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All’università si mangia vegetariano

Per la tenacia di uno studente a Catania la mensa ha introdotto i menu vegetariani
05 dicembre 2006

V e g e t a r i a n i . i t
R A S S E G N A   W E B 
  
E all’università si mangia vegetariano

La novità è che anche un semplice studente può fare la differenza
A Catania, infatti, l’introduzione dei pasti vegetariani in mensa la si deve proprio alla tenacia e alla volontà di un singolo studente che ha portato avanti la sua battaglia per la libertà di scelta alimentare. E ha vinto!

4 dicembre 2006. A partire dal 22 novembre scorso, nella mensa universitaria di Catania di via Oberdan è stata introdotta la “linea verde”, ovvero una scelta di menu vegetariani per dare la possibilità a tutti gli studenti che conducono un’alimentazione vegetariana e vegan, di usufruire appieno dei servizi di ristorazione della mensa. La decisione è scaturita grazie alle pressanti richieste di uno studente vegetariano, socio LAV, che per mesi non ha potuto usufruire appieno della mensa universitaria la quale offriva quasi esclusivamente piatti a base di carne.
 
Soddisfazione è stata espressa dalla LAV per la dimostrata sensibilità dell’Amministrazione verso una porzione in crescita della società, costituita da quanti decidono di adottare questo tipo di regime alimentare. Il numero di vegetariani in Italia, secondo un recente studio dell’Eurispes, si aggira intorno ai 3 milioni di persone, cifra destinata ad incrementarsi; sono sempre di più, infatti, le persone che decidono di abbracciare la scelta vegetariana, spinti da motivi etici o semplicemente dalla ricerca di un’alimentazione sana e priva di sostanze dannose per l’organismo, come proteine in eccesso, grassi saturi e prodotti chimici aggiunti, presenti nei cibi di derivazione animale.
 
"Spesso le persone che conducono questo tipo di alimentazione sono costretti a subire disagi di portata non indifferente per la mancanza di sensibilità da parte della società - ha dichiarato Ivan Riggi, lo studente socio LAV protagonista della vicenda - che non sempre accoglie in maniera aperta e disponibile la scelta di vita di un numero crescente di persone. Così i vegetariani sono frequentemente costretti a troppe rinunce per la carenza di assortimento nell’offerta alimentare di molti punti di ristoro che non forniscono una linea alternativa a quella a base animale".
 
Per questo motivo la decisione dell’introduzione di una linea vegetariana rappresenta, secondo la LAV di Catania, un passo avanti verso il pieno rispetto dei vegetariani e delle loro scelte anche in base all’art. 2 della Costituzione: ai vegetariani, infatti, devono essere garantiti pari diritti ed opportunità al pari degli altri consumatori ed utenti. La LAV invita le altre mense universitarie ad aderire a questa scelta di valore etico, per dare la possibilità a chi già ha intrapreso l’alimentazione vegetariana di scegliere liberamente le pietanze in conformità al proprio regime alimentare ed a chi è interessato, ma non ha ancora imboccato questa strada, di poter conoscere e provare il piacere e il benessere derivanti da una dieta a base vegetale.
 

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