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Università di Cagliari e Comune di Pula assieme per Sant’Efisio

Firmato l’accordo tra il dipartimento Ingegneria civile, ambientale e architettura e la municipalità per la ricerca storico-costruttiva, lo stato di conservazione e la ristrutturazione della chiesa del martire guerriero a Nora
16 luglio 2020
Pula. La firma dell'accordo tra gli specialisti dell'ateneo e i vertici del comune di Pula

Una collaborazione vincente. Tra scienza, storia e fede

Mario Frongia

Una sorta di filo verde che conduce lontano e affonda le radici nella venerazione e nella storia del santo di una intera regione. Scienza e fede, attrattiva turistica e divulgazione, ricerca e attenzione alle esigenze del territorio: sono grosso modo queste le frequenze dell’intesa siglata ieri, mercoledì 15 luglio, a Pula da Giorgio Massacci, direttore dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura dell’Università di Cagliari e Carla Madau, sindaca di Pula. L’accordo di collaborazione ha per oggetto una ricerca finalizzata all'analisi storico-costruttiva e dello stato di conservazione (architettonico, materico e strutturale) della chiesa di Sant’Efisio a Nora. In sostanza, un ulteriore tassello che accomuna i saperi accademici e le realtà circostanti. Ma non solo. Le competenze dei ricercatori della facoltà di Ingegneria sono da sempre in prima fila negli studi inerenti i beni architettonici isolani. Con risposte che colgono nel segno e vengono apprezzate anche in ambito nazionale e continentale.

La chiesa di Sant'Efisio
La chiesa di Sant'Efisio

Un percorso scientifico multidisciplinare. Tra rilievi, stratigrafie, tecniche digitali e professionalità: in autunno si apre il cantiere

Il progetto di ricerca è articolato. “Prevede studio storico e stratigrafico del monumento, rilievo geometrico e architettonico di dettaglio con tecniche digitali, analisi spettrochimiche dei materiali storici e dei restauri con rilevazioni e campionature e interpretazione interdisciplinare dei risultati, studio dei caratteri costruttivi e strutturali dell’organismo architettonico e individuazione e attuazione di metodologie di conservazione e valorizzazione del bene” dicono i responsabili scientifici Donatella Fiorino (restauro) e Fausto Mistretta (strutture). “La chiesetta romanica manifesta alcuni fenomeni di degrado che necessitano di interventi specifici” spiega il professor Massacci. Il gruppo di ricerca dell’atene comprende anche le specialiste Giuseppina Vacca (rilievi) e Silvana Grillo (analisi materiche). Un pool che assisterà con le proprie competenze interdisciplinari i progettisti incaricati dal Comune di Pula di redigere il progetto di restauro. In breve, una messa in sicurezza che garantisce il futuro al luogo simbolo del culto di Sant'Efisio. L'accordo prevede la sistemazione della parte esterna e le basi per una serie di interventi di consolidamento di rilievo. Inoltre, andranno eliminati i problemi provocati dalle infiltrazioni d'acqua, arrestato il degrado dei materiali, risanate le lesioni della volta e fermato il distacco delle pietre in alcuni punti. In autunno, dopo il via libera della Sovrintendenza per i Beni archeologici e l'approvazione del progetto esecutivo prevista ad agosto, dovrebbero partire in autunno. Il lavoro non manca. “Le infiltrazioni e il tempo hanno portato al degrado dei materiali, gli interventi individuati sono urgenti perché in alcuni punti sono stati riscontrati dei distacchi delle pietre e la volta presenta delle lesioni” sottolinea il professor Mistretta.

 

Pula. Da sinistra, Fausto Mistretta, Donatella Fiorino e Giorgio Massacci
Pula. Da sinistra, Fausto Mistretta, Donatella Fiorino e Giorgio Massacci

Cinque milioni di euro per il cammino di Sant’Efisio, centomila per la ristrutturazione

“Il progetto, finanziato da un contributo di centomila euro comunali e regionali, è il primo passo verso la ristrutturazione generale della chiesetta da portare avanti anche grazie alla Città metropolitana, che ha previsto investimenti per cinque milioni di euro per valorizzare il cammino di Sant'Efisio. Per i pulesi, ma anche per i tanti devoti, la chiesetta ha un grande valore storico e sentimentale: vogliamo riportarla agli antichi fasti” le parole di Carla Madau. Emanuele Farneti, assessore comunale ai Lavori pubblici, spiega: “La facciata cambierà volto, dalle finestre scompariranno le grate in ferro e il portico, probabilmente uno dei punti più critici dell'edificio sacro che attende da tempo un restauro, sarà risistemato. Grazie alle competenze degli universitari i problemi verranno risolti”. Il parroco di Pula, Don Marcello Loi, rimarca un aspetto “Il culto di Sant'Efisio e il luogo del martirio sono stati evidenziati anche da papa Benedetto XVI durante la visita a Cagliari nel 2008”.

 


 

Il sindaco di Pula, Carla Madau
Il sindaco di Pula, Carla Madau

Meta dei fedeli, oasi di spiritualità. Un restauro che si affaccia al futuro

La chiesa di Sant'Efisio sorge poco fuori dal centro abitato di Pula. Prospetta con l'abside sulla spiaggia, a breve distanza dalle rovine della città di Nora, dove si svolge la processione che è culmine della festa di sant'Efisio. L'attuale chiesa venne eretta in forme protoromaniche, posteriormente all'anno 1089, quando il titolo Sant'Efisio di Nora venne donato ai monaci benedettini dal giudice di Cagliari Costantino I Salusio II. Il tempio venne probabilmente eretto sopra un antico santuario altomedievale, costruito sul luogo ritenuto per tradizione lo stesso dello svolgimento del martirio di sant'Efisio, luogo anche della sepoltura delle sue spoglie e dove esse rimasero, fin che non vennero traslate a Pisa. Le reliquie vennero trafugate dai pisani nel 1098 e restituite alla Sardegna nel 1886. I resti del santuario si ipotizza possano riconoscersi nel piccolo vano cupolato, inglobato nella cripta dell'attuale chiesa romanica. Questa si presenta in linee semplici, costruita in blocchi di pietra arenaria e calcare, materiali di spoglio provenienti da Nora. Il paramento esterno e privo di ornamenti, se si eccettua la stele funeraria punica murata sul lato sud. La facciata rivolta ad occidente, è preceduta da un atrio con portico. L'interno è a tre navate divise da robusti pilastri che reggono archi a tutto sesto. La piccola abside è semicircolare. All'estremità della navata sinistra emerge dal pavimento la cupola emisferica dell'antico sacello inglobato nella cripta, a cui si accede tramite una scala posta al termine della navata destra.

Foto di nora-beni culturali, My Sardinia.

Veduta aerea della chiesa di Sant'Efisio
Veduta aerea della chiesa di Sant'Efisio

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