Insegnamenti

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Docente
GIOVANNI MARCO CHIRI (Tit.)
Periodo
Annuale 
Modalità d'Erogazione
Convenzionale 
Lingua Insegnamento
ITALIANO 



Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[80/72]  ARCHITETTURA [72/00 - Ord. 2017]  PERCORSO COMUNE 12 120

Obiettivi

Affinare gli strumenti interpretativi dello spazio, delle sue relazioni e dei suoi codici interni a tutte le scale;
Consolidare conoscenze e buone pratiche per la costruzione di edifici e spazi urbani di qualità;
Sviluppare la capacità di gestione di problemi e processi progettuali complessi;
Consapevolezza dell’importanza dell’essere partecipi del processo di ricostruzione della tradizione culturale italiana nel progetto a partire dalla presa di coscienza della propria specificità nel quadro globale e della necessaria centralità del concetti di “luogo”, “storia” e “contesto”

In particolare:

Conoscenza (sapere). Capacità di configurare ed esplorare -attraverso il progetto- relazioni spaziali coerenti e complesse tra gli elementi della composizione e tra questi ultimi e la storia, l’architettura e il luogo.

Capacità (saper fare). L’attività di laboratorio induce il discente al rispetto dei tempi e delle fasi del processo progettuale, alla sintesi di questioni complesse, allo sviluppo della capacità di relazionarsi con gli altri al fine di istruire, condurre e comunicare efficacemente l’idea progettuale in modo razionale, convincente, sintetico ed esaustivo.

Comportamenti (saper essere). Si incentiva la capacità naturale dell’individuo a creare nessi logici e relazioni tra le cose. Si stimola la crescita del livello di consapevolezza delle sintassi dello spazio fisico osservabile, si educa il gusto elevando il senso critico e la capacità di riconoscimento della bellezza.

Attese in uscita:
Alla fine del percorso ci si aspetta che lo studente sia capace di istruire -più o meno autonomamente- il tema progettuale a partire dalla lettura del sistema di relazioni espresse dal contesto urbano/di paesaggio in cui si situa l’architettura; che sia capace di individuare un obiettivo in termini formali-spaziali-costruttivi-estetici e relazionali. Che sia capace di individuare i materiali dell’architettura (temi, riferimenti, esempi, archetipi, modelli e tipi) coerenti e utili allo sviluppo della propria idea e al raggiungimento del proprio obiettivo. Che sia capace di valutare il sistema delle coerenze interne del progetto. Che sia capace di rappresentare efficacemente il progetto attraverso gli strumenti convenzionali della disciplina. Che sia capace di sostenere, argomentandolo culturalmente, il proprio punto di vista sul tema studiato, sul proprio progetto e in generale sull’architettura.

Prerequisiti

deve avere maturato una minima capacità di analisi dei contesti, di individuazione delle relazioni -dirette o indirette- in campo (spaziali, storiche, costruttive, topografiche, economiche, sociali e funzionali) e di impostazione del percorso logico del progetto almeno ad un grado di complessità minima o intermedia. Lo studente deve essere in grado di dotarsi autonomamente delle fonti di riferimento nella storia dell’Architettura in modo coerente con il tema progettuale, interpretandole in modo appropriato e non meramente figurativo. Lo studente, come prerequisito minimo, deve essere sufficientemente abile nella rappresentazione del progetto di architettura padroneggiando le convenzioni del disegno (spessori, tratteggi e quotature), le proiezioni ortogonali, la prospettiva e l’assonometria; deve essere in grado di rappresentare tridimensionalmente il progetto mediante la costruzione di modelli architettonici di studio. Sono inoltre utili capacità di rappresentazione assistita da software 2d/3d.
Non sono previste verifiche preliminari delle conoscenze propedeutiche, tuttavia se nel corso del laboratorio il docente dovesse ravvisare la mancanza di taluni prerequisiti lo segnalerà allo studente individuando con l’interessato le modalità di recupero delle lacune.

Contenuti

Il “Laboratorio di teoria e progettazione architettonica e urbana” è suddiviso in due moduli da 6 CFU, ciascuno da 60h. I due moduli sono integrati e conseguenti.
Il primo (teoria e progetto) ha lo scopo di dimostrare ed espandere le conoscenze e la capacità di comprensione della disciplina e la loro applicazione in modo originale e autonomo.
Questo obiettivo è perseguito attraverso una sequenza di esercitazioni mirate intervallate da seminari e lezioni di supporto.
Il secondo modulo (progetto) è finalizzato a migliorare la capacità di applicare le conoscenze risolvendo problemi nuovi o non familiari in contesti complessi anche mediante il confronto e la comunicazione con altri individui. Questo obiettivo è perseguito attraverso lo sviluppo di un progetto in un contesto reale (o verosimile) all’interno di un piccolo gruppo di due/tre persone.

I semestre – Modulo Teoria e progetto
6 CFU (60 ore)

Esercitazioni: 40 ore complessive
Critiche intermedie: 10 ore complessive
Seminari e lezioni:10 ore complessive

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II semestre – Modulo progetto
6 CFU (60 ore)

Attività di laboratorio: 50 ore complessive
Critiche: 10 ore complessive

Metodi Didattici

La didattica è costruita per cementare la relazione tra il segno e i luoghi e per razionalizzare una modalità di approccio fondata su un percorso logico, non lineare ma aperto e continuo, tra “osservazione”, “descrizione”, “definizione delle ipotesi”, “applicazione delle tecniche”, “confronto”, “verifica”, “comunicazione”.
La didattica della laurea magistrale non può che essere fondata sulle conoscenze di base acquisite e consolidate nel corso degli studi precedenti, per questa ragione i contributi teorici espressi nel corso delle lezioni frontali e degli apporti seminariali avranno un contenuto strettamente specialistico e di approfondimento, coerenti col tema progettuale. Una didattica del progetto fondata sulle attività di laboratorio deve avere nel confronto diretto e costante tra docente e discente il suo centro, per questa ragione sono individuati due momenti di verifica intermedia: la revisione\correzione frontale e la revisione\critica collettiva. Nel primo caso, compatibilmente col tempo a disposizione, il docente affiancato dai tutor del laboratorio interviene nel progetto suggerendo modifiche e correttivi, valutando le coerenze interne al progetto e la fattibilità tecnica ed economica delle scelte proposte, suggerendo riferimenti ed esempi appropriati. Nel secondo caso, la critica collettiva, i gruppi espongono pubblicamente la loro tesi progettuale che viene discussa con la partecipazione di tutti.
Il docente può indicare una serie di verifiche intermedie obbligatorie (scadenze) che gli studenti dovranno rispettare per certificare la propria frequenza al corso. In ragione della numerosità dei laboratori, della complessità delle tematiche affrontate e del carico didattico richiesto si assume la costituzione di gruppi di progetto di 2-3 persone.

Verifica dell'apprendimento

l laboratorio di progettazione architettonica I LM4 è costituito da due moduli (A e B). A conclusione di ciascun modulo lo studente sostiene una prova. Alla fine del primo semestre lo studente sostiene una prova parziale di tipo orale in forma di colloquio. Nel corso del colloquio –che verterà sulla discussione critica degli elaborati prodotti nel corso delle esercitazioni- lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito capacità critica, autonomia di giudizio, competenze disciplinari di carattere teorico e pratico. Il docente potrà chiedere di redigere a mano schizzi o disegni a supporto delle argomentazioni verbali. Saranno formulate inoltre alcune domande con riferimento a almeno tre testi scelti dal candidato tra quelli presenti in bibliografia. A conclusione della sessione di prova orale i candidati avranno comunicato un voto in trentesimi, a partire da 18/30 (quando le competenze acquisite appaiono almeno elementari) sino al 30/30 e lode (quando si rivelano eccellenti).
Le valutazioni sono espresse mediante graduatoria pubblica.

Alla fine del secondo semestre (orientativamente tra la prima settimana di giugno e la fine di luglio), lo studente sostiene nel corso della cosiddetta “critica finale” una prova orale in forma di esibizione pubblica consistente nella descrizione delle scelte architettoniche espresse negli elaborati progettuali con riferimento ai principi della composizione, alle relazioni con il contesto, alle scelte tipologiche e distributive, ai caratteri costruttivi, alla sostenibilità edilizia espressa anche in termini di durabilità dei materiali e manutenzione dell’edificio, alle scelte linguistiche e formali, al dimensionamento degli ambienti, ai riferimenti architettonici utilizzati. Inoltre il candidato argomenterà circa le caratteristiche tipologiche del sistema costruttivo scelto in relazione ai valori spaziali ricercati.
A conclusione della prova orale il candidato avrà un voto formulato in trentesimi e corrispondente alla valutazione della prova orale e al valore complessivo del progetto presentato (completezza, coerenza, maturità, rappresentazione).
Le valutazioni sono espresse mediante graduatoria pubblica tra i progetti presentati dai gruppi. Alla definizione della graduatoria partecipa una commissione di concorso costituita da almeno 5 architetti di cui due esterni scelti tra docenti interni alla facoltà, visiting professors o architetti di chiara fama.

La formulazione del voto finale complessivo è riservata al docente ed è determinata dai seguenti fattori:

1 Il voto del primo semestre sul colloquio
individuale;

2 Il voto sul progetto di gruppo;

3 La frequenza e la partecipazione attiva alle attività del laboratorio;

4 La maturità complessiva del candidato.


Per conseguire un punteggio pari a 30\30 e lode lo studente deve raggiungere la condizione di eccellenza rispetto agli obiettivi didattici sin qui enunciati.

Testi

balos I., Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Milano, C. Marinotti Edizioni, 2009
Campo Baeza A., L’idea Costruita,Siracusa, Letteraventidue, 2012
Chiappi C. Villa G., Tipo/Progetto e composizione architettonica, Firenze, Uniedit, 1979
Chiri G.M., Complessità senza contraddizioni, Barcellona, Actar D, 2012
Coccia L., L’architettura del suolo, Firenze, Alinea Editrice, 2005
Espuelas F., Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Milano, Marinotti, 2004
Espuelas F., Madre Materia, Milano, Marinotti, 2012
Frampton K., Tettonica e architettura. Poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Milano, Skira, 1999
Grassi G., La costruzione logica dell’architettura, Padova, Marsilio, 1967
Gregotti V., Sulle orme di Palladio, Bari, Editori Laterza, 2000
Gregotti V., Il territorio dell’Architettura, Milano, Feltrinelli, 2008
Gregotti V., Contro la fine dell’architettura, Torino, Giulio Einaudi Editore, 2008
Gregotti V., Tre forme di architettura mancata, Torino, Giulio Einaudi Editore, 2010
Holl S. Pallasmaa J. Pérez-Gómez A., Questions of perception. Phenomenology of architecture, San Francisco, William Stout Publishers, 2008
Loos A., Parole nel vuoto, Milano, Adelphi, 1972
Martí Arís C., Le variazioni dell’identità. Il tipo in Architettura, Torino, CittàStudi, 1994
Martí Arís C., Silenzi eloquenti. Borges, Mies van der Rohe, Ozu, Rothko, Oteiza, Milano, Marinotti, 2002
Martí Arís C., La cèntina e l'arco. Pensiero, teoria, progetto in architettura, Milano, Marinotti, 2007
Moneo R., Inquietudine teorica e strategia progettuale nell'opera di otto architetti contemporanei, Milano, Electa, 2005
Monestiroli A., La metopa e il triglifo. Nove lezioni di architettura, Bari, Editori Laterza, 2002
Nicolin P., Elementi di Architettura, Milano, Skira, 1999
Purini F., La misura italiana dell’architettura, Bari, Editori Laterza, 2008
Rossi A., Autobiografia scientifica, Milano, Il Saggiatore, 2009
Rossi A., L’architettura della città, Macerata, Quodlibet, 2011
Salvadori M., Perché gli edifici stanno in piedi, Milano, Bompiani, 2003
Tessenow H., Osservazioni elementari sul costruire, Milano, Franco Angeli, 1993
Venezia F., Scritti brevi, Napoli, CLEAN, 1990
Venezia F., Che cos’è l’architettura, Milano, Mondadori Electa, 2011
Venturi R., Complessità e contraddizioni nell’architettura, Bari, Dedalo, 1984
Zumthor P., Pensare architettura, Milano, Electa, 2004


Manuali
Neufert E., Enciclopedia pratica per progettare e costruire, Milano, Hoepli, 2013
Sannino C., Fotografia e Render con V-Ray, Assemini, GC Edizioni, 2012
Werner M., Model Making, New York, Princeton Architectural Pr, 2011

Altre Informazioni

All in\out communication out from istitutional framework will be noticed by the following sites:


1.Course layout document;
2.Bibliography ;
3.Map and general informations;
4.Functional program;
5.Similar cases of study;
6.Panels layout and drawings templates.

Questionario e social

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