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Conferenza stampa del prof. Giacomo Cao

Presentato l’importante brevetto internazionale depositato recentemente dall’Universita’ di Cagliari in materia di UHTC, materiali ceramici compositi con temperature di liquefazione superiori a 3000 gradi, adatti per applicazioni aerospaziali, quali la realizzazione di parti per astronavi. Annunciata anche la costituzione di una società “spin-off” per lo sfruttamento delle tecnologie e del know how derivanti dal brevetto.
13 luglio 2006
CONFERENZA STAMPA

Cagliari, 13 luglio 2006 (unicaweb)
 - alle ore 11, presso il Centro e-learning, via San Giorgio 12,  il Prof. Giacomo Cao ha tenuto una conferenza stampa sul recente deposito da parte dell’Universita’ di Cagliari di un brevetto internazionale sugli UHTC, cioe’ materiali ceramici compositi caratterizzati da temperature di liquefazione estremamente elevate (superiori a 3000 gradi centigradi) che li rendono adatti per importanti applicazioni aerospaziali, quali la realizzazione del “naso” e dei profili alari delle future generazioni dei velivoli di rientro dai viaggi spaziali.

Illustrata inoltre la creazione dell’impresa “spin-off” che sfrutterà il “know how”, le tecnologie ed i brevetti per la sintesi e densificazione di materiali innovativi, sviluppati nell’ambito del gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Giacomo Cao dell’Università di Cagliari, che entra nella fase conclusiva. La costituenda impresa, a cui parteciperanno, oltre a ricercatori dell’ateneo cagliaritano, alcuni soggetti industriali, ha presentato, sulla base del piano di impresa, domanda di finanziamento a valere sul bando della Regione Autonoma della Sardegna “Progettazione Integrata”. 
 
 
PRESS RELEASE

Cagliari, 13 luglio 2006 (unicaweb) - L’Università di Cagliari ha depositato un brevetto internazionale per il procedimento di preparazione di Ultra-High-Temperature Composites (UHTC). Si tratta di materiali ceramici compositi in grado di resistere a temperature di liquefazione estremamente elevate (superiori a 3mila gradi centigradi), e per questo adatti per importanti applicazioni aerospaziali, quali la realizzazione del “naso” e dei profili alari delle future generazioni dei velivoli spaziali di rientro dall’atmosfera.
Sono cioè materiali candidati per la costruzione di veicoli spaziali di nuova generazione, assolutamente decisivi per quelle parti in cui il velivolo subisce il primo violento impatto con l’atmosfera al rientro sulla Terra.
Gli inventori del procedimento brevettato sono Giacomo Cao, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria chimica e dei materiali e direttore del Centro Interdipartimentale di Ingegneria e Scienze Ambientali (CINSA), Roberto Orrù, professore associato, Antonio Mario Locci, ricercatore, e Roberta Licheri, assegnista di ricerca. Un gruppo che vanta una solida collaborazione con il CIRA, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, presieduto da Sergio Vetrella, già direttore dell’Agenzia Spaziale Italiana, che ha testato il prodotto tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006, invitando poi Cao - come accade in queste circostanze - a tenere un seminario sull’argomento agli esperti del settore. “La novità è il nuovo processo di produzione degli UHTC - ha detto lo stesso Cao presentando il brevetto alla stampa - da una combinazione di tre singoli stadi, non nota precedentemente. Un sistema che parte da polveri commerciali di zirconio, carburo di boro, silicio e carbonio”. L’altra novità è rappresentata dal notevole risparmio di tempo che il procedimento comporta rispetto ai processi fin qui utilizzati nel mondo.

La creazione dell’impresa spin-off - uno dei primi casi per l’ateneo cagliaritano - che sfrutterà il know-how, le tecnologie ed i brevetti per la sintesi e la densificazione di materiali innovativi, sviluppati nell’ambito del gruppo di ricerca coordinato dal prof. Cao, entra così nella fase conclusiva, dopo il deposito dell’importante brevetto. All’impresa, attualmente in fase di costituzione, parteciperanno, oltre all’Università di Cagliari, la Corem S.r.l., una società privata che opera nel settore e collabora da anni con i ricercatori del gruppo, il Centro Sviluppo Materiali, una impresa di ricerca industriale con sede a Roma recentemente gemmata al parco Polaris per la realizzazione del gasdotto, e il Promea, il consorzio di cui fa parte anche la Regione attraverso Sfirs, Consorzio Ventuno e Bic Sardegna. “La partecipazione di questi soggetti - ha spiegato il prof. Cao - assicura la valenza tecnologica della proposta e la connessione con il tessuto scientifico ed imprenditoriale locale e nazionale. Per partire, potrebbe essere sufficiente un milione di euro”.
Oltre al “superconduttore” recentemente brevettato, la società è infatti già in grado di produrre uno speciale materiale per utensili da taglio, che con la nuova tecnica messa a punto acquisisce maggior durezza e resistenza a frattura, e altri materiali utilizzati sia su mercati ad alta tecnologia sia in mercati tradizionali. Gli obiettivi di mercato sono ambiziosi e mirano ad inserirsi in “settori in cui non vi sono barriere di prezzo - sono parole del prof. Cao - ma è importante il miglioramento di determinate performances (resistenza alla fatica, alla corrosione ad alte temperature, ecc.) come il mercato aeronautico ed aerospaziale. Si tratta di materiali il cui valore è in rapida crescita da almeno 10 anni, che secondo ricerche di mercato statunitensi supereranno nell’area USA-EU-JP la quota di un miliardo di euro. “In particolare - ha rimarcato il direttore del CINSA - sono mercati caratterizzati dalla presenza di pochi soggetti e da piccoli volumi di vendita ad altissimo valore aggiunto. L’azienda potrà contare su una rete internazionale di collaborazioni scientifiche ed industriali e sulle metodologie di produzione brevettate in questi anni”.
Il Regolamento d’ateneo per gli spin-off fissa il tetto per la partecipazione dell’università cagliaritana a realtà imprenditoriali di questo genere nel 15% del capitale sociale. L’azienda, seppure ancora in fase di costituzione, ha già presentato domanda di finanziamento alla Regione per la Progettazione integrata. “Attendiamo l’emissione dei bandi - ha concluso Giacomo Cao - per presentare il business plan, peraltro già pronto, e il resto della documentazione”.



Vedi rassegna stampa quotidiana del 14 luglio 2006

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