UniCa UniCa News Notizie Ricerca, tra cave e pietre di grande importanza storico-ambientale

Ricerca, tra cave e pietre di grande importanza storico-ambientale

Gli specialisti dell’Università di Cagliari al workshop internazionale di Salamanca. Dal patrimonio isolano alle tecniche anti-deterioramento fino al restauro dei monumenti. La relazione di Nicola Careddu e Silvana Maria Grillo
09 ottobre 2018
Salamanca. Gli specialisti di fronte alla cattedrale della città spagnola. (foto Luis Lopez)

A Salamanca, città patrimonio dell'umanità dal 1988, il primo workshop internazionale sulle pietre

Mario Frongia

La conoscenza e la diffusione dell’uso della pietra, con funzione sia ornamentale sia strutturale: è stato questo uno dei capitoli chiave del primo Workshop on Heritage Stones tenutosi a Salamanca (Spagna) dal 2 al 4 ottobre scorso. Alla conferenza, organizzata dall’Heritage Stone Subcommission con il coordinamento di Lola Pereira (docente Università di Salamanca), hanno preso parte Nicola Careddu e Silvana Maria Grillo dei dipartimenti di Ingegneria civile, ambientale e architettura e di Scienze chimiche e geologiche.

 

Gli specialisti hanno visitato diverse cave. Tra queste, quella da cui sono stati estratti i blocchi per la costruzione dell'Università e della cattedrale di Salamanca
Gli specialisti hanno visitato diverse cave. Tra queste, quella da cui sono stati estratti i blocchi per la costruzione dell'Università e della cattedrale di Salamanca

Gli studi dei ricercatori dell'ateneo. Il ruolo, storico e ambientale, delle pietre naturali nelle costruzioni

I lavori hanno ampliato e approfondito temi centrali del settore. “Abbiamo discusso su come impedire il deterioramento della pietra e facilitare un corretto restauro dei monumenti, intesi come costruzioni storiche, utilizzando pietre estratte nei siti originali. Questo - spiega il professor Careddu - può essere fatto solo se le antiche cave sono conservate, e dunque protette, come cave storiche. Peraltro, Salamanca è un fulgido esempio dell'uso di pietre naturali locali nella costruzione del patrimonio architettonico. La città è stata riconosciuta come patrimonio dell'umanità nel 1988, principalmente a causa dell'architettura omogenea, tutto in pietra naturale locale. Anche per questo motivo è stata scelta per ospitare il primo Workshop”. Gli specialisti hanno visitato le cave storiche dalle quali sono stati estratti i blocchi e le pietre necessarie alla costruzione della cattedrale e dell’Università di Salamanca. L’evento ha fatto parte delle cerimonie legate agli ottocento anni dell’ateneo spagnolo, sorto nel 1218.

 

Nicola Careddu insegna al Dicaar, settore Ingegneria e sicurezza degli scavi, e fa parte dell'Heritage stones task group
Nicola Careddu insegna al Dicaar, settore Ingegneria e sicurezza degli scavi, e fa parte dell'Heritage stones task group

Sardegna, terra e patrimonio infinito. Dal nuraghe Santu Antine al Teatro Massimo di Cagliari

Nicola Careddu (già membro dell’Heritage Stone Task Group) ha presentato la relazione - elaborata in tandem con la professoressa Grillo - dal titolo Trachytes from Sardinia: geoheritage and current use. “Abbiamo evidenziato l’importanza storico-culturale, tecnica e commerciale che le “trachiti”, intese in sensu lato, hanno avuto e ancora hanno nel patrimonio sardo. L’uso di tali pietre, al convegno ne sono state mostrate 12, è dimostrato in molti esempi in tutte le epoche. Ad esempio, il nuraghe di Santu Antine a Torralba, le terme “Forum Traiani” di Fordongianus, le tantissime chiese medioevali sino ad arrivare, in epoca più moderna, al palazzo di giustizia e al tetro Massimo di Cagliari”.

Torralba. Il nuraghe del complesso monumentale di Santu Antine (XV sec. a.C), caposaldo dell'intero sistema insediativo della Valle dei nuraghi
Torralba. Il nuraghe del complesso monumentale di Santu Antine (XV sec. a.C), caposaldo dell'intero sistema insediativo della Valle dei nuraghi

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