UniCa UniCa News Notizie Italian CLab Network, contaminazione vincente su scala nazionale: 19 atenei visitati in 17 giorni

Italian CLab Network, contaminazione vincente su scala nazionale: 19 atenei visitati in 17 giorni

Si è chiuso il tour con capofila il team dell’Università di Cagliari: il camper delle idee e dell’innovazione ha percorso quattromila chilometri dal 31 maggio al 16 giugno. Il plauso del rettore: “Siete stati bravi, inclusivi e portatori di percorsi che funzionano e aggregano”
20 giugno 2019
Da sinistra, Gabriele Meloni, Laura Poletti, Giovanni Pintus, Maria Del Zompo, Marco Casto, Nicoletta Mongitto, Francesca Carboni e Maria Chiara Di Guardo

Da Sassari a Cagliari, un inno alla cooperazione e all'approfondimento tra discipline e intuizioni differenti

Mario Frongia

Oggi, giovedì 20 giugno, il rettore Maria Del Zompo ha ricevuto il team del Contamination Lab dell’Università di Cagliari, capofila dell’Italian Clab Network, guidato dal pro rettore per Innovazione e territorio, Maria Chiara Di Guardo. Nel cordiale e intenso incontro tenutosi nello studio della professoressa, il duo che ha attraversato in camper la penisola, Laura Poletti (communication manager) e Marco Casto (coach), accompagnato da una troupe video (Giovanni Pintus e Gabriele Meloni di Naked Panda), ha raccontato quale sia stata la mission del viaggio e quali obiettivi sono stati raggiunti. In sintesi, un bilancio straordinariamente positivo, sia per gli aspetti relazionali e di confronto, sia per quanto riguarda le possibili collaborazioni, la ricerca e le intese di carattere scientifico e accademico.


 

Bergamo. Il camper delle idee contaminanti nel cuore della città lombarda
Bergamo. Il camper delle idee contaminanti nel cuore della città lombarda

Contaminazione ampia e di qualità. Ma anche inclusione e valori etici e sociali

“Il vostro lavoro ha permesso una contaminazione tra atenei, studenti, ricercatori che si confrontano. La diversità delle idee su cultura e dinamica imprenditoriale è foriera di ulteriori spunti. Siete stati bravi, inclusivi e - ha rimarcato Maria Del Zompo - portatori di percorsi che funzionano e aggregano”. Il rettore si è congratulato con il team e ha apprezzato l’idea del film del tour: “Presenterò il vostro lavoro al Consiglio di amministrazione e al Senato accademico. Sono convinta che si tratti di un percorso di qualità da divulgare e conoscere. Saremo sempre attenti alle strade che puntano a un investimento forte sulle persone, proprio quel che ci serve come ateneo e comunità”. La professoressa Di Guardo, responsabile dell’Italian CLab Network, ha colto l’assist: “Tanti atenei e tante persone coinvolte con un’unica visione in comune. La forza della rete sta proprio nella diversità che crea valore. Il viaggio ha creato una generazione clabbers più imprenditiva e capace di interagire nei mercati del lavoro in continua evoluzione. Crediamo nel valore della squadra e nelle attività che generano connessioni e contaminazione di saperi. Invieremo al ministero il video che riassume il viaggio e gli incontri, la base da cui replicare ed evolverci”. Per Laura Poletti “Il tour è stato un mosaico di belle esperienze, dall’accoglienza all’incrocio di vedute differenti”. Marco Casto ha segnalato un aspetto: “Ci hanno visto quali portatori di valore aggiunto”.

 

Da sinistra, Maria Chiara Di Guardo e Maria Del Zompo
Da sinistra, Maria Chiara Di Guardo e Maria Del Zompo

Una storia ricca di tante piccole grandi storie. Ventitré atenei e un tour promozionale che ha colto nel segno

L’Italian CLab Network si è aperto all’ateneo di Sassari il 31 maggio è si è chiuso domenica 16 giugno tra il Poetto - con la distribuzione di gadget e materiale informativo ai bagnanti - e la sede del Crea (Centro per innovazione e imprenditorialità, Università di Cagliari). Il viaggio alla scoperta dei Contamination Lab italiani - progetti di creazione di cultura di impresa promossi dal Miur (ministero istruzione, università e ricerca) - vengono portati avanti da ventitré atenei sparsi lungo l’intera penisola. Il camper nel tour promozionale della rete dei CLab, ha percorso oltre quattromila chilometri raggiuungendo diciannove atenei. Dopo il debutto a Sassari, è stata la volta di Trento, Treviso, Trieste, Padova, Verona, Bergamo, Torino, Pisa, Teramo, Napoli, Potenza, Bari, Lecce, Rende (Caserta), Reggio Calabria, Catania e Palermo. Quindi, la chiusura a Cagliari. Dal film del viaggio viene prodotto materiale promozionale delle singole realtà di contaminazione. Durante il tour sono state pubblicate stories su Instagram e Facebook, foto e pillole video su eventi e città che hanno accolto l’Italian Clab Express. Da oggi appaiono online sui canali social del Network le web stories che raccontano le varie tappe. Sono previsti diciannove episodi, uno per ciascun CLab visitato dal road show. Nelle varie tappe il team del CLab ha visitato le sedi dei laboratori di contaminazione, gli atenei e le più importanti piazze d’Italia per incontrare la popolazione locale, rettori, prorettori, docenti e studenti delle Università. Preziosi anche i numerosi meeting con imprenditori, amministratori ed esponenti della politica e delle istituzioni. Dalle diciannove sedi un susseguirsi di sincere congratulazioni per il team dell’Università di Cagliari.

Foto di Ivo Cabiddu

 

Cagliari. una fase dell'incontro tenutosi in rettorato
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