UniCa UniCa News Notizie Per i licenziamenti rivolgersi al competente ufficio.

Per i licenziamenti rivolgersi al competente ufficio.

Alessandro Rovinetti risponde all’articolo-provocazione sui dipendenti della pubblica amministrazione firmato da Pietro Ichino sul Corriere della Sera
02 ottobre 2006


Pietro Ichino ha l'indiscutibile merito di avere sollevato, sulle pagine del Corriere della Sera, uno dei problemi "secolari" della pubblica amministrazione: il livello di inefficienza dell'amministrazione e dei pubblici dipendenti.
Inutile dunque indignarsi, meglio cercare qualche risposta. L'inefficienza pubblica esiste e non da oggi. Essa rappresenta la grande palude nella quale, spesso, si incagliano progetti di riforma, innovazioni e buoni propositi. Vediamo, allora, di non fermarci all'ovvio.
Quando si affrontano (giustamente) certi argomenti, temo sempre che all'orizzonte appaia il solito armamentario di tavoli di confronto, osservatori, ricerche, gruppi di lavoro. Ogni volta si rischia di riaprire il consueto teatrino che tende a trasformare la riforma del sistema pubblico in una sorta di business per pochi noti.
Ma procediamo con ordine.
"La competitività del Paese è strettamente legata alla qualità dell'Amministrazione e, per rispondere a tale esigenza, occorre lavorare all'interno dell'amministrazione pubblica per coniugare l'organizzazione del lavoro con l'innovazione".
Come non essere d'accordo con quest'affermazione pronunciata dal ministro Luigi Nicolais davanti alla prima Commissione del Senato nel luglio scorso?
Se le cose stanno così, allora il problema si chiama: innovazione, semplificazione e formazione. Il tutto cucito dal filo rosso di una comunicazione sempre più consapevole del proprio valore strategico.
È su queste tematiche che bisogna agire con capacità organizzative, modalità nuove e qualche scatto di fantasia.
Che senso ha raccontare di una pubblica amministrazione percorsa da "cases histories", da innovatori telematici, riformata con successo se poi, nel 2006, il 70% degli intervistati dal Corriere della Sera invoca il licenziamento dei pubblici dipendenti come l'unica (o quasi) risposta alla prepotenza e all'incapacità?
Nel nostro Paese troppo spesso viene aperta la "stagione di caccia" ai dipendenti pubblici. Che hanno colpe, ma anche meriti. Vorrei ricordarlo a quel 70% di "licenziatori", come vorrei conoscere quanti fra loro tentano concorsi nella pubblica amministrazione.
In un'organizzazione di oltre tre milioni e mezzo di persone diventa difficile, se non impossibile, negare l'esistenza di fannulloni, incapaci o corrotti. Chi gestisce la cosa pubblica ha il compito di individuarli e punirli senza attendere direttive ministeriali o nuove leggi. Anche per tutelare gli altri, che sono una larghissima maggioranza, e che hanno il diritto di lavorare al meglio per rispondere alle attese delle nostre comunità.
Il che non vuol dire passare direttamente dalla teoria dell'organizzazione alla busta paga. Possibilità di lavorare al meglio significa locali adatti, risorse finalizzate, controlli reali della spesa, formazione, uso razionale delle tecnologie e anche stipendi adeguati.
Tutto questo non si risolverà proponendo un'altra delle tante ricerche che giacciono melanconicamente negli archivi di Ministeri ed Enti locali. Politici, dirigenti, sindacati e cittadini, ciascuno per la propria parte, vanno chiamati ad una coerenza di comportamenti e decisioni nella comune condivisione del principio che ciò che è di tutti (come la pubblica amministrazione), da tutti va difeso e aiutato a crescere.
Ancora una volta siamo di fronte ad un dilemma: o si innova e si modernizza davvero la pubblica amministrazione, senza fermarsi ad ogni ostacolo vero o presunto, oppure si continuerà ad evocare una sorta di giustizialismo da bar.
Pensare all'efficienza del sistema pubblico, partendo dai licenziamenti, può essere gratificante per chi non sa chi e cosa maledire di fronte ad un impiegato inadempiente. Ma, se questa dovesse essere l'unica prospettiva, temo che qualcuno stia già pensando a creare nuovi uffici per la "gestione partecipata" dei licenziamenti.

Alessandro Rovinetti

Fonte: http://www.comunicazioneitaliana.it

 

Ultime notizie

11 agosto 2022

Dottorati di ricerca, boom delle borse di UniCa

Dalle 77 dell’anno precedente passano a 133 per il XXXVIII ciclo. Il rettore Francesco Mola: “Grande sforzo dell’Ateneo che punta decisamente sui propri giovani, dando loro una straordinaria opportunità di formazione avanzata e di crescita professionale, e sullo sviluppo del territorio, mirando a tematiche di grande urgenza e di alto impatto”

10 agosto 2022

Comunicazione, festoso approfondimento tv dei cinque corsi di laurea presentati al Poetto

La puntata sul successo della festosa, affascinante e inedita presentazione nel Lungomare è andata in onda all'interno di "Panorama sardo - speciale estate". "La cultura va alla città e viceversa" dice Antioco Floris. "Siamo qui per catturare un pubblico sempre più vasto" aggiunge Ester Cois. "Lavoriamo per essere sempre più vicini e inclusivi" rimarca Elisabetta Gola. All'interno il link per la visione

08 agosto 2022

Nuraghe project, nuove scoperte grazie ai rilievi LiDAR da drone del CNR ISPC

Grazie all’accesso ai laboratori dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISPC) parte dell’infrastruttura di ricerca per l’Heritage Science (E-RIHS), gli archeologi dell’Università di Cagliari guidati da Riccardo Cicilloni hanno ottenuto importanti risultati nel sito nuragico di Bruncu 'e s'Omu nel territorio di Villa Verde in provincia di Oristano

05 agosto 2022

Nasce «The Hadron Academy»

Aperte le iscrizioni al primo dottorato in Italia dedicato allo sviluppo tecnologico e biomedico dell’adroterapia, forma avanzata di radioterapia che utilizza particelle pesanti come protoni e ioni carbonio per trattare i tumori più complessi. Coordinato da Annalisa Bonfiglio, e promosso dal CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica e dalla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, insieme all’Università degli Studi di Cagliari, è aperto a 5 studenti meritevoli a cui saranno assegnate altrettante borse di studio, una delle quali messa a disposizione dal nostro Ateneo. Iscrizioni aperte a medici, fisici medici, biologi, bioingegneri, ingegneri di processo, fisici, giuristi, economisti, filosofi

Questionario e social

Condividi su:
Impostazioni cookie