UniCa Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali Ricerca Aree e settori Dettaglio Aree e settori M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

Le discipline demoetnoantropologiche studiano la variabilità dei modi di vivere umani dal punto di vista sociale e culturale. Esse si incentrano sull’antropologia culturale che si occupa dell’analisi dei comportamenti (abilità, tecniche, pratiche), dei modi di pensare (saperi, credenze, concezioni) e delle forme di organizzazione sociale (parentela, istituzioni, poteri), così come dei prodotti del fare, del dire e del sentire umani. Questa pluralità di fatti socio-culturali è esaminata con approcci comparativi, critici e riflessivi, e implica lo studio di forme di vita umana, anche molto diverse da quelle considerate più familiari, mediante il metodo etnografico della ‘ricerca sul campo’.

A Cagliari …

Negli studi di antropologia culturale della nostra università occupa un posto centrale l’analisi dei processi storico-sociali e culturali della Sardegna contemporanea, sulla base di ampie e articolate ricerche sul campo, dell’apporto della storia degli studi etnoantropologici, di approcci interdisciplinari, e di dialoghi fecondi con le scienze storiche, archeologiche, geografiche, sociologiche e artistiche. Gli studi in corso rinnovano l’interesse di lunga durata per i vari aspetti della cultura materiale e del lavoro, in riferimento sia agli assetti tradizionali, sia all’esperienza industriale e mineraria. Altri filoni di indagine riguardano la crisi demografica e lo spopolamento, il pastoralismo nelle sue attuali evoluzioni, il complesso dei fatti culturali connessi alle migrazioni, lo studio del territorio come area culturalizzata in cui emergono aspetti socio-politici, quali la questione dei beni comuni e i processi di patrimonializzazione culturale. Sono ricerche che toccano tematiche di ampio respiro, come quelle intorno all’identità e alla memoria culturale, al razzismo e alla costruzione dell’alterità, alle condizioni di marginalità e subalternità nel mondo globalizzato.

Le metodologie adottate contemplano, oltre all’uso di fonti storico-archeologiche, archivistiche e demografiche, soprattutto l’osservazione e il dialogo interculturale, con un interesse specifico per l’ambito sensoriale e audiovisivo, supportato dal Laboratorio di Etnografia Visiva, che ha sede nel Dipartimento.

Afferenti al SSD

Felice Tiragallo

Carlo Maxia

Tatiana Cossu

Francesco Bachis

Questionario e social

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