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Vaccini: la Sardegna tra le regioni italiane più virtuose nella copertura vaccinale

È quanto emerso nel corso di un incontro organizzato dall'Associazione Microbiologi Clinici Italiani sull’impatto del piano nazionale di prevenzione vaccinale. Si comincia alle 14 di venerdì 7 dicembre nella sala congressi della Cittadella Universitaria di Monserrato: in programma gli interventi di alcuni docenti di UniCa. SERVIZIO nel TG della RAI e RASSEGNA STAMPA
06 dicembre 2018
Foto simbolo dei vaccini

di Sergio Nuvoli

Cagliari, 5 dicembre 2018 – Mentre resta acceso il dibattito sul piano nazionale di prevenzione vaccinale, con stravaganti proposte di riduzione del numero di vaccini da somministrarsi ai bambini, occorre non abbassare la guardia nel controllo sull’effettiva incidenza delle malattie infettive prevenibili con le vaccinazioni. Un risultato alla portata del sistema Paese, soprattutto se si riesce ad integrare la vigilanza e la diagnostica del laboratorio di microbiologia.

È questo l’ambizioso obiettivo dell’iniziativa promossa da AMCLI – Associazione Microbiologi Clinici Italiani, di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità, ed il contributo non condizionato di DiaSorin, che dopo la tappa inaugurale di Milano di inizio luglio e quella di Perugia di fine ottobre si conclude a Cagliari il 7 dicembre. L’incontro è in programma nella sala congressi della Cittadella Universitaria di Monserrato, il delegato regionale di AMCLI è Aldo Manzin, docente di Microbiologia e Virologia dell’Università di Cagliari.

Aldo Manzin, docente di Microbiologia e Virologia e delegato regionale AMCLI
Aldo Manzin, docente di Microbiologia e Virologia e delegato regionale AMCLI
GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DELLA RAI con l'intervista al prof. Manzin

La Regione Sardegna è tra quelle più virtuose per quanto riguarda le coperture vaccinali. “Da un confronto con i dati nazionali la Sardegna risulta avere una copertura superiore in tutte e tre le coorti (2015, 2010 e 2001) per le vaccinazioni anti morbillo, parotite, rosolia e pertosse ma non per la vaccinazione antimeningococco C (38,19%, mentre la media nazionale è del 51,02%) e per il vaccino tetravalente anti meningococco A,C,W135,Y, la cui copertura è del 22,49% versus quella nazionale del 33,25%. Il motivo è dovuto all’introduzione delle vaccinazioni nel calendario regionale soltanto dai primi mesi del 2017” ha ricordato il prof. Aldo Manzin facendo riferimento ai dati forniti dal dott. Gabriele Mereu, Responsabile del Servizio Vaccinoprofilassi della A.S.S.L. di Cagliari.

“Spicca inoltre, - continua Aldo Manzin - una copertura dell’81% contro la varicella ai 24 mesi di età, (92% nella A.S.S.L. di Cagliari), rispetto alla media nazionale del 45,60% e del 64,26% ai 6 anni d’età contro una media nazionale del 31,59%. Questi dati verosimilmente miglioreranno grazie all’introduzione dell’obbligo vaccinale ed alla messa a regime dell’anagrafe vaccinale informatizzata che è operativa in Sardegna dai primi mesi del 2017”.

“Infine, per quello che riguarda l’attività di sorveglianza del 2017 – afferma Gabriele Mereu - i dati del servizio Vaccinoprofilassi di Cagliari, solo per il territorio di competenza del capoluogo, riferiscono 30 casi di morbillo, 3 casi di parotite, 4 casi di rosolia congenita, 4 casi di rosolia in adulti (di cui 3 in gravidanza), 73 casi di varicella, e 20 casi di malattie batteriche invasive”.

Tutti i paesi dell'Unione europea hanno una lunga tradizione nell'attuazione di programmi di vaccinazione. Ad esempio, il livello di controllo sull'epatite B, sulla poliomielite e sul tetano è eccellente in molti paesi, tra i quali l’Italia. Nonostante ciò, per altre malattie infettive di rilevanza sociale prevenibili con le vaccinazioni, quali il morbillo, la parotite, la rosolia, la pertosse e la varicella, il livello di controllo è diminuito drasticamente negli ultimi decenni. In Italia, la riduzione costante nel tempo delle coperture vaccinali ha determinato un aumento di circolazione di queste malattie infettive e di presenza sempre più numerosa di pazienti critici suscettibili che si ammalano gravemente, a causa della perdita dei vantaggi dell’immunità di comunità.

Come ricorda Tiziana Lazzarotto, Microbiologa dell’Università di Bologna e Membro del Direttivo AMCLI – “Secondo gli ultimi dati disponibili, infatti, si sono registrati in Italia, nel 2017, un totale di 4.991 casi di morbillo, inclusi 4 decessi; 65 casi di rosolia e 503 casi di pertosse. Per quanto riguarda la varicella, dal 2009 al 2013 è stato osservato un dimezzamento dei casi di malattia, attestandosi oggi a circa 100 casi ogni 100.000 persone infette. Nonostante ciò, la varicella continua a rappresentare un problema di sanità pubblica, soprattutto in età pediatrica”.

A marzo 2017, l’azione delle Istituzioni è stata fortemente concreta e finalizzata alla prevenzione attiva con l’introduzione del nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019. Le strategie di contenimento ed eliminazione di queste malattie infettive accanto alle misure igienico-sanitarie generali e alle misure vaccinali prevedono la creazione di sistemi di sorveglianza efficaci e di attività di laboratorio microbiologico di elevata qualità.

“Come Associazione dei Microbiologi Clinici Italiani, di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità, abbiamo ritenuto utile promuovere questo ciclo di incontri itineranti allo scopo di condividere, con tutte le figure professionali coinvolte nel controllo delle infezioni/malattie prevenibili con le vaccinazioni, i più recenti dati sulla sorveglianza, per comprendere l’impatto dei programmi di vaccinazione del Paese, la prevalenza e la diffusione della malattia, sulle strategie vaccinali, per comprendere il potenziale dei nuovi vaccini disponibili e sulla diagnosi clinica per comprendere la gestione armonizzata dei pazienti. Vogliamo riaffermare l’imprescindibile ruolo e contributo che la diagnosi microbiologica offre ogni giorno per comprendere la corretta esecuzione (nei tempi e nei modi) ed interpretazione della diagnostica di laboratorio” ha spiegato Pierangelo Clerici, Presidente AMCLI e Direttore dell'Unità Operativa di Microbiologia dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale Ovest milanese.

La scelta di trattare le problematiche connesse alle infezioni/malattie causate dai Virus del Morbillo, Rosolia, Parotite, Varicella, dalla Bordetella pertussis e dal Meningococco nasce dall'interesse che essi rivestono sia per loro diffusione sia per le recenti acquisizioni diagnostiche, prognostiche e terapeutiche.

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