Insegnamenti

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Docente
CATERINA GIANNATTASIO (Tit.)
GIOVANNI BATTISTA COCCO
Periodo
Secondo Semestre 
Modalità d'Erogazione
Convenzionale 
Lingua Insegnamento
ITALIANO 



Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[80/72]  ARCHITETTURA [72/20 - Ord. 2017]  ARCHITETTURA STORICA E PROGETTO 10 100

Obiettivi

Nel laboratorio convergono le discipline progettuali del Restauro e della Composizione architettonica e urbana, con l’obiettivo di valorizzare gli edifici storici, e più in generale i loro paesaggi, urbani e rurali. Il laboratorio è costruito, infatti, sulla dialettica tra le componenti del progetto e del restauro, chiamate a confrontarsi e a cooperare per costruire una prospettiva comune, recuperando quella dimensione organica e culturalmente ampia che è stata propria all’architetto per lungo tempo.

1 - Mod. Progetto
Si considera la prospettiva d’integrazione tra progetto, recupero e restauro di grande importanza nella contemporaneità: oggi, in un momento in cui sono in decrescita gli interventi di nuova costruzione e, per via della crisi e per questioni di sostenibilità, si rendono invece più urgenti gli interventi sulle preesistenze, è divenuto strategico specializzarsi in una declinazione del progetto orientata sulla riconversione e valorizzazione dell’esistente. E non si tratta solo di una condizione pratica: i paradigmi stessi della progettazione confidano sempre meno in una visione assoluta e autonoma del progetto, vedendo invece l’azione del progettista come l’applicazione di strategie puntuali e parziali, nate dal confronto con il contesto, con i manufatti e i paesaggi preesistenti. Il modulo ha dunque come obiettivi formativi la conoscenza e l’esperienza di laboratorio dei principali paradigmi progettuali che operano nel confronto con le preesistenze, sperimentando la ‘modificazione’ come azione critica, consapevole e attenta ai valori dei paesaggi d’appartenenza dei manufatti e dei complessi architettonici e urbani.

2 - Mod. Restauro
Obiettivo principale del modulo di Restauro è quello di mettere lo studente nelle condizioni di affrontare un progetto di restauro architettonico, a partire dalla lettura dei valori fino ad arrivare alle proposte di intervento. Ciò sulla scorta di adeguate conoscenze sulla storia dell'architettura, sui metodi di rilevamento e di indagine diagnostica più innovativi, sui metodi cronologici e stratigrafici, sull'analisi delle patologie e delle cause del degrado, sulle metodologie di intervento e sulle tecniche di restauro conservativo. Con specifico riferimento alla fase progettuale, oltre alla risoluzione di questioni tecniche, ci si soffermerà in particolare su questioni culturali, ovvero su tematiche legate all'incontro tra antico e nuovo e ai moderni principi di compatibilità, reversibilità, distinguibilità, attualità espressiva e minimo intervento.
Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di coordinare ed effettuare un progetto di restauro alla scala architettonica, urbana o paesaggistica basato sulle moderne modalità operative in termini tecnico-progettuali, e attento al riconoscimento delle peculiarità del manufatto e del contesto su cui si interviene, al fine di garantirne la continuità storica.
In particolare, il modulo si incentrerà su questioni critico-culturali e sui temi al centro del dibattito contemporaneo, illustrando contestualmente strumenti per la datazione delle strutture storiche e per la lettura dei valori, nonché casi studio alle varie scale, fondati sul dialogo tra antico e nuovo.

Prerequisiti

1 - Mod. Progetto
Lo studente dovrà aver sostenuto tutti gli esami e i laboratori di progetto dei corsi precedenti e dovrà avere buone conoscenze di base della storia dell’architettura moderna e contemporanea.
Per lo sviluppo corretto ed efficace del modulo di progetto lo studente dovrà inoltre conoscere e padroneggiare i principali software di disegno e rappresentazione del progetto, quali Autocad (Educational) e programmi di fotoritocco, oltre a un software di modellazione tridimensionale. Le immagini tridimensionali del progetto potranno essere elaborate mediante tecniche di fotomontaggio e non necessariamente tramite programmi di rendering fotorealistico. È richiesta una buona manualità nella produzione di plastici e modelli di studio, che saranno costantemente utilizzati come strumento di ideazione e messa a punto del progetto nel corso del semestre, oltre che per la rappresentazione finale del progetto.

2 - Mod. Restauro
Il corso presuppone una buona conoscenza delle teorie e della storia del restauro, con particolare riferimento alle prassi operative che sono derivate dai diversi modelli ideologici che si sono succeduti nel corso della evoluzione della disciplina, dalla sua nascita al secondo dopoguerra. Lo studente dovrà inoltre possedere abilità tecniche nell’ambito del rilievo e della rappresentazione, fondamenti teorici e pratici della composizione architettonica e del restauro, dell’analisi materica e della diagnostica strumentale, già acquisiti nelle attività didattiche incluse nel percorso formativo del manifesto.

Contenuti

Il laboratorio integrato è costituito da due moduli, uno di progetto e l’altro di restauro. Lo studente dovrà svolgere un’esercitazione progettuale con unico tema, condotta in modo da fare emergere le componenti specifiche dei due moduli. L’esercitazione prevede l’intervento in prossimità di preesistenze e/o paesaggi consolidati in vista di un loro restauro e possibile integrazione per un pieno inserimento nel ciclo di vita utile dei manufatti e dei loro contesti: tale obiettivo viene perseguito con unità di intenti nella dialettica tra i due indirizzi integrati nel laboratorio che sono considerati organici e convergenti. Particolare attenzione sarà data, in fase di progetto, alle questioni relative all’accessibilità per tutti.

1 - Mod. Progetto
I contenuti teorici del modulo di progetto affrontano tematiche specifiche relative al rapporto tra Antico e Nuovo (architetture e paesaggi). Le lezioni si articoleranno in contributi teorici, sui fondamenti del progetto per il patrimonio e in specifiche comunicazioni su casi studio emblematici.

A | FONDAMENTI TEORICI
1. Progetto come pratica dialogica
2. Il patrimonio architettonico tra l’essere e il voler essere.
3. Nozione di progetto come modificazione dell’esistente.
4. Proiezione temporale dell’architettura nell’architettura storica, nel Moderno e nella contemporaneità.

B | CASI STUDIO
1. Il progetto sulle preesistenze alla scala territoriale
2. Il progetto sulle preesistenze alla scala urbana
3. Il progetto sulle preesistenze alla scala architettonica

2 - Mod. Restauro
A. QUESTIONI
A.1 | FONDAMENTI TEORICI
1. Misurare Innestare Comporre. Architettura storica e progetto.
2. I moderni principi del restauro e il rapporto tra antico e nuovo.
3. La reintegrazione della lacuna urbana, architettonica e materica.
4. Il degrado antropico

A2 | TEMATICHE ATTUALI
1. Accessibilità fisica e cognitiva.
2. Turismo e beni culturali.
3. Il riuso dell’architettura storica.

B. STRUMENTI
B1 | METODI PER LA DATAZIONE DEL COSTRUITO STORICO
1. La ricostruzione della cartografia storica.
2. La mensiocronologia delle strutture murarie.
3. L’analisi stratigrafica degli elevati.

B2 | CASI STUDIO
1. Il progetto sulle preesistenze alla scala territoriale
2. Il progetto sulle preesistenze alla scala urbana
3. Il progetto sulle preesistenze alla scala architettonica

Metodi Didattici

1 - Mod. Progetto
Il modulo di progetto sarà articolato attraverso lezioni, seminari e attività di laboratorio.
I docenti (interni o invitati) proporranno comunicazioni ex-cathedra nella prima ora di lezione per poi seguire gli studenti nella redazione del progetto. In alternanza alle comunicazioni saranno organizzati seminari di discussione di testi e casi di studio progettuali con la partecipazione diretta degli studenti.
I lavori che raggiungeranno i risultati più maturi potranno essere sviluppati come tesi di laurea magistrale sotto la guida dei docenti del laboratorio.

2 - Mod. Restauro
L’articolazione delle ore della didattica del Modulo di Restauro è varia. In sintesi, essa consta di una serie di lezioni frontali tenute dai docenti titolari della cattedra e da alcuni professori invitati. Per lo svolgimento del tema d’anno, le lezioni saranno alternate a visite in loco e ad attività laboratoriali in aula.

Verifica dell'apprendimento

Saranno ammessi a sostenere l'esame gli studenti che hanno un numero di presenze uguale o superiore al 75%.
La valutazione del lavoro dello studente verrà definita sulla base dei seguenti elementi:
- assiduità della frequenza e partecipazione attiva alle attività didattiche;
- verifica della conoscenza delle questioni teoriche e delle tematiche affrontate durante il corso;
- giudizio sulla qualità dell'esercitazione di progetto: l'esercitazione verrà valutata in relazione alle tematiche caratterizzanti i due moduli.

TEMA D'ANNO
Il tema danno, che coinvolgerà con continuità tutte le diverse parti del Corso Integrato, consisterà nell'analisi critica e nella definizione di un progetto su un'architettura storica.

1 - Mod. Progetto
Sarà considerata la capacità di leggere e interpretare le qualità specifiche delle preesistenze (tanto gli edifici quanto i caratteri del paesaggio in cui si insediano); l'intelligenza e appropriatezza della riconfigurazione d'uso adottata; la forza di sintesi ed espressività dell'esito finale del progetto; l'autonomia dimostrata dallo studente nel lavoro di progettazione.

2 - Mod. Restauro
In aggiunta a quanto già indicato per il modulo di progetto, sarà valutata la coerenza tra la fase di lettura dei valori e di analisi del manufatto architettonico con le scelte progettuali, il grado di compatibilità materica e funzionale raggiunto dalle soluzioni di progetto, il grado di approfondimento raggiunto nella definizione degli interventi di conservazione, di reintegrazione e di valorizzazione.

Testi

1 - Mod. Progetto
- G. Agamben, La potenza del pensiero, Neri Pozza 2005.
- A. Calderoni B. Di Palma, A. Nitti, G. Oliva, l progetto di architettura come intersezione di saperi. Per una nozione rinnovata di Patrimonio, ProArch, Napoli, 2019.
- “Casabella”, 498-99, Architettura come modificazione, gennaio/febbraio 1984.
- F. Choay, L’allégorie du patrimoine, Seuil, 2007, (prima edizione 1992).
- G.B. Cocco, C. Giannattasio, Misurare innestare comporre. Architetture storiche e progetto, Pisa University Press, Pisa 2017.
- G.B. Cocco, et alii (2015), Castello toolkit. Cagliari, patrimonio storico vs usi contemporanei/Cagliari, historical heritage vs. Contemporary Uses, Gangemi editore, Roma.- F. Venezia, Che cos'è l'architettura, Electa, Milano 2011.
G. Deleuze, Che cosa è l’atto di creazione?, A. Moscati, a cura di, Cronopio, Napoli 2017 (prima edizione 1998).
- F. Ferlenga, E. Vassallo, F. Schellino (a cura di), Antico e nuovo. Architetture e architettura (Atti del Convegno, Venezia, 31 marzo-3 aprile 2004), voll. I-II, Venezia 2007.
- A. Monestiroli, Il mondo di Aldo Rossi, LetteraVentidue, 2016 (prima edizione 2015).
- B. Reichlin, B. Pedretti, Il riuso del patrimonio architettonico, Mendrisio AcademyPress, 2011.
- L. Romagni, E. Petrucci, Alterazioni. Osservazioni sul conflitto tra antico e nuovo, Quodlibet, 2018.
- G.B. Cocco, Il progetto sapiente. Permanenza e modificazione in Architettura, in G. Rocco Cellini, a cura di, La domanda di architettura, le risposte de progetto, Atti del VI° Forum ProARCH. Roma, 2018, pp. 146-147.
- G.B. Cocco, Il progetto dialettico. Autonomia ed eteronomia della disciplina architettonica, in J. Leveratto a cura di, Imparare architettura i laboratori di progettazione e le pratiche di insegnamento, Atti del VII° Forum ProARCH, 2018, pp. 43-45.

2 - Mod. Restauro
- C. Bartolomucci, C. Giannattasio, Esempi di intervento sul costruito storico: un altro tipo di degrado antropico?, in Recupero e Conservazione, 86 (2009), pp. 50-59
- C. Bartolomucci, C. Giannattasio, Il conflitto tra accessibilità e fruizione nel progetto di conservazione, in Recupero e Conservazione, 89 (2009), pp. 38-49
- G. Carbonara, Architettura d'oggi e restauro. Un confronto antico-nuovo, Torino 2011

- De Vita M., Architetture del tempo. Dialoghi della materia, nel restauro, Firenze, 2015
- F. Doglioni, Nel restauro. Progetti per le architetture del passato, Marsilio, Venezia 2011
- A. Ferlenga, E. Vassallo, F. Schellino (a cura di), Antico e nuovo. Architetture e architettura (Atti del Convegno, Venezia, 31 marzo-3 aprile 2004), voll. I-II, Venezia 2007
- C. Giannattasio, La conoscenza e la datazione dell'edilizia tradizionale, in G.G. Ortu, A. Sanna (a cura di), Manuali del recupero dei centri storici della Sardegna. Atlante delle culture costruttive della Sardegna, Approfondimenti, Roma 2009, vol. 2, pp. 57-100
F. Gurrieri, Guasto e restauro del paesaggio, Polistampa, Firenze 2011
- F. Jullien, Le trasformazioni silenziose, Milano, 2010
- D. Fiorani (coord.), Ricerca e Restauro, Edizioni Quasar, Roma 2017
- G. Driussi (a cura di), Le nuove frontiere del restauro. Trasferimenti, contaminazioni, ibridazioni. 33° Convegno internazionale giornate di studi (Bressanone, 27-30 giugno 2017), Arcadia Ricerche 2017
- Confronti. Quaderni di restauro architettonico. L'architettura allo stato di rudere (0/2012); Il restauro del moderno (1/2012); Infrastrutture urbane e città storica (2-3/2013); La lacuna nel restauro architettonico (4-5/2015); Restauro delle architetture per lo spettacolo (6-7/2017)
- C. Giannattasio, S.M. Grillo, S. Murru, Il sistema di torri costiere della Sardegna. Forma, materia, tecniche murarie, vol. 10, Roma: «L'Erma» di Bretschneider

Altre Informazioni

Per lo svolgimento del tema d'anno, il manufatto architettonico scelto, a partire dal rilievo già a disposizione, che verrà opportunamente e criticamente aggiornato, verrà analizzato:
- durante il modulo di Composizione dal punto di vista spaziale e morfologico, individuando i principali caratteri architettonici, le relazioni tra le parti e i rapporti con il contesto
- durante il Modulo di Restauro, dal punto di vista tipologico, storico e stratigrafico, evidenziandone i valori (spaziali, formali, storici, materici e di memoria), essenziale per la definizione di un progetto consapevole.

Nello specifico, si produrranno elaborati di confronto con architetture appartenenti alla tipologia cui il manufatto architettonico è riconducibile, di sintesi storico-cronologica, mappature relative ai materiali e al degrado, al fine di giungere alla determinazione di soluzioni progettuali.
L'attività di laboratorio prevede la divisione in gruppi di lavoro costituiti da non più di 3 studenti aventi impegni di carriera similari chiamati a svolgere il tema danno sopra descritto.

I materiali didattici e i comunicati attinenti al corso saranno disponibili nelle pagine web messe a disposizione dai docenti coinvolti e presentate all'avvio del corso.

Questionario e social

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