Medicina personalizzata, cure garantite e protezione sociale

Le vere sfide dell’epidemia da Covid-19: la necessità di cure essenziali per tutti

di Mauro Giovanni Carta e Germano Orrù      

26 marzo 2020

- Negli ultimi decenni la ricerca biomedica è stata caratterizzata dallo sviluppo della cosiddetta "medicina personalizzata". Questa sfida esaltante ha permesso di scoprire cure di efficacia impensabile fino a pochi anni fa, ma ha richiesto un prezzo. Non solo nella maggior parte dei Paesi le cure di eccellenza sono appannaggio solo di chi possiede i mezzi per pagarle, ma anche in nazioni con sistemi sanitari pubblici, nei quali la salute pubblica dovrebbe essere complementare alla medicina individualizzata, è innegabile che la ricerca abbia trascurato negligentemente il tema della protezione sociale. Tre successive epidemie di coronavirus hanno dimostrato come carenze nel fornire risposte immediate e integrate, scarsa capacità nel gestire le informazioni, incapacità di coordinare le risposte abbiano favorito la progressione di epidemie che avrebbero potuto produrre un impatto minore. Si è anche evidenziato che non esistono aree privilegiate sulla base del benessere e della ricchezza individuali. Il Covid-19 ha colpito crociere e quartieri borghesi di città europee e cinesi, così come le aree suburbane delle stesse metropoli. Tutto ciò non vuole negare l'importanza della medicina individualizzata e le grandi innovazioni che questa ha introdotto. Ma dobbiamo imparare la lezione che se non riusciremo a garantire un minimo di assistenza per tutti rischieremo di mettere in pericolo la salute di chiunque, anche degli stessi privilegiati.

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