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"Così gli studenti di Medicina imparano a comunicare"

Intervenendo alla presentazione del volume "Scrivere per ottenere", il direttore della cattedra di Oncologia clinica Mario Scartozzi ha sottolineato l'importanza della comunicazione. "Anche la scelta del luogo in cui comunicare una diagnosi è fondamentale, e la comunicazione va adeguata all'interlocutore: il paziente ha diritto ad una informazione di tipo esclusivo, spesso differente da quella rivolta ai parenti". VIDEO
09 aprile 2019
Mario Scartozzi interviene alla presentazione del volume alla Fondazione di Sardegna

Sergio Nuvoli

Cagliari, 9 aprile 2019 - “La comunicazione è sempre importante, ma in medicina è fondamentale: anche la scelta del luogo in cui comunicare una diagnosi al paziente e ai suoi familiari è importantissima, ed è particolarmente importante capire gli interlocutori prima di comunicarla”. Lo ha spiegato Mario Scartozzi, docente di Oncologia e direttore della Cattedra di Oncologia clinica dell’Università di Cagliari, intervenendo ieri sera alla presentazione di “Scrivere per ottenere”, scritto da Pergentina Pedaccini Floris (docente di Lettere nei licei romani) e dalla psicologa Giuseppina Mostardi.

“Il messaggio da rivolgere al paziente – ha aggiunto il professore durante i lavori moderati dal giornalista Giacomo Mameli - può essere esclusivo ed essere incomprensibile ai familiari: il livello di fruizione di quello che pure si presenta come lo stesso contenuto da comunicare è diverso. Ecco perché questo libro è utilissimo, ed è un valido supporto per tutte le esperienze di comunicazione”.

Secondo il docente “è indispensabile per i medici impegnarsi ad imparare a comunicare: per questo, da qualche anno, in linea con quanto concordato con il Rettore su questo tema, nel mio corso di oncologia tengo una parte specificamente dedicata alla comunicazione”.

Con modalità di per sé semplici ma efficaci: “Realizziamo delle simulazioni, in cui gli studenti vengono registrati mentre parlano a finti pazienti: io stesso spesso fingo di essere un paziente a cui deve essere comunicata una diagnosi infausta. Successivamente rivediamo il filmato e cerchiamo di capire gli eventuali errori commessi”.

Un altro momento della presentazione del libro
Un altro momento della presentazione del libro
VIDEOPITCH dell'inizio dell'intervento del professor Mario Scartozzi

“Ha ragione il prof. Scartozzi: ho fatto l’insegnante per tutta la vita, e nessuno ci ha mai insegnato a comunicare, nemmeno all’Università – ha concordato Pergentina Pedaccini Floris - Mi sono posta il problema anni fa, e ho cominciato a studiarlo con metodo, partendo dalla scrittura creativa. È quella scrittura che tende a far divertire o commuovere. Le sue regole riguardano l’organizzazione del pensiero, non sono certamente quelle classiche”.

“La scrittura funzionale invece, di cui abbiamo parlato in questo volume – ha aggiunto la coautrice del libro - è molto diversa: ha le sue regole. Ma il punto è proprio quello detto dal professore: è fondamentale il target a cui ci si rivolge. Bisogna rendere concretamente efficace la comunicazione in base al pubblico che abbiamo davanti, capendo possibilmente in anticipo il punto di vista culturale e sociale: cambia di conseguenza il registro da usare”.

L’incontro è proseguito con l’intervento della Presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali della Sardegna e di alcune assessore alle Politiche sociali.

Un dettaglio della locandina
Un dettaglio della locandina

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