, le sindromi mielodisplastiche, i linfomi ed il mieloma multiplo. Saranno inoltre affrontate le problematiche inerenti alla gestione delle complicanze, e presentato un resoconto sull’attività del Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) finalizzata al coordinamento e alla gestione della ricerca di un donatore non familiare.

I 30 anni dal primo trapianto di cellule ematopoietiche coincidono anche con la fondazione in Sardegna nel 1987 dell' ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), prima in Italia e con la attivazione del primo Registro italiano Donatori di Midollo Osseo, entrambe volute dal Prof. Licinio Contu proprio con lo scopo di reperire donatori di cellule staminali per i pazienti che nel 70 % dei casi non avrebbero trovato un donatore familiare. Ancora oggi il Registro Regionale Sardo dei Donatori di Midollo Osseo è il primo in Italia per numero di donatori iscritti rispetto alla popolazione residente con oltre 24mila donatori.

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Una foto d'epoca dell'équipe di medici con a capo il prof. Contu
Una foto d'epoca dell'équipe di medici con a capo il prof. Contu

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA del 29 settembre 2017
Prima Pagina (Pagina 1 - Edizione CA)
Il trapiantato con i suoi salvatori

Una storia lunga trent'anni. Il 31 agosto del 1987, nella clinica Aresu dell'Università di Cagliari, veniva eseguito il primo trapianto di midollo osseo in Sardegna. A Roberto Pilloni sarebbero rimasti 36 mesi di vita per una grave leucemia, invece ieri l'ex paziente era nella sala della biblioteca dell'ateneo dove ha incontrato i medici che gli salvarono la vita: Licinio Contu, Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi. Da allora si contano 600 trapianti e nell'Isola è stato creato il primo registro di donatori d'Italia.
CAREDDU  A PAGINA 17

L’UNIONE SARDA del 29 settembre 2017
Cronaca di Cagliari (Pagina 17 - Edizione CA)
Trapianto, festa 30 anni dopo
La commozione del paziente salvato dal fratello: «Mia figlia è diventata donatrice»
Licinio Contu eseguì il primo intervento sul midollo osseo

Nell'agosto del 1987 Roberto Pilloni aveva 28 anni, una fidanzata innamoratissima di nome Claretta e 36 mesi di vita. Trent'anni dopo Claretta è diventata sua moglie e insieme hanno avuto tre figli. A cambiare il suo destino è stato il trapianto di midollo osseo, il primo in Sardegna, eseguito dall'équipe del professor Licinio Contu e dagli allora giovanissimi Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi.
IL DONO PIÙ GRANDE Ieri, medici e paziente si sono ritrovati nella Sala Settecentesca dell'Università in occasione del convegno intitolato “Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. 30 anni di storia in Sardegna”. «Se non fosse per loro ora sarei circondato dai pini, in camposanto». Roberto Pilloni ha 58 anni, è di Sanluri, lavora come manutentore di una ditta privata e sa bene a chi deve dire grazie. «Devo la mia seconda vita a mio fratello Giuseppe che è risultato compatibile e mi ha donato il midollo. E, ovviamente, devo dire grazie ai medici. Per me il professor Contu è stato un fratello mancato. Mi ha tenuto in piedi in quel momento e mi ha dato la forza». Sarà per questa familiarità che quando il professore fa il suo ingresso nell'aula al primo piano con affaccio su via dell'Università Roberto Pilloni lo saluta con un caloroso: «Buonasera, piccolo grande uomo». Dove «piccolo» è riferito alla statura non proprio da gigante.
IL MAESTRO «Quello di Roberto Pilloni è stato il trapianto perfetto, senza nessuna complicazione. Quando gli spiegai come funzionava il trapianto e gli dissi che si sarebbe potuto rivolgere ad altri centri già specializzati lui prese qualche giorno di riflessione e poi mi disse “Io resto qui” - spiega Contu -. Da allora molto è stato fatto, ma è ancora molto importante trasmettere la cultura della donazione, di midollo e di organi, perché senza donatore non ci può essere trapianto. Ed è necessario far capire che si tratta di una cura che rappresenta una soluzione nel 100% di casi di pazienti talassemici e con un buon livello in caso di leucemie». Questa la lezione del professore che dopo aver lavorato a Parigi tornò a Cagliari per mettere le basi del Centro trapianti di midollo osseo che ora sotto la guida di Giorgio La Nasa traslocherà dall'ospedale Binaghi all'Oncologico di via Jenner. «In questo modo potremo dare vita a un Centro di ematologia che sarà tra i più grandi d'Italia, quindi ritengo che le cose potranno migliorare ancora» si augura La Nasa.
NUMERI RECORD La speranza è quella di incrementare gli ottimi risultati ottenuti finora con circa seicento trapianti eseguiti dal 31 agosto del 1987 a oggi, di cui circa 300 su pazienti talassemici. Mentre il Centro trapianti cambierà sede - come disposto dalle nuove disposizioni della riforma sanitaria - nella clinica di Monte Urpinu resterà la struttura di Genetica medica del professor Carlo Carcassi. «Questo genere di appuntamenti è importante per sensibilizzare sempre di più al tema della donazione, anche se dobbiamo dire che in Sardegna abbiamo il primo registro di donatori di midollo osseo d'Italia in rapporto al numero di abitanti». Mentre gli ospiti prendono posto, ai primi posti ci sono l'assessore regionale alla Sanità Luigi Arru e il presidente della società di ematologia italiana Fabrizio Pane, nell'ultima fila Roberto Pilloni tiene per mano la moglie Claretta e ascolta gli interventi dei relatori. «Mi fa piacere essere testimone con la mia esperienza dell'importanza delle donazioni di midollo osseo e di organi. È un valore che abbiamo trasmesso anche ai nostri figli. La maggiore che ha 25 anni è già iscritta al registro. Se potessi donerei anche io».
Mariella Careddu

UNIONESARDA.IT
Cagliari, trent'anni fa il primo trapianto di midollo osseo

Ieri alle 17:54 - ultimo aggiornamento alle 18:29
Iniziò tutto una mattina del 31 agosto 1987 quando Roberto Pilloni, 28enne di Sanluri, venne sottoposto al trapianto di midollo osseo che lo salvò da una leucemia mieloide cronica che gli avrebbe lasciato 36 mesi di vita. Da allora sono passati 30 anni e oggi l'équipe formata da Licinio Contu, Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi si è ritrovata nella sala settecentesca dell'Università di Cagliari per il convegno intitolato "Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. Trent'anni di storia in Sardegna".
All'appuntamento non poteva mancare Roberto Pilloni che dopo tanto tempo ha salutato i tre medici che gli salvarono la vita.
Il convegno arriva in un momento particolarmente delicato per il Centro trapianti di midollo osseo che - in base alla nuova geografia sanitaria disegnata dalla Regione - verrà trasferito dal Binaghi all'ospedale Oncologico, mentre nella clinica di Monte Urpinu resterà la Medicina genetica.
di Mariella Careddu

 

L'UNIONE SARDA del 29 settembre 2017
L'UNIONE SARDA del 29 settembre 2017
Guarda il servizio di Francesco Riccardi per il TGR RAI Sardegna del 30 settembre 2017

L’UNIONE SARDA del 25 settembre 2017
Agenda Cagliari (Pagina 12 - Edizione CA)
Convegno e corso di aggiornamento in via Università
Medici a confronto sul trapianto di staminali


A trent'anni dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche (Cse), giovedì e venerdì esperti e professionisti rifletteranno sullo storico contributo della medicina sarda allo sviluppo della ricerca su questo tipo di trapianto, ripercorrendone la storia e illustrandone le prospettive future.
Il convegno e il corso di aggiornamento, intitolato “Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche: 30 anni di storia in Sardegna” si svolgerà nella Sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari e nell'Auditorium della Banca Intesa San Paolo, e sarà presieduto dai professori Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi.
Alla sessione inaugurale - che comincerà alle 16 - porgeranno i loro saluti la rettrice Maria Del Zompo e l'assessore regionale alla Sanità della Regione Sardegna Luigi Arru, in rappresentanza del dialogo attuale tra istituzioni politiche e mondo della ricerca.
Il 31 agosto 1987 veniva eseguito il primo trapianto nella clinica Aresu su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, conclusosi con esito positivo e guarigione completa.
Gli studi condotti dai professori Ugo Carcassi e Licinio Contu in collaborazione con i Premi Nobel per la Medicina Thomas e Dausset negli Stati Uniti e in Francia, la formazione dei professori Carlo Carcassi e Giorgio La Nasa a New York e Pesaro, e la fondazione del Centro trapianti di midollo osseo a Cagliari, hanno posto le basi per uno dei successi medici che hanno permesso alla Sardegna di collocarsi al centro del panorama scientifico internazionale.
In occasione del trentesimo anniversario saranno trattate le principali tematiche sulle procedure di trapianto di staminali ematopoietiche, con la presentazione delle più recenti acquisizioni in tema di indicazioni.

UNIONESARDA.IT
Un congresso per ricordare il primo trapianto di cellule staminali avvenuto in Sardegna 30 anni fa
Venerdì 22 Settembre alle 11:53 - ultimo aggiornamento alle 14:16

L'omaggio è a una pagina illustre della medicina sarda, a 30 anni esatti dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE), avvenuto nella Clinica Aresu dell’Università degli Studi di Cagliari, su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, poi guarito completamente.
Un successo della medicina locale e una tappa fondamentale della ricerca scientifica del settore, a cui hanno partecipato da protagonisti i professori Ugo Carcassi e Licinio Contu, collaborando attivamente con i Premi Nobel per la Medicina E.D. Thomas e J. Dausset, e inserendo così la Sardegna al centro del panorama scientifico internazionale.
In concomitanza con quel primo trapianto l'Isola si doterà di un Centro Trapianti di Midollo Osseo, con relativo Registro dei donatori - primo in Italia - e della prima Associazione italiana (ADMO), con lo scopo di reperire donatori di cellule staminali per i pazienti che nel 70 % dei casi non avrebbero trovato un donatore familiare.
Un fiore all'occhiello per l'Isola, che ancora oggi vanta a livello nazionale il maggior numero di iscritti al Registro Donatori in proporzione alla popolazione residente.
Il congresso del 28 e 29 settembre organizzato dall'Universitò di Cagliari vuole omaggiare la ricorrenza e fare il punto sulla ricerca scientifica di settore, con il convegno “Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. 30 anni di storia in Sardegna” presieduto dai professori Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi, alla presenza del rettore dell'ateneo Maria Del Zompo e dell'Assessore alla Sanità regionale Luigi Arru.

UNIONESARDA.IT
Trapianti: 30 anni di storia in Sardegna ripercorsi a Cagliari
Ieri alle 08:50

Trent'anni di storia dei trapianti in Sardegna verranno ripercorsi in due giornate a Cagliari.
Dal 31 agosto 1987, quando alla clinica Aresu dell'Università è stato effettuato il primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, di strada ne è stata fatta e gli studi hanno consentito alla Sardegna di posizionarsi al centro del panorama scientifico internazionale.
L'appuntamento, per fare il punto sulla situazione e riflettere sul contributo della medicina sarda nella ricerca, è per il 28 settembre (nella biblioteca universitaria) e il 29 (all'auditorium Banca Intesa Sanpaolo) a Cagliari.

L’UNIONE SARDA del 25 settembre 2017
L’UNIONE SARDA del 25 settembre 2017
Guarda l'intervista al primo trapiantato, andata in onda nel TGR RAI Sardegna del 29 settembre

VISTANET.IT
30 anni fa il primo trapianto di midollo osseo in Sardegna: l’isola oggi vanta il maggior numero di donatori in Italia
22 settembre 2017 11:22 La Redazione


A 30 anni dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE), il 28 e il 29 settembre esperti e professionisti rifletteranno sullo storico contributo della medicina sarda allo sviluppo della ricerca su questo tipo di trapianto, ripercorrendone la storia e illustrandone le prospettive future. Il convegno e corso di aggiornamento, intitolato “Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. 30 anni di storia in Sardegna” si svolgerà nella Sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari e nell’Auditorium della Banca Intesa Sanpaolo, e sarà presieduto dai professori Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi.
Alla sessione inaugurale – che comincerà alle 16 del 28 settembre – porgeranno i loro saluti il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo e l’Assessore alla Sanità della Regione Sardegna Luigi Arru, in rappresentanza del dialogo attuale tra istituzioni politiche e mondo della ricerca.
Il 31 agosto 1987 veniva effettuato il primo trapianto nella Clinica Aresu dell’Università degli Studi di Cagliari, eseguito su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, conclusosi con esito positivo e guarigione completa. Gli studi condotti dai professori Ugo Carcassi e Licinio Contu in collaborazione con i Premi Nobel per la Medicina E.D. Thomas e J. Dausset negli Stati Uniti e in Francia, la formazione dei professori Carlo Carcassi e Giorgio La Nasa a New York e Pesaro, e la fondazione del Centro Trapianti di Midollo Osseo a Cagliari hanno posto le basi per uno dei successi medici che hanno permesso alla Sardegna di collocarsi al centro del panorama scientifico internazionale.
In occasione del trentesimo anniversario di questo primo traguardo, durante l’evento scientifico – rivolto a medici, infermieri, biologi, biotecnologi e farmacisti coinvolti nel percorso trapiantologico – saranno trattate le principali tematiche relative alle procedure di trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con la presentazione delle più recenti acquisizioni in tema di indicazioni, scelta del donatore di cellule staminali, protocolli di condizionamento, nuovi trattamenti basati sull’impiego di cellule geneticamente modificate e trapianto.
Ampio spazio verrà dedicato all’impiego dei nuovi farmaci nelle procedure di trapianto CSE in relazione alla patologia del paziente, con un focus particolare sulle leucemie Ph1+, le sindromi mielodisplastiche, i linfomi ed il mieloma multiplo. Saranno inoltre affrontate le problematiche inerenti alla gestione delle complicanze, e presentato un resoconto sull’attività del Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) finalizzata al coordinamento e alla gestione della ricerca di un donatore non familiare.
I 30 danni dal primo trapianto di cellule ematopoietiche coincidono anche con la fondazione in Sardegna nel 1987 dell’ ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), prima in Italia e con la attivazione del primo Registro italiano Donatori di Midollo Osseo, entrambe volute dal Prof. Licinio Contu proprio con lo scopo di reperire donatori di cellule staminali per i pazienti che nel 70 % dei casi non avrebbero trovato un donatore familiare. Ancora oggi il Registro Regionale Sardo dei Donatori di Midollo Osseo è il primo in Italia per numero di donatori iscritti rispetto alla popolazione residente con oltre 24mila donatori.

VISTANET.IT
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SARDEGNAMEDICINA.IT
Trenta anni fa il primo trapianto di midollo osseo: il contributo della medicina sarda
Ven, 22/09/2017 - 11:13


A 30 anni dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE), il 28 e il 29 settembre esperti e professionisti rifletteranno sullo storico contributo della medicina sarda allo sviluppo della ricerca su questo tipo di trapianto, ripercorrendone la storia e illustrandone le prospettive future. Il convegno e corso di aggiornamento, intitolato “Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. 30 anni di storia in Sardegna” si svolgerà nella Sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari e nell’Auditorium della Banca Intesa Sanpaolo, e sarà presieduto dai professori Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi.Alla sessione inaugurale – che comincerà alle 16 del 28 settembre - porgeranno i loro saluti il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo e l’Assessore alla Sanità della Regione Sardegna Luigi Arru, in rappresentanza del dialogo attuale tra istituzioni politiche e mondo della ricerca.
Il 31 agosto 1987 veniva effettuato il primo trapianto nella Clinica Aresu dell’Università degli Studi di Cagliari, eseguito su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, conclusosi con esito positivo e guarigione completa. Gli studi condotti dai professori Ugo Carcassi e Licinio Contu in collaborazione con i Premi Nobel per la Medicina E.D. Thomas e J. Dausset negli Stati Uniti e in Francia, la formazione dei professori Carlo Carcassi e Giorgio La Nasa a New York e Pesaro, e la fondazione del Centro Trapianti di Midollo Osseo a Cagliari hanno posto le basi per uno dei successi medici che hanno permesso alla Sardegna di collocarsi al centro del panorama scientifico internazionale.
In occasione del trentesimo anniversario di questo primo traguardo, durante l’evento scientifico - rivolto a medici, infermieri, biologi, biotecnologi e farmacisti coinvolti nel percorso trapiantologico - saranno trattate le principali tematiche relative alle procedure di trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con la presentazione delle più recenti acquisizioni in tema di indicazioni, scelta del donatore di cellule staminali, protocolli di condizionamento, nuovi trattamenti basati sull’impiego di cellule geneticamente modificate e trapianto.
Ampio spazio verrà dedicato all’impiego dei nuovi farmaci nelle procedure di trapianto CSE in relazione alla patologia del paziente, con un focus particolare sulle leucemie Ph1+, le sindromi mielodisplastiche, i linfomi ed il mieloma multiplo. Saranno inoltre affrontate le problematiche inerenti alla gestione delle complicanze, e presentato un resoconto sull’attività del Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) finalizzata al coordinamento e alla gestione della ricerca di un donatore non familiare.
I 30 danni dal primo trapianto di cellule ematopoietiche coincidono anche con la fondazione in Sardegna nel 1987 dell' ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), prima in Italia e con la attivazione del primo Registro italiano Donatori di Midollo Osseo, entrambe volute dal Prof. Licinio Contu proprio con lo scopo di reperire donatori di cellule staminali per i pazienti che nel 70 % dei casi non avrebbero trovato un donatore familiare. Ancora oggi il Registro Regionale Sardo dei Donatori di Midollo Osseo è il primo in Italia per numero di donatori iscritti rispetto alla popolazione residente con oltre 24mila donatori.

SARDEGNAMEDICINA.IT
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CASTEDDUONLINE.IT
Università, un congresso per i 30 anni dal primo trapianto di midollo osseo
A 30 anni dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche, il 28 e il 29 settembre esperti e professionisti rifletteranno sullo storico contributo della medicina sarda allo sviluppo della ricerca
Di Redazione Cagliari Online
22 September 2017


A 30 anni dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE), il 28 e il 29 settembre esperti e professionisti rifletteranno sullo storico contributo della medicina sarda allo sviluppo della ricerca su questo tipo di trapianto, ripercorrendone la storia e illustrandone le prospettive future. Il convegno e corso di aggiornamento, intitolato “Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. 30 anni di storia in Sardegna” si svolgerà nella Sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari e nell’Auditorium della Banca Intesa Sanpaolo, e sarà presieduto dai professori Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi.
Alla sessione inaugurale – che comincerà alle 16 del 28 settembre – porgeranno i loro saluti il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo e l’Assessore alla Sanità della Regione Sardegna Luigi Arru, in rappresentanza del dialogo attuale tra istituzioni politiche e mondo della ricerca.
Il 31 agosto 1987 veniva effettuato il primo trapianto nella Clinica Aresu dell’Università degli Studi di Cagliari, eseguito su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, conclusosi con esito positivo e guarigione completa. Gli studi condotti dai professori Ugo Carcassi e Licinio Contu in collaborazione con i Premi Nobel per la Medicina E.D. Thomas e J. Dausset negli Stati Uniti e in Francia, la formazione dei professori Carlo Carcassi e Giorgio La Nasa a New York e Pesaro, e la fondazione del Centro Trapianti di Midollo Osseo a Cagliari hanno posto le basi per uno dei successi medici che hanno permesso alla Sardegna di collocarsi al centro del panorama scientifico internazionale.
In occasione del trentesimo anniversario di questo primo traguardo, durante l’evento scientifico – rivolto a medici, infermieri, biologi, biotecnologi e farmacisti coinvolti nel percorso trapiantologico – saranno trattate le principali tematiche relative alle procedure di trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con la presentazione delle più recenti acquisizioni in tema di indicazioni, scelta del donatore di cellule staminali, protocolli di condizionamento, nuovi trattamenti basati sull’impiego di cellule geneticamente modificate e trapianto.
Ampio spazio verrà dedicato all’impiego dei nuovi farmaci nelle procedure di trapianto CSE in relazione alla patologia del paziente, con un focus particolare sulle leucemie Ph1+, le sindromi mielodisplastiche, i linfomi ed il mieloma multiplo. Saranno inoltre affrontate le problematiche inerenti alla gestione delle complicanze, e presentato un resoconto sull’attività del Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) finalizzata al coordinamento e alla gestione della ricerca di un donatore non familiare.
I 30 danni dal primo trapianto di cellule ematopoietiche coincidono anche con la fondazione in Sardegna nel 1987 dell’ ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), prima in Italia e con la attivazione del primo Registro italiano Donatori di Midollo Osseo, entrambe volute dal Prof. Licinio Contu proprio con lo scopo di reperire donatori di cellule staminali per i pazienti che nel 70 % dei casi non avrebbero trovato un donatore familiare. Ancora oggi il Registro Regionale Sardo dei Donatori di Midollo Osseo è il primo in Italia per numero di donatori iscritti rispetto alla popolazione residente con oltre 24mila donatori.

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SARDEGNAOGGI.IT
Cronaca 22-09-2017
Trent'anni fa a Cagliari il primo trapianto di midollo osseo
A trenta anni dal primo trapianto di midollo osseo l'Università di Cagliari organizza un congresso di alto livello scientifico per ricordare un pezzo importante di storia della medicina sarda: si comincia giovedì 28 settembre alle 16 nella sala settecentesca della biblioteca universitaria di Cagliari. Oggi quello sardo è il registro di donatori di midollo osseo con piu' iscritti in Italia.

CAGLIARI - A 30 anni dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE), il 28 e il 29 settembre esperti e professionisti rifletteranno sullo storico contributo della medicina sarda allo sviluppo della ricerca su questo tipo di trapianto, ripercorrendone la storia e illustrandone le prospettive future. Il convegno e corso di aggiornamento, intitolato "Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. 30 anni di storia in Sardegna" si svolgerà nella Sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari e nell'Auditorium della Banca Intesa Sanpaolo, e sarà presieduto dai professori Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi.
Alla sessione inaugurale – che comincerà alle 16 del 28 settembre - porgeranno i loro saluti il Rettore dell'Università di Cagliari Maria Del Zompo e l'Assessore alla Sanità della Regione Sardegna Luigi Arru, in rappresentanza del dialogo attuale tra istituzioni politiche e mondo della ricerca.
Il 31 agosto 1987 veniva effettuato il primo trapianto nella Clinica Aresu dell'Università degli Studi di Cagliari, eseguito su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, conclusosi con esito positivo e guarigione completa. Gli studi condotti dai professori Ugo Carcassi e Licinio Contu in collaborazione con i Premi Nobel per la Medicina E.D. Thomas e J. Dausset negli Stati Uniti e in Francia, la formazione dei professori Carlo Carcassi e Giorgio La Nasa a New York e Pesaro, e la fondazione del Centro Trapianti di Midollo Osseo a Cagliari hanno posto le basi per uno dei successi medici che hanno permesso alla Sardegna di collocarsi al centro del panorama scientifico internazionale.
In occasione del trentesimo anniversario di questo primo traguardo, durante l'evento scientifico - rivolto a medici, infermieri, biologi, biotecnologi e farmacisti coinvolti nel percorso trapiantologico - saranno trattate le principali tematiche relative alle procedure di trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con la presentazione delle più recenti acquisizioni in tema di indicazioni, scelta del donatore di cellule staminali, protocolli di condizionamento, nuovi trattamenti basati sull'impiego di cellule geneticamente modificate e trapianto.
Ampio spazio verrà dedicato all'impiego dei nuovi farmaci nelle procedure di trapianto CSE in relazione alla patologia del paziente, con un focus particolare sulle leucemie Ph1+, le sindromi mielodisplastiche, i linfomi ed il mieloma multiplo. Saranno inoltre affrontate le problematiche inerenti alla gestione delle complicanze, e presentato un resoconto sull'attività del Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) finalizzata al coordinamento e alla gestione della ricerca di un donatore non familiare.
I 30 danni dal primo trapianto di cellule ematopoietiche coincidono anche con la fondazione in Sardegna nel 1987 dell' ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), prima in Italia e con la attivazione del primo Registro italiano Donatori di Midollo Osseo, entrambe volute dal Prof. Licinio Contu proprio con lo scopo di reperire donatori di cellule staminali per i pazienti che nel 70 % dei casi non avrebbero trovato un donatore familiare. Ancora oggi il Registro Regionale Sardo dei Donatori di Midollo Osseo è il primo in Italia per numero di donatori iscritti rispetto alla popolazione residente con oltre 24mila donatori.

SARDEGNAOGGI.IT
lunedì, 25 settembre 2017
30 anni fa primo trapianto di midollo osseo nell'Isola. Oggi sono 24mila i donatori sardi
Nel 1987 la prima operazione con l'utilizzo di cellule staminali ematopoietiche, all'interno della clinica Aresu dell'Università di Cagliari. Tra amarcord e nuove sfide, 2 giorni di eventi a Cagliari.


30 anni dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche. Il 28 e 29 settembre prossimi, tra la biblioteca Universitaria e l'auditorium di Banca Intesa, esperti e professionisti rifletteranno sullo storico contributo della medicina sarda allo sviluppo della ricerca su questo tipo di trapianto, ripercorrendone la storia e illustrandone le prospettive future. Il 31 agosto 1987 veniva effettuato il primo trapianto nella clinica Aresu dell’Università degli Studi di Cagliari, eseguito su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, conclusosi con esito positivo e guarigione completa. Gli studi condotti dai professori Ugo Carcassi e Licinio Contu in collaborazione con i Premi Nobel per la Medicina E.D. Thomas e J. Dausset negli Stati Uniti e in Francia, la formazione dei professori Carlo Carcassi e Giorgio La Nasa a New York e Pesaro, e la fondazione del Centro Trapianti di Midollo Osseo a Cagliari hanno posto le basi per uno dei successi medici che hanno permesso alla Sardegna di collocarsi al centro del panorama scientifico internazionale.
I 30 danni dal primo trapianto di cellule ematopoietiche coincidono anche con la fondazione in Sardegna nel 1987 dell'Admo (Associazione donatori midollo osseo), prima in Italia e con la attivazione del primo registro italiano donatori di midollo osseo proprio con lo scopo di reperire donatori di cellule staminali per i pazienti che nel 70% dei casi non avrebbero trovato un donatore familiare. Ancora oggi il registro regionale sardo dei donatori di midollo osseo è il primo in Italia per numero di donatori iscritti rispetto alla popolazione residente con oltre 24mila donatori.

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Medicina. Trenta anni fa il primo trapianto di midollo osseo in Sardegna
Pubblicato il 23 settembre 2017

A 30 anni dal primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE), il 28 e il 29 settembre esperti e professionisti rifletteranno sullo storico contributo della medicina sarda allo sviluppo della ricerca su questo tipo di trapianto, ripercorrendone la storia e illustrandone le prospettive future. Il convegno e corso di aggiornamento, intitolato “Donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. 30 anni di storia in Sardegna” si svolgerà nella Sala settecentesca della Biblioteca universitaria di Cagliari e nell’Auditorium della Banca Intesa Sanpaolo, e sarà presieduto dai professori Giorgio La Nasa e Carlo Carcassi.
Alla sessione inaugurale – che comincerà alle 16 del 28 settembre – porgeranno i loro saluti il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo e l’Assessore alla Sanità della Regione Sardegna Luigi Arru, in rappresentanza del dialogo attuale tra istituzioni politiche e mondo della ricerca.
Il 31 agosto 1987 veniva effettuato il primo trapianto nella Clinica Aresu dell’Università degli Studi di Cagliari, eseguito su un giovane paziente affetto da leucemia mieloide cronica, conclusosi con esito positivo e guarigione completa. Gli studi condotti dai professori Ugo Carcassi e Licinio Contu in collaborazione con i Premi Nobel per la Medicina E.D. Thomas e J. Dausset negli Stati Uniti e in Francia, la formazione dei professori Carlo Carcassi e Giorgio La Nasa a New York e Pesaro, e la fondazione del Centro Trapianti di Midollo Osseo a Cagliari hanno posto le basi per uno dei successi medici che hanno permesso alla Sardegna di collocarsi al centro del panorama scientifico internazionale.
In occasione del trentesimo anniversario di questo primo traguardo, durante l’evento scientifico – rivolto a medici, infermieri, biologi, biotecnologi e farmacisti coinvolti nel percorso trapiantologico – saranno trattate le principali tematiche relative alle procedure di trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con la presentazione delle più recenti acquisizioni in tema di indicazioni, scelta del donatore di cellule staminali, protocolli di condizionamento, nuovi trattamenti basati sull’impiego di cellule geneticamente modificate e trapianto.
Ampio spazio verrà dedicato all’impiego dei nuovi farmaci nelle procedure di trapianto CSE in relazione alla patologia del paziente, con un focus particolare sulle leucemie Ph1+, le sindromi mielodisplastiche, i linfomi ed il mieloma multiplo. Saranno inoltre affrontate le problematiche inerenti alla gestione delle complicanze, e presentato un resoconto sull’attività del Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) finalizzata al coordinamento e alla gestione della ricerca di un donatore non familiare.
I 30 danni dal primo trapianto di cellule ematopoietiche coincidono anche con la fondazione in Sardegna nel 1987 dell’ ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), prima in Italia e con la attivazione del primo Registro italiano Donatori di Midollo Osseo, entrambe volute dal Prof. Licinio Contu proprio con lo scopo di reperire donatori di cellule staminali per i pazienti che nel 70 % dei casi non avrebbero trovato un donatore familiare. Ancora oggi il Registro Regionale Sardo dei Donatori di Midollo Osseo è il primo in Italia per numero di donatori iscritti rispetto alla popolazione residente con oltre 24mila donatori.

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