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Turco sconfessata dai giudici

Cognetti riprende il suo posto. Accolto il ricorso, l’oncologo torna al Regina Elena
13 settembre 2006

ROMA. Il professor Francesco Cognetti potrà tornare al suo posto di direttore scientifico dell’Istituto Regina Elena di Roma. Lo ha deciso ieri il Consiglio di Stato, congelando gli effetti del decreto con cui un mese fa il ministro della Salute Livia Turco aveva nominato al suo posto l’epidemiologa Paola Muti, una sostituzione al vertice dell’Irccs capitolino che aveva suscitato vivaci polemiche dentro e fuori il Parlamento.

I supremi giudici amministrativi hanno così annullato la precedente decisione emessa in primo grado dal Tar del Lazio che in via d’urgenza aveva respinto l’istanza di sospensiva presentata dal professor Cognetti. L’iter giudiziario non si è, però, ancora concluso in via definitiva. In pratica, se nei prossimi mesi non si troverà un accordo tra le parti, il Tar del Lazio dovrà decidere nel merito del provvedimento del ministro Turco e la sua decisione potrà essere poi impugnata di nuovo davanti al Consiglio di Stato. E solo quella sarà la decisione finale.

«Rispetto, come sempre, le decisioni della magistratura. Anche per questo non ritengo di poter commentare questa decisione prima di conoscerne le motivazioni», ha detto il ministro Turco appena appresa la notizia della decisione del Consiglio di Stato. Dello stesso tenore anche le dichiarazioni della professoressa Muti: «Sono una donna delle istituzioni e quindi rispetto le decisioni dei giudici sulla formalità del decreto. Mi riservo di commentare la sentenza quando avrò letto il dispositivo».

Ha, invece, usato toni decisamente concilianti il professor Cognetti che ha lanciato «segnali di pace» anche verso il ministro della Salute Livia Turco: «Spero di poterla incontrare al più presto per poter collaborare su basi di rinnovata fiducia». L’oncologo ha poi dichiarato: «Sono molto contento e mi rimetterò immediatamente a lavoro della mia Istituzione e dei miei pazienti». Ed ha aggiunto: «Dobbiamo vedere i tempi di questa ordinanza, ma penso che si possa realizzare un mio reinserimento», puntualizzando che poiché l’ordinanza del Consiglio di Stato ha per ora sospeso la revoca dal suo incarico «bisogna solo vedere gli aspetti legali, di cui si occuperanno i miei avvocati».

Questa estate aveva suscitato molte polemiche la vicenda della revoca dell’oncologo Francesco Cognetti alla direzione scientifica dell’Istituto Regina Elena di Roma e della successiva nomina della professoressa Paola Muti. Ad aprile l’oncologo aveva ottenuto, come altri direttori di istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, la riconferma per cinque anni alla direzione dell’istituto che già ricopriva dal luglio del 2001. Ma il nuovo ministro Turco, appena insediato, non aveva ritenuto valido il rinnovo e l’aveva revocato, in attesa di decisioni definitive. Di qui il ricorso di Cognetti al Tar, che in via d’urgenza gli aveva dato torto. Il 3 agosto la Turco aveva nominato direttore scientifico del Regina Elena l’epidemiologa Paola Muti che ha lavorato per anni negli Stati Uniti.

Il ministro ha sempre sostenuto che la scelta era svincolata da logiche di tipo politico e dettata solo da criteri di competenza e professionalità. Il professor Cognetti, appoggiato da uomini politici del centrodestra, l’aveva invece contestata.

Fonte: www.lastampa.it

 

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