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Salute mentale: un percorso formativo on-line

Corso e-learning sulla salute mentale per operatori sanitari e sociali dell’area mediterranea e dell’Africa: progetto di cooperazione internazionale coordinato dal prof. Mauro Carta del dipartimento di Sanità pubblica
13 marzo 2007

Meeting: "La salute mentale in un percorso formativo on-line"
Cagliari 10-14 marzo 2007
PRESS RELEASE E DOCUMENTAZIONE

 
 
La salute mentale in un percorso formativo on-line. E’ quanto si propone il gruppo di ricercatori e psichiatri dell’area mediterranea e dell’Africa riuniti a Cagliari dal 10 al 14 marzo.

Il progetto è coordinato dal prof. Mauro Carta del dipartimento di Sanità pubblica dell’università di Cagliari ed è stato finanziato dalla presidenza della regione Sardegna con risorse comunitarie (legge regionale 19/06).

Partecipano:
 
Il progetto è coordinato dal del dipartimento di Sanità pubblica dell’università di Cagliari ed è stato finanziato dalla presidenza della regione Sardegna con risorse comunitarie (legge regionale 19/06). : 
  • la professoressa Vera Danes, psichiatra dell’università di Sarajevo (Bosnia Erzegovina) esperta in disturbi post traumatici da stress
  • il professor Elia Karam dell’università di Beirut (Libano), psichiatra che si occupa prevalentemente di epidemiologia delle tossicodipendenze
  • la professoressa Khadija Mchichialami, psichiatra del Centro Collaborativo OMS dell’Università di Casablanca (Marocco) che si è occupata a lungo dei problemi relativi alla salute mentale della donna
  • il prof. Oje Gureye del Centro collaborativo OMS dell’università di Ibadan (Nigeria), esperto in ricerche sulle cure di primo livello in salute mentale nei paesi africani
  • il professor Rafik Garbi, dell’università di Tunisi, esperto di patologie nel mondo del lavoro
  • il professor Giuseppe dell’Acqua, responsabile del dipartimento di Salute mentale di Trieste e dell’annesso Centro collaborativo OMS
  • Gisella Trincas, rappresentante dell’Associazione italiana per la riforma psichiatrica (ASARP)
  • per l’università di Cagliari partecipano al progetto il Centro e-learning d’ateneo (prof. Aymerich, dott.ssa Atzei, Cesare Lofaro, Sabrina Piras), il dipartimento di Scienze mediche (prof. Vitulano, dr Casanova), Ivano Todde, Valeria Massidda, Carlo Balzano e Laura Floris.
 gruppo di lavoro internazionale coordinato dal prof. Mauro Carta
 
Obiettivo generale del progetto, in base alle priorità dettate dalla Organizzazione mondiale della sanità, è la sensibilizzazione - nei paesi dell’area mediterranea e africana - sulle problematiche dei diritti civili e di cura dei sofferenti di disagio psichico. Questo traguardo potrà essere realizzato con la creazione della "cultura delle cure” in salute mentale tra gli operatori della primary care. I Paesi beneficiari potranno quindi usufruire della messa a punto di moduli formativi applicabili. Il progetto sarà inoltre di stimolo e valorizzazione per elaborare dei modelli specifici “in loco”.
 
Nell’ attuazione del progetto la Sardegna si propone quale regione guida nell’area mediterranea per i processi di miglioramento della salute e di formazione del personale. Vista l’alta valenza strategica di questo settore nell’ambito della cooperazione in ambito mediterraneo, il progetto può essere un interessante veicolo alla luce del know-how sviluppato dalle aziende sarde nell’ambito dell’e-learning e più in generale nella elaborazione di supporti informatici rivolti alla formazione del personale.
 
Lo scopo è anche quello di rafforzare la costruzione di una fitta rete di  relazioni con e tra i partecipanti, ponendo le basi per la costituzione di vere e proprie Comunità di Pratiche nell’ambito della salute mentale. Queste ultime a loro volta, in autonomia, potranno continuare a crescere e a progredire al di là della durata stessa del corso, così da diventare centri di aggregazione e formazione per altri operatori interessati alle tematiche trattate. 
  
prof. Mauro Carta (dipartimento di Sanità pubblica dell’università di Cagliari)13 marzo 2007 - Durante l’odierna conferenza stampa, tenuta nel Centro e-learning d’ateneo, il prof. Carta (nella foto a lato) ha spiegato come "l’e-learning sta rivoluzionando la comunicazione scientifica, ad ogni livello". Nell’incontro con i giornalisti è stato evidenziato che nel campo della salute mentale, in cui esiste un significativo bisogno formativo e nel quale l’Italia è considerata un modello di riferimento, si tratta di un "progetto altamente innovativo di cooperazione internazionale". Si deve tenere conto infatti del prestigio riconosciuto al cosiddetto “modello italiano”, basato sulla deistituzionalizzazione. La stessa Organizzazione mondiale della sanità ha indicato la strada intrapresa dall’Italia quale riferimento per i Paesi che debbono sviluppare una psichiatria comunitaria.

In particolare, circa il ruolo della nostra regione, nel comunicato è chiarito che "La specifica condizione della Sardegna, che in questo momento ha in atto un vigoroso processo di trasformazione delle reti di cure in salute mentale (vedi recente piano sanitario regionale), fa della nostra regione un tramite ideale (non solo sul piano geografico) perché il modello italiano basato sulla non ospedalizzazione, sul rispetto dei diritti del sofferente, sulla costruzione di reti di supporto integrate, possa essere veicolato in altre realtà culturali".

La salute mentale rappresenta un’area critica in numerosi paesi: quattro delle dieci maggiori cause di disabilità nel mondo sono psichiatriche: disturbi dell’umore, schizofrenia, deficit intellettivo e consumo di droghe. I Paesi in via di sviluppo mancano di risorse per fare fronte a questa emergenza, vengono così rallentati i processi di deistituzionalizzazione, ovverosia la chiusura degli ospedali psichiatrici e la messa in atto di reti di cura in salute mentale “nel territorio”. La conseguenza è la pratica di cure obsolete e, talvolta, senza rispetto degli stessi diritti umani dei sofferenti. Questi problemi interessano molti paesi dell’area mediterranea e dell’Africa.
  

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