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Paolo Fadda al vertice dell’Autorità portuale di Cagliari

E’ docente di economia dei trasporti all’Università di Cagliari
02 giugno 2007


2 giugno 2007
Authority, Paolo Fadda al vertice
Trasporti. Il presidente della Regione ha chiuso la partita sulla presidenza del porto di Cagliari
Stop a Deiana (Ds), passa la scelta del ministro

Paolo Fadda, candidato dalla Margherita per l’Authority del porto, già scelto dal ministro Bianchi, incassa un si sofferto da Soru.
Si è fatto attendere più del dovuto, ma alla fine è arrivato il via libera del presidente della Regione Renato Soru sul nome di Paolo Fadda per la presidenza dell’Autorità portuale di Cagliari. Il fax, da viale Trento, è partito nel pomeriggio di ieri all’indirizzo del ministero dei Trasporti. Era stato Alessandro Bianchi, ministro espressione dei Comunisti italiani, a comunicare a Soru il nome di Fadda tra i candidati presentati dalla Provincia, dai Comuni di Cagliari, Capoterra e Sarroch e dalla Camera di Commercio. Con Fadda, in quota Margherita, erano il lizza il preside della facoltà di Giurisprudenza di Cagliari Massimo Deiana (area Ds), il presidente del Casic Sandro Usai (Udeur) e il presidente uscente dell’Authority Nino Granara (Forza Italia).
Il prescelto Cagliaritano, 55 anni, Paolo Fadda, ingegnere, insegna Economia dei trasporti all’Università di Cagliari. è stato assessore tecnico ai Lavori pubblici, alla Regione, dal 1994 al ’98. Anche Deiana è docente universitario (insegna Diritto della navigazione), ma tra i tecnici il ministro Bianchi ha scelto Fadda, che conosce personalmente. Bianchi, prima di essere indicato da Oliviero Diliberto al ministero dei Trasporti, era rettore dell’Università di Reggio Calabria.
Il sindaco “Si parla tanto di nuovo corso, ma poi prevalgono le vecchio logiche?” il commento del sindaco di Cagliari Emilio Floris. Sono sotto gli occhi di tutti i risultati dell’ottima gestione di Nino Granara, ma questo non è bastato. La città è grata per quello che è stato realizzato nell’area portuale?
La delusione Che la scelta di Paolo Fadda non fosse la più gradita per il presidente della Regione lo si era capito subito. Anche perché Soru puntava su Deiana, collaboratore di fiducia della presidenza nella partita per la continuità territoriale aerea. Soru ha atteso più dei 30 giorni previsti per confermare o meno la scelta del ministro Bianchi, ma aveva deciso per Fadda già da tempo. Qualcuno ha interpretato il silenzio di Soru come un no all’ingegnere. In realtà le chance dell’ex assessore ai Lavori pubblici erano cresciute fortemente già a metà maggio, anche per intercessione del sottosegretario Enrico Letta, amico di Fadda e anche di Soru. Si è anche detto che Paolo Fadda, a causa delle non nascoste perplessità di Soru, avesse deciso di mollare. In realtà era solo una voce. Ed è lo stesso professor Fadda a smentirla. Evitando qualsiasi commento sull’iter della sua nomina, sottolinea che “Il mio impegno c’è stato nel momento stesso in cui ho accettato che venisse proposto il mio nome. E quell’impegno resta.” Ora è necessario che si esprimano i due rami del Parlamento, cui seguirà il decreto di Bianchi, controfirmato dal collega alle Infrastrutture Antonio Di Pietro. Ma la strada ormai è in discesa.
Gli scenari Si è evitato lo scontro istituzionale Regione-Ministero, ma è evidente il passo indietro che il presidente della Giunta ha dovuto fare. I Ds non si stracciano le vesti per la mancata indicazione di Deiana. A vincere è certamente la Margherita, anche se nessuno, alla luce del sole, esulta. Con il Pd (forse) dietro l’angolo è meglio festeggiare in famiglia.
Emanuele Dessì




2 giugno 2007
IL CASO APERTO
Renato Soru ha accettato Paolo Fadda
L’economista è il nuovo presidente dell’Autorità portuale

CAGLIARI. Il presidente della Regione Renato Soru ha accettato la nomina dell’economista Paolo Fadda a presidente dell’Autorità portuale. Ha scritto il suo gradimento per la scelta del ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi in una busta consegnata ieri all’assessore regionale Sandro Broccia e lo ha fatto come ultimo atto prima di partire per Roma, oggi è al Quirinale.
La lettera ha chiuso così un caso politico. Da settimane tutti sapevano che Soru era insoddisfatto della scelta del ministro, se non addirittura contrario: «Non è il professionista che avrei voluto», una delle sue ultime frasi. Alla fine è arrivata la ratifica, anche se a tempo ormai scaduto. Decisione dell’ultim’ora sembra di capire e neanche tanto convinta, ecco perché il sì è stato più un accettare che un gradire da parte della Regione. Fino a venerdì diverse fonti avevano fatto capire che il governatore fosse intenzionato a rispondere al ministro con una nuova rosa di nomi. Questa: Paolo Fadda, Massimo Deiana, preside della facoltà di Economia, indicato come il preferito da Soru, e Antonio Granara, il presidente uscente che tra l’altro per lunedì mattina ha convocato la conferenza stampa di fine mandato. Però ieri mattina subito dopo la conferenza stampa, in viale Trento, con l’assessore al Lavoro Maddalena Salerno e anche sul caso Satchi&Satchi, Renato Soru ha capito che non c’erano i margini politici per tentare il rilancio e, ancora meno, cominciare un braccio di ferro col ministro Bianchi. A questo punto Soru ha accettato Paolo Fadda. Che dalla sua, senza entrare nel merito del curriculum universitario, insegna “trasportistica” in Ingegneria, aveva la colpa di essere della Margherita. E per dirla ancora meglio: aveva la colpa di essere sostenuto nella corsa per la presidenza dell’Autorità portuale dall’altro Paolo Fadda, deputato e cordinatore dei Dl in Sardegna. È notorio che i rapporti fra Soru e Fadda, il deputato, non sono mai stati ottimi e, secondo alcuni, sono addirittura peggiorati dopo il risultato delle elezioni amministrative. Sin da quando l’economista Fadda era stato inserito nella quaterna - oltre a lui, Deiana, Antonio Granara di Forza Italia e Sandro Usai dell’Udeur - il presidente aveva puntato sul preside di Economia, per rimanere poi deluso dalla nomima di Fadda. Adesso ha accettato.

 

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