UniCa UniCa News Notizie Lotta contro il Parkinson, per una ricerca cagliaritana 240mila dollari dalla Michael J. Fox Foundation

Lotta contro il Parkinson, per una ricerca cagliaritana 240mila dollari dalla Michael J. Fox Foundation

Facoltà di Farmacia, la dott. Anna Carta dirige uno studio congiunto tra il Dipartimento di tossicologia e l’Università di S. Antonio nel Texas
26 luglio 2010
Facoltà di Farmacia, la dott. Anna Carta dirige uno studio congiunto tra il Dipartimento di tossicologia e l’Università di S. Antonio nel Texas
 
michael j fox foundation website
 
Un medicinale antidiabetico potrebbe essere il primo farmaco antiparkinson con doppia attività: sintomatica e neuroprotettiva. La ricerca durerà due anni
 
Cagliari, 26 luglio 2010 (IC) - A soli 30 anni il canadese Michael J. Fox era già un famoso attore. Arrivò al grande successo negli Stati Uniti con varie parti in Tv e poi con il ruolo da protagonista nella fortunata trilogia cinematografica “Ritorno al futuro”, del regista Robert Zemeckis. Una brillante carriera interrotta prestissimo dal morbo di Parkinson, la malattia debilitante con la quale riesce a convivere con grande ottimismo e contro cui è impegnato in una battaglia incessante, che lo ha portato ad istituire la Michael J Fox Foundation (MJFF). Si tratta della più importante fondazione privata nel mondo per gli studi sulla malattia di Parkinson: dal 2000 seleziona e supporta finanziariamente progetti di ricerca finalizzati alla scoperta di cure innovative. In dieci anni il totale degli investimenti in studi scientifici internazionali ha ormai superato i 196 milioni di dollari.
 
anna rosa carta, vai alla pagina web della facoltà di farmaciaNel 2010, nell’ambito del bando “Target validation program” la MJFF sta finanziando 8 progetti di università e centri di ricerca di varie nazioni. Uno di questi è diretto dalla dott.ssa Anna R. Carta, ricercatrice del Dipartimento di Tossicologia dell’Università di Cagliari (facoltà di Farmacia), con la collaborazione del collega Andrea Giuffrida, scienziato siciliano che da anni lavora in Texas, quale Associate Professor della S. Antonio University.
 
IL PROGETTO PREMIATO. Si tratta di un progetto biennale, finanziato per 240.000 $ (120mila al Dipartimento cagliaritano di Tossicologia e altrettanti all’università texana), della durata di due anni, finalizzato alla caratterizzazione di un nuovo target molecolare che, se manipolato farmacologicamente, potrebbe essere in grado di contrastare le cosiddette “discinesie”, movimenti involontari estremamente invalidanti che insorgono nei pazienti parkinsoniani in terapia farmacologica. Punto forte del progetto è l’utilizzo di un farmaco, il rosiglitazone, che stimola selettivamente i recettori nucleari PPAR-gamma. Il rosiglitazone è il componente principale di un noto farmaco antidiabetico, l’Avandia. La scoperta che questo farmaco è efficace nell’alleviare le discinesie in un modello preclinico di malattia di Parkinson, permetterebbe il trasferimento rapido alla sperimentazione clinica sui pazienti, in quanto si tratta di un farmaco già approvato dalle agenzie per i farmaci (EMEA europea e FDA americana).
 
LA MALATTIA DI PARKINSON. Con una incidenza dell’1% nella popolazione al di sopra dei 60 anni, rappresenta la malattia neurologica degenerativa più diffusa. I sintomi della malattia, tremore, acinesia e rigidità muscolare,  si manifestano quando almeno il 60% dei neuroni dopaminergici della sostanza nera, l’area del cervello colpita dalla malattia, sono ormai degenerati. Le terapie in uso sono quindi sintomatiche, mirate a contrastare i sintomi motori. Il farmaco più efficace, e tuttora insostituibile, è la Levodopa. Tuttavia dopo alcuni anni di terapia con Levodopa, i pazienti presentano complicanza motorie, di cui le più gravi sono le discinesie, movimenti involontari talvolta molto violenti, che possono rappresentare un serio ostacolo per una vita normale del malato.
La scoperta di farmaci mirati ad alleviare le discinesie rappresenta perciò uno degli obiettivi principali della ricerca sul Parkinson.
 
anna rosa carta, vai alla pagina web della facoltà di farmaciaANNA ROSA CARTA. Nata a Cagliari 41 anni fa, è ricercatrice confermata nel Dipartimento di Tossicologia dell’Università di Cagliari.  Dopo la laurea in Farmacia e la specializzazione in Tossicologia a Cagliari, ha svolto attività di ricerca per 4 anni al National Institute of Health di Bethesda (Maryland, Usa), dove ha cominciato a studiare i meccanismi molecolari delle discinesie. Negli ultimi anni la dott.ssa Carta ha condotto studi mirati alla manipolazione della proteina recettoriale PPAR-gamma, come target per la cura della malattia di Parkinson. In uno studio pubblicato sulla rivista internazionale European Journal of Neuroscience, ha dimostrato tra l’altro che il farmaco rosiglitazone, che agisce stimolando questi recettori, è in grado di arrestare la neurodegenerazione in un modello di Parkinson sperimentale. La dimostrazione, in questo progetto, che il rosiglitazone possiede anche attività antidiscinetica, rappresenterebbe una scoperta estremamente interessante, perché sarebbe il primo farmaco antiparkinson con una doppia attività farmacologica: sintomatica e neuroprotettiva. La dott.ssa Carta è membro del Centro di Eccellenza per lo studio delle tossicodipendenze, i suoi studi sono già stati premiati in passato dalla Società Italiana di Neuroscienze e dalla Lega Italiana per il Parkinson (LIMPE).

CONTATTI. Dott. Anna R. Carta, Facoltà di farmacia, Dipartimento di tossicologia - Via Ospedale 72 a Cagliari - Tel: 070.675.8662 - Fax: 070.675.8665 - Email: acarta@unica.it - Pagina web: http://www.farmacia.unica.it/docenti.php?id=32  
 
 

RASSEGNA STAMPA E WEB
 
 
L’UNIONE SARDA
L’Unione Sarda del 27 luglio 2010
Cronaca di Cagliari - Pagina 17
Università. Anna Carta sperimenterà un farmaco in grado di curare il Parkinson
MICHAEL J. FOX PREMIA UNA CAGLIARITANA
Anna Rosa Carta (foto: Unione Sarda del 27 luglio 2010)
Finanziamento della MJF Foundation per una ricercatrice
La ricercatrice ha vinto un premio di 240 mila dollari per sperimentare gli effetti del Rosiglitazone sulla malattia.
Anna Rosa Carta riesce a nascondere abilmente l’orgoglio per un’ora di intervista, ma capitola nei minuti finali: «È la prima volta che il premio viene assegnato a un progetto sardo. E nella storia della MJFF, siamo i terzi in Italia», racconta seduta di fronte a barattoli di reagenti e altre amenità da laboratorio. In realtà la precisazione è più che doverosa, visto che non capita tutti i giorni di vincere un finanziamento della Micheal J. Fox Foundation, organizzazione creata dall’attore americano per sostenere la ricerca che si occupa di cure innovative per il morbo di Parkinson, che ha interrotto la sua carriera a soli 30 anni.
LA RICERCA La scienziata cagliaritana - quarantun anni, laurea nel capoluogo e specializzazione a Bethesda, vicino Washington, il non-plus-ultra nel campo della ricerca medica - per i prossimi due anni sperimenterà gli effetti del Rosiglitazone , una molecola presente nell’Avandia (un famoso farmaco anti-diabete) sulla malattia. «Il farmaco riesce a ridurre le discinesie, cioè movimenti involontari, provocati dalla Levodopa, la medicina utilizzata per curare il Parkinson. Che purtroppo dopo 6-7 anni dà questi effetti collaterali», spiega Carta, ricercatrice del Dipartimento di Tossicologia dell’Università di Cagliari.
IL PREMIO La nuova terapia verrà sperimentata sui ratti e potrà contare su un finanziamento di 240.000 dollari (da dividere a metà con Antonio Giuffrida, siciliano che lavora nella Sant’Antonio University nel Texas, con cui la Carta ha collaborato per questo progetto) che consentiranno di pagare anche un contratto di ricerca per una giovane sarda.
GLI ESPERIMENTI In pratica si osserveranno gli effetti del Rosiglitazone «su ratti in cui è stata indotta la malattia», somministrando la tossina Mptp, ottenuta per caso da un gruppo di tossicodipendenti americani (morti tutti di Parkinson) che avevano cercato di sintetizzare l’eroina in maniera casalinga. «L’aspetto interessante è questo: faremo solo le ricerche precliniche, perché il farmaco è già utilizzato per il diabete. Così si potranno saltare i test e passare direttamente alla somministrazione». Il progetto potrebbe eliminare gli effetti collaterali («decisamente invalidanti») delle attuali cure anti-Parkinson. «Ora il finanziamento ci consentirà di verificare questa ipotesi», precisa Carta. Non per niente lavora nel Palazzo delle scienze, dove un’iscrizione ricorda a chiunque entri: Sapiens nihil affirmat quod non probet (Ovvero: il saggio non afferma nulla che non possa provare).
Michele Ruffi
 
 
LA NUOVA SARDEGNA
La Nuova Sardegna del 27 luglio 2010
Pagina 2 - Cagliari
Contro il Parkison 
Finanziata una ricerca cagliaritana 
CAGLIARI. C’è anche un progetto diretto da una ricercatrice sarda, Anna Rosa Carta (41 anni, del dipartimento di tossicologia dell’università di Cagliari) fra gli otto sul morbo di Parkinson finanziati quest’anno dalla fondazione dell’attore Michael J.Fox (Mjff). La ricerca biennale, condotta in collaborazione con lo scienziato siciliano Andrea Giufrrida, che da anni lavora alla Sant’Antonio University, in Texas, beneficerà di 240.000 dollari, la metà per il dipartimento della facoltà di Farmacia di Cagliari. Punto cruciale del progetto è l’impiego di un farmaco, il rosiglitazone, che stimola selettivamente i recettori nucleari Ppar-gamma, in modo da contrastare i movimenti involontari invalidanti che insorgono nei malati di Parkinson in terapia farmacologica. Negli ultimi anni Carta ha condotto studi mirati alla manipolazione della proteina recettoriale Ppar-gamma come target per la cura del morbo. Il rosiglitazione sembra essere in grado di arrestare la neurodegenerazione in un modello di Parkinson sperimentale. La ricerca cerca di verificare se questo farmaco ha anche un’attività inibente verso i movimenti involontari.
 

E POLIS - IL SARDEGNA
E Polis / Il Sardegna del 27 luglio 2010
Grande Cagliari - Pagina 17
Ricerca. Progetto finanziato dall’attore Usa
Parkinson, per l’università i fondi da Michael J. Fox
C’è anche un progetto diretto da una ricercatrice sarda, Anna Rosa Carta, 41 anni, del dipartimento di tossicologia dell’università fra gli otto sul morbo di Parkinson finanziati quest’anno dalla fondazione dell’attore Michael J. Fox. (MJFF) colpito dalla malattia. La ricerca biennale, condotta in collaborazione con lo scienziato siciliano Andrea Giuffrida, che da anni lavora alla San Antonio University, in Texas, beneficerà di 240.000 dollari, di cui la metà per il dipartimento della facoltà di Farmacia dell’ateneo cagliaritano. Punto cruciale del progetto è l’impiego di un farmaco, il rosiglitazone, che stimola selettivamente i recettori nucleari Ppar-gamma, in modo da contrastare le cosiddette discinesie, movimenti involontari invalidanti che insorgono nei malati di Parkinson.
 
 
NEW NOTIZIE SALUTE
29/07/2010 - 13:11
La Mjff, Michael J. Fox Foundation, sta finanziando 8 progetti di Università e centri di ricerca di varie nazioni, nell’ambito del bando del 2010 ”Target validation program”.
Ricerca: fondazione di Michael J. Fox finanzia Universita’ Cagliari per lotta a Parkinson
Uno di questi, finanziato 240 mila dollari, è diretto dalla dottoressa cagliaritana Anna Rosa Carta, ricercatrice del Dipartimento di Tossicologia della facoltà di Farmacia dell’Università di Cagliari, con la collaborazione del collega Andrea Giuffrida, scienziato siciliano che da anni lavora in Texas, quale Associate Professor della S. Antonio University.
Con una incidenza dell’1% nella popolazione al di sopra dei 60 anni, il Parkinson rappresenta la malattia neurologica degenerativa più diffusa. I sintomi della malattia, tremore, acinesia e rigidità muscolare, si manifestano quando almeno il 60% dei neuroni dopaminergici della sostanza nera, l’area del cervello colpita dalla malattia, sono ormai degenerati. Il farmaco più efficace, e tuttora insostituibile, nella lotta contro il morbo di Parkinson è la Levodopa: tuttavia, dopo alcuni anni di terapia con tale prodotto, i pazienti presentano complicanza motorie, di cui le più gravi sono le discinesie, movimenti involontari talvolta molto violenti, che possono rappresentare un serio ostacolo per una vita normale del malato. La scoperta di farmaci mirati ad alleviare le discinesie rappresenta uno degli obiettivi principali della ricercatrice sarda, che ha condotto studi mirati alla manipolazione della proteina recettoriale Ppar-gamma, come target per la cura della malattia.
La Miff, istituita dall’ex attore canadese, è la più importante fondazione privata nel mondo per gli studi sulla malattia di Parkinson: dal 2000 seleziona e supporta finanziariamente progetti di ricerca finalizzati alla scoperta di cure innovative. In dieci anni il totale degli investimenti in studi scientifici internazionali ha ormai superato i 196 milioni di dollari.
Adriana Ruggeri


LIBERO NEWS (AdnKronos)
LIBERO NEWS

Cronaca | 27/07/2010 | ore 12.26 »
Ricerca: fondazione di Michael J. Fox finanzia Universita’ Cagliari per lotta a Parkinson
(Adnkronos) - Il farmaco piu’ efficace, e tuttora insostituibile, e’ la Levodopa. Tuttavia dopo alcuni anni di terapia con Levodopa, i pazienti presentano complicanza motorie, di cui le piu’ gravi sono le discinesie, movimenti involontari talvolta molto violenti, che possono rappresentare un serio ostacolo per una vita normale del malato. La scoperta di farmaci mirati ad alleviare le discinesie rappresenta percio’ uno degli obiettivi principali della ricerca sul Parkinson.
Anna Rosa Carta e’ nata a Cagliari 41 anni fa, e’ ricercatrice confermata nel Dipartimento di Tossicologia dell’Universita’ di Cagliari. Dopo la laurea in Farmacia e la specializzazione in Tossicologia a Cagliari, ha svolto attivita’ di ricerca per 4 anni al National Institute of Health di Bethesda (Maryland, Usa), dove ha cominciato a studiare i meccanismi molecolari delle discinesie. Negli ultimi anni la dottoressa Carta ha condotto studi mirati alla manipolazione della proteina recettoriale Ppar-gamma, come target per la cura della malattia di Parkinson.
In uno studio pubblicato sulla rivista internazionale European Journal of Neuroscience, ha dimostrato tra l’altro che il farmaco rosiglitazone, che agisce stimolando questi recettori, e’ in grado di arrestare la neurodegenerazione in un modello di Parkinson sperimentale. La dimostrazione, in questo progetto, che il rosiglitazone possiede anche attivita’ antidiscinetica, rappresenterebbe una scoperta estremamente interessante, perche’ sarebbe il primo farmaco antiparkinson con una doppia attivita’ farmacologica: sintomatica e neuroprotettiva. La dott.ssa Carta e’ membro del Centro di Eccellenza per lo studio delle tossicodipendenze, i suoi studi sono gia’ stati premiati in passato dalla Societa’ Italiana di Neuroscienze e dalla Lega Italiana per il Parkinson.


www.ilsecoloxix.it
IL SECOLO XIX

27-07-2010 - 18:36 Cronaca
Ricerca: fondazione di Michael J. Fox finanzia Universita’ Cagliari per lotta a Parkinson
Cagliari, 27 lug. - (Adnkronos) - La Mjff, Michael J. Fox Foundation, sta finanziando 8 progetti di universita’ e centri di ricerca di varie nazioni, nell’ambito del bando ’’Target validation program’’. Uno di questi e’ diretto dalla ricercatrice cagliaritana Anna Rosa Carta, ricercatrice del Dipartimento di Tossicologia della facolta’ di Farmacia dell’Universita’ di Cagliari, con la collaborazione del collega Andrea Giuffrida, scienziato siciliano che da anni lavora in Texas, quale Associate Professor della S. Antonio University.


SARDEGNA OGGI
SARDEGNA OGGI

Scienza e Tecnologia
PARKINSON, RICERCA CAGLIARITANA PREMIATA NEGLI USA
Lotta contro il Parkinson, per una ricerca cagliaritana sono in arrivo 240 mila dollari dalla Michael J. Fox Foundation. Un medicinale antidiabetico potrebbe essere il primo farmaco antiparkinson con doppia attività, sintomatica e neuroprotettiva. Lo studio durerà due anni e sarà diretto da Anna Carta, ricercatrice nella facoltà di Farmacia dell’Università di Cagliari.
Cagliari, lunedì, 26 luglio 2010  - A soli 30 anni il canadese Michael J. Fox era già un famoso attore. Ma la brillante carriera venne interrotta prestissimo dal morbo di Parkinson, la malattia debilitante con la quale riesce a convivere con grande ottimismo e contro cui è impegnato in una battaglia incessante, che lo ha portato ad istituire la Michael J Fox Foundation (MJFF). Si tratta della più importante fondazione privata nel mondo per gli studi sulla malattia di Parkinson: dal 2000 seleziona e supporta finanziariamente progetti di ricerca finalizzati alla scoperta di cure innovative. In dieci anni il totale degli investimenti in studi scientifici internazionali ha ormai superato i 196 milioni di dollari.
Il bando. Nel 2010, nell’’ambito del bando “Target validation program” la MJFF sta finanziando 8 progetti di università e centri di ricerca di varie nazioni. Uno di questi è diretto da Anna Carta, ricercatrice del Dipartimento di Tossicologia dell’Università di Cagliari (facoltà di Farmacia), con la collaborazione del collega Andrea Giuffrida, scienziato siciliano che da anni lavora in Texas, quale Associate Professor della S. Antonio University.
Il progetto premiato. Si tratta di un progetto biennale, finanziato per 240 mila dollari (120mila al Dipartimento cagliaritano di Tossicologia e altrettanti all’’università texana), della durata di due anni, finalizzato alla caratterizzazione di un nuovo target molecolare che, se manipolato farmacologicamente, potrebbe essere in grado di contrastare le cosiddette “discinesie”, movimenti involontari estremamente invalidanti che insorgono nei pazienti parkinsoniani in terapia farmacologica. Punto forte del progetto è l’utilizzo di un farmaco, il rosiglitazone, che stimola selettivamente i recettori nucleari PPAR-gamma. Il rosiglitazone è il componente principale di un noto farmaco antidiabetico, l’Avandia. La scoperta che questo farmaco è efficace nell’alleviare le discinesie in un modello preclinico di malattia di Parkinson, permetterebbe il trasferimento rapido alla sperimentazione clinica sui pazienti, in quanto si tratta di un farmaco già approvato dalle agenzie per i farmaci (EMEA europea e FDA americana). 


IL TEMPO
IL TEMPO

Ricerca: fondazione di Michael J. Fox finanzia Universita’ Cagliari per lotta a Parkinson
Cagliari, 27 lug. - (Adnkronos) - La Mjff, Michael J. Fox Foundation, sta finanziando 8 progetti di universita’ e centri di ricerca di varie nazioni, nell’ambito del bando ’’Target validation program’’. Uno di questi e’ diretto dalla ricercatrice cagliaritana Anna Rosa Carta, ricercatrice del Dipartimento di Tossicologia della facolta’ di Farmacia dell’Universita’ di Cagliari, con la collaborazione del collega Andrea Giuffrida, scienziato siciliano che da anni lavora in Texas, quale Associate Professor della S. Antonio University. A soli 30 anni il canadese Michael J. Fox era gia’ un famoso attore: Arrivo’ al grande successo negli Stati Uniti con varie parti in tv e poi con il ruolo da protagonista nella fortunata trilogia cinematografica ’’Ritorno al futuro’’, del regista Robert Zemeckis. Una brillante carriera interrotta prestissimo dal morbo di Parkinson, la malattia debilitante con la quale riesce a convivere con grande ottimismo e contro cui e’ impegnato in una battaglia incessante, che lo ha portato ad istituire la Michael J Fox Foundation (Mjff). Si tratta della piu’ importante fondazione privata nel mondo per gli studi sulla malattia di Parkinson: dal 2000 seleziona e supporta finanziariamente progetti di ricerca finalizzati alla scoperta di cure innovative. In dieci anni il totale degli investimenti in studi scientifici internazionali ha ormai superato i 196 milioni di dollari. 
 

CLANDESTINO WEB
CLANDESTINO WEB

Fondazione Michael J. Fox finanzia Università Cagliari per lotta a Parkinson. Lotta dell’attore
27 lug. (AdnKronos) - La Mjff, Michael J. Fox Foundation, sta finanziando 8 progetti di universita’ e centri di ricerca di varie nazioni, nell’ambito del bando ’’Target validation program’’. Uno di questi e’ diretto dalla ricercatrice cagliaritana Anna Rosa Carta, ricercatrice del Dipartimento di Tossicologia della facolta’ di Farmacia dell’Universita’ di Cagliari, con la collaborazione del collega Andrea Giuffrida, scienziato siciliano che da anni lavora in Texas, quale Associate Professor della S. Antonio University.
A soli 30 anni il canadese Michael J. Fox era gia’ un famoso attore: Arrivo’ al grande successo negli Stati Uniti con varie parti in tv e poi con il ruolo da protagonista nella fortunata trilogia cinematografica ’’Ritorno al futuro’’, del regista Robert Zemeckis. Una brillante carriera interrotta prestissimo dal morbo di Parkinson, la malattia debilitante con la quale riesce a convivere con grande ottimismo e contro cui e’ impegnato in una battaglia incessante, che lo ha portato ad istituire la Michael J Fox Foundation (Mjff). Si tratta della piu’ importante fondazione privata nel mondo per gli studi sulla malattia di Parkinson: dal 2000 seleziona e supporta finanziariamente progetti di ricerca finalizzati alla scoperta di cure innovative. In dieci anni il totale degli investimenti in studi scientifici internazionali ha ormai superato i 196 milioni di dollari.
La ricerca della cagliaritana Anna Rosa Corda e’ inserita in un progetto biennale, finanziato per 240 mila dollari, ripartiti equamente tra il Dipartimento cagliaritano di Tossicologia e altrettanti all’universita’ texana, finalizzato alla caratterizzazione di un nuovo target molecolare che, se manipolato farmacologicamente, potrebbe essere in grado di contrastare le cosiddette ’’discinesie’’, movimenti involontari estremamente invalidanti che insorgono nei pazienti parkinsoniani in terapia farmacologica. Punto forte del progetto e’ l’utilizzo di un farmaco, il rosiglitazone, che stimola selettivamente i recettori nucleari PPAR-gamma. Il rosiglitazone e’ il componente principale di un noto farmaco antidiabetico, l’Avandia. La scoperta che questo farmaco e’ efficace nell’alleviare le discinesie in un modello preclinico di malattia di Parkinson, permetterebbe il trasferimento rapido alla sperimentazione clinica sui pazienti, in quanto si tratta di un farmaco gia’ approvato dalle agenzie per i farmaci (Emea europea ed Fda americana).
Con una incidenza dell’1% nella popolazione al di sopra dei 60 anni, il morbo di Parkinson e’ malattia neurologica degenerativa piu’ diffusa. I sintomi della malattia, tremore, acinesia e rigidita’ muscolare, si manifestano quando almeno il 60% dei neuroni dopaminergici della sostanza nera, l’area del cervello colpita dalla malattia, sono ormai degenerati. Le terapie in uso sono quindi sintomatiche, mirate a contrastare i sintomi motori. Il farmaco piu’ efficace, e tuttora insostituibile, e’ la Levodopa.
Tuttavia dopo alcuni anni di terapia con Levodopa, i pazienti presentano complicanza motorie, di cui le piu’ gravi sono le discinesie, movimenti involontari talvolta molto violenti, che possono rappresentare un serio ostacolo per una vita normale del malato. La scoperta di farmaci mirati ad alleviare le discinesie rappresenta percio’ uno degli obiettivi principali della ricerca sul Parkinson. Anna Rosa Carta e’ nata a Cagliari 41 anni fa, e’ ricercatrice confermata nel Dipartimento di Tossicologia dell’Universita’ di Cagliari. Dopo la laurea in Farmacia e la specializzazione in Tossicologia a Cagliari, ha svolto attivita’ di ricerca per 4 anni al National Institute of Health di Bethesda (Maryland, Usa), dove ha cominciato a studiare i meccanismi molecolari delle discinesie. Negli ultimi anni la dottoressa Carta ha condotto studi mirati alla manipolazione della proteina recettoriale Ppar-gamma, come target per la cura della malattia di Parkinson. In uno studio pubblicato sulla rivista internazionale European Journal of Neuroscience, ha dimostrato tra l’altro che il farmaco rosiglitazone, che agisce stimolando questi recettori, e’ in grado di arrestare la neurodegenerazione in un modello di Parkinson sperimentale. La dimostrazione, in questo progetto, che il rosiglitazone possiede anche attivita’ antidiscinetica, rappresenterebbe una scoperta estremamente interessante, perche’ sarebbe il primo farmaco antiparkinson con una doppia attivita’ farmacologica: sintomatica e neuroprotettiva.
La dott.ssa Carta e’ membro del Centro di Eccellenza per lo studio delle tossicodipendenze, i suoi studi sono gia’ stati premiati in passato dalla Societa’ Italiana di Neuroscienze e dalla Lega Italiana per il Parkinson. 
 
 
CULTURA ITALIA
Cagliari: l’Università lavora a un progetto di ricerca sul morbo di Parkinson finanziato dalla Fondazione Michael J. Fox
27 luglio 2010 - La Mjff, Michael J. Fox Foundation, sta finanziando otto progetti di università e centri di ricerca di varie nazioni nell’ambito del bando "Target validation program". Uno di questi è diretto dalla ricercatrice sarda Anna Rosa Carta (41 anni, con una lunga esperienza al National Institute of Health di Bethesda nel Maryland), del Dipartimento di Tossicologia della Facoltà di Farmacia dell’Università di Cagliari, con la collaborazione del collega Andrea Giuffrida, scienziato siciliano che da anni lavora in Texas, come professore associato della San Antonio University. La Mjff, creata dall’attore canadese Michael J. Fox, interprete di Ritorno al futuro, la cui carriera è stata precocemente interrotta dalla malattia, è la più importante fondazione privata nel mondo per gli studi sul morbo di Parkinson. La ricerca dell’ateneo sardo, finanziata per 240 mila dollari, è finalizzata alla caratterizzazione di un nuovo target molecolare che, se manipolato farmacologicamente, potrebbe essere in grado di contrastare le cosiddette discinesie, i movimenti involontari che insorgono nei pazienti in terapia farmacologica. Punto forte del progetto è l’utilizzo di un farmaco, il rosiglitazone, componente di un noto antidiabetico, che stimola selettivamente i recettori nucleari PPAR-gamma. 
  
 
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ADNKRONOS
 
Ricerca: fondazione di Michael J. Fox finanzia Universita’ Cagliari per lotta a Parkinson
Cagliari, 27 lug. - (Adnkronos) - La Mjff, Michael J. Fox Foundation, sta finanziando 8 progetti di universita’ e centri di ricerca di varie nazioni, nell’ambito del bando ’’Target validation program’’. Uno di questi e’ diretto dalla ricercatrice cagliaritana Anna Rosa Carta, ricercatrice del Dipartimento di Tossicologia della facolta’ di Farmacia dell’Universita’ di Cagliari, con la collaborazione del collega Andrea Giuffrida, scienziato siciliano che da anni lavora in Texas, quale Associate Professor della S. Antonio University. 
 
 
 
AGI
AGI SALUTE

SARDEGNA: PARKINSON, 120. 000 DOLLARI PER RICERCA IN ATENEO CAGLIARI 
Cagliari, 26 lug.(AGI) - C’e’ anche uno progetto diretto da una ricercatrice sarda, Anna Rosa Carta, 41 anni, del dipartimento di tossicologia dell’universita’ di Cagliari fra gli otto sul morbo di Parkinson finanziati quest’anno dalla fondazione dell’attore Michael J. Fox (MJFF).
La ricerca biennale, condotta in collaborazione con lo scienziato siciliano Andrea Giufrrida, che da anni lavora alla S.Antonio University, in Texas, beneficera’ di 240.000 dollari, di cui la meta’ per il dipartimento della facolta’ di Farmacia dell’ateneo cagliaritano. Punto cruciale del progetto e’ l’imiego di un farmaco, il rosiglitazone, che stimola selettivamente i recettori nucleari Ppar-gamma, in modo da contrastare le cosiddette discinesie, movimenti involontari invalidanti che insorgono nei malati di Parkinson in terapia farmacologica.
Negli ultimi anni Carta ha condotto studi mirati alla manipolazione della proteina recettoriale Ppar-gamma come target per la cura del morbo. Il rosiglitazione sembra essere in grado di arrestare la neurodegenerazione in un modello di Parkinson sperimentale. La ricerca biennale finanziata dalla fondazione voluta dall’attore, colpito dal Parkinson giovanissimo, cerca di verificare se questo farmaco ha anche un’attivita’ antidiscinetica.

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