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Filologia digitale, secondo seminario a Studi umanistici

Da mercoledì 22 maggio una panoramica sul rapporto tra l’informatica e la critica testuale, con particolare attenzione alle nuove tecnologie sviluppate nell’ambito informatico e dell’editoria elettronica. Relatori Domenico Fiormonte e Paolo Monella
16 maggio 2019
Un'immagine simbolo

Sergio Nuvoli

Cagliari, 16 maggio 2019 – Si terrà il 22 e il 23 maggio, nella Facoltà di Studi Umanistici, il Seminario di Filologia digitale, tenuto dai professori Domenico Fiormonte (Università Roma Tre) e Paolo Monella (Università di Palermo) e aperto a tutti gli studenti e docenti interessati.

L'iniziativa, organizzata per il secondo anno consecutivo dai docenti di Filologia romanza del Corso di Studi in Lettere (professori Maurizio Virdis, Patrizia Serra e Giulia Murgia), prevede 3 lezioni tenute dai professori Domenico Fiormonte e Paolo Monella, ed è finalizzata a fornire una panoramica sul rapporto tra l’informatica e la critica testuale, con particolare attenzione alle nuove tecnologie sviluppate nell’ambito informatico e dell’editoria elettronica per la realizzazione e la diffusione di edizioni critiche dei testi. Il giorno 23 si svolgerà nell'Aula informatica Turing un’attività di laboratorio.

Questo il programma delle giornate:

22 maggio ore 16-19
Aula Magna Motzo
Domenico Fiormonte
"Introduzione all'edizione digitale dei testi. Strumenti e problemi"

23 maggio ore 9-12 e ore 15-17
Aula Informatica Turing
Paolo Monella e Domenico Fiormonte
"Un laboratorio di filologia digitale: modelli e algoritmi"

I corsisti saranno accompagnati in un percorso induttivo e laboratoriale a creare un modello digitale (formale, gestibile dal computer) di una poesia, a partire dalle strutture elementari del funzionamento del computer (una sequenza di "0" ed "1"), fino ai numeri binari, a quelli decimali, ai CharSet (tabelle di caratteri come ASCII o Unicode), per arrivare, sempre induttivamente, a creare un loro linguaggio di markup. Infine, sarà loro presentata la sintassi SGML/XML e poi specificamente il linguaggio TEI XML. I corsisti quindi codificheranno un semplice testo in versi in TEI XML. A questo punto, passando dal concetto di modello (digitale del testo) a quello di algoritmo (che processi quel modello), saranno accompagnati a modificare un semplice script in linguaggio JavaScript (riempiendo gli spazi vuoti indicati nel codice) che visualizzi all'interno di una pagina web il testo poetico, da loro già codificato in TEI XML, ed effettui su di esso una semplice forma di analisi testuale (conteggio delle parole e calcolo della lunghezza media dei versi in parole). In questo modo, tramite un percorso che usi la pratica per giungere ad una comprensione profonda del metodo e della teoria, gli studenti impareranno le basi del markup testuale, ma soprattutto comprenderanno i concetti di fondo della Macchina di Turing (formalizzazione, modello formale, input, output, software, programmabilità).

Per richieste di informazioni, scrivere a pmserra@unica.it

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