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UniCa, lo sguardo è verso il futuro

Mattinata intensa con Carlo Ratti per l’inaugurazione del 398mo Anno accademico: un viaggio indimenticabile alla scoperta del cambiamento già in atto nelle nostre città. L’invito del docente del MIT agli studenti, sulle orme di JFK: “Non chiedetevi cosa l’università può fare per voi. Domandatevi piuttosto cosa voi potete fare per l’università”. Il Rettore: “L’esito dell’accreditamento è ufficiale: siamo l’Ateneo italiano che migliora di più”. La rappresentante degli studenti, Sara Agus: “L’esperienza universitaria è palestra di vita che educa all’impegno sociale”. Il rappresentante del personale, Ernesto Batteta: “L’Ateneo può vantarsi di noi”. Resoconto, IMMAGINI e VIDEO
15 ottobre 2018
L'intervento del prof. Carlo Ratti all'inaugurazione dell'Anno accademico 2018/19

L'intuizione di invitare Carlo Ratti si è rivelata vincente: con l'inaugurazione del 398mo Anno accademico, l'Ateneo guarda con determinazione al futuro ed entra a pieno titolo nel dibattito mondiale sul cambiamento delle nostre città

di Sergio Nuvoli - immagini di Francesco Cogotti - cerimonia trasmessa in streaming sul nostro sito

Cagliari, 12 ottobre 2018 – Un viaggio indimenticabile alla scoperta di alcuni segreti della Senseable cities, quelli che Carlo Ratti – architetto piemontese con studio e cattedra al MIT – ha svelato durante il suo intervento alla solenne cerimonia di inaugurazione del 398mo Anno accademico dell’Università degli Studi di Cagliari, terminato con un fortissimo invito alla interdisciplinarietà: "Per progettare il futuro bisogna lavorare in team", è il suo mantra.

Il professore, che attraverso uno studio associato dà vita e volto alle sue intuizioni – magistralmente descritte da Antonello Sanna (docente DICAAR), poco prima del suo intervento – non vede le città del futuro popolate di droni per le consegne:“Sarebbero invibili con tanti piccoli elicotteri che volano – ha spiegato - La tecnologia cambia molte cose, ma non la fisica. Alcune cose rimarranno identiche”.

Carlo Ratti (accanto, Vito Lippolis) durante la sua lectio magistralis
Carlo Ratti (accanto, Vito Lippolis) durante la sua lectio magistralis
GUARDA UN PASSAGGIO DELLA LECTIO MAGISTRALIS DI CARLO RATTI

Nell'Aula magna del Rettorato la descrizione di un futuro che per molti versi è già presente, come la macchina a guida autonoma. "La stiamo realizzando a Singapore - ha spiegato il professor Ratti - Ma ognuno di noi deve chiedersi che città vogliamo"

Ratti sintetizza il ruolo assegnato alla tecnologia con una frase di Paul Valery: “Quello che chiedo alla tecnologia è di farmi vivere una vita non moderna”. E quindi giù con anticipazioni che fanno ben comprendere la posta in gioco: “La macchina che si guida da sola è il presente, non è il futuro – ha sottolineato - lo stiamo già facendo a Singapore: con essa aumenta l’efficienza e cambiano i modelli di mobilità delle nostre città. Ma ognuno deve rifletterci, dobbiamo capire in profondità che città vogliamo. Inizierà molto presto: il cambiamento sarà molto veloce e porterà con sè altri mutamenti”.

Un’intensa e profonda riflessione, che ha chiuso la solenne mattinata con molteplici spunti, compreso un focus sui sistemi di mobilità interna: in arrivo automobili equipaggiate con piattaforme di sensori in grado di immagazzinare una grande mole di dati, o con accelerometri capaci di tenere sotto controllo la stabilità delle strade. Un vero squarcio nel futuro, quello offerto dall’ospite d’onore fortemente voluto quest’anno da Maria Del Zompo per l’inaugurazione di quello che il Rettore ha definito “il primo anno accademico della seconda parte del mio mandato”. E ancora la descrizione di sistemi di intelligenza artificiale in grado di far risparmiare tempo o rendere efficienti e più vivibili gli ambienti in cui viviamo.

Carlo Ratti
Carlo Ratti
GUARDA UN PASSAGGIO DELLA LECTIO MAGISTRALIS DI CARLO RATTI

Carlo Ratti agli studenti: “Non chiedetevi cosa l’università può fare per voi. Domandatevi piuttosto cosa voi potete fare per l’università”

“Se non sperimentiamo cose nuove, saremo vittime del futuro”, è stato uno degli avvertimenti lanciati dal professor Ratti, che - citando JFK - si è rivolto agli studenti dell’Ateneo cagliaritano dicendo: “Non chiedetevi cosa l’università può fare per voi. Domandatevi piuttosto cosa voi potete fare per l’università”.

Prima dell’intervento dell’architetto che progetta in giro per il mondo le città del futuro la cerimonia di inaugurazione aveva registrato la relazione del Magnifico Rettore, chiusa con un nota bene che non ammette repliche: “L’istituzione universitaria deve educare al pensiero libero, base della democrazia”.

L’occasione per fare il punto sul mandato, con l’orgoglio – già mostrato mercoledì in conferenza stampa ai tanti giornalisti che hanno affollato la Sala Consiglio – di un Ateneo che cresce, nonostante i tagli: “Siamo l’università che migliora di più in Italia”, ha rivendicato la prof.ssa Del Zompo.

L'intervento del rettore Del Zompo
L'intervento del rettore Del Zompo
LA LETTURA DELLA FORMULA SOLENNE DI INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO

La soddisfazione nelle parole del Rettore Maria Del Zompo per un Ateneo che continua a crescere nonostante i tagli: "Oggi lo possiamo dire con molta determinazione: gli studenti non hanno sbagliato a iscriversi qui. Siamo tra i migliori atenei italiani"

Tra tutte quelle lanciate negli ultimi tre anni “Il rapporto con il territorio è una sfida che stiamo vincendo: ci riusciremo con l’aiuto di tutti, delle istituzioni e delle imprese”. Quindi tutti i numeri e la soddisfazione per aver ottenuto l’accreditamento da parte dell’ANVUR: “L’esito ufficiale è arrivato nelle scorse ore – ha detto il Rettore – Oggi lo possiamo dire con molta determinazione: gli studenti non hanno sbagliato a iscriversi qui. dopo l’accreditamento siamo tra i migliori atenei italiani”.

Nessuna voglia di nascondere le difficoltà affrontate: “Sulla ricerca di base il nostro Paese è fermo – ha dettagliato – Se continua così il futuro non sarà brillante. Nel 2016 abbiamo fatto una marcia con tutti per richiamare l’attenzione sulla situazione dell’università italiana, camminando da qui fino al Municipio. In due anni abbiamo ottenuto dei risultati: per la prima volta in un decreto del MIUR riconosciuto il gap su trasporti e insularità”.

Il Rettore Del Zompo durante l'inaugurazione dell'Anno accademico 2018/19
Il Rettore Del Zompo durante l'inaugurazione dell'Anno accademico 2018/19

La rappresentante degli studenti, Sara Agus: "Quella universitaria è un'esperienza totalizzante. E' una vera palestra di vita che educa all'impegno sociale"

Da evidenziare gli interventi subito dopo il Magnifico, come quello di Sara Agus, che – rappresentante del Consiglio degli studenti – ha sottolineato il ruolo insostituibile della cultura: “Quella universitaria è un’esperienza totalizzante – ha rimarcato, dopo aver elencato la storia dei tagli e dei ridimensionamenti subiti dalle università italiane – E’ una vera palestra di vita che educa all’impegno sociale”.

L'intervento di Sara Agus a nome degli studenti di UniCa
L'intervento di Sara Agus a nome degli studenti di UniCa

Ernesto Batteta in rappresentanza di quanti lavorano in Ateneo e nell'AOU: "L’Università di Cagliari può vantarsi del proprio personale, preparato e formato spesso ad un livello più alto di quello richiesto dal livello di appartenenza"

Di rilievo anche le parole pronunciate da Ernesto Batteta, a nome di quanti lavorano in Ateneo e nell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari: “L’Università di Cagliari può vantarsi del proprio personale, preparato e formato spesso ad un livello più alto di quello richiesto dal livello di appartenenza – ha scandito – Molti di noi investono il proprio tempo libero in formazione, che poi mettiamo gratuitamente a disposizione dell’amministrazione, miglioriamo costantemente e non ci tiriamo indietro rispetto a quanto ci viene chiesto, nonostante la progressiva diminuzione numerica. Tra di noi vengono attuate anche tutte le forme di reciprocità possibili per centrare obiettivi che sarebbero altrimenti irraggiungibili. Spesso lavoriamo nel weekend per non lasciare strascichi al lunedì, e offrire agli studenti in qualunque momento il servizio a cui hanno diritto. Tutto questo senza premialità e con un contratto nazionale rinnovato soltanto all'inizio dell'anno e che scadrà a dicembre”.

“Da diversi anni manca in Italia politica lungimirante su università e scuola – è stata la considerazione del dottor Batteta - Senza investimenti il nostro sistema è destinato ad un progressivo depauperamento. Ogni anno nel nostro Ateneo si fanno molti sforzi per migliorare nonostante le criticità. E come ha sottolineato la Rettrice ce la facciamo ogni volta”.

L'intervento di Ernesto Batteta in rappresentanza del personale
L'intervento di Ernesto Batteta in rappresentanza del personale
LA PARTE FINALE DELL'INTERVENTO DEL DOTTOR ERNESTO BATTETA

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